Geopolitica
Cosa sta succedendo nel caveau artico della fine del mondo?
Cosa sta succedendo nel caveau artico della fine del mondo?
Sullo sfondo della crescente paura per la pandemia globale del Coronavirus, un evento è passato inosservato, in un punto così isolato dal resto del mondo che la maggior parte non conosce nemmeno la sua esistenza.
Il caveau di semi situato a Svalbard, sull’isola di Spitsbergen, a nord del circolo polare artico, ha appena ricevuto un’importante carico di semi di diverse varietà vegetali per il suo deposito speciale. Ciò che rende quanto meno sospetta questa banca di semi è l’elenco degli sponsor finanziari dietro il progetto globale.
Il 25 febbraio oltre 60.000 nuove varietà di semi sono state collocate nel caveau di Svalbard. Questo porta il totale dei tipi di semi a oltre un milione da quando il caveau ha iniziato a essere utilizzato per i depositi all’inizio del 2008
Il 25 febbraio oltre 60.000 nuove varietà di semi sono state collocate nel caveau di Svalbard, il più grande carico mai arrivato dalla sua apertura. Questo porta il totale dei tipi di semi a oltre un milione da quando il caveau ha iniziato a essere utilizzato per i depositi all’inizio del 2008.
Gli ultimi depositi di semi includono cipolle dal Brasile, semi di guar dall’Asia centrale, semi di mais sacri per il popolo Cherokee e fiori selvatici da un prato nella casa del Principe Carlo nel Regno Unito.
Il caveau di Svalbard si trova sull’isola che appartiene legalmente alla Norvegia da un trattato del 1925. Il governo norvegese ha raccolto gran parte del denaro per la costruzione della struttura, i cui sostenitori hanno dichiarato che era in grado di resistere all’esplosione di una bomba nucleare.
Il governo norvegese ha raccolto gran parte del denaro per la costruzione della struttura, i cui sostenitori hanno dichiarato che era in grado di resistere all’esplosione di una bomba nucleare
L’unico problema è stato che i progettisti non hanno reso la struttura, costruita sul fianco di una montagna, impermeabile e l’ingresso si è allagato nel 2016 a causa di forti piogge, richiedendo importanti riparazioni e migliorie, per un ammontare di 20 milioni di euro, che sono state appena completate, dopo circa quattro anni.
In particolare, come ha sottolineato il primo ministro norvegese Erna Solberg durante la recente cerimonia di ricevimento dei semi, l’anno 2020 è destinato ad essere l’anno in cui i paesi devono salvaguardare la diversità genetica delle colture per raggiungere l’obiettivo delle Nazioni Unite di «eliminare la fame nel mondo entro il 2030». Il 2030 è l’anno in cui l’IPCC delle Nazioni Unite prevede un cambiamento climatico disastroso a meno che non si agisca in modo radicale, nonché l’anno chiave di riferimento per il progetto delle Nazioni Unite, la maltusiana Agenda 2030.
Lo scopo dichiarato pubblicamente per il grande progetto della banca dei semi è di essere un luogo sicuro in cui stivare le collezioni delle banche nazionali di semi per evitare che vengano distrutte da guerre come in Siria o Iraq, da disastri naturali o altre calamità. Il caveau di Svalbard è stato ribattezzato «l’arca di Noè dei semi» che, in caso di «catastrofe globale», consentirebbe un riavvio dell’agricoltura mondiale. Bene. Interessante. Chi deciderà come distribuire quei semi in caso di catastrofe non viene indicato.
Il caveau di Svalbard è stato ribattezzato «l’arca di Noè dei semi» che, in caso di «catastrofe globale», consentirebbe un riavvio dell’agricoltura mondiale. Ma chi deciderà come distribuire quei semi in caso di catastrofe non viene indicato
Degno di nota è l’elenco dei sostenitori di questa insolita partnership tra pubblico e privato.
