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INTERVISTA ESCLUSIVA ALLA DR.SSA GABRIELLA LESMO

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In esclusiva per Renovatio 21 e AURET Italia un’intervista di Cristiano Lugli alla Dott.ssa Gabriella Maria Lesmo, a seguito dell’ingiusto processo di radiazione che l’ha colpita recentemente.

 

Dottoressa Lesmo, lei è attualmente sottoposta ad un processo di radiazione. Come vive questa situazione? 

 

Questa vicenda ha comportato un danno di immagine, perché chi non mi conosce e non ha consapevolezza di ciò che si muove attorno alle vaccinazioni di massa, può pensare che abbia agito in qualche modo disdicevole. Esiste anche un danno economico, perché ho dovuto e dovrò ancora affrontare spese legali e rubare tempo alla famiglia e alla professione, oltre ai numerosi viaggi  dalla Svizzera dove vivo felicemente .

«Medico sono, medico resto e medico resterò sino a che lascerò il corpo»

Tuttavia, dal punto di vista emozionale, questa vicenda non incide sulla mia serenità . Sono abituata ad affrontare ben altre emergenze: la professione stessa mi ha abituata a gestire situazioni critiche, le mie vicende familiari pure. Altre volte, nel corso della mia attività ospedaliera, seguire la mia coscienza e le mie convinzioni ha significato andare in rotta di collisione con chi “comandava”. Non mi sono spaventata allora né mi spavento adesso.

Esistono, invece, molti risvolti positivi in quanto ho conosciuto persone speciali  che mi hanno arricchito culturalmente e umanamente, a partire dal legale milanese, Domenico Radice, coltissimo e fine giurista, a Sonia Valensisi, bella quanto abile organizzatrice, agli amici del Movimento per i diritti Umani, ai dirigenti di AURET, al professor  Livio Giuliani e al CODACONS, all’avvocato Fulvio Pelli, ai tanti medici che sono venuti a trovarmi, che mi hanno scritto solidali, alle tantissime persone che hanno affrontato lunghi viaggi per incontrarmi e abbracciarmi, ai tantissimi che hanno scritto in mia difesa e che hanno speso parte del loro tempo per non farmi sentire sola e che continuano a sostenermi.   

 

Andrà comunque avanti per la sua strada?

 

La mia vita e la mia professione sono inscindibili. Pur  consapevole della pochezza umana, medico sono, medico resto e medico resterò sino a che lascerò  il corpo. Verosimilmente, anche dopo di allora, del mio essere medico conserverò traccia. Nessuno potrà mai impedirmi di aiutare, curare, guarire e consolare chi vorrà rivolgersi a me. Tanti «miei» bambini sono usciti dalla malattia, molti adulti hanno recuperato la salute e tantissimi migliorato la qualità della loro vita. Mio figlio stesso è stato recuperato, pur  residuando lesioni. È questo che conta per me.   

 

Quali sarebbero le specifiche accuse mosse dall’Ordine dei Medici di Milano nei suoi confronti?

 

Sono stata accusata da quella istituzione privata  che è l’ordine dei medici della provincia di Milano  del “reato di opinione”, per aver espresso liberamente in contesti pubblici il mio parere   su alcuni farmaci e su una terapia coercitiva imposta a tutti i bambini che vivono in Italia, ossia sui vaccini anti-infettivi, sulla pratica della vaccinazione di massa obbligatoria e sul possibile ruolo causale delle stesse con lo sviluppo dell’Autismo regressivo e di altre alterazioni del neuro sviluppo.

Esercitando la libertà di parola, sancita dalla Costituzione, secondo i soloni dell’ordine dei medici milanese, avrei contravvenuto ad un articolo di un  codice deontologico non più in vigore  da anni, che comunque  concerne  il rapporto medico- paziente .

Nessuno potrà mai impedirmi di aiutare, curare, guarire e consolare chi vorrà rivolgersi a me. Tanti «miei» bambini sono usciti dalla malattia, molti adulti hanno recuperato la salute e tantissimi migliorato la qualità della loro vita. Mio figlio stesso è stato recuperato, pur  residuando lesioni. È questo che conta per me.   

