Immigrazione
Elon Musk: Bruxelles non è più belga
Elon Musk ha lanciato l’allarme sul ricambio demografico nella capitale belga, citando un recente studio che ha rilevato che quasi tre minorenni su quattro a Bruxelles sono di origine extraeuropea.
Si ritiene che circa il 72,9% dei residenti di Bruxelles di età compresa tra 0 e 17 anni abbia un background migratorio, ha riportato Remix News all’inizio di questa settimana, citando i dati di StatBel, l’ufficio statistico ufficiale del Belgio. Secondo il rapporto, solo il 10,56% di questa fascia d’età è classificato come belga di origine esclusivamente belga. Nel complesso, si ritiene che il 78% della popolazione della città sia ora di origine non belga.
«La capitale del Belgio non è più belga», ha scritto Musk su X venerdì, rispondendo a un post dell’imprenditore Mario Nawfal, che ha avvertito che la trasformazione demografica di Bruxelles avrà «profonde conseguenze sociali».
The capital city of Belgium is no longer Belgian … https://t.co/z6DsU86wOU
— Elon Musk (@elonmusk) December 26, 2025
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«Ciò non è accaduto per caso, ma attraverso scelte politiche deliberate fatte dalle élite politiche che hanno liquidato gli avvertimenti come ‘miti’», ha scritto Nawfal, osservando che «il ricongiungimento familiare è diventato il motore principale dell’insediamento di massa, accelerando il cambiamento demografico ben oltre il consenso pubblico».
Anche il parlamentare belga Filip Dewinter del partito Vlaams Belang ha descritto la tendenza a Bruxelles come «sostituzione della popolazione», sostenendo che i dati supportano l’affermazione che «la popolazione autoctona europea sta venendo sostituita».
Tendenze simili sono state osservate in altre città europee. A Francoforte, in Germania, ad esempio, la popolazione locale è una minoranza almeno dal 2015, con oltre la metà della popolazione cittadina registrata come di origine immigrata e tre quarti dei bambini sotto i sei anni rientrano in questa categoria.
Il cambiamento demografico nella capitale dell’UE avviene mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avvertito che l’Europa si trova ad affrontare «la reale e dura prospettiva della cancellazione della civiltà» a causa dell’immigrazione e potrebbe diventare «irriconoscibile in 20 anni o meno».
Elon Musk aveva già criticato le migrazioni di massa, sostenendo che «porteranno alla distruzione di ogni Paese che le consente», e aveva affermato che i politici di sinistra stanno «importando un blocco di elettori di sinistra dipendente dai sussidi governativi».
Come riportato da Renovatio 21, tre mesi fa il ministro della Difesa belga Theo Francken ha annunciato che potrebbe dispiegare truppe dell’esercio a Bruxelles entro la fine dell’anno per pattugliare la città, in risposta alle crescenti pressioni sul governo per contrastare la criminalità violenta e ristabilire l’ordine nella capitale, oramai totalmente sconvolta dall’immigrazione che ne ha cambiato i connotati.
L’anno scorso il capodanno, come in altre città europee (da Milano a Berlino) è stata teatro di violenze belluine e gratuite, con molotov lanciate persino contro le ambulanze.
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Immagine di Gage Skidmore via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Immigrazione
Annullata la giornata in piscina riservata ai soli neri
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Immigrazione
Bambine migranti violentate durante il massiccio afflusso a Ceuta
Almeno quattro ragazze di età inferiore ai 14 anni sono state curate per presunte aggressioni sessuali nell’exclave spagnola di Ceuta, nell’Africa nordafricana, dopo che un massiccio afflusso di migranti ha sovraccaricato le strutture di accoglienza della zona, lasciando i minori a dormire per strada, secondo quanto riportato da Euronews.
Secondo quanto riportato domenica dalla testata, che cita fonti mediche, le vittime sarebbero minori marocchini entrati a Ceuta durante l’ondata migratoria senza precedenti di fine luglio.
Si ritiene che tra le vittime ci sia anche un ragazzo, mentre fonti mediche avvertono che il numero reale potrebbe essere più alto, poiché molti casi non vengono denunciati. Secondo quanto riportato, finora più di una dozzina di pazienti con lesioni compatibili con violenza sessuale sono stati curati presso l’ospedale universitario di Ceuta.