Crop Trust?
La banca dei semi e l’acquisizione delle sementi è gestita da un’entità chiamata Crop Trust, ufficialmente nota come Global Crop Diversity Trust, con sede a Bonn, in Germania. Sul suo sito web, Crop Trust afferma con modestia che la loro «unica missione è garantire che l’umanità preservi e renda disponibile la diversità delle colture del mondo per la futura sicurezza alimentare».
Ha un impressionante elenco di sponsor finanziari chiamato Consiglio dei Donatori.
Il Cropt Trust ha impressionante elenco di sponsor finanziari chiamato Consiglio dei Donatori. Tra questi spiccano Bayer Crop Science (Monsanto); DuPont Pioneer Hi-Bred; Syngenta AG (ChemChina). I maggiori fornitori al mondo di semi brevettati OGM e prodotti agrochimici come il Roundup con glifosato
Tra questi spiccano Bayer Crop Science, che ora comprende la Monsanto; DuPont Pioneer Hi-Bred; Syngenta AG, ora di proprietà di ChemChina. Questi sono i maggiori fornitori al mondo di semi brevettati OGM e prodotti agrochimici come il Roundup con glifosato. Syngenta, ora di proprietà statale cinese, è il più grande fornitore al mondo di prodotti chimici per colture.
Inoltre, i donatori di Crop Trust includono la Bill and Melinda Gates Foundation, il principale donatore che ha avviato il Trust nel 2004 insieme alla FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, e il CGIAR, agendo tramite Bioversity International.
La Gates Foundation è affiliata al Crop Trust tramite la Rockefeller Foundation, che per prima ha finanziato la creazione della biotecnologia OGM a partire dagli anni Settanta presso il loro International Rice Research Institute, per il quale hanno speso milioni nel tentativo di sviluppare il colossale fallimento chiamato Golden Rice, riso arricchito con vitamina A.
I donatori di Crop Trust includono la Bill and Melinda Gates Foundation, il principale donatore che ha avviato il Trust nel 2004 insieme alla FAO
Il CGIAR, istituito nel 1972 dalla Rockefeller Foundation e dalla Ford Foundation per diffondere il loro modello agroalimentare della Green Revolution, controlla la maggior parte delle banche di semi private, dalle Filippine alla Siria al Kenya.
Complessivamente, queste banche di semi contengono oltre sei milioni e mezzo di varietà di sementi, quasi due milioni delle quali sono «diverse». Il caveau di Svalbad ha la capacità di ospitare quattro milioni e mezzo di semi diversi.
La Gates Foundation è affiliata al Crop Trust tramite la Rockefeller Foundation, che per prima ha finanziato la creazione della biotecnologia OGM a partire dagli anni Settanta
All’epoca dell’apertura del caveau nel 2008, il presidente del Crop Trust era la canadese Margaret Catley-Carlson.
Catley-Carlson fu anche presidente fino al 1999 del Population Council con sede a New York, l’organizzazione per la riduzione della popolazione di John D. Rockefeller III, istituita nel 1952 per far avanzare il programma eugenetico della famiglia Rockefeller mascherato come promozione della «pianificazione familiare», dispositivi di controllo delle nascite, sterilizzazione e «controllo della popolazione» nei paesi in via di sviluppo.
Il presidente del Crop Trust Margaret Catley-Carlson, già presidente presidente Population Council l’organizzazione per la riduzione della popolazione di J.D. Rockefeller III per promuovere «pianificazione familiare», dispositivi di controllo delle nascite, sterilizzazione e «controllo della popolazione»
Catley-Carlson era anche membro del consiglio di amministrazione della Syngenta Foundation.
Concilio della de-popolazione
Essere presidente del Population Council fondato da Rockefeller non è un aspetto secondario.
