Politica
Esplosione fuori da una sinagoga francese
Un agente di polizia è rimasto ferito nell’esplosione di un’auto all’esterno della sinagoga Beth Yaacov nella cittadina francese di La Grande-Motte sabato mattina, ha confermato la polizia.
Poco prima dell’esplosione, due veicoli erano stati dati alle fiamme; uno di questi, secondo quanto riferito, conteneva una bombola di gas.
«Un tentativo di incendio doloso, chiaramente criminale, ha colpito questa mattina la sinagoga di La Grande Motte», ha affermato il ministro dell’Interno francese Gérald Darmanin in un post su X, aggiungendo che sono in corso tutti gli sforzi per localizzare l’autore.
Il sindaco di La Grande-Motte, Stephane Rossignol, ha dichiarato che le telecamere di sorveglianza hanno ripreso un individuo mentre appiccava fuoco ai veicoli di fronte alla sinagoga, secondo quanto riportato dal quotidiano francese Le Figaro.
Una fonte della polizia ha riferito ai media che il presunto autore è stato visto lasciare i locali della zona e apparentemente indossava una tradizionale kefiah e portava una bandiera palestinese. È ancora in libertà.
Brand in de Beth Yaacov synagoge in La Grande-Motte na een krachtige explosie.
Aangenomen wordt dat de brand van criminele oorsprong is. Een politieagent raakte gewond – France Bleu Montpellier
Twee autobommen ontploften in de buurt van een synagoge in La Grande-Motte, regio… pic.twitter.com/aaIHAoh6ca
— CS (@deSunShineBand) August 24, 2024
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Due porte dell’edificio religioso sono state danneggiate dall’incendio, ha riferito la polizia a Le Figaro, aggiungendo che sul posto è stata inviata una squadra di esperti in artificieri.
Darmanin e il primo ministro francese Gabriel Attal si sono recati sul luogo dell’attacco incendiario nel corso della giornata.
Attaque de la synagogue de la Grande-Motte : le ministre de l’Intérieur Gérald Darmanin et le Premier ministre Gabriel Attal sont arrivés sur place pic.twitter.com/Up2hiICcjl
— Gazette Live Montpellier (@GazettedeMtp) August 24, 2024
Secondo i media francesi, l’agente di polizia municipale ferito è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale universitario di Montpellier e le sue ferite non sarebbero in pericolo di vita.
Le autorità francesi hanno intensificato la sicurezza attorno alle sinagoghe, dopo aver segnalato un forte aumento degli episodi antisemiti in Francia dal 2023, dopo che l’attacco a Israele da parte del gruppo militante palestinese Hamas in ottobre ha spinto lo Stato ebraico a lanciare una campagna militare su larga scala a Gaza.
A maggio, un uomo è stato ucciso a colpi di arma da fuoco dalla polizia francese dopo aver tentato di appiccare il fuoco a una sinagoga nella città di Rouen.
All’inizio di marzo, un uomo di 62 anni che indossava il tradizionale copricapo ebraico è stato aggredito a Parigi mentre usciva da una sinagoga. L’aggressore avrebbe urlato insulti etnici mentre atterrava la vittima prima di fuggire a piedi dalla scena.
Come riportato da Renovatio 21, ad aprile molteplici allarmi bomba erano stati segnalati anche nella città di Nuova York.
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Immagine da Twitter
Politica
AfD stravince le elezioni in Sassonia-Anhalt: sarà ancora perseguitata? Subirà la «melonisierung»?
Remarkable scenes in Germany as the @AfD smashes the oppposition by a huge margin in in the eastern state of Saxony-Anhalt
More than twice the ruling parties vote. Of course, discussion in Brussels is now about how to “Stop the AFD” not on listening to the people’s choice.… — Chay Bowes (@BowesChay) September 6, 2026
🇩🇪 AfD has made history in Saxony-Anhalt, surging to around 44% and coming within touching distance of an absolute majority.
The CDU collapsed from 37% to about 18%. Now the only way to keep AfD out of government may be a stretched anti-AfD coalition of CDU, SPD, Greens and the… pic.twitter.com/i2lxMCifW2 — Europa.com (@europa) September 6, 2026
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Politica
Ben-Gvir pubblica un video AI con i palestinesi su un nastro trasportatore diretti verso una prigione-mattatoio
Il ministro israeliano della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben Gvir, ha pubblicato un video creato con l’Intelligenza Artificiale che mostrava prigionieri palestinesi su un nastro trasportatore diretti verso un campo di prigionia simile a un mattatoio. Il post era accompagnato dalla didascalia «Avevamo promesso, abbiamo mantenuto la promessa».
Il filmato aveva totalizzato oltre 4 milioni di visualizzazioni prima di essere rimosso.
Tuttavia, ltri utenti avevano salvato il video e lo avevano ripubblicato sui social media.
