Animali
Cane del presidente moldavo morde il presidente austriaco
Il presidente austriaco Alexander Van der Bellen si è ritrovato giovedì con una mano fasciata a Chisinau, dopo che un cane appartenente alla sua controparte moldava, Maia Sandu, lo ha aggredito dopo un tentativo di accarezzamento da parte del capo di Stato viennese.
Niente lasciava pensare all’esplosione di rabbia animale da parte della bestia della presidentessa della Moldavia. Il Van der Bellen e la sua collega slovena Natasa Musar erano arrivati in Moldova per sostenere la spinta della Sandu ad aderire all’Unione Europea.
«Sono lieto di accogliere oggi a Chisinau i presidenti Van der Bellen dell’Austria e Musar della Slovenia», aveva scritto la Sandu su Twitter. «Le nostre discussioni hanno evidenziato un forte sostegno al percorso della Moldova verso l’UE, segnando un momento significativo nel nostro viaggio verso l’adesione all’Europa».
Nell’ambito di una sessione fotografica, Sandu ha quindi presentato il suo cane Codrut ai leader in visita. Nelle immagini pubblicate dai media moldavi, Sandu e Musar accarezzano il cane mentre Van der Bellen guarda.
Pochi istanti dopo, il leader austriaco si è chinato per un innocente pat-pat sulla testa di Codrut, ma il terribile quadrupede presidenziale ha risposto mordendogli le dita.
Il tremendo incidente diplomatico è stato ripreso dalle telecamere e ripreso dall’emittente rumena TVR.
Nel filmato è possibile sentire distintamente la creatura che, mentre addenta la mano del vertice dello Stato austriaco, emette un ringhio impressionante: «aaaaurgghh».
The President of Austria, Alexander Van der Bellen, will leave Chisinau with a bandaged hand. He was bitten by the presidential dog Codruț.#maiasandu #alexandervanderbellen #Moldova #Austria pic.twitter.com/8g8OKA9ZK4
— Paranteze.MD (@ParantezeM) November 16, 2023
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Il presidente Van der Bellen non ha commentato ufficialmente l’incidente. Il suo account sui social media ha continuato a pubblicare parole riguardi al «sostegno incrollabile» per l’adesione della Moldavia all’UE e a dichiarare l’Austria «un partner stretto al fianco della Moldavia in questi tempi difficili».
Tuttavia i fotografi di Chisinau, lo avrebbero avvistato con la mano fasciata mentre entrava nel palazzo presidenziale e successivamente mentre firmava documenti con Sandu, riporta il sito russo Russia Today.
All’inizio di quest’anno, la presidente moldava aveva mostrato urbi et orbi l’adozione del cane Codrut sui social media, sottolineando che si trattava di un cucciolo aveva perso una gamba in un incidente d’auto ed era un randagio salvato.
All’inizio di questo mese, l’UE ha annunciato che sarebbe stata disposta a «finalizzare il quadro negoziale» con la Moldavia nel marzo 2024, se tutte le riforme richieste dal blocco – comprese le sanzioni contro la Russia – fossero state pienamente attuate. Secondo alcuni, il grande numero di Paesi che stanno per aderire alla UE è creato anche nasconderci dentro, a mo’ di panino, l’Ucraina, così che non sembri che verso Kiev si siano fatti favoritismi pure nel difficile percorso di ammissione all’euroblocco. Va ricordato come tre Stati candidati – Albania, Montenegro, Turchia – siano anche di già parte dell’altro grande ente con base a Bruxelles, la NATO.
Il governo della Sandu ha spinto molto per l’adesione all’UE e alla NATO dal 2020, arrivando al punto di bandire i critici e chiedere a Bruxelles di sanzionare coloro che si oppongono all’idea. Il Partito di Azione e Solidarietà (PAS) al potere ha dovuto affrontare una reazione negativa alle elezioni locali all’inizio di questo mese, perdendo quasi tutte le principali città e la stessa Chisinau.
