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Sanità

I malori della 5ª settimana 2025

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Castelletto sopra Ticino, provincia di Novara: «Malore fulminante, muore a 24 anni il giovane carabiniere siciliano». Lo riporta DirettaSicilia.

 

Grumo Nevano, città metropolitana di Napoli: «Ucciso da un malore improvviso: lascia una figlia piccola. Una folla commossa ha partecipato al funerale del giovane papà di 41 anni». Lo riporta NapoliToday.

 

Maserada sul Piave, provincia di Treviso: «Miocardite fulminante, il sorriso si spegne a soli 23 anni. Figlia unica di genitori originari dell’Albania, le sue condizioni di salute sono precipitate in pochi giorni». Lo riporta TrevisoToday.

 

Chivasso, città metropolitana di Torino: «Bambino di nove anni ha un malore durante un allenamento di basket, morto. Inutili il trasporto in ospedale e un intervento chirurgico, fatale un’emorragia cerebrale». Lo riporta TorinoToday.

 

Carasco, città metropolitana di Genova: «Mamma di 39 anni, stroncata da un malore improvviso. Si trovava a casa con il marito e la figlia di 13 anni quando ha iniziato ad accusare difficoltà respiratorie». Lo riporta GenovaToday.

 

Santa Margherita Ligure, città metropolitana di Genova: «Croce Rossa Santa Margherita Ligure in lutto, addio al volontario della pubblica assistenza scomparso improvvisamente all’età di 49 anni nel sonno». Lo riporta GenovaToday.

 

Motta di Livenza, provincia di Treviso: «Malore fatale, perde la vita a 47 anni: “Motta di Livenza in Lutto”». Lo riporta TrevisoToday.

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Parigi, Francia: «Malore improvviso, muore a soli 20 anni. Si trovava a Parigi dove studiava Chimica all’università. La studentessa si trovava nella sua camera nel campus». Lo riporta PordenoneToday.

 

Avellino: «Anziana stroncata da un malore davanti al Tribunale. L’episodio è avvenuto al centro della carreggiata». Lo riporta AvellinoToday.

 

Pontecchio Polesine, provincia di Rovigo: «Muore per un malore improvviso: l’ex infermiera aveva 51 anni». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Villa Verucchio, provincia di Rimini: «Anziana muore in piazza stroncata da un malore». Lo riporta TeleRomagna.

 

Rapallo, città metropolitana di Genova: «Malore fatale al casello, vani i soccorsi. Un uomo, che viaggiava su un’auto come passeggero, è morto nei pressi dell’uscita autostradale, pare per cause naturali». Lo riporta GenovaToday.

 

Felina di Castelnovo ne’ Monti, provincia di Reggio Emilia: «Malore nella notte, muore giovane di 37 anni». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Bologna: «Lutto improvviso per la pallavolo Bologna: è morta la storica presidentessa. Aveva 55 anni. Un malore l’ha colpita mentre si trovava al lavoro». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Chiusi, provincia di Siena: «Muore a 53 anni ispettore di Polizia colpito da malore: la famiglia dona gli organi». Lo riporta Gazzetta di Siena.

 

Roma: «Ostia, colpito da un malore: i colleghi del Grassi lo trovano morto in casa. Scompare improvvisamente, lavorava da 40 anni all’ospedale del Lido di Roma». Lo riporta RomaToday.

 

Alpago, provincia di Belluno: «Trovata morta in strada vicino a casa, l’autopsia: nessun segno di violenza. Il mistero del decesso: tra le ipotesi, un malore». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Imperia: «Morto per un malore l’ex segretario comunale di Mendatica. Lascia moglie e due figlie. Aveva 77 anni» Lo riporta Prima La Riviera.

 

Serravalle Pistoiese, provincia di Pistoia: «Operaio stroncato da un malore nel cantiere ferroviario. L’uomo, 54 anni, era padre di due bambini». Lo riporta La Nazione.

 

Monterosso al Mare, provincia di La Spezia: «Malore in casa a Monterosso, muore a 48 anni: la piccola comunità in lutto. Da qualche tempo l’uomo curava la broncopolmonite a casa, per non lasciare da solo il fratello minore disabile». Lo riporta Il Secolo XIX.

 

San Giorgio delle Pertiche, provincia di Padova: «Malore durante la partita di calcetto, muore a 46 anni. Sposato, lascia un figlio di 9 anni. Il padre: “Non aveva mai avuto problemi di salute”». Lo riporta Il Mattino.

