Eventi
Immagini dalla processione di riparazione di Reggio Emilia
La Processione in riparazione del gay Pride a Reggio Emilia si è compiuta con un enorme afflusso di fedeli.
La Processione si è snodata per la città in preghiera, occupando uno spazio tale che non era possibile dalla testa vedere la fine, e viceversa.
Un totale stimato di 400 persone, in un pomeriggio rovente a Reggio Emilia, hanno pregato per riparare agli scandali e alle blasfemie dei cosiddetti «gay pride». I fedeli sono accorsi da tutta Italia: da Milano, dall’Umbria, dalla Toscana, da Roma, da Como, oltre che dalle vicine Modena e Bologna. Dal Veneto è arrivato un intero pullman.
Quattro i sacerdoti della cerimonia : oltre ad un sacerdote reggiano, uno da Rimini, uno dal Veneto e uno dal Lazio.
Gli stendardi, la recita del Santo Rosario è il canto delle Litanie dei Santi in latino, hanno riportato la religione cattolica laddove deve stare: nelle strade, nei vicoli, davanti alle chiese, ovvero in tutti i luoghi in cui la nuova religione mondialista non vuole che stia Gesù Cristo.
La Processione si è conclusa davanti al Duomo della città con la recita dell’atto di riparazione. Al termine di tutto, circa 200 fedeli si sono recati all’interno del Duomo per omaggiare la patrona del Comitato, la Beata Giovanna Scopelli le cui spoglie riposano dentro alla Cattedrale reggiana.
«Dal punto di vista soprannaturale — dichiara Cristiano Lugli, portavoce del Comitato «Beata Giovanna Scopelli» e cofondatore di Renovatio 21 — questo è un trionfo. Ma anche da un punto di vista materiale: nessuno si immaginava così tanta gente. Centinaia e centinaia di persone che, in piena estate, sono venuti fin qui spinti dal desiderio di riparare le blasfemie che ci stanno infliggendo».
«Questo ci fa capire che il dissenso rispetto a quanto sta accadendo si fa sempre più forte. Così come sempre più forte è la spinta per un ritorno alla vera Fede cattolica, ai culti di sempre e alla volontà di rivedere trionfare il Regno Sociale di Nostro Signore Gesù Cristo. La Processione di Reggio ne è segno incontrovertibile».
Ecco alcune immagini della cerimonia.
Eventi
Un convegno per la scienza al servizio dell’uomo
Si terrà domani sabato 20 dicembre a Venezia il 2° Festival della Scienza indetto dall’associazione ContiamoCi!.
Il convegno vedrà gli interventi del fondatore di ContiamoCi Dario Giacomini, dei medici Marco Cosentino, Giovanni Frajese, Maria Rita Gismondo, Mariano Bizzarri, della scrittrice Elisabetta Frezza dei giornalisti Marc Innaro, Gianandrea Gaiani, degli onorevoli Claudio Borghi, Alberto Bagnai, della dirigente di Children’S Health Defense Meryl Nass.
Sarà possibile seguire l’evento in diretta su YouTube.
I temi trattati saranno:
Tecnologie e Lavoro
Come automazione e AI stanno trasformando competenze, ruoli e modelli organizzativi.
Informazione e comunicazione
Rischi e dinamiche dell’informazione digitale, con particolare attenzione ai processi di manipolazione che si amplificano nei contesti di guerra e tensione geopolitica.
Scienza, Medicina, Politiche Sanitarie
Un’analisi del modo in cui scienza e medicina sono state indirizzate a sostenere decisioni politiche e sanitarie.
Dalle indicazioni dell’OMS alla gestione della pandemia, fino alle ricadute su diritti e trasparenza, con attenzione alle pressioni e alle distorsioni emerse.
Commissione parlamentare COVID
Stato dei lavori e prospettive future sulla governance sanitaria e sulla comunicazione istituzionale.
Tavola rotonda Finale
Un momento di sintesi e confronto sui temi affrontati durante la giornata.
Gli interventi e le tavole rotonde saranno moderati dal direttore di Renovatio 21 Roberto Dal Bosco.
L’evento si terrà dalle 9:30 alle 19:00 presso la Scuola Grande di San Marco, Sala San Domenico (Campo dei Santi Giovanni e Paolo 6777 – Venezia).