Il procedimento disciplinare, della cui apertura sono stata informata un anno fa, si è svolto in due tempi: una preliminare in cui mi sono state richieste spiegazioni scritte della mie affermazioni, spiegazioni che ho fornito estesamente, corredate e comprovate da ricco materiale scientifico fornito in forma  cartacea ed elettronica. Quindi, dopo la conversione in legge del decreto Lorenzin sono stata convocata in commissione disciplinare. Ho provveduto a nominare un legale, l’avvocato Domenico Radice, che ha contestato le basi giuridiche del provvedimento con una incisiva memoria difensiva. L’ordine dei medici milanese, lo stesso giorno della convocazione, il 21 ottobre 2017, l’ha rinviata sine die.

Dopo mesi di silenzio sono stata nuovamente convocata, prima della  ultime elezioni politiche, poi ancora la data della convocazione, per motivi sconosciuti, è stata posticipata al 7 aprile scorso.

In Commissione Medica il mio legale, sempre Domenico Radice, ha argomentato le  contestazioni giuridiche del provvedimento a me avverso, mentre io ho rifiutato di rispondere a  domande ulteriori dei componenti della commissione stessa.

Pochi giorni più tardi ho ricevuto una lettera di poche righe in cui mi si informava che mi era stata “inflitta” la sanzione disciplinare della radiazione (scritta a lettere maiuscole) dall’albo professionale. Ancora devono comunicare  le motivazioni del provvedimento e solo allora potrò ricorrere alla commissione centrale degli esercenti le professioni sanitarie.

Al momento il mio nome è ancora inserito nell’elenco degli iscritti all’albo milanese, la cancellazione, se confermata da commissione centrale, comporterebbe la perdita del permesso di libero esercizio in Italia, mentre nessuno può privare un medico della laurea in Medicina.

Rilevo che l’ordine dei medici di Milano non ha mai nemmeno  iniziato una procedura disciplinare contro noti medici milanesi condannati penalmente per omicidio colposo plurimo e truffa, tuttavia si è molto adoperato per punire il dottor Dario Miedico, un decano della professione, e quindi me.

Al momento proseguo tranquillamente a lavorare dove vivo, in Svizzera; non ho fermato i miei progetti ed in questi giorni mi sono trasferita in uno studio più grande e comodo,vicino alla mia nuova casa. Rilevo che l’ordine dei medici di Milano non ha mai nemmeno  iniziato una procedura disciplinare contro noti medici milanesi condannati penalmente per omicidio colposo plurimo e truffa, tuttavia si è molto adoperato per punire il dottor Dario Miedico, un decano della professione, e quindi me.

 

Si può toccare tutto, ma non i vaccini….

 

Già, e da sempre.  Me lo disse un collega avanti negli anni, molto tempo fa, ma non potevo più tacere. Me lo chiedevano le tante mamme che mi portavano i loro bambini devastati e mi mostravano le fotografie ed i video che mostravano come fossero sani e come fosse normale il loro comportamento «prima» di ricevere 24 dosi di quei farmaci  .

 

Un accenno politico: pare che Lega e 5 Stelle siano riusciti a fare un governo. Si aspetta qualcosa da questi due blocchi rispetto al tema sanitario e, principalmente, rispetto alla legge Lorenzin su cui tanto hanno fatto campagna elettorale?

 

L’abolizione della legge 119 / 2017  non compare nei programmi elettorali di questi partiti. Hanno avuto anni e svariate occasioni per  contrastare l’escalation del numero di vaccini obbligatori, nonché la privazione della libertà di cura e la limitazione della potestà genitoriale – che sono implicite e conseguenti a tale sciagurata legge. Nelle piazze dove per mesi hanno manifestato decine di migliaia di persone contro quel provvedimento dittatoriale, loro non c’erano.

L’abolizione della legge 119 / 2017  non compare nei programmi elettorali di Lega e M5S.

