Ambiente
Cambiamento climatico, Bill Gates dice che il suo jet privato è «parte della soluzione»
In un’intervista con la BBC, Bill Gates ha sostenuto che i suoi viaggi transcontinentali a bordo di jet privati vanno bene, poiché egli sta facendo molto più di chiunque per combattere il Cambiamento Climatico.
La differenza tra il miliardario Microsoft e i comuni peccatori climatici è costituita, senza troppa fantasia, dal danaro. Gates ha affermato che poiché continua a «spendere miliardi di dollari» per l’attivismo sul cambiamento climatico, la sua impronta di carbonio non è un problema.
«Dovrei restare a casa e non venire in Kenya e conoscere l’agricoltura e la malaria?» Gates ha domandato retoricamente nell’intervista con Amol Rajan.
«Sono a mio agio con l’idea che non solo non sono parte del problema pagando le compensazioni, ma anche attraverso i miliardi che il mio Breakthrough Energy Group sta spendendo, che sono parte della soluzione», ha puntualizzato il Gates.
NEW: A BBC reporter asked Bill Gates directly why his climate activism should be taken seriously, as he continues to fly private all over the world:
Gates tried to assure the reporter that, despite his private jet usage, he is not part of the problem, he’s part of the solution. pic.twitter.com/U6f8Ymcp4l
— Will Hild (@WillHild) February 7, 2023
La questione era stata sollevata da alcuni quando il magnate era arrivato in Australia con uno dei suoi aerei privati, che ha un costo di 70 milioni di dollari. Secondo qualche riportato, possiede non meno di quattro jet a sua disposizione.
Uno studio condotto dal professore di economia della Linnaeus University Stefan Gössling ha scoperto che Gates ha volato per più di 213.000 miglia su 59 voli di jet privati solo nel 2017.
Gates ha emesso circa 1.760 tonnellate di emissioni di anidride carbonica, oltre cento volte di più delle emissioni pro capite negli Stati Uniti, secondo i dati della Banca Mondiale.
Altrove durante l’intervista accuratamente costruita, Gates ha affermato di essere sorpreso di essere stato preso di mira dai «teorici della cospirazione» per aver sostenuto i vaccini durante la pandemia.
In polemica con Elon Musk, con il quale abbiamo visto ha qualche screzio, Gates ha nuovamente ripetuto che ritiene più importante vaccinare in massa l’umanità piuttosto che viaggiare su Marte.
La BBC non ha fatto domande sulla strana amicizia tra Gates ed Epstein, sbocciata negli anni successivi alla prima condanna del finanziere pedofilo. Il tema di questa relazione era stato rivangato in una recente intervista, alla quale Gates aveva dato, ancora una volta, una risposta goffa.
«Non avrei dovuto fare cene con lui» ha detto il megamiliardario al canale australiano TV ABC 7. L’intervistatore ha quindi chiesto se Melinda avesse avvertito l’allora marito riguardo al «modo di compromettere sessualmente le persone» di Epstein. «No», ha risposto Gates negando ci fosse una relazione di alcun tipo tra la Bill & Melinda Gates Foundation ed Epstein.
Come riportato da Renovatio 21, Bill Gates finanzia esperimenti di alterazione climatica, tramite oscuramento del Sole, attraverso l’irrorazione di sostanze chimiche nei cieli.
Immagine da Twitter
Ambiente
Una strana oscurità si sta diffondendo in tutti gli oceani
Una nuova ricerca indica – di fronte all’aumento delle temperature – che più di un quinto degli oceani si è oscurato negli ultimi due decenni, con le profondità che la luce solare può penetrare in evidente riduzione.
I risultati, pubblicati in uno studio sulla rivista Global Change Biology, descrivono una preoccupante riduzione delle zone fotiche cruciali dell’oceano – lo strato più alto in cui risiede il 90% di tutta la vita marina, dai pesci al plancton fotosintetizzante.
Questo «riduce la quantità di oceano disponibile per gli animali che si basano sul Sole e sulla Luna per la loro sopravvivenza e riproduzione», ha detto l’autore dello studio Thomas Davies, professore associato di conservazione marina presso l’Università di Plymouth, illustrando la sua ricerca.
Davies e il suo collega Tim Smyth, un biogeochimico marino dell’Università di Exeter, hanno utilizzato due decenni di dati satellitari della NASA per modellare come la profondità della zona fotica si è ridotta tra il 2003 e il 2022.
I ricercatori hanno scoperto che il 21% del blu profondo si è oscurato, con alcune regioni più colpite di altre. Per il 10% degli oceani del mondo – un’area uguale al continente africano – la profondità della zona fotica è diminuita di oltre 50 metri. Nel 2,6% dell’oceano, lo schiacciamento è ancora più estremo, con la profondità della zona fotica che si è ritirata di oltre 100 metri. Al contrario, vale la pena notare, circa il 10% dell’oceano è diventato più leggero.
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Gli scienziati hanno a lungo messo in guardia su questo fenomeno. Ma secondo i ricercatori, il tutto non era ben nota fino ad ora. «Ci sono state ricerche che mostrano come la superficie dell’oceano abbia cambiato colore negli ultimi vent’anni, potenzialmente a causa dei cambiamenti nelle comunità di plancton», ha dichiarato il Davies.
Finora non è emersa una chiara motivazione riguardo questo oscuramento. Le cause appaiono più involute e disparate – ma gli esseri umani, da quello che si evince, condividono una parte della colpa.