Il partito di opposizione dice ancora a settembre ripeteva il presidente Sandu è «controllato dall’estero». Sotto la guida della Sandu, il governo moldavo è diventato sempre più critico nei confronti della Russia e ha represso i sentimenti filo-russi all’interno del Paese, bandendo di recente il partito Sor, che le autorità hanno accusato di essere uno strumento degli «oligarchi».
Come riportato da Renovatio 21, la Sandu ha accusato Mosca di complottare per rovesciare il suo governo e destabilizzare la situazione in Moldavia. Mosca ha respinto con veemenza tali affermazioni. Vari canali TV sono stati bloccati in Moldavia, russi o considerati «filorussi». In Agosto la Moldavia aveva vietato l’ingresso nel Paese al noto musicista balcanico Goran Bregovic, ritenuto filorusso.
Non è chiaro se l’infido animale domestico presidenziale verrà ora soppresso, come si usava fare per i cani aggressivi che sbranano, nella ferale imprevedibilità della propria cinica natura, bambini a caso. Il Fido della Sandu ha sbranato la mano di un presidente: non è che, essendo egli stesso un cane presidenziale, esso finisca per essere considerato legibus solutus, e amnistiato di ogni malefatta?
Il caso ricorda da vicino quello di Commander, il pastore tedesco di Joe Biden, che alla Casa Bianca – forse condividendo per simpatia la demenza aggressiva del suo padrone – ha morso quantità di agenti dei Servizi Segreti e non solo, spedendoli all’ospedale.
Anche il malvagio Commander, creatura cinicamente lasciata libera nelle sue sue gozzoviglie di violenza e di amenza politica. I cani, sì, somigliano ai loro padroncini, spesse volte.
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Immagine generata artificialmente
Animali
Le orche di Gibilterra affondano una barca dopo averne attaccate altre tre: tra quanto cominceranno ad uccidere?
Velero Idem, a 1,3 millas de la estaca de Bares, se ha hundido como consecuencia de una vía de agua, tras producirse una interacción con orcas. Sus dos tripulantes fueron recogidos por una embarcación motora que estaba en las proximidades, y están a salvo. Posteriormente, la… pic.twitter.com/WYZugNuIim
— SALVAMENTO MARÍTIMO (@salvamentogob) July 23, 2026
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‼️LISBON, PORTUGAL: ORCAS SANK A SAILBOAT!
Another sailboat was attacked and sank by orcas, on the portuguese coast, nearby Lisbon (Costa da Caparica). This has been happening for a while now, as this is the third sank boat in one year. The first one was at Gibraltar, the second… pic.twitter.com/S7nOPM3gSX — Alex B. (@maisumcarneiro) September 13, 2025
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Orca Whales continue to attack boats in the Straight of Gibraltar. Orcas have never been “recorded” killing humans in the wild, but maybe they just always get away with it… pic.twitter.com/WlAMsY2MKl
— pmtclips (@pmtclips) May 14, 2024
Ya están las orcas de vuelta !! Esto es ayer en Asturias . Luego vendrán los listos de la empresa esta de Bermeo que se dedica a sacar a gente a ver ballenas etc , diciendo que no atacan a los veleros . pic.twitter.com/bfZAynq1H6
— IKER (@trumoibi) July 23, 2026
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Animali
Israele sta pianificando di utilizzare coccodrilli per i detenuti palestinesi
Secondo alcune fonti, Israele avrebbe riclassificato i coccodrilli del Nilo come animali «da accudire», aprendo potenzialmente la strada al loro utilizzo come parte del sistema di sicurezza carceraria.
La controversa proposta di circondare le prigioni con fossati pieni di coccodrilli sarebbe stata avanzata alla fine dello scorso anno dal ministro della Sicurezza Nazionale di estrema destra Itamar Ben-Gvir, il quale sosteneva che i rettili avrebbero rafforzato la sicurezza e scoraggiato i tentativi di evasione. Il piano è stato inizialmente ritenuto legalmente irrealizzabile dall’Autorità israeliana per la natura e i parchi, poiché i coccodrilli del Nilo sono classificati come animali selvatici che possono essere tenuti solo in zoo e riserve naturali.