Votare contro l’approvazione finale della legge, negli ultimi cinque  minuti dell’iter parlamentare ed ormai in clima pre-elettorale, è stato come usare lo specchietto delle allodole .  

L’allora Senatore Bartolomeo Pepe, transfuga  “ 5 stelle”, che tanto ha fatto in favore delle famiglie e della libertà di cura in tempi non sospetti, non ha ricevuto proposte di candidature elettorali da  questi schieramenti.

L’Italia è stata venduta all’Europa ed è in progressivo disfacimento, l’industria svenduta, l’agricoltura massacrata, persino l’esercito è stato  usato per uccidere gli ulivi del Salento. Il sistema sanitario nazionale è smantellato progressivamente, il tutto a colpi di ciò che hanno l’impudenza di chiamare  “riforme”, senza che la maggior parte degli Italiani insorgano, anzi: sono persino corsi a votare quelle marionette parlamentari che, strapagate, li metteranno sempre più in ginocchio.

L’Italia è stata venduta all’Europa ed è in progressivo disfacimento, l’industria svenduta, l’agricoltura massacrata, persino l’esercito è stato  usato per uccidere gli ulivi del Salento. Il sistema sanitario nazionale è smantellato progressivamente, il tutto a colpi di ciò che hanno l’impudenza di chiamare  “riforme”, senza che la maggior parte degli Italiani insorgano, anzi: sono persino corsi a votare quelle marionette parlamentari che, strapagate, li metteranno sempre più in ginocchio.

In realtà da tempo  sono molto più interessata alla politica della Federazione Elvetica e del Cantone Ticino, dove speranza  ancora esiste.

 

Già da un po’ di tempo lei lavora sul territorio svizzero: quali sono le grandi differenze per un medico pediatra che lavora oltre il confine? 

 

Il sistema  non è paragonabile e per me è decisamente  migliore. La Pletora medica non esiste, la specializzazione post- laurea non ha la stessa strutturazione che c’è in Italia. Si tratta di una attività lavorativa e formativa ben remunerata, riccamente articolata  in diversi Ospedali Cantonali ed Universitari di alta specializzazione dove i medici in formazione devono spostarsi periodicamente.

La successiva formazione continua post- laurea è reale, si deve conoscere  il tedesco o il francese per potersi spostare nei Cantoni.

Nelle specialità di nicchia, i medici  ruotano periodicamente in ospedali Cantonali e Universitari  dove la casistica è più ampia, per mantenere elevata la qualità del loro lavoro. Ci sono équipe chirurgiche intercantonali, ad esempio per la chirurgia fetale, che si riuniscono al bisogno per interventi delicati.

Si può lavorare contemporaneamente sia in Ospedale che sul territorio dove sei un vero libero professionista. Nello studio del medico di famiglia è possibile fare tutti i giorni esami di laboratorio, radiografie, ecografie, ECG, registrazioni Holter, endoscopie digestive, procedure chirurgiche ambulatoriali. In tal modo si può fare davvero il medico senza impazzire per avere una radiografia  , un esame urgente, un ECG. Certo, si deve sapere leggere una lastra, un tracciato, usare un apparecchio di laboratorio…

I rapporti con l’ospedale sono reali  e soddisfacenti. Al bisogno posso davvero parlare con un collega e se richiedo una consulenza vengo informata dell’esito, sempre. Complessivamente si lavora meglio, con più libertà e soddisfazione.

Dal punto di vista economico, si viene pagati per il lavoro che si fa, non esistono quote capitarie ma una sana concorrenza. Esistono assicurazioni malattia ed infortuni obbligatorie per i residenti che rimborsano le spese mediche in misura diversa a seconda dei contratti. Per convenzionarsi con le casse malati i medici devono possedere specifici requisiti e mantenerli nel tempo.    

Sono stati colpiti i più capaci, onesti, stimati e benvoluti perché sono più credibili nelle loro affermazioni. Le vicende  disciplinari hanno dato loro molta visibilità, le persone intelligenti hanno cominciato a chiedersi perché tanto accanimento su medici che non hanno ucciso pazienti, truffato ospedali

 

Miedico, Rossaro, Gava, Lesmo, e tanti altri nomi in lista di «proscrizione»: certo, il prezzo da pagare è alto. Eppure i vostri pazienti dopo questi procedimenti aumentano sempre di più. Sbaglio?

