Protesta
Decine di arresti in Gran Bretagna per la protesta anti-Israele
Sessantasei manifestanti sono stati arrestati a Liverpool, nel Regno Unito, con l’accusa di sostenere Palestine Action, un’organizzazione classificata come terroristica dalle autorità britanniche, secondo quanto riferito lunedì dalla polizia locale.
Il gruppo è stato dichiarato illegale a giugno ai sensi del Terrorism Act, dopo che i suoi membri avevano fatto irruzione in una base militare e imbrattato di vernice rossa due aerei per protestare contro la guerra di Israele a Gaza. Da allora, i sostenitori hanno organizzato diverse proteste contro il divieto.
Domenica, circa 100 persone si sono riunite nel centro di Liverpool, davanti alla sede della conferenza del Partito Laburista, secondo gli organizzatori della protesta Defend Our Juries, come riportato da Sky News. I manifestanti, in silenzio, mostravano cartelli con la scritta «Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action».
Police in Britain’s Liverpool arrested dozens of supporters of the banned Palestine Action group outside the venue where the Labour Party is holding its annual conference pic.twitter.com/iPdK1bAxSH
— Reuters (@Reuters) September 29, 2025
HAPPENING NOW: Mass civil disobedience outside the Labour Conference in Liverpool, demanding Labour lift the ban on Palestine Action. pic.twitter.com/arS8fbQPWF
— Ashok Kumar | 🇵🇸 (@broseph_stalin) September 28, 2025
BREAKING: Four arrested on terror charges in Liverpool, including local legend Audrey White, her brother and a local priest.
They were detained for holding signs during the local protest which said “I oppose genocide. I support Palestine Action.” pic.twitter.com/2JbCzf2sQr
— Defend Our Juries (@DefendourJuries) July 20, 2025
Dozens of activists were arrested in Liverpool outside the Labour Party conference after sitting peacefully for over eight hours while holding signs that read, “I oppose genocide, I support Palestine Action.” #FreePalestine #ifkgbg #tellonym pic.twitter.com/9xHa3kFKkJ
— Conor Byrne (@ConorByrne89) September 29, 2025
UK police arrest Palestine Action protesters in Liverpool during Labour Party conference
Read more: https://t.co/ktmXRlRE55 pic.twitter.com/n6r43IstOb
— Roya News English (@RoyaNewsEnglish) September 29, 2025
Today it’s the turn of the Liverpool Police to feel the shame of arresting elderly peace activists for holding signs in support of Palestine Action. A day that should tarnish the memory of their time in the force for the rest of their lives. pic.twitter.com/BnOmmWkdtp
— Wokerati Marty (@WokeratiMarty) September 28, 2025
İngiltere’nin Liverpool kentinde “Defend Our Juries” adlı grup, hükümetin Filistin eylemleriyle bilinen “Palestine Action”ı terör örgütü ilan etmesini protesto ederek, İşçi Partisi kongresi önünde “Yasağı Kaldırın” eylemi gerçekleştirdi https://t.co/nWFij2qIEm pic.twitter.com/FYiJNdi181
— Anadolu Ajansı (@anadoluajansi) September 29, 2025
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La polizia del Merseyside ha riferito che persone di età compresa tra 21 e 83 anni sono state arrestate per presunti reati di terrorismo legati al sostegno al gruppo. Due di loro sono stati successivamente rilasciati, mentre gli altri sono stati trattenuti e poi liberati su cauzione.
La co-fondatrice di Palestine Action, Huda Ammori, ha visto respinto dall’Alta Corte il suo tentativo di sospendere il divieto, una decisione definita dal suo avvocato come «un abuso di potere statutario, discriminatorio e sconsiderato».
Le immagini mostrano che vi è stata una grande partecipazione di persone attempate («boomer»), che in vari casi sono state arrestate e portate via dai poliziotti britannici.
L’ultima protesta si inserisce in un’ondata di manifestazioni anti-israeliane in Europa e altrove. A settembre, circa 50.000 persone hanno marciato a Berlino contro la guerra tra Israele e Hamas, decine di migliaia hanno manifestato in Italia in solidarietà con Gaza, mentre a Parigi e in altre città francesi gli attivisti hanno sventolato bandiere palestinesi chiedendo sanzioni contro Israele.
Negli ultimi mesi, Paesi come Francia, Regno Unito, Canada e Australia hanno riconosciuto ufficialmente lo Stato di Palestina, portando a circa 159 su 193 il numero di Stati membri delle Nazioni Unite che riconoscono la Palestina.
Come riportato da Renovatio 21, alla medesima Assemblea Generale ONU dove i vari Paesi hanno riconosciuto lo Stato palestinese il premier israeliano Beniamino Netanyahu ha dichiarato che «uno Stato palestinese non si realizzerà».
