Geopolitica
Il premier Kishida: il Giappone deve avvicinarsi alla NATO
Il Giappone deve rafforzare i legami con la NATO di fronte ai crescenti legami della Russia con i Paesi asiatici, ha affermato lunedì il Primo Ministro giapponese Fumio Kishida prima della sua visita a un vertice NATO negli Stati Uniti. Mosca afferma che i suoi rapporti in miglioramento con Cina e Corea del Nord non sono rivolti a nessun Paese terzo.
In osservazioni scritte alla Reuters, il leader giapponese ha affermato che «l’Ucraina di oggi potrebbe essere l’Asia orientale di domani», esortando la comunità globale a non accettare i tentativi della Russia e dei suoi alleati di sabotare l’ordine internazionale stabilito. Ha in particolare indicato la crescente cooperazione della Russia con la Corea del Nord come motivo di preoccupazione.
«Le sicurezze dell’Euro-Atlantico e dell’Indo-Pacifico sono inseparabili, e l’aggressione della Russia contro l’Ucraina e la sua approfondita cooperazione militare con la Corea del Nord sono forti promemoria di ciò… Il Giappone è determinato a rafforzare la sua cooperazione con la NATO e i suoi partner», ha affermato. L’Occidente ha ripetutamente accusato Pyongyang di fornire alla Russia armi che vengono utilizzate in prima linea, affermazioni che sia la Russia che la Corea del Nord hanno negato.
Pur non nominando la Cina, Kishida ha osservato che «alcuni» altri Paesi rafforzano anche la presunta minaccia russa, presumibilmente fornendo beni a duplice uso che possono essere utilizzati per scopi militari. Questa accusa è stata ripetutamente rivolta dai leader occidentali a Pechino, che nega di averlo fatto. Kishida ha invitato la NATO e i suoi partner a unirsi contro «gli attori internazionali che alimentano il tentativo della Russia di cambiare lo status quo con la forza».
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Tokyo ha assunto una posizione dura nel conflitto ucraino, schierandosi con la NATO, la quale ha insistito sul fatto che se Mosca dovesse ottenere la vittoria in Ucraina, potrebbe passare ad attaccare i membri del blocco.
Mosca ha denunciato tali affermazioni come «totalmente assurde» e ha difeso i suoi legami con i partner asiatici come normali relazioni internazionali. Il presidente russo Vladimir Putin ha sottolineato il mese scorso che la cooperazione del Paese con la Cina in particolare «non è diretta contro nessuno», ma è il «principale fattore di stabilizzazione sulla scena internazionale» ed è focalizzata sugli interessi del popolo.
Come riportato da Renovatio 21, un allineamento tra Tokyo e la NATO era visibile già al vertice atlantico di Vilnius del luglio 2023.
Il teatro del Pacifico, oceano che non dovrebbe interessare il Trattato del Nord Atlantico ma che riguarda da vicino una Nazione che il segretario NATO dichiara apertis verbis essere l’avversario geopolitico dell’immediato futuro – la Repubblica Popolare Cinese – si fa sempre più caldo, e non solo per manovre di navi da guerra, caccia, droni e sommergibili.
Come riportato da Renovatio 21, a novembre 2022 la Cina si è opposta con veemenza al coinvolgimento del Giappone nella Difesa cibernetica NATO, programma che include anche la Corea del Sud. I due Paesi asiatici che ospitano basi militari USA hanno così voluto cioè far parte del comando per la guerra cibernetica del Patto Atlantico.
A inizio 2023, un attacco cibernetico ritenuto provenire dalla Cina aveva colpito istituzioni accademiche sudcoreane. Un attacco hacker ha colpito poco dopo la base militare americana di Guam.
Gli USA hanno ufficialmente promesso di difendere il Giappone con armi nucleari, se necessario.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di NATO North Atlantic Threaty via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic
Geopolitica
L’UE respinge il Canada come membro «associato»
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
Trump in contatto con Netanyahu: paura di altre ostilità con l’Iran