 

Sono stati colpiti i più capaci, onesti, stimati e benvoluti perché sono più credibili nelle loro affermazioni. Le vicende  disciplinari hanno dato loro molta visibilità, le persone intelligenti hanno cominciato a chiedersi perché tanto accanimento su medici che non hanno ucciso pazienti, truffato ospedali, operato chi non ne aveva bisogno ed hanno cominciato ad ascoltarli e una volta ascoltati, ad apprezzarli e a richiederne la consulenza.

Accanto ai pochi «troll» che si organizzano per denigrare questi medici, molti di più  sono le persone aiutate e curate con successo che vogliono poter continuare a contare su questi “loro” medici .

 

Continuare a combattere. Ma in quale modo secondo lei?

 

Proseguendo a vivere ed esercitare come  ho sempre fatto, scegliendo di seguire una scienza veritiera e   la mia coscienza. Cercando l’unione con i colleghi e con gruppi e associazioni internazionali per la libertà di cura .

 

Grazie, Dr.ssa Lesmo, per il suo tempo e la sua disponibilità.

 

 

Cristiano Lugli

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Vaccini

Le prove sono chiare: i bambini sani semplicemente non hanno bisogno dei vaccini COVID

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Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.

 

 

L’evidenza epidemiologica mostra che neonati, bambini e adolescenti non hanno mai avuto bisogno dei vaccini COVID-19 e certamente non ne hanno bisogno ora.

 

 

Il comitato consultivo sui vaccini della Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti si è riunito questa settimana per discutere le richieste di modifica dell’autorizzazione all’uso di emergenza (EUA) dei vaccini mRNA contro il COVID-19 Moderna e Pfizer-BioNTech.

 

Moderna ha chiesto che la sua EUA includa la somministrazione di una serie primaria del vaccino a neonati, bambini e adolescenti di età compresa tra 6 mesi e 17 anni.

 

Pfizer-BioNTech ha chiesto che la sua EUA includa la somministrazione di una serie primaria a neonati e bambini di età compresa tra 6 mesi e 4 anni.

 

Le vaccinazioni e/o i booster in questi gruppi di età non sono necessari.

 

Tuttavia, sulla base della lunga storia del Comitato Consultivo per i Vaccini e i Prodotti Biologici Correlati (VRBPAC) nell’ignorare gli aspetti fondamentali dell’immunologia, della sicurezza dei farmaci e dell’epidemiologia — verificatasi la scorsa settimana con l’approvazione del vaccino COVID-19 Novavax — è sempre apparso scontato che il comitato avrebbe approvato queste proposte nonostante il rischio significativo per i bambini e la notevole mancanza di efficacia.

 

In effetti, la Casa Bianca era così fiduciosa che il comitato della FDA avrebbe autorizzato i vaccini, che settimane fa i funzionari hanno annunciato l’intenzione di iniziare le somministrazioni nei bambini già il 21 giugno.

 

È interessante notare che, mentre pubblicizzano quanto siano «sicuri ed efficaci» i vaccini per i bambini, i dipendenti della FDA chiedono tutti la riunione del comitato consultivo VRBPAC a distanza, presumibilmente utilizzando la pandemia COVID-19 come motivo — non è più che solo un po’ ironico?

 

 

L’evidenza epidemiologica non supporta i vaccini COVID per neonati, bambini e adolescenti

L’evidenza epidemiologica mostra che neonati, bambini e adolescenti non hanno mai avuto bisogno dei vaccini COVID-19 e certamente non ne hanno bisogno ora.

 

Secondo il Comitato Congiunto per la Vaccinazione e l’Immunizzazione (JCVI), devono essere somministrate 4 milioni di dosi ai bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni per impedire un singolo ricovero in terapia intensiva.