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Messina: «Un malore improvviso poi la morte, addio al promoter musicale. E’ stato trovato in fin di vita nella stanza di un hotel messinese dove si trovava per motivi di lavoro«. Lo riporta CataniaToday.

 

Vicchio, città metropolitana di Firenze: «Malore improvviso, muore giovane mamma. Aveva 39 anni e lascia due figli. Disposta l’autopsia. La tragedia: sconvolta l’intera comunità». Lo riporta La Nazione.

 

Castel di Sasso, provincia di Caserta: «Stroncato da malore durante battuta di caccia: muore 56enne. Il dramma si è consumato domenica. A trovare il suo corpo è stato il fratello». Lo riporta CasertaNews.

 

Valmadrera, provincia di Lecco: «Pilastro della Croce Rossa, stroncato da un malore». Lo riporta Prima Lecco.

 

Ortona, provincia di Chieti: «Muore a 45 anni: improvviso malore in auto, trovato senza vita dopo l’allarme degli amici». Lo riporta Il Messaggero.

 

Scandicci, città metropolitana di Firenze: «Trovato morto nel suo appartamento, l’allarme dei vicini. Mistero sulle cause. Scandicci, l’uomo di 84 anni viveva in un condominio». Lo riporta La Nazione.

 

San Giuseppe Jato, città metropolitana di Palermo: «Malore dopo l’operazione di routine: militare muore a 49 anni. Lascia moglie e due figlie. L’uomo dopo Pordenone era tornato in Sicilia: qui la tragedia». Lo riporta Il Messaggero.

 

Ascoli Piceno: «dramma in un appartamento di Piazzarola: malore fulminante, trovato morto a 51 anni». Lo riporta il Corriere Adriatico.

 

Ripatransone, provincia di Ascoli Piceno: «Il papà rientra in casa e trova la figlia di 19 anni morta: Ripatransone, un’intera comunità sotto choc». Lo riporta il Corriere Adriatico.

 

Asolo, provincia di Treviso: «Malore fatale nel sonno, 65 enne trovato morto nel suo letto. L’uomo non rispondeva né al telefono né al campanello». Lo riporta TrevisoToday.

 

Arco, provincia autonoma di Trento: «Trovata morta in casa dalla figlioletta. Aveva 41 anni. La piccola, comprendendo che qualcosa non andava, ha chiamato subito i vicini di casa; inutili, purtroppo, tutti i soccorsi». Lo riporta TrentoToday.

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Manila, Filippine: «Malore improvviso in vacanza, muore l’ingegnere. Il professionista pescarese di 71 anni era alle Filippine con la moglie e alcuni amici: si è accasciato all’aeroporto di Manila per un aneurisma addominale». Lo riporta Il Messaggero.

 

Lancenigo di Villorba, provincia di Treviso: «Malore alla fermata dei bus, soccorsa ragazzina». Lo riporta Quotidiano del Piave News.

 

Spoleto, provincia di Perugia: «Muore sul camion dopo essere andato fuori strada: ipotesi malore. La vittima dell’incidente, 58 anni, lascia moglie e tre figli grandi». Lo riporta Umbria24.

 

Mar dei Caraibi: «Malore durante la crociera, muore ai Caraibi«. Lo riporta Gazzetta di Parma.

 

Asti: «Stroncato da un malore era stato presidente dell’Ordine degli ingegneri. Lavorava all’Agenzia delle Entrate. Aveva 52 anni». Lo riporta La Stampa.

 

Orciano Pisano, provincia di Pisa: «Uomo trovato morto in casa per malore. Sul posto soccorritori e carabinieri». Lo riporta La Nazione.

 

Luino, provincia di Varese: «Luino, malore al dormitorio: muore 65enne». Lo riporta La Prealpina.

 

Porto San Giorgio, provincia di Fermo: «Malore in casa a Porto San Giorgio, muore a 32 anni. Aperta un’inchiesta sul decesso». Lo riporta il Corriere Adriatico.

 

Lodi: «La città piange lo storico commerciante Diego De Capitani, stroncato da un malore a 60 anni. L’uomo è stato trovato senza vita ieri sera nella sua abitazione». Lo riporta Il Cittadino.

 

San Secondo di Pinerolo, città metropolitana di Torino: «Stroncato da un malore, 81enne trovato morto da unità cinofila e carabinieri». Lo riporta L’Eco del Chisone.

