Militaria
Generale polacco minaccia di bombardare San Pietroburgo
La Polonia e i suoi alleati lanceranno immediatamente un attacco a lungo raggio su San Pietroburgo se la Russia attaccherà uno qualsiasi degli stati in prima linea della NATO, ha affermato Rajmund Andrzejczak, ex capo di Stato maggiore polacco.
Intervenendo alla conferenza «Defending Baltics» tenutasi a Vilnius, in Lituania, all’inizio di questa settimana, Andrzejczak, che ha guidato l’esercito del suo paese dal 2018 al 2023, ha avvertito che una vittoria russa in Ucraina potrebbe avere gravi implicazioni per la sicurezza del blocco militare guidato dagli Stati Uniti, in particolare per i paesi che condividono i confini con la Russia. Lo riporta il giornale tedesco Bild.
«Dopo una vittoria russa in Ucraina, avremmo una divisione russa a Leopoli, una a Brest e una a Grodno», ha detto il generale, riferendosi alle città più occidentali dell’Ucraina e della Bielorussia. Ha aggiunto che in questo scenario, Polonia e Lituania sarebbero effettivamente circondate dalle forze russe.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Alla luce di ciò, Andrzejczak ha detto che la Russia dovrebbe essere dissuasa da una potenziale offensiva. «Se attaccano anche solo un centimetro di territorio lituano, la risposta arriverà immediatamente. Non il primo giorno, ma nel primo minuto. Colpiremo tutti gli obiettivi strategici entro un raggio di 300 km. Attaccheremo direttamente San Pietroburgo», ha detto.
Secondo il generale, la Polonia deve «prendere l’iniziativa» nel dissuadere Mosca. «La Russia deve rendersi conto che un attacco alla Polonia o ai paesi baltici significherebbe anche la sua fine… Questo è l’unico modo per dissuadere il Cremlino da tale aggressione. A tal fine, la Polonia sta attualmente acquistando “800 missili con una gittata di 900 km», ha affermato l’alto militare.
Come riportato da Renovatio 21, nel febbraio 2021 il dipartimento di Stato degli Stati Uniti e il Ministero degli Esteri polacco hanno rilasciato una dichiarazione congiunta sul dialogo strategico tra i due governi in cui si afferma che entrambi i Paesi sono impegnati nella sconfitta strategica della Russia.
«Violando i principi fondamentali dell’ordine internazionale basato su regole, la Russia ha dimostrato di non essere un partner affidabile e deve essere ritenuta responsabile», afferma la nota congiunta Washington-Varsavia.
«Rimaniamo impegnati a garantire che l’aggressione della Russia contro l’Ucraina rimanga un fallimento strategico. La Bielorussia, la Corea del Nord e l’Iran dovrebbero cessare il loro sostegno alla Russia e la Repubblica popolare cinese dovrebbe fermare la sua amplificazione delle false narrazioni del Cremlino».
Aiuta Renovatio 21
La dichiarazione afferma inoltre: che «gli Stati Uniti e la Polonia ribadiscono che la Russia deve ritirarsi da tutto il territorio dell’Ucraina all’interno dei suoi confini riconosciuti a livello internazionale… Esprimiamo la nostra intenzione di continuare a lavorare a stretto contatto per sostenere il diritto dell’Ucraina a difendersi dalla guerra di aggressione della Russia. Riaffermiamo il nostro impegno a continuare a fornire all’Ucraina l’assistenza militare necessaria per difendersi».
La Polonia è stata da subito uno dei Paesi che ha forsennatamente spinto per l’opzione di guerra alla Russia, arrivando a dichiarazioni erratiche come l’idea del Mar Baltico «lago NATO» (da cui è stata espunta l’infrastruttura gasiera russa Nord Stream, peraltro lo stesso giorno in cui la Polonia inaugurava un gasdotto proveniente dalla Norvegia, mentre l’ex ministro degli Esteri Sikorski ringraziava via Twitter gli USA per l’esplosione del gasdotto euro-russo) o la riconquista dell’énclave russa di Kaliningrad, che mai è stata polacca, in realtà, semmai tedesca.