Susana Ascaso, medico del pronto soccorso dell’ospedale, ha confermato alla testata giornalistica che il suo reparto ha trattato numerosi casi sospetti di stupro ai danni di migranti minorenni. Ha affermato che molte di queste sono ragazze di età inferiore ai 14 anni costrette a vivere per strada perché i centri di accoglienza sono al completo.
«Non è che non vogliano accoglierli, semplicemente non c’è posto per loro», ha affermato Ascaso. Ha descritto la situazione generale come una «catastrofe sanitaria», avvertendo che i servizi di emergenza, sovraccarichi, hanno poca capacità di sottoporre a screening i nuovi arrivati per individuare eventuali malattie.
Il quotidiano spagnuolo El País aveva precedentemente riportato che la polizia sta indagando su almeno cinque presunti stupri di minori. Le vittime presenterebbero lesioni compatibili con un’aggressione sessuale. Non sono stati effettuati arresti e le autorità non hanno reso note le circostanze dei presunti attacchi.
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Abdellah Mustafa, presidente dell’Associazione dei residenti del distretto di Sidi Embarek, nel sud di Ceuta, ha dichiarato che gli abitanti del luogo hanno trasformato un campo da calcio a cinque in un rifugio improvvisato specificamente per le ragazze migranti. Almeno 50 sono arrivate il primo giorno, e il numero ha raggiunto le 200 in due giorni, mettendo a dura prova la struttura. Mustafa ha affermato che alcune ragazze arrivano in stato di shock, presumibilmente a seguito di violenze, il che ha spinto i residenti a chiamare uno psicologo e un avvocato per aiutarle.
La scorsa settimana, l’ONG Save the Children ha lanciato l’allarme sulla situazione, avvertendo che le ragazze e le adolescenti migranti corrono un rischio maggiore di tratta e sfruttamento sessuale a causa di lacune nei sistemi di identificazione, alloggio e protezione. Precedenti rapporti indicavano che le autorità di Ceuta stavano prendendo in carico circa 900 minori migranti non accompagnati, che godono di una protezione speciale ai sensi della legge spagnola e che, per legge, non possono essere rimpatriati immediatamente.
Oltre 72.000 migranti sono entrati a Ceuta tra il 30 e il 31 luglio, molti a nuoto o attraversando le barriere frangiflutti costiere: una cifra equivalente a circa il 70% della popolazione residente dell’exclave. L’afflusso ha messo a dura prova i centri di accoglienza, gli ospedali e le forze dell’ordine. Almeno 100 persone sarebbero morte, molte nel tentativo di attraversare il mare, mentre Madrid ha schierato truppe e accelerato i rimpatri. La maggior parte di coloro che sono entrati è stata successivamente rimandata indietro, ma tra 3.000 e 5.000 persone rimangono in territorio spagnolo, secondo le autorità locali.
L’ondata migratoria si è verificata poco dopo la sentenza della Corte Suprema spagnola, che ha stabilito che i migranti intercettati in mare mentre tentavano di raggiungere Ceuta o Melilla non potevano essere rimpatriati immediatamente. Le autorità spagnole hanno accusato le reti criminali di trafficanti di sfruttare la sentenza attraverso campagne virali sui social media, affermando falsamente che le frontiere del Paese erano aperte.
La crisi ha alimentato le tensioni all’interno dell’UE, dove la migrazione è da tempo un tema controverso. Ventidue leader europei hanno firmato una lettera accusando la Spagna di minare la sicurezza delle frontiere del blocco, mentre diversi hanno chiesto l’esclusione del Paese dall’area Schengen.
L’Italia ha introdotto controlli temporanei sui viaggiatori provenienti dalla Spagna il 1° agosto e la Francia ha rafforzato la sicurezza delle frontiere. Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha replicato, definendo le azioni dei suoi vicini europei «egoistiche».
Come riportato da Renovatio 21, sarebbero almeno 15 gli stupri denunciati a Ceuta dal giorno dell’invasione.
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Immagine screenshot da YouTube
Immigrazione
Il Marocco arresta centinaia di migranti che tentano di entrare a Ceuta
Thousands of Moroccan migrants again attempt to enter Spain’s Ceuta enclave, just two weeks after the previous mass influx. pic.twitter.com/EoECVfgHhT
— Clash Report (@clashreport) August 16, 2026
🚨🇪🇸Hundreds of Moroccan migrants are protesting on the beaches of Ceuta, Spain, right now!
They are demanding asylum in mainland Spain, free housing, and access to social benefits. pic.twitter.com/czMqcjWJgF — Mario ZNA (@MarioBojic) August 16, 2026
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