Bizzarria
Continua il lancio di vibratori nei campi del basket femminile USA. Fenomeno alla Richard Benson?
Negli ultimi giorni, diverse partite di basket professionistico femminile sono state interrotte dopo che sono stati lanciati giocattoli sessuali sui campi, lasciando giocatrici e allenatori frustrati e tifosi perplessi.
Si tratta di arnesi che in italiano vengono chiamati vibratori, ma nel caso specifico non sembrano avere parti elettriche, e non sappiamo quindi se c’è una parola nella lingua di Dante per significarli: in inglese si può dire semplicemente dildo.
Due degli istigatori sono ora accusati di reati penali e la Women’s National Basketball Association (WNBA) ha condannato tale comportamento.
Pochi giorni fa i membri di un gruppo che promuove meme-coin avrebbero rivendicato la responsabilità di alcuni incidenti in cui dildi dai colori vivaci sono stati lanciati sul campo o sulla panchina durante le partite.
Tuttavia, i lanci di attrezzi sessuali stanno continuando imperterriti.
A GIANT GREEN DILDO was just thrown onto the WNBA court
Just end the WNBA already
pic.twitter.com/iqfoAW3kCo— Tim Pool (@Timcast) July 30, 2025
A fourth dildo has landed on a WNBA court.
We repeat: The fourth dildo has landed.
pic.twitter.com/HxcQEuucCL— The Post Millennial (@TPostMillennial) August 8, 2025
They really threw a dildo on the WNBA court 🤣
— Clown World ™ 🤡 (@ClownWorld_) July 30, 2025
Someone threw ANOTHER dildo on the court at a WNBA game…
🤣🤣🤣 pic.twitter.com/DSzhQ0So28
— American AF 🇺🇸 (@iAnonPatriot) August 6, 2025
More dildos have been thrown on the floors of WNBA games than illegal aliens have crossed the border (4)
Despite the WNBA implementing a no bag policy, a 4th dildo has been thrown on the court 🤣 pic.twitter.com/waBUJc1kOB
— Angry Elephant (@Craptocracy) August 13, 2025
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Il numero esatto di incidenti non è chiaro perché in alcuni casi gli oggetti vengono lanciati ma non raggiungono il campo o la panchina.
La lega cestistica femminile WNBA, il corrispettivo dell’NBA delle donne, è spesso oggetto di scherno per la scarsa qualità delle partite e l’irrilevanza sportiva e sociale, al punto che diversi comici scrivono battute per sbeffeggiare.
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Le polemiche aumentano tutte le volte in cui le giocatrici accusano le istituzioni o la società patriarcale più in generale per il gap tra i loro contratti e quelli milionari delle grandi stelle NBA.
Ad ogni modo, la rete, come sempre, non ha tardato a scatenarsi come meme sempre più esilaranti.
Good morning MAGA from “Dilley”!!
The official mascot of the WNBA🤪 pic.twitter.com/06TSN9PJgX
— Brandon (@LibOrNormal) August 9, 2025
The WNBA should embrace the dildo 😄 pic.twitter.com/SG0Etwmgbp
— Stock Monkey (@Gamma_Monkey) August 10, 2025
L’anno scorso l’insofferenza di molti verso il basket femminile USA è aumentata quando nello scambio prigionieri tra USA e RUSSIA gli americani hanno chiesto la liberazione dell’altissima cestista Brittney Griner (accusata di possesso di sostanze stupefacenti) invece che quella del Marine Paul Whelan nelle prigioni russe con l’accusa di spionaggio, scambiandola con il geniale trafficante di armi russo Viktor Bout, soprannominato dalla stampa occidentale come «il mercante della morte».
Secondo alcuni nei video dello scambio serviti dai media è stato tagliato il momento dello scambio in cui, forse ingenuamente, la cestita sulla pista di decollo potrebbe aver porto la mano a Bout.
pic.twitter.com/TM4QRqFO8b Irony is: the video is cut right as Griner was about to shake Viktor Bout’s hand— notorious arms dealer & the “Merchant of Death”— at one time: the second-most wanted man after Osama bin Laden.
Terrible optics.
— 5th Gen AZ Family (@bullfrog35) June 3, 2023
Video non bellissimi della Griner a petto nudo a bordo della sua piscina sono quindi usciti in rete scatenando le reazioni di molti.
USA Olympic Basketball player Brittney Griner shooting hoops around the pool pic.twitter.com/q0Z3u9Qdyn
— The Postman (@officalpostman) June 8, 2024
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Trump ha lamentato fortemente l’iniquità dello scambio. Il Bout nel frattempo spopola da Mosca nei canali MAGA come Infowars.
Non è chiaro, tuttavia, se i simbolici dildi lanciati sulle donne baskettare cesseranno. Non è escluso che il pericoloso atto vandalico prenda ancora più volume come rito anti-gender dell’America che ripudia la spirale di degrado socio-sessuale degli anni di Biden ed Obama.
Potrebbe persino diventare un fenomeno non dissimile a quello veduto nei concerti del compianto chitarrista Richard Benson (1955-2022), dove folle romane di varia età ed estrazione sociale si dava appuntamento per lanciare ogni sorta di oggetto e sostanza (e insulto) contro il povero musicista anglocapitolino, che infine era finito in qualche modo per accettare di essere divenuto il centro della meccanica del capro espiatorio e del tiro di polli morti.
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Bizzarria
Passeggero di un Boeing Ryanair parzialmente risucchiato fuori dall’oblò
BREAKING: Ryanair passenger reportedly saved from being sucked out the cabin after window fails during a flight from Thessaloniki to Memmingen.