Negli anni Novanta l’Organizzazione Mondiale della Sanità delle Nazioni Unite ha lanciato una campagna per vaccinare milioni di donne tra i 15 e i 45 anni in Nicaragua, in Messico e nelle Filippine, apparentemente contro il tetano, una malattia derivante, ad esempio, dal contatto con un oggetto arrugginito.
Il vaccino non è stato somministrato a uomini o ragazzi, nonostante siano altrettanto soggetti a entrare in contatto con oggetti arrugginiti come le donne.
Negli anni Novanta l’Organizzazione Mondiale della Sanità delle Nazioni Unite ha lanciato una campagna per vaccinare milioni di donne tra i 15 e i 45 anni in Nicaragua, in Messico e nelle Filippine, apparentemente contro il tetano
A causa di quella curiosa anomalia, il Comitato Pro Vida de Mexico, organizzazione laica cattolica romana, si insospettì e fece testare i campioni di vaccino.
I test hanno rivelato che il vaccino contro il tetano diffuso dall’OMS – solo per le donne in età fertile – conteneva gonadotropina corionica umana o hCG, un ormone naturale che, combinato con un vettore di tossoidi tetanici, stimolava gli anticorpi rendendo una donna incapace di portare a termine una gravidanza. Nessuna delle donne vaccinate era stata informata.
In seguito è emerso che la Rockefeller Foundation insieme al Population Council dei Rockefeller, la World Bank (sede del CGIAR) e i National Institutes of Health degli Stati Uniti erano stati coinvolti in un progetto ventennale per conto dell’OMS iniziato nel 1972 per sviluppare il vaccino per aborti e sterilità mascherandolo con un vettore del tetano.
I test hanno rivelato che il vaccino contro il tetano diffuso dall’OMS – solo per le donne in età fertile – conteneva gonadotropina corionica umana o hCG, un ormone naturale che, combinato con un vettore di tossoidi tetanici, stimolava gli anticorpi rendendo una donna incapace di portare a termine una gravidanza. Nessuna delle donne vaccinate era stata informata
Inoltre, il governo norvegese, che ospita il caveau di Svalbard, ha donato 41 milioni di dollari per lo sviluppo dello speciale vaccino abortivo contro il tetano.
È solo una coincidenza che la stessa Fondazione Gates stia sostenendo l’organizzazione responsabile del mantenimento del caveau di semi di Svalbard mentre Gates emerge come una delle maggiori autorità sul pericolo dell’epidemia di coronavirus di Wuhan?
In un articolo scritto per il New England Journal of Medicine, Gates ha affermato che il COVID19 “ha iniziato a comportarsi in modo molto simile a un patogeno che si vede una volta in un secolo per cui siamo preoccupati.
Un caveau di semi praticamente inaccessibile, sotto il controllo di alcuni dei principali sostenitori del mondo dell’eugenetica e della riduzione della popolazione è sicuramente singolare.
Con oltre un milione di insostituibili varietà di sementi del mondo rinchiusi nel caveau di Svalbard, potrebbe essere un modo per i giganti dell’agroalimentare OGM come Bayer-Monsanto o Syngenta di ottenere illegalmente l’accesso a quei semi in un momento di crisi globale?
La Rockefeller Foundation insieme al Rockefeller’s Population Council, la World Bank e i National Institutes of Health degli Stati Uniti erano stati coinvolti in un progetto ventennale per conto dell’OMS iniziato nel 1972 per sviluppare il vaccino per aborti e sterilità mascherandolo con un trasportatore di tetano
Sembra molto inverosimile, eppure ci sono eventi inverosimili nel nostro mondo. Potremmo dire: «chi controlla i semi delle colture del mondo, controlla il mondo».
William F. Engdahl
Traduzione di Alessandra Boni
F. William Engdahl è consulente e docente di rischio strategico, ha conseguito una laurea in politica presso la Princeton University ed è un autore di best seller sulle tematiche del petrolio e della geopolitica. È autore, fra gli altri titoli, di Seeds of Destruction: The Hidden Agenda of Genetic Manipulation («Semi della distruzione, l’agenda nascosta della manipolazione genetica»), consultabile anche sul sito globalresearch.ca.
