Il Consiglio d’Europa si esprime contrariamente a obbligo vaccinale e a passaporti vaccinali

 

 

È stato votato mercoledì scorso, a larghissima maggioranza, il rapporto «Vaccini Covid-19: questioni etiche, legali e pratiche», passato al vaglio dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa. 

 

Presente per l’occasione, con intervento in plenaria, anche il Direttore Generale dell’OMS, Tedros Ghebreyesus.

Il Consiglio d’Europa ha ritenuto impraticabile la strada dell’obbligatorietà della vaccinazione, così come l’utilizzo dei certificati di vaccinazione come passaporti

 

Il Consiglio d’Europa ha ritenuto impraticabile la strada dell’obbligatorietà della vaccinazione, così come l’utilizzo dei certificati di vaccinazione come passaporti, nonostante tutti i membri dell’Assemblea siano concordi sui cosiddetti «temi scientifici».

 

Nonostante le evidenti posizioni filo OMS, il Consiglio d’Europa ha dato un segnale importante e tutto sommato contrario — almeno per ora — a misure coercitive circa la vaccinazione.

 

Il Consiglio d’Europa non è da confondersi in nessun modo con l’Unione Europea. Il Consiglio d’Europa è un’organizzazione internazionale con sede a Strasburgo fondata nel 1949 con il trattato di Londra.  Il suo scopo è la promozione di democrazia e diritti umani. Ne fanno parte molti Paesi extra-UE come Russia, Svizzera, Turchia, Azerbaigian, Norvegia, Georgia, Ucraina, Armenia, Islanda, più tutti quelli della Comunità Europa – in pratica l’intero continente europeo meno la Bielorussia e il Vaticano.

Il Consiglio di Europa è un ente completamente estraneo alla UE. Le sue decisioni non sono vincolanti per i Stati. Di fatto, la decisione non ha quindi vero valore politico.

 

Il Consiglio di Europa è quindi completamente estraneo alla UE. Le sue decisioni non sono vincolanti per i Stati.

 

Di fatto, la decisione non ha quindi vero valore politico.

 

 

 

 

 

 

Immagine di Council of Europe via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 3.0 Unported (CC BY 3.0)