Secondo quanto riportato venerdì dai media israeliani, tale ostacolo legale sarebbe stato rimosso questa settimana, quando il ministro della Protezione Ambientale Idit Silman ha riclassificato il coccodrillo del Nilo come «animale selvatico da tenere in cattività». La nuova classificazione consente di detenere questi rettili in una gamma più ampia di strutture, potenzialmente anche nelle carceri.
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La nuova designazione sarebbe arrivata nonostante gli avvertimenti del consulente legale del ministero, il quale aveva comunicato a Silman che non aveva l’autorità di decidere unilateralmente sullo status dei coccodrilli e di gettare le basi per il loro trasferimento nelle carceri. Alcune settimane fa, Ben-Gvir e Silman avrebbero incontrato il consulente legale e la direttrice dell’Autorità per la Natura e i Parchi, Raya Soraki, facendo pressioni su di loro affinché accettassero il discutibile piano.
Secondo quanto riportato dai media israeliani, Ben-Gvir vorrebbe introdurre i rettili inizialmente nel carcere di Ketziot, un penitenziario nel sud di Israele che ospita principalmente detenuti palestinesi. Dopo la sua proposta, il Servizio Penitenziario Israeliano (IPS) l’ha esaminata e all’inizio di gennaio ha inviato degli agenti all’allevamento di coccodrilli di Hamat Gader per familiarizzare con i rettili.
Secondo quanto riferito, l’IPS ha accolto favorevolmente la proposta del ministro, considerando di optare per esemplari più piccoli, il cui costo si aggirerebbe intorno agli 8.000 dollari a capo, anziché per rettili più anziani che costerebbero circa 20.000 dollari.
«Si tratta di una somma relativamente modesta rispetto all’investimento in sicurezza necessario per un carcere, e i risultati sarebbero persino migliori», ha dichiarato all’epoca una fonte dell’IPS al quotidiano Maariv, aggiungendo che i piccoli rettili, «peraltro pericolosi», finirebbero per crescere all’interno del complesso carcerario.
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Il Crocodylus niloticus (coccodrillo del Nilo, o nilotico) non è il più grande loricato al mondo, primato che spetta al coccodrillo marino australiano(Crocodylus porosus), che può superare i 6 metri e i 1000 kg. Tuttavia, il niloticus è il più grande e temibile predatore d’acqua dolce dell’Africa, raggiungendo facilmente i 5-6 metri di lunghezza e un peso fino a 750 kg.
È tra i coccodrilli che mietono più vittime umane al mondo, con centinaia di morti all’anno in Africa. Esso possiede un morso devastante stimato intorno ai 16.460 newton.
L’idea di utilizzare i coccodrilli a guardia delle carceri sembra attingere dalle fantasie infantili di castelli circondati da fossati irti di loricati (e l’immancabile ponte levatoio) così come dall’idea, tutta trumpiana, di creare un’«Alligator Alcatraz», ossia un carcere per criminali immigrati nelle palludi floridiane, nota per la presenza dei grandi rettili assassini.
L’Alcatrazza alligatoresca era stata inaugurata nei primi giorni di luglio del 2025, ma ha tuttavia chiuso definitivamente i battenti nel giugno del 2026, quando le autorità federali e statali ne hanno disposto lo sgombero e il trasferimento dei detenuti
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Immagine di Kramthenik27 via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Animali
Orso ruba mazze da golf: non pensavamo gli piacesse questo sport orrendo
This bear wants a birdie.🤣🤣
I’ve never see a bear steal golf clubs before, how about you?⛳️ pic.twitter.com/gN7NO5yvME — JP (@JP41776) July 13, 2026
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