Israel’s national security minister, Ben-Gvir, posted this AI video of Palestinians being sent into a slaughter house on an industrial conveyor belt. It reached 4 million views before he removed it.https://t.co/9CHVNCq32J pic.twitter.com/wDZZ95ftDP
— Glenn Diesen (@Glenn_Diesen) September 2, 2026
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Il filmato, dove la figura del ministro appare dominante e sorridente sulla massa di prigionieri, non può non ricordare l’estetica dei campi di concentramento, sulla cui storia lo Stato di Israele ha fondato le sue stesse basi morali, arrivando a giustiziare l’organizzatore dei lager Adolfo Eichmann dopo averlo rapito in Argentina dove era fuggito per vivere da impiegato sotto falso nome.
In particolare, il rullo trasportatore aggiunge, rispetto all’immaginario dei lager, un elemeno nuovo e particolarmente disumanizzante: è esattamente il meccanismo che porta gli animali al macello nei mattatoi. Ancora una volta, vediamo nel linguaggio dello Stato Giudaico una cifra di disumanizzazione dell’altro (che non è più persona, ma «animale»), che, avevamo imparato, era una caratteristica precipua dei nazisti e del genocidio perpetrato contro gli stessi giudei nei campi di sterminio.
Osservatori notano che sebbene i video di Gvir realizzati con l’IA siano estremi, anche i video reali del funzionario israeliano lo sono.
Ad agosto, Gvir ha mostrato con entusiasmo la sua nuova camera delle esecuzioni per la pena di morte per i palestinesi.
«Stiamo facendo la storia. I terroristi meritano una sola cosa: la morte per impiccagione», ha dichiarato Gvir . «Mi sono insediato promettendo di porre fine ai “campi estivi” nel sistema penitenziario. Questa promessa è stata pienamente mantenuta. Ho promesso di legiferare sulla pena di morte per i terroristi. Anche questo è stato fatto. E ora anche il braccio della morte e la struttura per le impiccagioni stanno iniziando a prendere forma».
“Prometí aprobar una ley de pena de muerte para los palestinos y lo hice, ahora estoy construyendo una instalación para ejecutarlos, pondré cámaras y se podrá ver cómo mueren en directo”.
Itamar Ben Gvir, ministro genocida de “Israel”, está construyendo campos de exterminio para… pic.twitter.com/Nbx551WYAl
— Daniel Mayakovski (@DaniMayakovski) August 19, 2026
Il centro di sterminio dispone anche di «cabine di osservazione» dove gli israeliani possono assistere all’esecuzione.
A inizio maggio 2026, in occasione del suo 50° compleanno, la moglie di Ben-Gvir, Ayala, e i membri del suo partito hanno regalato al ministro delle torte di compleanno decorate con un cappio, a festeggiare l’approvazione della legge sulla pena di morte per i detenuti palestinesi accusati di terrorismo.
Il ministro dello Stato Ebraico famoso per aver affermato che avrebbe garantito che «i terroristi [in prigione] ricevessero il minimo indispensabile» in termini di cibo e per aver sostenuto l’anno scorso che «non esiste un popolo palestinese».
In passato, Ben-Gvir ha già manifestato il suo disprezzo per i prigionieri davanti alle telecamere.
Attivisti australiani che partecipano alla flottiglia umanitaria per Gaza (la Global Sumud Flotilla) accusano le forze di sicurezza israeliane di stupro e tortura in seguito al loro arresto avvenuto a maggio. Il servizio penitenziario israeliano ha negato tali accuse. Il Ben-Gvir è stato ripreso dalle telecamere mentre scherniva i detenuti non combattenti, suscitando l’indignazione pubblica anche del ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani. Il ministro israeliano gli ha risposto dicendo oscuramente che «l’Italia è il Paese delle ciabatte».
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In una trasmissione dello scorso mese il Ben Gvir ha dichiarato che Israele dovrebbe effettuare dai 30 ai 40 «assassinii mirati» a Gaza ogni notte.
A giugno il ministro aveva detto che il Libano dovrebbe essere il «parco giochi» di Israele. In precedenza, su X, aveva scritto che «tutto il Libano dovrebbe bruciare», in risposta agli attacchi di Hezbollah.
Come riportato da Renovatio 21, Ben Gvir, come il collega ministro sionista religioso Bezalel Smotrich, ritiene che il popolo palestinese non esista. In questi mesi ha spinto per il ritorno della guerra a Gaza. In varie occasioni si è recato a pregare sulla spianata delle Moschee – atto proibito per gli israeliani – di modo da infiammare gli animi.
L’anno passato, quando il Regno del Belgio pose sanzioni contro lo Stato Ebraico, Ben Gvir disse oscuramente che «i Paesi europei sperimenteranno il terrore».
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Immagine screenshot da Twitter
Politica
Il presidente zambiano presta giuramento mentre il rivale resta in carcere
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