Intelligenza Artificiale
I magistrati americani chiedono un intervento sui materiali pedopornografici generati dall’Intelligenza Artificiale
I procuratori generali di tutti i 50 stati degli Stati Uniti hanno firmato una lettera che invita il Congresso ad agire contro la proliferazione di materiale pedopornografico generato dall’Intelligenza Artificiale.
Come riportato dall’Associated Press, la lettera bipartisan, inviata ai legislatori repubblicani e democratici della Camera e del Senato, chiede ai leader politici di «istituire una commissione di esperti per studiare i mezzi e i metodi dell’Intelligenza Artificiale che possono essere utilizzati per sfruttare specificamente i bambini».
La richiesta è quella di «proporre soluzioni per scoraggiare e affrontare tale sfruttamento nel tentativo di proteggere i bambini americani».
Nella lettera, i pubblici ministeri invitano i legislatori statunitensi ad ampliare le leggi sui materiali di abuso di minori (CSAM) esistenti, che non tengono ancora conto esplicitamente della creazione e distribuzione di contenuti sintetici di abusi sui minori.
Lo scorso giugno, il Washington Post aveva riferito che la crescente diffusione di materiale pedopornografico generato dall’Intelligenza Artificiale stava rendendo più difficile aiutare le vere vittime di abusi sessuali su minori.
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L’esperta in materia, Rebecca Portnoff, direttrice della scienza dei dati presso il gruppo no-profit per la sicurezza dei bambini Thorn, ha raccontato al giornale che lei e il suo team hanno notato un aumento, mese dopo mese, da quando i generatori di immagini hanno iniziato a raggiungere la sfera pubblica circa un anno fa.
Possiamo notare che man mano che i generatori di immagini open source diventano sempre più diffusi e di facile accesso, diventerà molto più difficile controllare ciò che sono in grado di produrre.
I procuratori generali hanno anche richiamato l’attenzione sui recenti passi avanti compiuti dalla tecnologia deepfake: può essere utilizzata per studiare «fotografie reali di bambini vittime di abusi per generare nuove immagini che mostrano quei bambini in posizioni sessuali» o per vittimizzare bambini precedentemente illesi sovrapponendo i loro volti su i corpi dei bambini che hanno subito abusi.
Si legge ancora nella lettera che «l’Intelligenza Artificiale può combinare dati provenienti da fotografie di bambini abusati e non abusati per animare immagini sessualizzate nuove e realistiche di bambini che non esistono, ma che potrebbero assomigliare a bambini reali».
I pubblici ministeri hanno riconosciuto che il Congresso ha preso in considerazione la regolamentazione federale dell’IA in modo più generale, in particolare per quanto riguarda le preoccupazioni di «sicurezza nazionale e istruzione». Ma sebbene questi sforzi siano certamente importanti, l’Intelligenza Artificiale viene già utilizzata per danneggiare i bambini e «la sicurezza dei bambini non dovrebbe essere trascurata».
«Siamo impegnati in una corsa contro il tempo per proteggere i bambini del nostro Paese dai pericoli dell’intelligenza artificiale», prosegue la lettera. «In effetti, le proverbiali mura della città sono già state sfondate. Ora è il momento di agire».
Come riportato da Renovatio 21, tre anni fa emerse l’esistenza in rete di un bot deepfake utilizzato per «spogliare» donne in immagini create artificialmente a partire da foto mandate dall’utente Secondo una ricerca di un’azienda di cybersecurity, a luglio 2020 il bot a pagamento aveva denudato 100.000 donne. «Sfortunatamente, a volte è anche abbastanza ovvio che alcune di queste persone sono minorenni», disse l’azienda.
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Intelligenza Artificiale
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Genetica
Scienziati iniettano ad un essere umano un virus creato dall’IA
Per la prima volta in assoluto, gli scienziati hanno iniettato in un essere umano un virus progettato dall’Intelligenza Artificiale. L’esperimento rientrebbe in un tentativo di trovare modi per combattere i microbi resistenti agli antibiotici, che non rispondono alle forme di trattamento tradizionali. Lo riporta il quotidiano britannico Indipendent.