 

Supponendo due dosi per bambino, ciò significa che 2 milioni di bambini devono rischiare effetti collaterali potenzialmente gravi per evitare che un singolo bambino venga sottoposto a cure intensive a causa del COVID-19.

 

Secondo la JCVI:

 

«La vaccinazione dei bambini di età compresa tra 5 e 11 anni che non fanno parte di un gruppo a rischio clinico impedirebbe un numero relativamente piccolo di ricoveri ospedalieri o ricoveri in terapia intensiva.

 

«Per una variante come Omicron, bisognerebbe somministrare circa quattro milioni di dosi di vaccino a due milioni di bambini per impedire un ingresso in terapia intensiva. Per le malattie meno gravi, 58.000 vaccinazioni infantili impedirebbero il ricovero di un bambino».

 

«I bambini recentemente ricoverati in ospedale a causa del COVID hanno mostrato una durata media di degenza di 1-2 giorni. L’ondata di Omicron non ha fatto registrare un maggior numero di bambini in ospedale di prima che Omicron colpisse il Regno Unito».

 

Al momento di decidere se approvare le richieste di UCE ci sono due questioni centrali che il VRBPAC non deve ignorare.

 

La prima è se la vaccinazione dei bambini sia davvero necessaria.

 

Non è più l’estate 2020. Non siamo più gravemente intrappolati nel caos della pandemia.

 

È ben noto che i bambini, anche senza vaccinazione, hanno un basso rischio di gravi complicazioni da COVID-19.

 

L’approvazione primaria per i bambini piccoli non è uguale all’approvazione d’emergenza dei vaccini COVID-19 per gli adulti del 2020.

 

Il rischio che il COVID-19 presenta per i bambini è irrisorio. La letteratura medica insieme a diversi articoli sulla stampa laica hanno mostrato per qualche tempo, e in termini inequivocabili, che è difficile giustificare la vaccinazione della fascia di età più giovane perché la malattia grave e i ricoveri nei bambini non vaccinati sono estremamente rari.

 

Sulla base di questo, ci si deve domandare: perché mai, fino ad oggi, la homepage della FDA sta dipingendo e spingendo giovani adolescenti e bambini a ricevere il vaccino?

 

I vaccini di cui stiamo parlando sono stati sviluppati per il ceppo originale di COVID-19, che è responsabile di meno dell’1% dei nuovi casi.

 

Le mutazioni del COVID-19 sono molto meno gravi e vi è una diffusa disponibilità di terapie preventive, di esposizione precoce e di trattamento precoce con record di sicurezza noti, per non parlare di misure protettive come l’uso della mascherina e il distanziamento sociale.

 

La seconda domanda è se i bambini che hanno acquisito naturalmente l’immunità a causa di precedenti infezioni debbano essere vaccinati.

 

Un recente studio sponsorizzato da Moderna e dall’Istituto Nazionale di Allergie e Malattie Infettive del Dr. Anthony Fauci ha rilevato che l’immunità naturale è superiore all’immunità ottenuta con qualsiasi vaccino COVID-19.

 

Sembra anche che i membri del VRBPAC abbiano deliberatamente ignorato l’immunità naturale nel raccomandare una serie primaria di vaccini nei bambini, nonostante un recente studio della Johns Hopkins che ha rilevato che il 99% di tutte le infezioni COVID-19 ha portato all’espressione naturale degli anticorpi per l’immunità che è persistita fino a 20 mesi dopo l’infezione.

 

Dal momento che non abbiamo un resoconto completo della sicurezza, in particolare dei rischi a lungo termine negli adulti, è inappropriato proporre vaccinazioni di massa nei bambini, in particolare quelli che si sono già ripresi dal COVID-19.

 

Più di 12 miliardi di dosi di vaccini COVID-19 sono state somministrate in tutto il mondo. Solo negli Stati Uniti sono stati segnalati più di 825.000 eventi avversi correlati al vaccino COVID-19.

 

Secondo uno studio dell’Università di Harvard, si stima che tale cifra rappresenti solo circa l’1% del numero effettivo di eventi avversi del vaccino COVID-19.