 

Vercelli: «Pallavolista di 17 anni di Vercelli muore dopo un malore. Era in rianimazione da alcuni giorni. Sembrava un malanno di stagione». Lo riporta Repubblica Torino.

 

Gatteo, provincia di Forlì-Cesena: «Tragedia in mattinata, era in bicicletta per andare al lavoro: stroncato da un malore. Inutili tutti i tentativi di rianimare il 60enne». Lo riporta CesenaToday.

 

Lucca: «Morto l’imprenditore, addio al presidente del gruppo. È stato stroncato da un malore. Avrebbe compiuto 65 anni». Lo riporta La Nazione.

 

Albenga, provincia di Savona: «Malore mentre è al motoraduno: è morto rivano doc, aveva 63 anni e da circa un anno era in pensione. Inutile la corsa in ospedale con l’elicottero». Lo riporta TrentoToday.

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Piombino, provincia di Livorno: «Malore improvviso al ristorante: infermiera muore davanti al marito e ai figli: aveva 47 anni». Lo riporta Il Tirreno.

 

Pesaro: «Malore all’ultimo piano, task force con l’autoscala. Intervento in via Ponchielli». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Darfo Boario Terme, provincia di Brescia: «Malore improvviso davanti a casa: uomo muore a 58 anni. Vano ogni tentativo di soccorso». Lo riporta BresciaToday.

 

Cormons, provincia di Gorizia: «Scooterista in preda ad un malore, esce di strada e muore vicino a casa. Fatale lo schianto contro il guardrail e la rovinosa caduta sull’asfalto. L’uomo aveva 64 anni». Lo riporta Il Gazzettino.

 

 

Campeglio di Faedis, provincia di Udine: «Addio per un malore improvviso. Oggi i funerali. Per anni nella Dc, ricoprì il ruolo di segretario della sezione di Chiavris». Lo riporta Cafè24.

 

Selva di Val Gardena, provincia di Bolzano: «Malore in pista in val Gardena, salvato dai carabinieri. Un turista tedesco di 60 anni è stato soccorso con il defibrillatore sulla “Spaccaossi” a Selva». Lo riporta Alto Adige.

 

Roma: «Anziana accusa malore in treno, ritardi sulla Roma-Viterbo». Lo riporta il Corriere di Viterbo.

 

Provincia di Lecco: «Malori improvvisi, diversi interventi in poche ore. Sono successi in stazione a Olgiate Molgora, all’Esselunga di Cernusco Lombardone e in via Brusadelli a La Valletta Brianza». Lo riporta Prima Merate.

 

Crotone: «Colta da malore a Crotone, ma l’ambulanza deve arrivare da Cirò Marina. È quanto accaduto a una giovane donna. I due medici soccorritori hanno optato di trasportare subito la giovane donna in ospedale con un’auto privata». Lo riporta La Provincia Crotonese.

 

Vasto, provincia di Chieti: «Accusa malore in casa, anziano soccorso da vigili del fuoco e sanitari del 118». Lo riporta Vastoweb.

 

Ancona: «Colto da un malore si accascia a terra al supermercato». Lo riporta YouTVRS.

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Saronno, provincia di Varese: «Automedica alla stazione di Saronno centro per un grave malore». Lo riporta Il Saronno.

 

Monaco di Baviera-Napoli: «Malore sul volo Monaco-Napoli: paura tra i passeggeri. La donna ha poi ripreso conoscenza in pochi minuti». Lo riporta Il Mattino.

 

Viadana, provincia di Mantova: «Viadana, malore in azienda: 56enne finisce all’ospedale». Lo riporta Mantovauno.

 

Brescia: «Massaggiatrice accusa malore, Brescia Under 17 si rifiuta di continuare e perde a tavolino». Lo riporta Calcio Bresciano.

 

Ariano Irpino, provincia di Avellino: «Avverte un malore alla guida e si schianta contro due auto in sosta». Lo riporta Otto pagine.

 

Vinovo, città metropolitana di Torino: «Autista colto da malore alla guida, scuolabus fuori strada: per fortuna nessuno si è fatto male. Il pulmino con a bordo i primi 12 bambini e 2 accompagnatori è scivolato nel fosso». Lo riporta TorinoSud.

 

Portici, città metropolitana di Napoli: «Bimbo sta male, il papà chiede disperatamente aiuto: lo salva la polizia». Lo riporta NapoliToday.