Occulto
L’arcidiocesi di Parigi approva mostre a tema occulto all’interno di chiese storiche. La Polizia reprime chi protesta
«La vera questione riguarda la responsabilità della Diocesi di Parigi. Perché senza il suo consenso, nessuna delle installazioni presentate nelle chiese avrebbe potuto essere realizzata», afferma il rapporto. «Le installazioni più controverse non avrebbero mai potuto essere presentate in questi edifici senza l’esplicita approvazione delle autorità diocesane». Come mostrano diversi video che circolano online, alcuni manifestanti cattolici si sono radunati davanti alla chiesa di Saint-Laurent per inginocchiarsi, pregare e protestare pacificamente. Nonostante ciò, le autorità – presumibilmente comprese quelle legate alla chiesa e alla diocesi – hanno ritenuto opportuno chiamare la polizia, che ha disperso i manifestanti, anche con la forza. Tra i manifestanti c’erano anche donne, sia giovani che anziane.🔴Nuit Blanche, idées noires et profanations
➡️comment le diocèse de Paris a-t-il pu autoriser cela ? ➡️ Si les critiques se concentrent souvent sur Barbara Butch ou sur la mairie de Paris, la véritable question est ailleurs ➡️ Pourquoi les autorités diocésaines ont-elles… pic.twitter.com/b0mg5xG9Jy — Tribune Chrétienne (@tribuchretienne) June 7, 2026
Les flics ont donc reçu l’ordre de vider les catholiques de leur église pour laisser place à une obèse LGBT hébraïque pour sa profanation d’un lieu culte. J’apporte tout mon soutien aux fidèles catholiques qui voient leur église profanée. pic.twitter.com/pWWkNtp1OZ
— Golems Klub 🇧🇪🍟🇲🇫⚜️ (@golemsklub2) June 7, 2026
IMPORTANT 🔴🔴
UN CARDINAL S’EXPRIME Le cardinal Robert Sarah fait savoir “sa vive désapprobation” concernant les concerts de Barbara Butch dans les églises parisiennes qu’il qualifie de “spectacle affligeant” “Une église n’est pas une salle de concert ou de spectacle, c’est… pic.twitter.com/EMdWVxMoyW — +Stornsen+🇻🇦 (@johndaviesclar1) June 7, 2026
🚨🇫🇷 Qui, après avoir ambiancé la parodie de « La Cène » (le dernier repas de Jésus) lors des JO de 2024, a dirigé la Nuit Blanche de Paris avec plusieurs églises — et aucune synagogue — comme lieux d’accueil de certaines « festivités artistiques » ?
🔴 Barbara Butch, DJ élevée… pic.twitter.com/vcZW1S2pTc — The NEWS (@thenews_fr) June 7, 2026
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Butch, sedicente attivista lesbica di origini ebraiche, già dal nome fa comprendere il suo orientamento: butch nel gergo della nicchia saffica sta ad identicare la lesbica più mascolina di una coppia, mentre la controparte più femminile è definita femme. Da ragazza era stata nel gruppo dei boy scout giudei francesi, ora si occupa non solo di attivismo omotransessualista anche di «fat acceptance», ossia di campagne per spingere la società all’accettazione dell’obesità. Per qualche ragione la Butch aveva portato anche la torcia delle Paralimpiadi. Avvicinata da un giornalista che le ha chiesto riguardo la sua recente apparizione a Tel Aviv e sulla legge Yadan (la legge sull’antisemitismo in Francia) la Butch ha rifiutato di rispondere.🔴💸 INSOLITE | Barbara Butch explique devant Emmanuel Grégoire comment 1,3 M€ d’argent public, dont 42 000€ pour sa seule rémunération, seront engloutis lors de la Nuit Blanche. pic.twitter.com/0KShFT1eu2
— French Report (@french_report78) May 12, 2026
🔴🏳️🌈🇮🇱 FLASH | Après sa prestation à la Nuit Blanche, Barbara Butch a été interpellée par un reporter militant d’extrême gauche au sujet de sa récente apparition à Tel Aviv et de la loi Yadan. Elle a refusé de répondre à ses questions.
Deux gauches irréconciliables ? pic.twitter.com/xKwC5h6qEY — French Report (@french_report78) June 7, 2026
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Protesta
Proteste in Bolivia contro la crisi del costo della vita
Lunedì, a La Paz, capitale amministrativa della Bolivia, si sono verificati scontri tra la polizia antisommossa e i manifestanti antigovernativi. Le imponenti proteste, scatenate dall’aumento del costo della vita e dalla carenza di carburante, si sono trasformate in richieste di dimissioni del presidente boliviano Rodrigo Paz, a soli sei mesi dal suo insediamento.
Paz, un conservatore centrista del Partito Cristiano Democratico, ha abolito i sussidi sui carburanti in vigore da decenni che avevano prosciugato le riserve valutarie della Bolivia, ma finora non è riuscito a stabilizzare le forniture di carburante. Migliaia di agricoltori, minatori, insegnanti, operai e attivisti indigeni protestano da settimane contro l’aumento del costo della vita, la stagnazione dei salari, l’instabilità economica e i presunti piani di privatizzazione delle aziende statali.