«Chi controlla i semi delle colture del mondo, controlla il mondo»
Questo articolo, tradotto e pubblicato da Renovatio 21 con il consenso dell’autore, è stato pubblicato in esclusiva per la rivista online New Eastern Outlook e ripubblicato secondo le specifiche richieste.
Renovatio 21 offre la traduzione di questo articolo per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.
Immagine di Subiet via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Geopolitica
Putin e Trump parlano al telefono
Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo statunitense Donald Trump mercoledì, durante il quale i due leader hanno affrontato temi quali il conflitto in Ucraina e la crisi nel Golfo Persico, secondo quanto riferito da Yury Ushakov, collaboratore del Cremlino.
Nel corso della conversazione, Putin ha espresso il suo sostegno a Trump in seguito all’ultimo attentato alla vita del presidente americano avvenuto sabato durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Il leader russo ha «condannato fermamente» l’incidente, sottolineando che «la violenza politica è inaccettabile in qualsiasi forma», ha riferito Ushakov ai giornalisti.
Il presidente russo ha appoggiato la decisione di Trump di estendere il cessate il fuoco con l’Iran, mettendo in guardia contro una ripresa delle ostilità tra la parte statunitense-israeliana e Teheran. Mosca è pronta a mediare nella situazione di stallo e mantiene contatti con tutte le parti, ha affermato Putin secondo Ushakov.
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«Allo stesso tempo, il presidente russo ha sottolineato le inevitabili e gravissime conseguenze non solo per l’Iran e i suoi vicini, ma per l’intera comunità internazionale, qualora Stati Uniti e Israele dovessero ricorrere nuovamente all’uso della forza. E, naturalmente, un’operazione di terra sul territorio iraniano è considerata un’opzione assolutamente inaccettabile e pericolosa», ha affermato il collaboratore.
Putin e Trump hanno discusso a lungo anche del conflitto in Ucraina e degli sforzi per porre fine alle ostilità, ha aggiunto Ushakov. I due presidenti «hanno espresso valutazioni sostanzialmente simili sul comportamento del regime di Kiev guidato da Zelens’kyj», che è stato «incitato e sostenuto dagli europei» per prolungare il conflitto a qualsiasi costo.
«Il presidente americano ha sottolineato l’importanza di una rapida cessazione delle ostilità e la sua disponibilità a facilitarla in ogni modo possibile. I suoi rappresentanti continueranno i contatti sia con Mosca che con Kiev», ha aggiunto Ushakov.
Durante la conversazione, durata oltre 90 minuti e avviata dalla parte russa, il leader statunitense ha elogiato la recente tregua pasquale annunciata da Mosca. Putin, a sua volta, ha proposto di dichiarare un cessate il fuoco temporaneo con Kiev in occasione delle imminenti celebrazioni del Giorno della Vittoria, ha riferito Ushakov.
«Trump ha sostenuto attivamente questa iniziativa, sottolineando che la festività commemora la nostra vittoria comune sul nazismo nella seconda guerra mondiale», ha aggiunto. Parlando con i giornalisti alla Casa Bianca, Trump ha affermato di aver avuto una «ottima conversazione» con Putin, «soprattutto sull’Ucraina».
«Penso che troveremo una soluzione relativamente in fretta, spero. Penso che vorrebbe vedere una soluzione, ve lo posso assicurare, e questo è positivo», ha detto il presidente degli Stati Uniti.
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Geopolitica
L’Afghanistan accusa il Pakistan di crimini di guerra per i nuovi attacchi
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Geopolitica
Smotrich: Trump appoggia il furto di terre da parte di Israele in Cisgiordania
L’espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania procede con il pieno appoggio degli Stati Uniti, ha dichiarato la settimana scorsa al Jerusalem Post il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, illustrando la sua campagna per affermare la sovranità sull’intera area in coincidenza con il 78° anniversario dell’indipendenza del Paese.