 

San Mauro a Mare di San Mauro Pascoli, provincia di Forlì-Cesena: «Soccorso a San Mauro Mare: Anziano colpito da malore e il suo cane salvato». Lo riporta GiornaleSM.

 

Lavarone, provincia autonoma di Trento: «Esce dal coma il fotoreporter dopo il malore in acqua a Lavarone». Lo riporta RaiTG Regione Trento.

 

Barzanò, provincia di Lecco: «Malore in azienda, soccorso un uomo». Lo riporta Prima Merate.

 

Siderno, provincia di Reggio Calabria: «Giovane donna colta da malore nel pieno centro di Siderno: interviene l’elisoccorso». Lo riporta TeleMia.

 

Guarene, provincia di Cuneo: «Donna residente in paese accusa malore ed esce di strada a bordo della propria auto». Lo riporta Targato CN.

 

Merate, provincia di Lecco: «Malore in chiesa e per strada, doppio intervento dei soccorsi in città in due differenti zone di Merate: a Sabbioncello e sulla Statale». Lo riporta Prima Merate.

 

Ancona: «Accusa un malore al volante riuscendo ad accostare e fermarsi: 60enne trasportata in ospedale». Lo riporta AnconaToday.

 

Lecce: «Malore in Tribunale a Lecce: avvocato di Galatina soccorso e ricoverato. Si è accasciato al suolo, davanti agli occhi di numerosi colleghi». Lo riporta Buonasera24.

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Nibionno, provincia di Lecco: «Malore improvviso, soccorso un uomo. 79enne è stato portato in ospedale». Lo riporta Prima Merate.

 

Monte Urano, provincia di Fermo: «Accusa un malore, il farmacista attiva il protocollo di telemedicina e le salva la vita». Lo riporta La Nuova Riviera.

 

Fano, provincia di Pesaro e Urbino: «Anziano finisce contro un’auto parcheggiata e si ferisce: non si esclude il malore». Lo riporta Vivere Fano.

 

Trani, provincia di Barletta-Andria-Trani: «Malore mentre è a lavoro a Trani, operaio 61enne in codice rosso». Lo riporta l’agenzia ANSA.

 

Lucoli, provincia di L’Aquila: «Uomo colto da un malore per strada, trasportato cosciente in ospedale». Lo riporta Newstown.

 

Oltre il Colle, provincia di Bergamo: «Malore nella zona del rifugio Capanna 2000, intervento in notturna del soccorso alpino». Lo riporta L’Eco di Bergamo.

 

Eboli, provincia di Salerno: «Bimbo di 2 anni colto da malore al mercato: corsa in ospedale». Lo riporta SalernoToday.

 

Aprilia, provincia di Latina: «Accusa un malore e va fuori strada con l’auto, interviene l’elicottero del 118». Lo riporta Studio 93.

 

Roccaraso, provincia di L’Aquila: «Tragedia sulle piste di Roccaraso: una donna colpita da malore e trasportata in elisoccorso. Sessant’anni colpita da un’emorragia cerebrale». Lo riporta Gaeta.it.

 

Trebisacce, provincia di Cosenza: «Calabria, 62enne perde la vita colto da malore: l’elisoccorso arriva con due ore di ritardo perché impegnato in altro intervento». Lo riporta ReggioTV.

 

Montesilvano, provincia di Pescara: «Ha un malore al volante e si scontra prima con un’auto e poi travolge ciclista». Lo riporta IlPescara.

 

Argenta, provincia di Ferrara: «Argenta, anziana non dà segni di vita ma il tam tam tra gli amici permette di salvarla. La donna non rispondeva da ore: una coppia sul posto ha dato l’allarme. Ora è grave all’ospedale Sant’Anna». Lo riporta La Nuova Ferrara.

 

Ghiffa, provincia di Verbano-Cusio-Ossola: «Ciclomotore si ribalta forse a causa del malore del conducente». Lo riporta Eco Risveglio.

 

Paderno d’Adda, provincia di Lecco: «Accusa un malore sul cancello di casa, gravissima un’anziana. La donna è stata poi caricata in ambulanza e trasportata in condizioni disperate al Pronto soccorso«. Lo riporta Prima Merate.

 

Roma: «Dino Giarrusso ricoverato in ospedale, come sta? “Ho avuto un malore improvviso e molto potente”». Lo riporta Il Sussidiario.

 

Montalcino, provincia di Siena: «Accusa un malore mentre è a caccia, trasportato alle Scotte». Lo riporta il Corriere di Siena.