Come riportato da Renovatio 21, nell’autunno 2022 l’allora viceministro della Difesa Marcin Ociepa aveva dichiarato che la Polonia sarà in guerra con la Russia in 3 o 10 anni massimo.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Militaria
Militare USA muore cadendo da grande altezza in una dimostrazione durante una partita di football
Footage showing a soldier falling from a rope and sustaining serious injuries during a demonstration in America #UTSA #navy pic.twitter.com/7pMEcAQr6C
— SULTAN’S THE OTTOMAN.💛💙 (@Fener34King) October 18, 2026
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Cina
I cinesi svelano il progetto di un carro armato in grado di rimanere immerso per due ore
La Cina sta sviluppando un prototipo di veicolo militare che potrebbe permettere a un carro armato di restare immerso fino a due ore, offrendo potenzialmente alle sue forze armate un nuovo strumento per avvicinarsi alle coste nemiche durante le operazioni anfibie. Lo riporta il giornale di Hong Kong South China Morning Post.
Il sistema in progetto consentirebbe a un mezzo blindato di spostarsi a profondità fino a 50 metri prima di riemergere e proseguire la missione sulla terraferma. L’obiettivo è garantire alle forze militari maggiore flessibilità negli assalti costieri, riducendo al contempo la dipendenza dai tradizionali mezzi da sbarco.
Il South China Morning Post riferisce che il progetto, elaborato dai ricercatori del Primo Gruppo Meccanico della Mongolia Interna e dell’Istituto di Tecnologia di Pechino, rientra in un più ampio sforzo volto a realizzare veicoli militari in grado di adattarsi rapidamente alle diverse condizioni del campo di battaglia.
Invece di progettare mezzi distinti per ogni ambiente, i ricercatori stanno sperimentando moduli intercambiabili che potrebbero consentire a un’unica piattaforma di assolvere più funzioni. I veicoli proposti integrerebbero inoltre droni per aiutare a rimuovere gli ostacoli e potenzialmente accelerare gli sbarchi anfibi.
Sostieni Renovatio 21
Sulla terraferma la piattaforma ibrida dovrebbe avere un’autonomia di circa 600 km e raggiungere velocità superiori a70 km/h. I ricercatori mirano inoltre a un tempo di reazione di nove secondi tra l’individuazione di una minaccia e l’inizio di un attacco.
I test iniziali hanno dato risultati promettenti per i componenti modulari del veicolo, ma le capacità subacquee non sono ancora state dimostrate. I ricercatori non hanno rivelato la velocità che il mezzo potrebbe raggiungere sott’acqua né la distanza che potrebbe percorrere una volta immerso.
Il concetto si inserisce nella pianificazione tecnologica militare a lungo termine della Cina per il periodo 2030-2050, nell’ambito del quale i ricercatori studiano come i veicoli blindati potrebbero operare in diversi scenari di combattimento.
Come riportato, la Cina sta preseguendo nella ricerca di armi laser, armi robotiche, armi spaziali e armi biologiche.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine generata artificialmente
Militaria
Trump: missili forniti all’Ucraina venduti sul «libero mercato»
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Essere genitori2 settimane faOssitocina contro il divorzio, una proposta
-



Necrocultura2 settimane faLa guerra occulta oltre l’aborto
-



Immigrazione5 giorni faIl sacco di Milano della barbarie anarco-tirannica. Invochiamo il flagello di Ambrogio
-



Predazione degli organi1 settimana faTrapianto di organi, prima la persuasione e poi l’obbligo?
-



Pensiero2 settimane faPapa Leone «medical dimension»
-



Pensiero6 giorni faL’antico incidente dietro la Tesla volante
-



Spirito2 settimane faMons. Mutsaerts: Andate alla Messa in latino invece di cercare di sistemare la vostra parrocchia
-



Spirito1 settimana fa«Orrendi documenti vaticani scardinano la vocazione religiosa»: omelia di mons. Viganò