 

 

In particolare, molti degli eventi avversi cardiovascolari più gravi derivanti dalle vaccinazioni COVID-19 e dalle dosi booster colpiscono in modo sproporzionato una popolazione più giovane.

 

Un’altra analisi indipendente mostra che i bambini di età inferiore ai 18 anni hanno 51 volte più probabilità di morire a causa del vaccino rispetto a quelli che muoiono per infezione da COVID-19 se non vaccinati – motivo in più per essere cauti prima di concedere l’approvazione del vaccino di emergenza per i bambini.

 

 

I vaccini COVID-19 sono inefficaci contro le nuove varianti

Il VRBPAC non deve cadere nella trappola della «malattia lieve se vaccinati» o «sarebbe stata una forma grave senza vaccinazione/richiamo».

 

I dati mostrano che non sono solo le persone «potenziate» ad avere lievi sintomi COVID-19.

 

Essenzialmente tutti — indipendentemente dallo stato di vaccinazione COVID-19 – avranno malattie meno gravi. Questo è il tipico modello di mutazioni virali.

 

In altre parole, oltre a un grave rischio per la sicurezza, non vi è alcun beneficio clinico, statistico o epidemiologico della vaccinazione in questo particolare gruppo.

 

Nonostante i sintomi lievi e l’elevato rischio per la sicurezza dei farmaci, il direttore del Centro per la Valutazione e la Ricerca sui Biofarmaci della FDA ha affermato che non ritarderà l’approvazione per l’efficacia, anche se fosse inferiore alla soglia del 50% per la prevenzione delle forme gravi, come richiesto dalle linee guida ufficiali della FDA.

 

La concessione cieca della EUA va contro tutte le norme e le pratiche della FDA e ignora gli standard decennali di decisioni basate sulla sicurezza e l’efficacia, soprattutto quando si parla dei nostri figli.

 

Lasciando da parte l’argomento della bioetica e la questione dell’utilizzo dei nostri bambini come oggetto di test, che fine ha fatto l’utilizzo di prove cliniche e scientifiche come base per prendere decisioni?

 

Che dire dei medici impiegati dalla FDA e dei medici che prestano servizio al VRBPAC e del loro sacrosanto giuramento secolare di «Primo, non nuocere?»

 

L’abbandono degli standard decennali di efficacia e sicurezza della FDA fa parte dell’inesorabile spinta della Casa Bianca per vaccinare i nostri figli contro il COVID-19, a prescindere da tutto.

 

È ora che i membri del comitato consultivo della FDA smettano di ascoltare ciecamente le agenzie federali, la Casa Bianca e le principali notizie sulla farmacologia clinica e invece usino le loro credenziali, inizino le loro ricerche da zero e conducano una revisione imparziale della sicurezza, dell’efficacia e dei dati di immunità naturalmente acquisita.

 

In sintesi, non è necessaria una serie primaria di vaccini COVID-19 per i bambini. I giovani hanno un beneficio ridotto dalla vaccinazione COVID-19, ma sono anche a maggior rischio per la sicurezza.

 

Molti bambini hanno già avuto il COVID-19 e beneficiano dell’immunità acquisita naturalmente.

 

Il VRBPAC dovrebbe basarsi sui fondamenti della scienza clinica ed esaminare e seguire attentamente i dati, non la politica.

 

I bambini americani non meritano niente di meno.

 

 

Dr. David Gortler

 

Le opinioni espresse in questo articolo sono quelle degli autori e non riflettono necessariamente le opinioni di Children’s Health Defense.

 

 

© 15 giugno 2022, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

 

 

 

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Linee cellulari

Il giudice Thomas ricorda che i vaccini utilizzano linee cellulari di feto abortito

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Giovedì, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha rifiutato di ascoltare un caso sulla libertà religiosa e all’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari di New York.

 

Due dei giudici incaricati dell’ex presidente Donald Trump alla Corte Suprema sembrano aver concordato con i giudici progressisti nel respingere il caso, consentendo all’obbligo neoeboraceno di rimanere in piedi, mentre Clarence Thomas e gli altri giudici conservatori Samuel Alito e Neil Gorsuch sono indicati come dissenzienti dalla decisione.