 

Bagnacavallo, provincia di Ravenna: «Vittima di un malore, finisce con la macchina nel fosso: automobilista di passaggio chiama i soccorsi». Lo riporta RavennaToday.

 

Venezia: «Malore in una calle: un giovane lo salva con il defibrillatore guidato dai medici al telefono. L’uomo, un settantenne, si è improvvisamente accasciato al suolo davanti alla moglie. È stato salvato da un turista con il defibrillatore di un hotel». Lo riporta Il Corriere del Veneto.

 

San Paolo, Brasile: «Patti Smith, malore sul palco durante lo show a San Paolo. Poi torna in scena in sedia a rotelle». Lo riporta Il Giornale.

 

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Eutanasia

Medico serial killer, condannato per 15 omicidi, indagato per altri 70: continua la corsa mondiale degli «Angeli della Morte»

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Un medico tedesco specializzato in cure palliative è stato condannato all’ergastolo per aver ucciso almeno 15 dei suoi pazienti, mentre è ancora sotto inchiesta per oltre 70 altri decessi.   Un tribunale di Berlino ha condannato un uomo di 41 anni, identificato come Johannes M., per l’omicidio di 12 donne e tre uomini di età compresa tra i 25 e i 94 anni, avvenuto nell’arco di circa tre anni.   Secondo quanto riportato dal Courthouse News Service, la giudice Sylvia Busch ha descritto il medico come un «serial killer» in un caso «incomprensibile» e «straordinario». È sospettato di aver ucciso oltre 70 persone.

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L’uomo ha dichiarato in tribunale di ritenere di agire per il bene dei suoi pazienti, risparmiando loro «sofferenza e infermità». «Durante tutto questo periodo, ho pensato che questa fosse la cosa migliore per tutti», ha affermato.   Tuttavia, i pubblici ministeri hanno sostenuto che non avesse ucciso per un malinteso senso di compassione, bensì per una «sete di sangue», senza «alcun altro movente per uccidere queste persone se non l’atto stesso di uccidere».   Il tribunale ha accertato che l’uomo ha somministrato ai suoi pazienti un anestetico e un miorilassante che «paralizzavano i muscoli respiratori, provocando arresto respiratorio e morte nel giro di pochi minuti».   Secondo alcune fonti, avrebbe appiccato il fuoco agli appartamenti delle vittime almeno cinque volte per coprire gli omicidi. In tribunale è emerso che l’uomo ha ucciso due pazienti nello stesso giorno: l’8 luglio 2024 ha ucciso un uomo di 75 anni a Berlino e poche ore dopo ha ucciso una donna di 76 anni in un quartiere limitrofo.   All’inizio del processo, i parenti delle vittime hanno espresso il loro sgomento per i crimini del medico, come riportato dalla BBC. La madre della vittima più giovane, una donna di 25 anni, ha pianto per la perdita della figlia. «Non ha mai detto di non voler più vivere», ha affermato la madre.   Il figlio di una donna di 72 anni uccisa dal medico ha detto che sua madre aveva in programma di andare nel Mar Baltico con la sorella. «Mia madre voleva continuare a vivere», ha affermato.   Il 6 luglio, Johannes ha dichiarato in tribunale: «Sono disperato per me stesso». Ha affermato di aver compreso solo allora «la portata della sofferenza» che aveva causato e si è scusato, come riportato dal quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung.