È possibile prenotare all’indirizzo http://bit.ly/4of67OU
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Immagine di Wolfgang Moroder via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported, 2.5 Generic, 2.0 Generic and 1.0 Generic.
Eventi
Renovatio 21 al convegno sulla Scuola a Reggio Emilia: siete tutti invitati
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Arte
Renovatio 21 a Chioggia per la Tabarrata Nazionale 2024
Renovatio 21 promuove ed aderisce alla Tabarrata Nazionale 2024 indetta per sabato 10 febbraio a Chioggia.
La Tabarrata Nazione è l’adunanza tabarrista par excellence. Si tratta del raduno più significativo in Italia, e di conseguenza del mondo, per gli appassionati del miglior soprabito esistente: il Tabarro.
Sapete di cosa parliamo: il Tabarro è il mantello a ruota che ha lontanissime origini ed è legato in modo indissolubile alla tradizione del nostro territorio e non solo di quello. La parola tabard, mutuata dal latino tabardus, è riscontrabile anche in lingua anglica. Testimonianze di tabarri giungono da ogni regione d’Italia, Sicilia e Puglia comprese. Fuori dall’equivoco per cui si tratterebbe di una tradizione padana o veneziana, ricordiamo l’uso del Tabarro presso i «Briganti» che insorsero contro l’Italia unita dalle orde dei Savoia.
L’evento, che gode del patrocinio del comune della Città di Chioggia, è organizzato dall’associazione Civiltà del Tabarro, impegnata nella diffusione della cultura del Tabarro e del suo retroterra umano, storico, culturale, spirituale.
Siamo arrivati alla settima Tabarrata Nazionale. Prima ci sono state: Parma, Casalmaggiore, Vicenza, Oleggio, Cittadella, Bassano del Grappa. C’è stato, purtroppo, uno iato dovuto al biennio pandemico… tuttavia, la Tabarrata Nazionale di Cittadella riuscì ad essere eseguita nel primo 2020 a poche settimane dal patatrac globale.
Il programma della Tabarrata Nazionale 2024 prevede il ritrovo dei tabarristi alle 14:30 presso Corso del Popolo, dinanzi al Comune di Chioggia.
Quindi, dalle 15:30 una visita all’Orologio della Torre di Sant’Andrea – l’orologio funzionante più antico del mondo, in contesa, dicono, con il Big Ben – guidata da esperti locali.
Segue alle ore 17:00 la conferenza «Argomenti della Civiltà del Tabarro» presso Palazzo Grassi, in Canal Vena. Interverranno: Sandro Zara, imprenditore e maestro del Tabarro; Roberto Dal Bosco, presidente dell’associazione Civiltà del Tabarro; Corrado Beldì, segretario della Civiltà del Tabarro.
Nel contesto di Palazzo Grassi, il maestro fotografo Silvano Pupella realizzerà ritratti dei tabarristi presenti.
A seguire, sempre nella stupenda cornice del Canal Vena, un aperitivo presso il bacaro Nino Fisolo. Più tardi, per chi ha prenotato, la grande, usuale cena tabarrista, un evento nel quale l’aggettivo «felliniano» può pure essere dimenticato del tutto perché non rende la questione.
La scelta della incantevole «piccola Venezia» è dovuta alla vox populi al termine della conferenza «Lineamenti di Civiltà del Tabarro» alla Tabarrata Nazionale 2023 a Bassano del Grappa un gruppo di tabarristi ha demandato a gran voce un ritrovo per l’anno successivo a Chioggia. Sono stati accontentati.
La partecipazione massiva dei lavoratori di Renovatio 21 alla Tabarrata potrebbe precludere, per una volta, gli usuali ritmi di upload di articoli sul sito nei prossimi due giorni. Il lettore porti pazienza, le missioni da portare avanti nella vita sono spesso più di una.
Attediamo chiunque voglia venire, anche qualora dotato di soprabito con le braccia: la possibilità di provare ad ammantarsi con la dolcezza, la bellezza di secoli e millenni di tradizione di certo non mancherà. E, statene sicuri, ciò non potrà che far bene all’animo e al corpo.
Perché, come dice il presidente della Civiltà del Tabarro Roberto Dal Bosco, «se ha le maniche non scalda il cuore».
Per ogni ulteriore informazione, senza esitare, contattateci.
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