In passato, nei tentativi di Israele di consolidare il controllo in Cisgiordania, gli Stati Uniti avevano insistito sul mantenimento della stabilità nella regione, precisando che il presidente Donald Trump non sosteneva un’annessione completa. Lo Smotrich ha invece sottolineato che Israele beneficia di «pieno coordinamento e pieno sostegno da parte del governo e dell’attuale amministrazione statunitense per tutto ciò che riguarda la costruzione, la regolamentazione e la sicurezza in Cisgiordania».
Il ministro di estrema destra guida l’Amministrazione degli insediamenti, organismo del ministero della Difesa creato nel 2023 che si occupa delle questioni relative agli insediamenti in Cisgiordania e favorisce la realizzazione di alloggi e abitazioni nella zona. Le sue posizioni a favore dell’annessione della Cisgiordania provocano regolarmente forti condanne internazionali e critiche per il danno provocato alla reputazione globale di Israele.
In un’intervista al giornale gerosolomitano, lo Smotrich ha elogiato il coordinamento del Paese con Trump, affermando che tutte le azioni intraprese in Cisgiordania sono state coordinate con il presidente, insieme al segretario di Stato americano Marco Rubio e all’ambasciatore statunitense in Israele Mike Huckabee, noto cristiano sionista.
Lo Smotrich ha osservato che, sebbene Trump non avesse ancora appoggiato l’applicazione della sovranità israeliana su tutte le parti della Cisgiordania, sperava che «avremmo avuto successo anche in questo». «Anche durante la precedente amministrazione abbiamo fatto delle cose, ma certamente in quella attuale riceviamo un grande sostegno, un appoggio completo», ha detto il ministro sionista.
Il leader del partito sionista religioso israeliano afferma che Netanyahu appoggia l’espansione degli insediamenti in Cisgiordania. Interrogato sul sostegno del primo ministro al suo operato di ampliamento degli insediamenti, Smotrich ha risposto: «Credete che potrei fare qualcosa senza Netanyahu?». Tutto è stato approvato tramite decisioni del gabinetto e del governo, in pieno coordinamento con lui, ha aggiunto.
«Questa è la politica del nostro governo. La guido io, ma ho il pieno appoggio di tutti», ha spiegato. «La Giudea e la Samaria sono innanzitutto parte del popolo ebraico e dello Stato di Israele, e sono fondamentali per la nostra sicurezza».
Secondo gli accordi di Oslo degli anni Novanta tra Israele e l’Autorità Palestinese, la Cisgiordania è stata suddivisa in tre zone: A, B e C, con l’area C sottoposta al pieno controllo israeliano. I circa 500.000 coloni israeliani risiedono principalmente nell’Area C e la maggior parte degli insediamenti è ritenuta legale secondo la legge israeliana, essendo stata realizzata su terreni statali in seguito a decisioni governative.
La richiesta di sovranità israeliana sull’intera Cisgiordania, avanzata da ministri di destra, ha attirato dure critiche e condanne da parte di leader di vari Paesi nel mondo. Dall’inizio del mandato dell’attuale governo nel 2022, oltre 51.000 unità abitative hanno ricevuto l’approvazione per il deposito cauzionale e l’autorizzazione definitiva in Cisgiordania, secondo i dati forniti dall’ufficio di Smotrich alla fine del 2025.
Interrogato sulle reazioni internazionali e sui danni alla reputazione del Paese derivanti dall’espansione degli insediamenti, Smotrich ha sostenuto che oggigiorno le condanne sono «molte meno numerose». «Stiamo creando insediamenti e questi vengono sostenuti. In passato, anche la costruzione di 50 unità abitative avrebbe portato all’esproprio. Oggi è molto diverso».