According to local media Ryanair flight FR1879, a Boeing 737-8AS, returned safely to Greece on Friday after part of a damaged engine… pic.twitter.com/YPgRodjPFp — Breaking Aviation News & Videos (@aviationbrk) July 10, 2026
NEW: Ryanair passenger, 61, nearly sucked out of Greece–Germany flight after damaged engine debris shatters cabin window; suffers friction burns pic.twitter.com/L8cpxF1Ad9
— Rapid Report (@RapidReport2025) July 10, 2026
🔵#Grecia È accaduto su un volo Ryanair da Salonicco. Un finestrino si è staccato dopo il decollo. Un passeggero ha rischiato di essere risucchiato all’esterno. A evitare il peggio la moglie e gli altri passeggeri che sono riusciti a trattenerlo. L’aereo è subito rientrato. pic.twitter.com/EHUkewkz5y
— Rai Radio1 (@Radio1Rai) July 10, 2026
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Bizzarria
Donna di colore vince concorso per sosia di Beniamino Franklin
Una donna di colore è stata proclamata vincitrice di un concorso per sosia di Beniamino Franklin, tenutosi venerdì a Filadelfia. Lo riportano i mezzi di informazione locali.
Alla vigilia del Giorno dell’Indipendenza, decine di partecipanti vestiti come i Padri Fondatori si sono radunati all’Independence Mall, sfoggiando parrucche incipriate, occhiali bifocali e abiti in stile settecentesco. Ogni concorrente ha pagato 1 dollaro per iscriversi, e il vincitore ha ricevuto il montepremi.
«C’è qualcosa nell’essere paffuti e calvi che, non so, piace ai francesi e a quanto pare piace anche ai filadelfiani», ha detto Mitchell Kramer, che ha contribuito a incoronare il vincitore del concorso, secondo quanto riportato da KYW News Radio.
La gara è stata vinta da Kiya Burgess, residente a Filadelfia, che ha ritirato il premio circondata dagli altri concorrenti in abiti dallo statista, diplomatico ed inventore protoamericano Beniamino Franklin. Con un aquilone in mano, è stata dichiarata vincitrice.
A black woman has won the Benjamin Franklin lookalike contest in Philadelphia.🥴🥴🥴 pic.twitter.com/tO9eDkM6Qd
— Trumpusa1 (@Trumpusa1A1) July 5, 2026
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«Adoro il cosplay. Mi piace travestirmi e avevo già questo costume, quindi volevo solo venire a mostrare a tutti cosa ho realizzato perché mi piace cucire e questo è uno dei miei primi costumi», ha detto Burgess alla testata giornalistica.
L’evento è stato organizzato da Elena Jackendoff, che ha distribuito volantini in tutta la città e non si aspettava una partecipazione così ampia. «Chiaramente avevo preparato solo 10 numeri e poi, oh, ecco una folla di persone pronte, disponibili ed entusiaste di partecipare. E quindi ha davvero superato tutte le aspettative che avrei potuto avere», ha detto Jackendoff.
La vittoria ha suscitato perplessità tra gli utenti dei social media, i quali hanno sottolineato l’evidente mancanza di somiglianza con il padre fondatore e hanno interpretato la scelta come frutto di un compromesso tra umorismo e correttezza politica.
I concorsi per sosia celebrano la straordinaria somiglianza fisica con celebrità o icone storiche, trasformandosi in veri e propri raduni culturali. Tra le competizioni più famose al mondo spicca l’Hemingway Look-Alike Contest che si tiene ogni anno in Florida, dove decine di uomini barbuti si sfidano per vincere il titolo.
Un altro evento leggendario è il raduno dedicato a Elvis Presley a Memphis, capace di attirare migliaia di sosia del Re del Rock in una gigantesca celebrazione collettiva. Negli ultimi tempi sono diventati popolarissimi anche i contest improvvisati e virali dedicati a star del cinema attuale, come quelli organizzati per i sosia di Timothée Chalamet o Pedro Pascal.
Come da aneddoto notissimo, non sempre i concorsi di sosia proderebbero risultati non sempre congrui: secondo una leggenda metropolitana Charlie Chaplin si classificò terzo, o ventesimo, a un concorso di sosia di se stesso è uno degli aneddoti più famosi del cinema. Tuttavia si trattarebbe un falso storico ampiamente smentito dalle ricerche biografiche ufficiali . La storia, nata come una satira sui giornali degli anni ’10 e ’20, è tornata ciclicamente popolare per sottolineare l’ironia della fama, ma lo stesso Chaplin smentì ufficialmente la vicenda in un’intervista del 1966 .
Va chiarito qui che vi è una confusione di fondo: i concorsi per sosia nulla hanno a che fare con il cosplay, drammatico fenomeno del nostro tempo contro il quale Renovatio 21 da anni chiede l’istituzione di leggi ad hoc che lo proibiscano con pene severissime per i trasgressori. Tre anni fa, in una grande lezione di civiltà data al mondo, la Repubblica Popolare Cinese aveva lasciato capire che avrebbe emesso un bando al cosplaying.
Secondo voci raccolte da Renovatio 21, la Tabarrata Nazionale 2026, organizzata per il prossimo gennaio-febbraio dalla Civiltà del Tabarro, potrebbe prevedere un concorso per sosia di Giuseppe Verdi.
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Retata contro i pedofili: Babbo Natale arrestato
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