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Johannes è solo l’ultimo sanitario tedesco condannato per «omicidio a scopo medico». L’infermiere Niels Hoegel è stato un assassino altrettanto prolifico, condannato all’ergastolo nel 2019 per aver ucciso 85 pazienti.   Alla fine dello scorso anno, un tribunale di Aquisgrana ha condannato un infermiere di cure palliative di 44 anni per 10 omicidi e 27 tentati omicidi, commessi mediante overdose di morfina, sedativi e altri farmaci, principalmente per ridurre il carico di lavoro durante i turni notturni, secondo quanto sostenuto dall’accusa.   I casi di questo tipo, tuttavia, non riguardano solo la Germania, sono un fenomeno globale che lascia intendere come la professione medica (al pari di quella militare in guerra, categorie a contatto diretto con la morte) sia di fatto infiltrata da quantità di assassini seriali con laurea medica o diploma infermieristico. Il termine criminologico con cui si etichetta questo tipo di assassini è quello di «angeli della morte».   La definizione è tratta dal soprannome con il quale è divenuto universalmente famoso il medico tedesco Josef Mengele (1911-1979), noto per la sua freddezza e per il potere di vita e di morte che aveva sugli internati del campo di concentramento nazista di Auschwitz. Gli angeli della morte sono praticamente l’unica categoria di assassini seriali le cui vittime non riflettono le loro preferenze sessuali: ciò li rende una categoria sui generis nell’ambito della criminologia dei serial killerri.   Le vittime degli angeli della morte sono i pazienti con i quali entrano in contatto. Spesso si tratta di persone in cattivo stato di salute, come anziani e malati cronici, oppure deboli, come neonati o bambini. Il modus operandi prevede in genere la somministrazione di farmaci o sostanze tossiche tramite iniezioni.   Negli Stati Uniti vi è stato il caso dell’infermiere Charles Cullen ha confessato decine di omicidi commessi tra il 1988 e il 2003 tramite la somministrazione deliberata di dosi letali di vari farmaci ospedalieri etc. Altro caso americano noto è quello di Kristen Gilbert, che utilizzava stimolanti cardiaci per indurre arresti nelle vittime.   Il medico di base britannico Harold Shipman, noto come «Dottor Morte», ha assassinato oltre 200 pazienti, principalmente anziani, utilizzando sostanze farmacologiche e falsificando testamenti, cartelle cliniche etc. Tra gli infermieri in Gran Bretagna si ricorda Beverley Allitt, che aggrediva i bambini nei reparti pediatrici manomettendo le terapie.

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Come riportato da Renovati 21, pochi anni fa si è avuto il caso di Lucy Letby, infermiera neonatale inglese che uccideva i bambini, totalizzando almeno sette vettime. La donna avrebbe tentato di ucciderne altri sei.   In Norvegia il direttore di una casa di cura, Arnfinn Nesset, è stato condannato per l’avvelenamento di 22 anziani tramite l’uso improprio di farmaci miorilassanti.   In Austria hanno operato i cosiddetti «Angeli di Lainz», quattro ausiliarie del reparto di terapia intensiva di Vienna che uccidevano i malati tramite diverse metodologie di violenza fisica e farmacologica.   In Italia si sono avuti diversi casi, con condanne definitive e pure un’assoluzione. Per il medico Leonardo Cazzaniga, ex vice-primario del pronto soccorso di Saronno, la condanna all’ergastolo è definitiva; la Corte di Cassazione ha confermato la pena per l’omicidio di diversi pazienti tramite il sovradosaggio di un cocktail letale di farmaci anestetici e sedativi. Nella storia entra anche l’amante Laura Taroni, infermiera nel medesimo ospedale di Saronno: tra i morti vi sono l’ex marito, la madre e il suocero, tutti morti a poca distanza di tempo nel medesimo nosocomio. La Cassazione nel 2022 la ha condannata a 30 anni.

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Nella vicenda dell’infermiera comasca Sonya Caleffi, arrestata nel 2004, sono state accertate 5 vittime e sospettate 18. Condannata a 20 anni, e non all’ergastolo come chiedevano i famigliari delle vittime, la donna è uscita di galera nel 2018. Il suo metodo di uccisione era l’embolia gassosa con iniezioni di aria.   La Cassazione confermò l’ergastolo per l’infermiere Angelo Stazzi, arrestato nel 2009 e ritenuto colpevole dell’omicidio di cinque anziani in una casa di riposo a Tivoli, provocato somministrando massicce dosi di insulina e psicofarmaci. Vi è, inoltre, l’omicidio di una donna, sua dopo una complessa altalena di sentenze riguardante i decessi all’ospedale. I giornali riportano che vittime sospettate sarebbero otto. Secondo quanto riportato, l’infermiere avrebbe ucciso anche il cane di uno dei pazienti della clinica.   Un altro caso recente di un’infermiera, dopo una complessa altalena di sentenze riguardante i decessi all’ospedale dove lavorava, è terminato con un’assoluzione definitiva perché il fatto non sussiste.

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Sanità

Sanitari stranieri con laurea non riconosciuta nei nostri Pronto Soccorsi: cosa sta accadendo?

