Intelligenza Artificiale
Esperti di AI mettono in guardia dai pericoli del «comportamento strategico emergente».
Con l’avanzare dei sistemi di Intelligenza Artificiale autonomi cresce la preoccupazione che diventino sempre più strategici o ingannevoli quando operano senza supervisione umana. Lo riporta Epoch Times.
Evidenze recenti mostrano che la «simulazione di allineamento» — ovvero l’apparente conformità alle regole umane mentre si perseguono obiettivi nascosti — è sempre più comune con l’aumentare dell’autonomia.
Si tratta di un cosiddetto «comportamento strategico emergente»: tattiche imprevedibili e potenzialmente dannose che emergono con la crescita di dimensioni e complessità dei modelli.
Lo studio «Agents of Chaos» di 20 ricercatori ha osservato agenti IA autonomi in scenari benevoli e ostili, rilevando comportamenti come menzogne, violazioni di dati, azioni distruttive, spoofing di identità, acquisizione parziale di sistemi e diffusione di pratiche non sicure, soprattutto quando erano incentivati all’autoconservazione o a obiettivi contrastanti.
I ricercatori avvertono che «questi comportamenti sollevano interrogativi irrisolti in merito alla responsabilità, all’autorità delegata e alla responsabilità per i danni a valle, e meritano un’attenzione urgente da parte di giuristi, responsabili politici e ricercatori di diverse discipline».
Un rapporto del 2025 di Anthropic ha già evidenziato condotte ad alto rischio in 16 grandi modelli linguistici, inclusi «comportamenti da insider malevoli» in contesti di autoconservazione.
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James Hendler, professore ed ex presidente del Consiglio globale per le politiche tecnologiche dell’Association for Computing Machinery, afferma che «il sistema di Intelligenza Artificiale in sé è ancora stupido, brillante, ma stupido. O non umano: non ha desideri né intenzioni. … L’unico modo per ottenerli è darglieli».
Tuttavia, le tattiche ingannevoli producono effetti reali. Aryaman Behera (fondatore Repello AI) ha detto ad Epoch Times che «Le preoccupazioni relative al comportamento strategico attuale dei sistemi di intelligenza artificiale implementati sono, semmai, sottovalutate».
Il segnale più chiaro di simulazione di allineamento è la divergenza tra contesti monitorati (valutazioni) e non monitorati (produzione): risposte conformi durante i test, più rischiose quando credono di essere liberi.
Altri indicatori includono ragionamenti prolissi per giustificare conclusioni predeterminate o rispetto letterale ma non sostanziale delle istruzioni di sicurezza, specie nei sistemi agentici a più fasi.
Behera riporta un caso concreto: un assistente aziendale ha rifiutato richieste dirette di dati sensibili, ma li ha rivelati quando la stessa richiesta è stata frammentata in fasi apparentemente innocue su più turni.
Le implicazioni sono critiche in settori come veicoli autonomi, sanità, finanza, difesa e forze dell’ordine, dove comportamenti anomali o fuorvianti possono avere conseguenze gravi.
Come riportato da Renovatio 21, un anno fa il colosso finanziario Vanguard avvertì di un rischio bolla di borsa sull’Intelligenza Artificiale.
Un mese fa il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti è stato coinvolto in una controversia con la società di Intelligenza Artificiale Anthropic riguardo alle restrizioni che limiterebbero l’impiego dei suoi sistemi da parte dell’esercito, inclusi il puntamento autonomo delle armi e la sorveglianza interna.
L’Intelligenza Artificiale è oramai montata, con diversi gradi di realizzazione, su droni, caccia, armi teleguidate, carrarmati, «slaughterbots» e altro ancora.
Come riportato da Renovatio 21, lo scorso giugno è stato rivelato che durante una simulazione un sistema di Intelligenza Artificiale dell’aeronautica americana ha agito per uccidere il suo teorico operatore umano. A gennaio era emerso che caccia cinesi alimentati da Intelligenza Artificiale avevano battuto la concorrenza umana in un arco di soli 90 secondi.
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Intelligenza Artificiale
Peter Thiel ospiterà un ritiro segreto per le élite globali sull’AI
L’investitore tecnologico Peter Thiel organizzerà ad agosto un ritiro privato per oltre 200 personalità di spicco provenienti da tutto il mondo, tra cui esponenti del governo, del mondo degli affari e della tecnologia. Lo sostengono indiscrezioni raccolte dalla rivista Wired.
La testata riferisce di aver verificato in modo indipendente le informazioni inizialmente portate alla luce dall’attivista informatica svizzera Maia Arson Crimew, riguardanti un ritiro tenutosi dal 12 al 16 agosto per Dialog, un gruppo privato fondato da Thiel nel 2006.
La fuga di notizie rivela che al ritiro di quest’anno hanno partecipato 222 persone, tra cui il Segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent, il Senatore statunitense Ted Cruz, il Comandante supremo delle forze alleate in Europa della NATO, il generale Alexus Grynkewich, il cofondatore di Palantir Joe Lonsdale, il Segretario dell’Esercito statunitense Dan Driscoll, l’ex governatore della Federal Reserve e attuale membro del Comitato di politica finanziaria della Banca d’Inghilterra Randy Kroszner, il capo dell’Anti-Defamation League Jonathan Greenblatt, il presidente del CATO Institute Peter Goettler, il direttore esecutivo della Fondazione Koch Ryan Stowers, vari dirigenti di Google, leader religiosi e imprenditoriali, celebrità e molti altri.