Una startup californiana chiamata Radical Numerics ha iniettato a un paziente dei virus creati dal suo modello di IA, Omnii-1. Il paziente soffriva di una grave infezione batterica.
Il modello di AI progetta i batteriofagi, un tipo speciale di virus che infetta e uccide i batteri senza attaccare le cellule umane. I batteriofagi sono già utilizzati come trattamento sperimentale per gravi infezioni batteriche, ma questa è la prima volta che viene utilizzato un batteriofago progettato interamente dall’intelligenza artificiale.
Anziché cercare un batteriofago in grado di colpire i batteri responsabili dell’infezione del paziente, Omnii-1 ne ha progettato uno da zero. L’azienda afferma che l’intero processo di progettazione e trattamento potrebbe richiedere solo pochi giorni.
Il trattamento è stato somministrato tramite un programma speciale che consente di tentare terapie sperimentali quando le altre opzioni sono limitate.
Radical Numerics ha affermato che si tratta della prima volta che dei fagi progettati con l’intelligenza artificiale vengono utilizzati per trattare un paziente umano. L’annuncio è stato pubblicato sul sito web dell’azienda, ma non è stato confermato da uno studio sottoposto a revisione paritaria e l’azienda non ha specificato se il trattamento abbia effettivamente aiutato il paziente.»
Finora, l’azienda non ha rilasciato alcun dettaglio sulla diagnosi del paziente o sull’esito del trattamento.
L’utilizzo dell’AI per sviluppare nuove terapie mediche è stato accolto con entusiasmo e al contempo con apprensione.
Come riportato da Renovatio 21, ad agosto era emerso che i team dell’Università di Stanford e del Broad Institute del MIT e di Harvard hanno utilizzato l’IA per ideare migliaia di genomi virali completi per la creazione di batteriofagi, generati a partire da un fago naturale denominato ΦX174. Alcune delle varianti create dall’IA si sono rivelate più efficaci di quelle presenti in natura nell’eliminare ceppi di E. coli diventati resistenti.
Quasi 300 di questi progetti sono stati poi sintetizzati in laboratorio e sottoposti a test, riuscendo a ottenere 16 virus vitali.
L’IA era già stata ampiamente applicata alla progettazione di singoli geni e proteine, ma i ricercatori hanno dichiarato che questa rappresenta la prima prova concreta della capacità dei modelli generativi di concepire un intero genoma virale operativo.
Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa i dirigenti delle principali aziende di Intelligenza Artificiale si sono uniti agli esperti di biotecnologie in un appello urgente per rendere obbligatori i controlli di sicurezza per l’acquisto di DNA sintetico.
Il timore per le armi biologiche create dell’AI era presente anche in una lettera che 60 figure del movimento MAGA avevano indirizzato al presidente Trump chiedendo controlli sullo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale. «I sistemi aeronautici sono sottoposti a una rigorosa certificazione. I sistemi di Intelligenza Artificiale più potenti, che ora possono, o presto potranno, contribuire alla progettazione di armi biologiche, all’infiltrazione in infrastrutture critiche o alla manipolazione dei mercati finanziari, dovrebbero essere trattati con la stessa serietà e attenzione» hanno scritto i firmatari, tra i quali spiccava il nome di Steve Bannon.
Come riportato da Renovatio 21, un ricercatore esperto di sicurezza di Anthropic che aveva lavorato sul fronte delle armi biologiche si licenziò lasciando un monito preciso. «Il mondo è in pericolo. E non solo per via dell’Intelligenza Artificiale o delle armi biologiche, ma a causa di un insieme di crisi interconnesse che si stanno verificando proprio ora», ha scritto Mrinank Sharma rivolgendosi ai colleghi.
Come riportato da Renovatio 21, a settembre Anthropic ha sostenuto di aver individuato scienziati che impiegavano i suoi modelli di AI per ricerche potenzialmente utili allo sviluppo di armi biologiche.
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Immagine generata artifizialmente
Intelligenza Artificiale
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