I sedimenti e altri materiali scaricati nell’acqua vicino alle coste possono contribuire a bloccare la luce solare, osservano gli autori. Ma questo non spiega perché stiamo vedendo oscurarsi nell’oceano aperto, soprattutto nelle regioni intorno all’Artico e all’Antartico, dove il cambiamento climatico sta drasticamente rimodellando l’ambiente.
Gli autori concludono che una «combinazione di nutrienti, materiale organico e carico di sedimenti vicino alle coste e cambiamenti nella circolazione oceanica globale sono probabili cause» dell’oscuramento dell’oceano.
Stiamo solo iniziando a lottare con questa tendenza tenebra, ma l’impatto che potrebbe avere potrebbe essere catastrofico.
Ci affidiamo alle zone fotiche per «l’aria che respiriamo, il pesce che mangiamo, la nostra capacità di combattere il cambiamento climatico e per la salute generale e il benessere del pianeta», ha evidenziato Davies. «Tenendo conto di tutto ciò, i nostri risultati rappresentano un vero motivo di preoccupazione».
Nelle profonde oscurità si nascondono un’infinità di segreti.
Come riportato da Renovatio 21, alcuni ricercatori in giapponesi hanno ripescato in fondo all’Oceano Pacifico misteriose uova nere, che si presentano lisce e lucenti da sembrare piccole biglie nell’oscurità dell’abisso marino.
Ulteriore scoperta sconvolgente è quella di un cimitero di squali è stato ritrovato negli abissi da un pool di scienziati del mare a quasi 5000 metri di profondità. L’incredibile scoperta è stata fatta presso le Isole Cocos, nell’Oceano Indiano, dall’equipaggio o dell’Investigator, una nave da ricerca gestita dalla Commonwealth Scientific and Industrial Research Organization (CSIRO), l’agenzia scientifica nazionale australiana.
Esplorando i fondali dei Caraibi hanno alcuni scienziati hanno incontrato diversi organismi mai prima veduti, ora chiamati «blue goo», che significa «sostanza viscida blu». Mentre i blue goo riposano immobili sul fondo dell’oceano, i cervelloni si interrogano su di essi, poiché non sono del tutto sicuri di cosa siano.
A quanto pare i misteri degli oceani sembrano infiniti e l’esplorazione umana deve necessariamente ancora lavorare molto per capire, comprendere e conoscere tutto quello che si nasconde nelle profondità più oscure dei nostri mari.
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Ambiente
L’Iran prova la geoingegneria contro la siccità
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Ambiente
Viganò: «non vi è alcuna emergenza climatica, Prevost profeta del globalismo massonico»
L’arcivescovo Carlo Maria Viganò ha affidato al social X una riflessione su Chiesa e cambiamento climatico.
«Se vi fosse veramente un’emergenza climatica – alla quale le organizzazioni globaliste rispondono con mezzi non adeguati, mentre la Chiesa Cattolica propone soluzioni ragionevoli e coerenti con il Vangelo e con la sua Dottrina sociale – si potrebbe credere che in questi appelli della Santa Sede vi sia una qualche buona intenzione.
«Ma non vi è alcuna emergenza climatica: gli allarmi dei globalisti sono pretestuosi – come sappiamo dalle ammissioni degli stessi fautori di questa frode – e servono a creare un pretesto per legittimare politiche di dissoluzione del tessuto sociale e di distruzione dell’economia delle Nazioni, volte a consentire il controllo della popolazione mondiale» dichiara Sua Eccellenza.
«Per questo motivo gli appelli di Prevost costituiscono una forma di scandalosa complicità con gli artefici del golpe globalista, perché ratificano una menzogna colossale, invece di denunciare il loro crimine contro Dio e contro l’umanità».
Se vi fosse veramente un’emergenza climatica – alla quale le organizzazioni globaliste rispondono con mezzi non adeguati, mentre la Chiesa Cattolica propone soluzioni ragionevoli e coerenti con il Vangelo e con la sua Dottrina sociale – si potrebbe credere che in questi appelli… pic.twitter.com/thIv4fsrKa
— Arcivescovo Carlo Maria Viganò (@CarloMVigano) November 18, 2025
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«E nel frattempo migliaia di piccole imprese e milioni di famiglie si trovano condotte al fallimento o distrutte, a tutto vantaggio delle multinazionali facenti capo a BlackRock, Vanguard, StateStreet… La menzogna è il marchio distintivo di tutto ciò che fa e dice l’élite globalista».
«Prevost si pone come profeta del globalismo massonico e prosegue la linea di totale asservimento tracciata dal predecessore Bergoglio. La Chiesa di Roma è divenuta ostaggio dei suoi nemici e le viene lasciata libertà solo nella misura in cui essa ratifica i crimini e le menzogne del globalismo: transizione green, sostituzione etnica, politiche vaccinali, parità di genere, agenda LGBTQ+».
Negli scorsi anni monsignor Viganò ha attaccato con veemenza la «frode climatica, religiosa, pastorale» di Bergoglio, accusando l’«ideologia ambientalista e neomalthusiano del Vaticano», scagliandosi contro il green deal il cui programma è «decimare la popolazione, rendere schiavi i superstiti».
Nelle scorse settimane il prelato lombardo aveva dichiarato che «Leone ambisce al ruolo di presidente del Pantheon ecumenico della Nuova Religione Glonale di matrice massonica».
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