Smotrich nell’intervista ha sostenuto che i Paesi contrari agli insediamenti in Cisgiordania «di solito condannano anche le guerre di Israele contro Hamas a Gaza, contro Hezbollah in Libano e contro l’Iran». «E ci sono paesi, soprattutto in Europa, che sono stati influenzati dall’islamismo. I loro leader attaccano politicamente Israele e si schierano dalla parte sbagliata della storia, dalla parte dell’asse sciita», ha affermato.
«Non è una novità che i Paesi, a volte, per ragioni di politica interna, scelgano di schierarsi dalla parte del male anziché del bene».
I palestinesi di Gaza e della Cisgiordania fanno parte dell’«asse del male» iraniano. «La Giudea e la Samaria sono proprio come Gaza, e Hezbollah in Libano è proprio come l’Iran. Stiamo lottando per il nostro diritto a vivere», ha proseguito Smotrich. «Alla vigilia del Giorno dell’Indipendenza, lottiamo per il diritto di vivere come Stato Ebraico sovrano nella nostra patria storica».
«Purtroppo ci sono Paesi che scelgono la parte sbagliata, ma grazie a Dio gli Stati Uniti, guidati dal presidente Trump, stanno percorrendo un cammino di giustizia e moralità e sono al fianco di Israele in questa lotta esistenziale», ha aggiunto.
Interrogato sull’aumento della violenza estremista ebraica contro i palestinesi della Cisgiordania, che ha provocato attacchi violenti e atti di vandalismo, Smotrich ha risposto che «la campagna sulla violenza dei coloni è una delle più grandi campagne false che esistano». «La popolazione dei coloni è una delle meno violente», ha insistito, precisando che chi commette «violenza da parte dei coloni» rappresenta solo una piccola parte degli abitanti della Cisgiordania.
«In ogni società esistono piccoli casi marginali di violenza, a Tel Aviv, Ra’anana, Gerusalemme, New York, Manhattan, Florida. Esiste ovunque», ha affermato. «La popolazione dei coloni è rispettosa della legge, responsabile e disciplinata; una popolazione che ha vissuto sotto il terrore per molti anni e che continua a reagire con moderazione merita un riconoscimento».
Lo Smotrich ha quindi dichiarato che Israele affronta qualsiasi episodio di violenza attraverso la polizia e i tribunali, «come fa ogni Stato democratico». «Ma c’è una campagna che prende casi marginali e li gonfia per delegittimare Israele nel suo complesso», ha affermato.
Il ministro ha rilasciato l’intervista al quotidiano gerosolomitano dopo la ricostruzione dell’insediamento di Sa-Nur in Cisgiordania, avvenuta domenica, oltre vent’anni dopo il suo sgombero nell’ambito del piano di disimpegno israeliano. Più di una dozzina di famiglie vi si sono già stabilite. Alla cerimonia di reinsediamento hanno partecipato il Ministro della Difesa Israel Katz, membri del governo e attivisti locali di origine coloniale.
«Le famiglie sono già lì e molto presto, con l’aiuto di Dio, porteremo anche altri insediamenti», ha detto Smotrich a proposito di Sa-Nur. «Stiamo fondando numerosi insediamenti, stabilendo principi e costruendo infrastrutture. Oltre al fatto che questa è la nostra terra e che abbiamo diritti storici, nazionali e biblici su di essa, si tratta anche della zona cuscinetto di sicurezza di Israele».
Come riportato da Renovatio 21, lo Smotrich promuove la conquista della Striscia di Gaza. Nel maggio 2025 Smotrich è intervenuto su Canale 12 TV dichiarando che Israele occuperà completamente la Striscia di Gaza, dicendo praticamente agli israeliani che dovrebbero dimenticare gli ostaggi rimasti nelle mani di Hamas.