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La sanità italiana si sta riempiendo, per legge, di operatori sanitari – medici ed infermieri – che hanno titoli di studio ottenuti all’estero e non riconosciuti dall’autorità italiana. Questo personale, che potrebbe persino non essere in grado di capire la lingua italiana, sta venendo assunto ing rande copia con leggi specifiche e bandi privilegiati, nel nome di un’emergenza che, al solito, non esiste. A pagare, in tutti i sensi, è il cittadino, le cui tasse finiscono per pagare il personale che dovrebbe curarlo al meglio, ma che ora è a rischio, vista la difficoltà di certificare le competenze del nuovo personale sanitario in arrivo. Ne abbiamo parlato con il presidente del sindacato DI.CO.SI ContiamoCi! dottor Dario Giacomini.

 

Dottor Giacomini, cosa sta accadendo?

Succede che è stata prorogata fino al 2029 l’applicazione dell’art.15 del DL 34/2023 che permette a lavoratori con titolo di studio non equiparato a quelli italiani di poter comunque lavorare nelle strutture pubbliche, private e convenzionate.

 

Perché questo?

Perché è dichiarata un’emergenza per la carenza di personale sanitario. Un’emergenza che non esiste: l’ennesima emergenza creata ad arte per cambiare il panorama della salute e del lavoro sanitario. Fondamentalmente è la ricerca di forza lavoro attingendo al mercato straniero.

 

Di che tipo di lauree parliamo?

Lauree conseguite in Paesi extra-UE, quindi parliamo di lavoratori provenienti da queste Nazioni. Tuttavia, potenzialmente, anche di cittadini italiani che posono conseguire questi titoli di studio con corsi online presso università estere. Tutti i titoli accademici conseguiti all’estero dovrebbero però compiere un percorso di equiparazione per essere valutati e riconosciuti in base allo scopo per cui devono essere utilizzati. Cosa che questo DL non prevede permettendo a tali operatori sanitari di lavorare in deroga.

 

Quindi i laureati all’estero possono fare concorsi pubblici?

Di più: ci sono dei bandi ad hoc per queste persone. Cioè, concorsi riservati non a tutti, ma solo a questi profili. La regione Veneto è una realtà capofila di questo fenomeno. Sui giornali si è letto he sarecbbero stati già assunti i primi dieci medici sudamericani, che lavoreranno nei reparti di emergenza-urgenza, come i Pronto Soccorsi.

 

Un luogo delicato…

Nei Pronto Soccorsi bisognerebbe avere la certezza della competenza professionale di chi opera, perché è la porta di accesso al Servizio Sanitario e il luogo dove arrivano i casi più complessi, più pericolosi per la vita dei pazienti.

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Quali problemi possono sorgere fin da subito?

Consideriamo che alcuni di questi sanitari stranieri ora regolarizzati potrebbero avere qualche problema con la comprensione della lingua italiana. Nella legge non c’era scritta la necessità di un qualche grado di conoscenza linguistica. Va detto che le regioni si sono quindi attrezzate: in Regione Veneto chiedono una competenza B2. Nei Pronto Soccorsi, tuttavia, non serve saper ordinare una pizza, serve avere la completa capacità di comprendere quello che il paziente sta dicendo, talvolta persino nei dialetti italiani. Se non capisco bene, posso ritardare, o sbagliare, il percorso diagnostico-terapeutico, mettendo potenzialmente a rischio la salute della persona.

 

Qual è la ratio politica di tutto questo?

Alle regioni, allo Stato italiano interessa solo che non vi sia interruzione di pubblico servizio. Riempiono, in pratica, le caselle delle strutture di cura. Poi se il personale non è all’altezza… non è più un problema del politico. Questa situazione ricade sulla qualità della cura.

 

Ci sono esempi eclatanti?

C’era il caso dei 10 mila infermieri indiani che dovrebbero essere assunti in Italia. Che formazione avrebbero? Il ministero della Sanità aveva dichiarato che la loro competenza sarebbe stata «idonea». Sostanzialmente il meccanismo è sempre lo stesso: la deroga.

 

Con che conseguenze?

Spalanchiamo la porta a personale sanitario di cui non si sa assolutamente nulla. Non è che puoi capire l’esatta competenza di un medico con un colloquio, quando in Italia servono 6 anni di corso di laurea, la specializzazione, la formazione continua, gli esami…

 

E nessuno reagisce?

Tutto questo avviene nel silenzio più assoluto dei sindacati, degli ordini professionali, della politica, e dei media. Il cittadino italiano non sa che negli ospedali dove si cura stanno lavorando questi soggetti.

 

Cosa ha fatto e farà il vostro sindacato?