I filmati mostravano la polizia antisommossa che sparava gas lacrimogeni mentre i manifestanti lanciavano oggetti, petardi ed esplosivi artigianali vicino agli edifici governativi. Il video riprendeva anche degli arresti e un veicolo in fiamme.
🇧🇴 Bolivia is descending into chaos, with protesters demanding President Rodrigo Paz resign just 6 months into his term.
Riots, clashes with police, and looting have broken out in La Paz as miners, indigenous groups, and unions take to the streets. pic.twitter.com/liuAjCnmfV
— Mario Nawfal (@MarioNawfal) May 19, 2026
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Secondo quanto riportato dai media locali, più di 100 persone sono state arrestate durante i disordini di lunedì.
I sostenitori dell’ex presidente socialista boliviano Evo Morales si sono uniti alle proteste, sfilando per le principali strade e viali e chiedendo al governo di impedire quella che hanno definito un’ingerenza statunitense negli affari interni del paese.
«Gli Stati Uniti danno istruzioni a Rodrigo Paz, e Rodrigo Paz si serve della polizia militare per compiere massacri», ha dichiarato Feliciano Vegamonte, leader della Confederazione dei Lavoratori Contadini, durante la marcia, aggiungendo che «l’attuale presidente è stato lavato nel sangue dei popoli indigeni».
La crisi politica in Bolivia si è aggravata dopo i disordini del 2019, quando Morales è stato estromesso dal potere in seguito a elezioni contestate in cui si era assicurato un quarto mandato consecutivo, oggetto di forti polemiche. In precedenza, aveva perso di stretta misura un referendum sull’abolizione del limite di mandati, che all’epoca fissava a due il numero massimo di mandati sia per il presidente che per il vicepresidente.
Domenica, i sostenitori di Morales hanno occupato un aeroporto a Chimore per impedire il suo presunto arresto da parte di quelle che lui ha definito forze appoggiate dagli Stati Uniti. L’azione avrebbe portato all’arresto di 57 persone ed è avvenuta poco dopo che Morales aveva affermato che Washington stava pianificando di arrestarlo.
Ulteriori filmati hanno ripreso centinaia di manifestanti fedeli a Paz che lunedì sera hanno sfilato per La Paz, condannando le proteste antigovernative e chiedendo alle autorità di dichiarare lo stato di emergenza.
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Immigrazione
Oceanica manifestazione anti-immigrazione a Londra
HUGE ‼️ Thousands of British march towards Parliament Square for the ‘Unite the Kingdom’ rally organized by Tommy Robinson
UK citizens demand mass deportations and to take their country and culture back The demand an end to being arrested for social media posts pic.twitter.com/Hfb7VbpZDB — Wall Street Apes (@WallStreetApes) May 16, 2026
“First they ignore you, then they laugh at you, then they fight you, then you win.”
Unite The Kingdom 🇬🇧 pic.twitter.com/wSXdtvW77e — Tommy Robinson 🇬🇧 (@TRobinsonNewEra) May 16, 2026
🚨NEW: An aerial shot shows the size of the crowd currently marching towards Parliament Square for the ‘Unite the Kingdom’ event pic.twitter.com/m9qP24nwNU
— GB Politics (@GBPolitcs) May 16, 2026
🚨 THE KINGDOM RISES: Over 70,000 British Patriots Already Flood London for Tommy Robinson’s Unite the Kingdom March — They are singing “KEIR STARMER’S A WANKER!” in London during the Unite the Kingdom rally! And the Tide Is Still Building Toward History’s Largest Stand
In the… pic.twitter.com/Ze1CXlr2Cm — Tony Seruga (@TonySeruga) May 16, 2026
Il segno della Croce è stato ben visibile per tutto il corteo.🔥🇬🇧 | ¡TERRIBLE LO QUE SE VIENE! Acaban de caer los cruzados con sus armaduras, en la marcha masiva “Unite the Kingdom” en Londres. No solo van a sacar al zurdo, Keir Starmer, y a los musulmanes, sino que se viene una campaña para recuperar Tierra Santa. ¡Esto se pone mejor! pic.twitter.com/cDi0ugNIMR
— Carlo Martin (@Liberfach0) May 16, 2026
British nationals strangely pick up large crosses on Tommy Robinson Unite the Kingdom far right protest in London. pic.twitter.com/AzrJQj8ohW
— Zara Hussain (@zarahussain999) May 16, 2026
Keir Starmer wants you to believe unite the kingdom spreads hate and division.
The truth?….. Our unity absolutely terrifies him. pic.twitter.com/KCCyvLtdGQ — God Save Great Britain (@GSGB01) May 16, 2026
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Right now in London: Iranians who escaped the mullahs’ hell are standing with Tommy Robinson and British patriots at the Unite the Kingdom rally.
We’re with them 100% against the Islamist cancer wrecking both our countries. The left imports this shit then cries racism when we… pic.twitter.com/FvKFrWglSQ — Neo (@Realneo101) May 16, 2026
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