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha parlato al telefono con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sabato mattina, per fare il punto sui preparativi per possibili attacchi contro l’Iran,. Lo riporta il Wall Street Journal, che cita fonti a conoscenza della conversazione.
Secondo il WSJ, Trump aveva precedentemente tenuto un altro incontro con alti comandanti militari alla Casa Bianca per discutere le opzioni per la ripresa di importanti operazioni di combattimento. Nelle scorse settimane, diverse testate giornalistiche hanno riportato che gli Stati Uniti potrebbero riprendere gli attacchi contro l’Iran dopo le elezioni di medio termine del 3 novembre.
Trump ha ripetutamente minacciato di bombardare l’Iran, avvertendo di «un’altra piccola Furia Epica», dal nome dell’operazione precedente, qualora Teheran non rispetterà le sue condizioni di pace. Secondo quanto riferito, funzionari statunitensi avrebbero avvertito gli alleati arabi che ospitano basi militari americane di prepararsi a un’operazione breve ma intensa.
Interrogato sabato sera durante una festa di Halloween a Mar-a-Lago, in Florida, sulla possibilità di «tornare in guerra con l’Iran» nelle prossime settimane, Trump ha risposto: «Supponiamo che lo facessi, ve lo direi? Non posso dirvelo».
Sostieni Renovatio 21
Secondo quanto riferito, il Pentagono avrebbe presentato a Trump potenziali obiettivi che vanno dagli impianti nucleari e siti militari sotterranei iraniani all’isola di Kharg, un importante snodo per l’esportazione di petrolio nel Golfo Persico. Gli Stati Uniti hanno inoltre inviato ulteriori intercettori missilistici nella regione e trasferito truppe da basi vulnerabili.
Secondo un articolo del Jerusalem Post pubblicato sabato, Stati Uniti e Israele hanno già elaborato piani per una rinnovata azione militare, ma è improbabile che Trump ordini attacchi prima del voto di martedì, a meno che i servizi segreti non indichino preparativi per un attacco a sorpresa.
Una ripresa delle ostilità giungerebbe in un momento delicato per Netanyahu, il cui blocco di destra non è riuscito a ottenere la maggioranza parlamentare alle elezioni della scorsa settimana. Rimarrà in carica mentre proseguono i negoziati per la formazione di una coalizione.
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato sabato che Trump non ha ancora deciso se lanciare nuovi attacchi contro l’Iran, ma preferisce una soluzione diplomatica. Le sue dichiarazioni sono giunte mentre i negoziatori iraniani incontravano i mediatori del Qatar a Doha, dopo oltre 12 ore di colloqui a Teheran venerdì. Una fonte a conoscenza dei colloqui ha riferito a Reuters che la diplomazia viene coordinata attraverso contatti regolari con Washington.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che Teheran ha esaminato una lettera del vicepresidente statunitense JD Vance volta a riaprire i negoziati, definendo l’iniziativa un «passo positivo».
Nel frattempo, la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha ordinato alle forze armate di prepararsi a «una risposta immediata ed efficace, senza limitazioni geografiche» qualora il Paese venisse attaccato di nuovo, secondo quanto riportato in una dichiarazione diffusa sabato dal suo ufficio.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Geopolitica
Lavrov: l’Europa ha perso l’occasione di mediare nel conflitto ucraino
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Vaccini2 settimane faChiesta la pena di morte per la madre accusata per i due gemelli deceduti 8 giorni dopo la vaccinazione
-



Trapianti2 settimane faTrapianti, il prossimo passo: prelevare gli organi senza attendere la «morte»
-



Politica5 giorni faCaos per l’emendamento sul reintegro dei medici definiti «no-vax». Intervista al dottor Dario Giacomini
-



Persecuzioni2 settimane faVescovo mette a tacere famoso esorcista
-



Spirito7 giorni faNuvola a forma di Croce sopra Lourdes
-



Geopolitica2 settimane faL’Arabia Saudita giustizia una coppia bengalese per essersi baciata all’interno di una moschea
-



Immigrazione2 settimane faMons. Viganò contro la barbarie orchestrata
-



Salute1 settimana faI vaccini anti-COVID hanno scatenato disturbi psichiatrici, compresi i suicidi.