 

Nel suo dissenso, Thomas ha riassunto la controversia in quanto i firmatari «si opponevano per motivi religiosi a tutti i vaccini COVID-19 disponibili perché sono stati sviluppati utilizzando linee cellulari derivate da bambini abortiti».

 

Thomas sostiene nel parere che la corte avrebbe dovuto accogliere una petizione per aprire alla piena deliberazione la questione se un mandato come quello di New York possa mai essere neutrale o generalmente applicabile se non esenta la condotta religiosa ma consente una condotta secolare, come esenzioni mediche.

 

Lo Stato consente una stretta esenzione medica per coloro che sono altamente allergici al vaccino COVID-19.

 

«Poiché affronterei questo problema ora nel corso ordinario, prima che la prossima crisi ci costringa di nuovo a decidere complesse questioni legali in una posizione di emergenza, dissento rispettosamente», scrive Thomas nel suo dissenso.

 

È impressionante notare come le parole di Thomas siano state considerate dai media mainstream come delle fandonie degne di essere canzonate.

Quella linea è diventata un punto focale per la presa in giro da parte di diversi media. Alcune testate come  Politico, Business Insider e NBC News , hanno suggerito che Thomas stesse promuovendo disinformazione o affermazioni «fuorvianti».

 

La NBC è arrivata ad affermare che Thomas «ha espresso sostegno giovedì per un’affermazione smentita secondo cui tutti i vaccini COVID sono prodotti con cellule di “bambini abortiti”». Da chi sia stata smentita quest’affermazione, vorremmo saperlo – i bugiardini dicono altro…

 

Come noto, anche dalla tabella pubblicata da Renovatio 21, i vaccini Pfizer, Moderna e Johnson & Johnson hanno utilizzato tutti cellule fetali abortite durante la fase di test dei loro vaccini; e Johnson & Johnson hanno utilizzato le celle anche durante le fasi di progettazione, sviluppo e produzione.

 

 

La questione dell’uso di cellule di feto abortito nella produzione dei vaccini non è disputabile – e quindi tutte le grandi testate che affermano il contrario diffondo loro le fake news.

 

Notiamo, in un raro e inaspettato caso di obiettività, che anche il famoso fact-checker di sinistra Snopes ha riconosciutoe che il giudice «Thomas non ha affermato che i vaccini COVID-19 contengono cellule fetali abortite» e «la sua affermazione che tali linee cellulari sono state utilizzate nello sviluppo di COVID- 19 vaccini è accurata».

 

Ricordiamo infine che, qualora l’obiezione sia che questi vaccini abbiano utilizzato cellule di feto abortito solo in fase di progetto e di test e quindi non contegano il materiale umano, la questione morale non cambia di una virgola: se un vaccino ha utilizzato le linee cellulari di un feto abortito «solo» nella ricerca e nello sviluppo o nelle fasi di post-produzione, senza quindi inserire la linea cellulare nel prodotto finito rimane ugualmente immorale.

 

Tanto più che, invece, già da molto prima del COVID sono esistiti vaccini che contengono le cellule di feto umano abortito.

 

Riguardo all’uso delle line cellulari nei vaccini non-COVID (quindi, anche i vaccini pediatrici obbligatori per mandare a scuola i vostri bambini), ecco la lista compilata da Renovatio 21 con l’associazione CORVELVA.

 

 

Potete scaricare queste due liste nel documento pdf che carichiamo sul sito.

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Epidemie

Epidemia da vaccino: il governo britannico ammette che il nuovo focolaio di poliomielite è «probabilmente» causato dal vaccino

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Un nuovo focolaio del virus della poliomielite è stato identificato a Londra, in Inghilterra, per la prima volta dal 1984. Lo hanno riportato vari media.

 

Secondo l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UKHSA), una versione mutata del virus della poliomielite è stata rintracciata nel sistema fognario di Londra da aprile.