Durante la recente cerimonia di Sa-Nur, Smotrich ha dichiarato di aver chiesto a Netanyahu di ordinare alle Forze di Difesa Israeliane (IDF) di prepararsi immediatamente alla conquista completa della Striscia di Gaza e di stabilire anche insediamenti israeliani nella zona: «abbiamo bisogno di confini più ampi a Gaza, in Libano e in Siria. Dobbiamo avere confini difendibili; le linee del 1967 non lo sono; non tengono conto della topografia o della geografia».
«Negli ultimi due anni e mezzo siamo diventati ancora più forti», ha affermato. «Ringraziamo Dio e ricordiamo coloro che hanno pagato il prezzo più alto per la nostra indipendenza. Ringraziamo anche coloro che sono stati al fianco di Israele dal suo riconoscimento alle Nazioni Unite fino ad oggi».
«Per 78 anni abbiamo lottato per la nostra esistenza, crescendo, sviluppandoci e diventando una potenza regionale in ambito tecnologico, economico, della difesa, accademico e culturale. Continuiamo a rafforzare Israele spiritualmente, moralmente, economicamente e militarmente».
Smotrich ha affermato di battersi per la sovranità «in collaborazione con tutti coloro che stanno dalla parte del bene e, grazie a Dio, l’attuale amministrazione statunitense è tra i maggiori sostenitori di questo principio».
Oramai tutti riconoscono che si tratta del governo più estremista della Storia di Israele, sostenuto da sionisti religiosi e secolaristi, con tinte messianiche che interesserebbero lo stesso Netanyahu. Sullo sfondo, sempre più distintamente, l’idea del «Grande Israele», dove lo Stato degli ebrei si estende in tutta la regione.
In un documentario prodotto dal canale televisivo franco-tedesco Arte, intitolato Israele: estremisti al potere, lo Smotrich chiede a Israele di espandere i suoi confini fino a Damasco durante un’intervista filmata, dove afferma che Israele dovrebbe «espandersi poco a poco» e, a quanto si dice, dovrebbe incorporare parte o tutta l’attuale Giordania, Libano, Egitto, Siria, Iraq e Arabia Saudita. «È scritto che il futuro di Gerusalemme è espandersi fino a Damasco», ha affermato.
In a documentary produced by Arte TV channel, Israeli Finance Minister Bezalel Smotrich advocates for a Jewish state and says it is written that “the future of Jerusalem is to expand to Damascus”#WARonHUMANITY pic.twitter.com/ADdeyokH8i
— TRT World (@trtworld) October 10, 2024
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Come riportato da Renovatio 21, lo Smotrich aveva già citato il concetto in un servizio commemorativo per un attivista del Likud a Parigi. Parlando da un podio decorato con una mappa di Israele che includeva la Giordania, aveva affermato che il popolo palestinese «non esisteva».
Come riportato da Renovatio 21 ad agosto 2024, Smotrich ha espresso il suo sostegno al blocco degli aiuti a Gaza, affermando che «nessuno ci permetterà di far morire di fame due milioni di civili, anche se ciò potrebbe essere giustificato e morale, finché i nostri ostaggi non saranno restituiti».
Alla fine di febbraio 2024, il ministro sionista aveva affermato che lo Stato di Israele avrebbe dovuto «spazzare via» il villaggio palestinese di Huwwara, dopo che era stato oggetto di una violenta aggressione da parte dei coloni israeliani. Mesi prima lo Smotrich aveva legalizzato 5 nuovi insediamenti di coloni ebraici. A inizio dell’anno passato aveva dichiarato che cacciare il 90% degli abitanti di Gaza «non costa nulla».
Smotrich, assieme ad altri partiti sionisti, aveva annunciato di essere pronto a lasciare il governo (facendolo quindi cadere) qualora Netanyahu accettasse la tregua con Hamas proposta dapprima dal presidente americano Biden.
Come riportato da Renovatio 21, un mese fa lo Smotrich aveva chiesto l’annessione del Libano meridionale.
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