Politica
George Galloway eletto al Parlamento britannico
Il noto militante anti-guerra George Galloway, del Partito dei Lavoratori della Gran Bretagna, ha vinto le elezioni per rappresentare Rochdale alla Camera dei Comuni britannica a mani basse, arrivando con il 40% dei voti, quasi il doppio dei voti del secondo classificato.
Il Galloway aveva fatto del fermare il sostegno del Regno Unito al genocidio di Israele a Gaza l’asse portante della sua campagna elettorale, arrivando a dire agli elettori che le elezioni erano «un referendum su Gaza».
«Questo è per Gaza», ha dichiarato Galloway nel suo discorso di vittoria al termine del conteggio.
«Pagherete un prezzo elevato per il ruolo che avete svolto nel consentire, incoraggiare e coprire la catastrofe attualmente in corso nella Gaza occupata, nella Striscia di Gaza», ha detto rivolto a Keith Starmer, il capo del Partito Laburista definito da alcuni come clone di Tony Blair. «Keith Starmer e [il primo ministro del partito conservatore] Rishi Sunak sono due guance dello stesso fondoschiena ed entrambi sono guariti e sono stati davvero sculacciati stasera qui a Rochdale».
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l neodeputato punta il dito sul fatto che le politiche di conservatori e laburisti britannici, cioè governo ed opposizione, sono identiche. Tuttavia, il segnale della vittoria del perenne outsider della politica britannica è un segno da non sottovalutare.
«Questo scatenerà una frana, uno spostamento delle placche tettoniche in decine di circoscrizioni parlamentari, cominciando qui nel nord-ovest» e poi in tutto il paese, ha affermato con sicurezza Galloway.
Questa sarà la settima volta che Galloway, una figura di spicco del movimento «No NATO» del Regno Unito, presterà servizio in Parlamento. Era stato a lungo leader del partito laburista fino a quando il partito non lo espulse nel 2003 per aver criticato l’allora primo ministro Tony Blair per il suo ruolo nella fraudolenta guerra in Iraq.
I media dell’establishment britannico – dal Telegraph di destra (noto anche come «The Torygraph») ai liberali del Guardian (definiti da qualcuno «imperialisti liberali») – di certo non gioiscono per l’elezione del tribuno pacifista, che con il suo podcast su YouTube – Mother of All Talk Show, o MOATS – ospita voci dissonanti dell’ecosistema mediatico non sono britannico, ma anche americano e mondiale.
È stato Galloway ad offrire spesse volte ospitalità allo scrittore cileno-americano Gonzalo Lira, che analizzava la guerra da Kharkov, dove risiedeva. Lira sembrava divertito del fatto che il «comunista» Galloway volesse ospitare un conservatore come lui, ma nella trasmissione la chimica tra i due era perfetta, e ci ricordiamo degli appelli fatti da Galloway durante gli arresti di Lira.
Galloway aveva quindi ospitato anche gli appelli del padre di Lira negli ultimi mesi della prigionia, prima che Gonzalo venisse trovato morto mentre era detenuto dalle autorità ucraina.
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Immagine screenshot da YouTube
Politica
I democristiani tedeschi vogliono che gli anziani vendano le loro case per pagare l’assistenza
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Politica
Joe Biden fa causa al governo americano
L’ex presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha avviato una causa legale contro il Dipartimento di Giustizia (DOJ) per impedire la pubblicazione di interviste concesse al suo ghostwriter, materiali che sono poi entrati a far parte di un’inchiesta del procuratore speciale riguardante la gestione scorretta di documenti classificati.
Secondo il Daily Intelligencer, i file comprendono 70 ore di registrazioni audio e relative trascrizioni di dialoghi tra Biden e lo scrittore Mark Zwonitzer, effettuate mentre quest’ultimo lavorava al libro di memorie dell’ex presidente risalente al 2017.
Tali registrazioni sono state acquisite dal procuratore speciale Robert Hur, nominato per verificare se Biden avesse conservato illegalmente documenti classificati nella propria residenza dopo il periodo trascorso come vicepresidente sotto Barack Obama, dal 2009 al 2017.
A maggio, la Heritage Foundation, un centro studi conservatore, ha promosso un’azione legale ai sensi del Freedom of Information Act (FOIA) per ottenere l’accesso a questi documenti. I legali di Biden sostengono che la loro diffusione violerebbe la sua privacy.
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«Ogni cittadino americano, compreso un vicepresidente in carica o ex vicepresidente, ha diritto alla privacy nelle conversazioni private che intrattiene all’interno della propria abitazione», si legge nella denuncia, secondo quanto riportato dal Washington Post.
Nella sua relazione finale pubblicata nel 2024, Hur ha concluso che Biden aveva «intenzionalmente trattenuto e divulgato» materiale secretato, inclusi documenti relativi alla politica militare in Afghanistan, ma ha evitato di proporre un’incriminazione penale.
Hur ha scritto che la memoria di Biden appariva «notevolmente limitata» sia durante le interviste del 2017 con il ghostwriter, sia in quelle successive con il procuratore speciale, aggiungendo inoltre che, se il caso fosse giunto a processo, Biden si sarebbe probabilmente presentato alla giuria come «un uomo anziano, simpatico e benintenzionato, con una memoria debole».
Le preoccupazioni per il peggioramento delle condizioni di salute di Biden hanno avuto un ruolo centrale nella campagna presidenziale del 2024. Egli si è ritirato dalla corsa dopo un dibattito televisivo disastroso con Donald Trump, che alla fine ha sconfitto la sua sostituta democratica, l’ex vicepresidente Kamala Harris.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Politica
Uomo armato delirante ucciso vicino alla Casa Bianca
Gli agenti dei Servizi Segreti hanno risposto al fuoco, colpendo il sospettato. Quest’ultimo è stato trasportato in un ospedale locale in condizioni critiche, dove è poi deceduto. Nell’incidente è rimasto gravemente ferito anche un passante, sebbene le autorità abbiano dichiarato che non è ancora chiaro se la persona sia stata colpita dai primi colpi sparati dal sospettato o durante il successivo scambio di colpi. Nessun agente dei Servizi Segreti è rimasto ferito. La corrispondente di ABC News Selina Wang stava registrando un video sul prato nord quando si sono uditi gli spari. «Sembrava che fossero stati esplosi decine di colpi di arma da fuoco», ha scritto Wang su X. «Ci hanno detto di correre nella sala stampa».A suspect was killed after opening fire on a Secret Service checkpoint outside the White House Saturday evening, a Secret Service spokesperson told CBS News in a statement.
President Trump has been briefed on the shooting that occurred outside the White House, a White House… pic.twitter.com/zZ8hFvtF8U — CBS News (@CBSNews) May 24, 2026
I was in the middle of taping on my iPhone for a social video from the White House North Lawn when we heard the shots. It sounded like dozens of gunshots. We were told to sprint to the press briefing room where we are holding now. pic.twitter.com/iqdQwh4soq
— Selina Wang (@selinawangtv) May 23, 2026
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