Abbiamo più volte sollecitato il governo, il ministro della Salute, la Regione Veneto e le Federazionali Nazionale degli Ordini Professioni ad intervenire, o almeno sedersi ad un tavolo per risolvere la situazione. Quello che faremo ora sarà invitare gli operatori sanitari e i cittadini ad inviare un’email, con un testo che metteremo a disposizione, al ministero della salute affinché si blocchi questa iniziativa che va a danno di tutti. 

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Intelligenza Artificiale

Donna muore a causa di un ritardo dell’intervento in un ospedale che usa l’IA

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La famiglia di una donna brasiliana deceduta dopo aver atteso diversi giorni per un posto letto in terapia intensiva ha accusato un nuovo sistema statale basato sull’Intelligenza Artificiale di aver minimizzato la gravità delle sue condizioni e di aver ritardato il suo trasferimento.   Rebeca Cardoso Tenente Molina, una psicologa di 32 anni originaria del Minas Gerais, si è recata in ospedale all’inizio di questo mese per quelli che si riteneva essere calcoli biliari. Le sue condizioni sono rapidamente peggiorate e i medici hanno presto concluso che necessitava di un trasferimento urgente in un’unità di terapia intensiva.   Tuttavia, secondo quanto riferito, la nuova piattaforma statale Core-MG per la gestione dei posti letto non ha considerato il suo caso sufficientemente urgente, nonostante i parenti di Molina si fossero rivolti al tribunale per cercare di ottenere un trasferimento più rapido.   Un posto letto è stato trovato solo circa cinque giorni dopo, a circa 300 km di distanza. Molina fu trasportata lì con un aereo privato, ma morì poche ore dopo. Il suo certificato di morte indica lo shock settico come causa del decesso, ma i medici stanno ancora cercando di determinare cosa abbia scatenato il suo rapido peggioramento.

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«I medici hanno perso l’autonomia di decidere se un paziente è gravemente malato», ha dichiarato ai media Samela Cardoso Tenente Furtado, avvocata e sorella gemella di Molina, affermando che il sistema diIA ha assegnato a Molina un punteggio di gravità di 6,8, nonostante la sua famiglia ritenesse che avrebbe dovuto essere trattata come un 10.   «Un paziente con un punteggio di 8, un paziente con un punteggio di 6,9 avrebbero avuto la precedenza», ha detto Furtado, aggiungendo che la piattaforma basata sull’Intelligenza Artificiale non avrebbe accettato un livello superiore nonostante il peggioramento dei risultati dei test.   «Mia sorella, e altre persone, non sono solo numeri, non sono solo protocolli, non sono solo un codice fiscale (CPF) inserito a caso nel sistema», ha affermato.   Il sistema Core-MG è stato introdotto il mese scorso e, secondo quanto dichiarato dai funzionari statali, avrebbe reso l’assegnazione dei posti letto più rapida e trasparente, contribuendo al contempo a classificare i pazienti in base alla gravità delle loro condizioni.   Il Dipartimento della Salute del Minas Gerais ha negato che il sistema abbia danneggiato Molina, affermando che la sua registrazione è avvenuta immediatamente e che i trasferimenti dipendono dalla disponibilità di posti letto e dalle esigenze cliniche. Ha inoltre dichiarato che la supervisione del sistema rimane di competenza dei medici e che Core-MG non ha modificato i criteri clinici né il metodo di assegnazione dei posti letto.   L’implementazione ha tuttavia suscitato critiche e contestazioni legali da parte delle autorità locali, le quali sostengono che abbia interrotto i trasferimenti dei pazienti.   Il caso di Molina si inserisce in un contesto di crescenti preoccupazioni sull’integrazione dell’IA nel settore sanitario. Negli Stati Uniti, le compagnie assicurative hanno recentemente dovuto affrontare cause legali per presunti rifiuti di rimborso basati su algoritmi, mentre gli infermieri di Nuova York hanno lanciato l’allarme sulla fretta con cui gli ospedali stanno implementando strumenti di AI senza un adeguato coinvolgimento o supervisione da parte degli operatori sanitari.   In pratica, l’IA già decide della vita e della morte dei pazienti – senza che sia possibile dare spiegazioni delle sue decisioni.   Come riportato da Renovatio 21, Elon Musk ha previsto che i robot sostituiranno presto i chirurghi umani e sono già in grado di eseguire operazioni considerate impossibili da eseguire per le persone comuni.    

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