 

Sebbene nessun caso sia stato confermato e nessun individuo sia stato ricoverato in ospedale per paralisi, gli esperti affermano che trovare lo stesso patogeno nell’Est e nel Nord della capitale inglese segnala un focolaio.

 

Nonostante il governo del Regno Unito abbia ammesso che nessun caso è stato confermato, ha emesso un’emergenza nazionale.

 

I funzionari sanitari britannici stanno ora esortando i cittadini a controllare i registri vaccinali dei loro figli per assicurarsi che siano aggiornati.

 

«L’ultimo caso di poliomielite contratto in Gran Bretagna risale al 1984 e il Paese è stato dichiarato libero dalla poliomielite nel 2003. Prima dell’introduzione di un vaccino negli anni ’50, le epidemie avrebbero provocato la paralisi di migliaia di persone ogni anno e centinaia di deceduti» ha scritto il quotidiano Sun riporta»

Tuttavia, secondo l’UKHSA, sarebbe stato stato in primo luogo il vaccino antipolio orale a innescare l’epidemia.

 

L’agenzia ritiene che una persona del Pakistan, dell’Afghanistan o della Nigeria abbia rilasciato il virus attraverso le feci dopo essere stata vaccinata per via orale contro la poliomielite.

 

Un epidemiologo consulente presso l’UKHSA, la dottoressa Vanessa Saliba ha affermato che il rischio per il pubblico è basso e ha riconosciuto che il caso probabilmente deriva da un vaccino contro la poliomielite.

 

«Il poliovirus derivato dal vaccino è raro e il rischio per il pubblico in generale è estremamente basso», ha affermato. «Il poliovirus derivato dal vaccino ha il potenziale per diffondersi, in particolare nelle comunità in cui l’assorbimento del vaccino è inferiore».

 

« In rare occasioni può causare paralisi in persone che non sono completamente vaccinate , quindi se tu o tuo figlio non siete in regola con le vaccinazioni contro la poliomielite è importante contattare il vostro medico di famiglia per recuperare il ritardo o se non siete sicuri controllate il vostro rosso prenotare» ha aggiunto la dottoressa Saliba.

 

Ricapitolando, la narrativa dell’establishment è che il vaccino sta causando l’epidemia, quindi le persone devono fare il vaccino per proteggersi dall’epidemia indotta dallo stesso vaccino.

 

Non una grinza.

 

In un segmento di Sky News caricato su Twitter mercoledì, un analista ha dichiarato: ûÈ probabile che sia successo che qualcuno che ha viaggiato in uno di questi Paesi che è stato vaccinato contro la poliomielite è tornato e quel vaccino è diventato presente nelle loro feci e in qualche modo ha mutato e infettato altre persone».


 

Come riportato da Renovatio 21, nel novembre del 2019, i media globali e la stessa OMS hanno ammesso che i focolai poliomielite indotta da vaccini, con casi più numerosi di quelli da poliomielite selvaggia.

 

Della diffusione della polio da vaccino, quando si vantava l’eradicazione della polio selvaggia, è stata accusata la campagna vaccinale africana di Bill Gates.

 

Il problema epidemiologico causato dal vaccino è tale che tra il 2019 e il 2020 è stata istituita una «Strategia per la risposta al poliovirus derivato da vaccino circolate di tipo 2020-202)» ad opera dell’Iniziativa Globale per l’Eradicazione della Polio (GPEI). Della situazione ha dato notizia anche il ministero della Salute italiano.

 

Children’s Health Defense, il gruppo di Robert F. Kennedy jr., ha pubblicata dettagliate analisi mettendo in questione anche il sistema di diagnosi, che forse mascheravano la vera entità del problema.

 

Su un altro versante, c’è da ricordare come sia stato detto che le campagne di vaccino antipolio in India abbiano provocato 490 mila casi di paralisi.

 

Il vaccino polio ha una storia piuttosto controversa. Invitiamo il lettore a leggerla nell’articolo sul tema pubblicato due anni fa da Renovatio 21.

 

 

 

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