Tra i titoli delle sessioni dell’evento figurano «Il denaro (fa?) comprare la felicità», «Riportiamo in auge il nucleare», «Navigare nella Terza Guerra Mondiale», «Tecnologie sul campo di battaglia», «Com’è la tua vita sessuale?», «Costruisci una setta» e «Organizza una festa».
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«Ciò che accomuna questo gruppo di persone più di qualsiasi titolo o carica è una comune preoccupazione per l’intelligenza artificiale, la longevità e il futuro prossimo», riporta Wired. «Interpellati in un modulo di iscrizione su come prevedere il futuro, i partecipanti sono tornati più e più volte sullo stesso tema: l’IA riorganizzerà il lavoro, la guerra, l’istruzione e le credenze entro pochi anni. Alcuni prevedono una massiccia sostituzione del personale e un ritorno ai sindacati e ai programmi governativi; altri prevedono un ‘inverno dell’IA’, attacchi terroristici interni contro i data center, imputati che scelgono avvocati che si avvalgono di IA anziché di difensori d’ufficio, o una rinascita religiosa provocata da questa trasformazione».
La natura riservata delle attività di Dialog alimenta le preoccupanti speculazioni secondo cui le élite si riunirebbero in via informale non per un esame franco e approfondito delle promesse e delle insidie dell’intelligenza artificiale, bensì per capire come sfruttare la tecnologia a fini nefasti, come soppiantare la libertà di scelta individuale, rimpiazzare i lavoratori umani, cancellare di fatto la privacy personale e esternalizzare la capacità di distinguere le informazioni vere da quelle false.
Per quanto riguarda Thiel, investitore venture capitalist e co-fondatore del colosso dell’analisi dati Palantir, da tempo si discute sulla portata della sua influenza sulla politica. È stato uno dei primi sostenitori del futuro vicepresidente JD Vance, il quale nel suo nuovo libro attribuisce a Thiel il merito di averlo aiutato a ritrovare la fede, nonostante Thiel sia omosessuale e socialmente progressista. È anche noto per la sua fascinazione per la figura dell’Anticristo, sul quale ha tenuto una discussa e blindatissima conferenza a Roma. Un’altra conferenza sull’anticristo, che doveva tenersi a Vienna, è stata cancellata due settimane fa.
Palantir è diventata un fornitore chiave della seconda amministrazione del presidente Donald Trump, che si affida alla sua tecnologia per un’ampia varietà di compiti, dall’individuazione di obiettivi militari e l’analisi di filmati di droni al monitoraggio dei movimenti di immigrati clandestini e alla condivisione dei dati dei dipendenti federali.
All’inizio di questo mese, l’organizzazione di controllo Public Citizen ha scoperto che Palantir ha ricevuto oltre 1 miliardo di dollari in nuovi contratti governativi o nell’ampliamento di quelli esistenti, da quando ha donato fondi per il progetto di ristrutturazione della sala da ballo della Casa Bianca di Trump.
Come riportato da Renovatio 21, Palantir ha recentemente pubblicato un manifesto, che è sintesi di un libro scritto dal suo CEO Alex Karp, La Repubblica tecnologica, che ha fatto molto discutere per il suo contenuto, che in sostanza pare una riformulazione dello Stato in senso verticista e tecnocratico.
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Thiel è stato tra i primi e più generosi grandi donatori di Cruz, sostenendolo fin dal 2010 nella sua fallita corsa come Procuratore Generale del Texas. Ha poi finanziato massicciamente la sua campagna vincente per il Senato nel 2012 (coprendo circa il 19% dei fondi iniziali e iniettando milioni tramite Super PAC) e ha continuato a supportarlo nelle elezioni successive.
All’epoca il legame destò forte sorpresa negli ambienti politici statunitensi. Il multimiliardario Thiel, allievo del filosofo del sacrificio Réné Girard, è un libertario apertamente omosessuale e favorevole alla legalizzazione della marijuana, mentre Cruz è un costituzionalista cristiano fortemente conservatore e storicamente contrario ai matrimoni tra persone dello stesso sesso. Cruz ha tuttavia sempre difeso pubblicamente l’amicizia con Thiel.
Come riportato da Renovatio 21, l’altro nome di peso uscito, quello del generale NATO Grynkewich, è nelle cronache in questi giorni per aver dichiarato, un po’ sorprendentemente, che la Russia non cerca il conflitto.
Secondo notizie emerse questo mese, Thiel si sarebbe trasferito nell’Argentina dell’anarco-libertario Javier Milei con l’idea di evitare l’apocalisse nucleare o il collasso causato dall’AI. Nei lustri precedenti, egli aveva già comprato e sistemato un rifugio per la fine del mondo in Nuova Zelanda, Paese della quale aveva subito ottenuto la cittadinanza, scatenando polemiche.
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Immagine di Steve Jurvetson via Flickr pubblicata su licenza CC BY 2.0
Intelligenza Artificiale
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