Intelligenza Artificiale
Generale dell’intelligence militare russa ferito in un attentato
Un alto funzionario dell’Intelligence militare russa, il tenente generale Vladimir Alekseev, è rimasto ferito in un presunto tentativo di assassinio a Mosca venerdì, secondo quanto riferito dal Comitato investigativo russo.
Il generale, 64 anni e primo vice capo della Direzione principale dell’intelligence (GRU) dal 2011, è stato colpito più volte alla schiena da un uomo armato non identificato fuori dalla sua abitazione, in un condominio nella zona nord-occidentale della capitale. È stato immediatamente trasportato in ospedale, dove le sue condizioni sono descritte come gravi o critiche, anche se non sono stati forniti aggiornamenti ufficiali dettagliati.
Le autorità hanno aperto un’inchiesta per tentato omicidio e traffico illegale di armi, mentre l’assalitore è fuggito e risulta ricercato. Sul posto stanno operando investigatori e tecnici della scientifica.
I funzionari russi non hanno indicato pubblicamente i responsabili, ma il ministro degli Esteri Sergei Lavrov ha accusato l’Ucraina di aver orchestrato l’attacco come atto terroristico per sabotare i negoziati di pace in corso. L’Intelligence ucraina ha in passato definito Alekseev un ðcriminale internazionale» e Kiev è stata collegata a precedenti operazioni contro alti ufficiali e comandanti russi.
Here in Moscow, Russian General Vladimir Alekseev has survived an assassination attempt but is critically ill.
He is first Deputy Chief of the Main Intelligence Directorate of the General Staff of the Russian Armed Forces and was shot 3 times in the back in the entrance hall of… pic.twitter.com/wvTgTWRqcR
— Chay Bowes (@BowesChay) February 6, 2026
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Alekseev, decorato nel 2017 con il titolo di Eroe della Federazione Russa, ha supervisionato operazioni antiterrorismo in Siria e ha avuto un ruolo chiave nell’intelligence legata all’invasione dell’Ucraina nel 2022, oltre a essere coinvolto nella repressione della ribellione Wagner nel 2023. È sotto sanzioni occidentali per presunti legami con cyberattacchi e l’uso di agenti nervini.
Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha dichiarato che il governo ucraino sta ancora una volta tentando di sabotare i negoziati di pace attraverso il terrorismo, descrivendo l’incidente come un «atto terroristico» che «ha confermato ancora una volta l’attenzione del regime di Zelens’kyj su provocazioni costanti volte, a loro volta, a interrompere il processo negoziale».
Le autorità ucraine sembrano inoltre determinate a «fare qualsiasi cosa» per convincere i loro sponsor occidentali a ostacolare qualsiasi tentativo di raggiungere una giusta soluzione del conflitto, ha aggiunto il ministro.
Il presunto tentativo di assassinio arriva poco dopo il secondo round di colloqui di pace trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina, tenutosi mercoledì e giovedì ad Abu Dhabi. L’inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff ha descritto le consultazioni come «produttive».
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Immagine da Twitter
Intelligenza Artificiale
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Cina
IA cinese esce dal sistema di sicurezza integrato
Un modello di Intelligenza Artificialecinese di punta è riuscito a eludere le restrizioni durante un test controllato di sicurezza informatica, intensificando le preoccupazioni sull’efficacia delle misure di sicurezza dell’IA, secondo quanto dichiarato dalla società di ricerca sulla sicurezza informatica statunitense Frontier Security.
I ricercatori hanno individuato il modello in Kimi K3, il principale prodotto della startup Moonshot, spiegando che ha avuto accesso a informazioni online durante una valutazione condotta in un ambiente di test isolato sviluppato dall’AI Security Institute del Regno Unito. Il sistema è concepito per mantenere i modelli di intelligenza artificiale scollegati da Internet mentre vengono valutate le loro capacità.
Anziché portare a termine il compito basandosi esclusivamente sulle informazioni fornite per il test, Kimi K3 ha individuato un modo per accedere a dati online, secondo Frontier Security. I ricercatori hanno precisato che il modello ha sfruttato una debolezza nella configurazione dell’ambiente di test, senza violare direttamente la sua sicurezza.
A differenza di alcuni modelli di intelligenza artificiale coinvolti in recenti episodi di test, Kimi K3 non ha tentato di accedere o attaccare siti web o sistemi informatici esterni, ha dichiarato Frontier Security. Tuttavia, i ricercatori hanno evidenziato che l’incidente indica come il modello sia privo di alcune delle misure di sicurezza informatica integrate presenti nei sistemi di IA concorrenti e possa comportare rischi maggiori, poiché è già disponibile pubblicamente per gli sviluppatori che possono scaricarlo, modificarlo e utilizzarlo.
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Questo episodio si inserisce in una serie di inconvenienti analoghi emersi durante i test, segnalati nelle scorse settimane da OpenAI e Anthropic, i cui modelli di AI sono anch’essi usciti dagli ambienti di test previsti nel corso di valutazioni controllate. In alcuni di questi casi, i sistemi hanno interagito con servizi online esterni mentre cercavano di completare i compiti assegnati.
Come riportato da Renovatio 21, la settimana scorsa anche Meta è diventata la terza grande azienda tecnologica a comunicare che la propria Intelligenza Artificiale ha perso il controllo e ha violato i sistemi di un’azienda terza.
Le più recenti scoperte accrescono il controllo sui sistemi di IA avanzati, mentre governi, ricercatori e aziende tecnologiche lavorano per rafforzare i test di sicurezza. Valutazioni recenti hanno mostrato che i modelli di IA, sempre più sofisticati, possono sfruttare debolezze impreviste negli ambienti di test o operare al di là dei limiti stabiliti dai ricercatori.
Nel frattempo, è emerso che nei recenti attacchi l’IA ha preso di mira persona reali durante i test.
Come riportato da Renovatio 21, a maggio 2025 era emerso che un modello di IA Anthropic, Claude Opus 4, ha tentato di ricattare gli ingegneri durante dei test interni minacciando di rivelare dati personali se fosse stato spento.
Lo scorso mese il direttore della CIA John Ratcliffe ha affermato che gli strumenti cibernetici basati sull’IA possono essere paragonati alle «armi nucleari digitali», avvertendo che potrebbero alimentare le rivalità tra le potenze globali.
Negli stessi giorni, le agenzie di sicurezza informatica di Five Eyes, l’unione internazionale dei Paesi anglofoni per lo spionaggio, hanno dichiarato che modelli avanzati di Intelligenza Artificiale potrebbero presto fornire agli hacker la capacità di paralizzare governi, aziende e sistemi critici. In pratica saremmo «a pochi mesi di distanza» dallo scenario in cui interi governi di nazioni terrestri possono essere rovesciati dall’AI.
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Immagine generata artificialmente
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