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Biden dice di aver armato la Russia prima che la Russia attaccasse (soluzione: è ancora un po’ confuso)

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Il presidente americano Joe Biden ha dichiarato pubblicamente che gli USA, prima che la Russia attaccasse, ha fornito missili anticarro javelin alla… Russia.

 

Siamo alle solite: oramai non c’è apparizione pubblica di Biden che non finisca nel ridicolo e nel  grottesco.

 

Durante l’incontro avrebbe poi confuso l’Ucraina con l’Ungheria – qualcosa che è successo anche alla speaker della Camera Nancy Pelosi, anche lei oramai anzianotta.

 

 

 

Non si tratta della prima volta che da Biden escono parole «false e aberranti» (copyright Mario Draghi) sulla Russia.

 

Sono sketch divertenti, riproposti da Renovatio 21, quelli in cui Biden dichiara che Putin ha invaso la Russia, o quello in cui prometta la difesa ad oltranza degli Uranian, gli abitanti di Urano – termine che un anglofono d’un tempo poteva intendere come un riferimento agli omosessuali.

 

 

 

Biden oramai dà i numeri. Ma sul serio.

 

 

In realtà non c’è niente da ridere.

 

La stampa occidentale tenta l’ipnosi di massa su Putin, cercando di convincere il popolo della pazzia di Putin e quindi della pericolosità della superpotenza termonucleare a sua disposizione.

 

Ben pochi qui stanno parlando della demenza senile di Biden, che era ben evidente già in campagna elettorale.

 

Sapendo che egli solo ha il controllo della football, cioè della valigetta con i codici di lancio per gli attacchi atomici, dovremmo essere davvero preoccupati, e non parlare d’altro.

 

La Russia, di contro, per un lancio nucleare necessità dell’approvazione di tre soggetti diversi: presidente, ministro della Difesa, Capo di Stato Maggiore Interforze.

 

Chi vi fa più paura?

 

 

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Bizzarria

Vulcano erutta vicino all’aeroporto, i turisti fanno picnic a bordo lava: le immagini

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Il vulcano islandese Fagradalsfjall è eruttato non lontano dal principale aeroporto del Paese la scorsa settimana.

 

L’eruzione vulcanica è avvenuta a circa dieci miglia dall’aeroporto internazionale di Keflavik e a 20 miglia dalla capitale islandese Reykjavik.

 

Non sono stati segnalati feriti, nonostante molti curiosi si siano riversati sul sito per assistere alla scena.

 


 

Pare sia iniziata anche l’usanza, per i turisti, di fare «picnic a bordo vulcano».

 

 

Vi sono immagini in altissima definizione 4k dell’evento girate da un cineoperatore italiano.

 

 

Un canale YouTube sta mandando live le immagini della lava che continua a scorrere.

 

Il vulcano Fagradalsfjall aveva eruttato lo scorso marzo, dopo essere rimasto inattivo per quasi 800 anni .

 

Secondo una dichiarazione di mercoledì del governo islandese, l’eruzione – che è stata tecnicamente classificata come una fessura vulcanica – è seguita a una serie di terremoti regionali.

 

La dichiarazione rileva anche che l’eruzione è relativamente piccola e il governo non è quindi eccessivamente preoccupati per la sicurezza pubblica.

 

«Quello che sappiamo finora è che l’eruzione non rappresenta alcun rischio per le aree popolate o per le infrastrutture critiche», ha aggiunto nella dichiarazione il primo ministro islandese Katrin Jakobsdottir.

 

Ricordiamo en passant come nel 2010 l’eruzione dell’imponunziabile vulcano islandese Eyjafjallajökull mise a terra tutto il traffico aereo d’Europa – per giorni e giorni.

 

Altro che cambiamento climatico.

 

 

Immagine screenshot da YouTube

 

 

 

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Arte

David Lynch dice ad un falso Zelens’kyj di prendere una birra con Putin e fare la pace

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Il famoso regista intellettuale americano David Lynch è stato oggetto di una burla da parte di qualcuno che fingeva di essere Volodymyr Zelens’kyj.

 

Nella conversazione il creatore di Twin Peaks ha detto allo Zelens’kyj che è giunto il momento di sedersi con la sua controparte russa per un paio di birre per risolvere la sanguinosa crisi in Ucraina.

 

«È un piacere, signor Zelens’kyj. Sono molto felice di parlare con lei», aveva esordito il Lyncho in una videochiamata con cui credeva fosse il presidente ucraino. Si trattava in realtà di Vladimir «Vovan» Kuznetsov e Alexei «Lexus» Stolyarov, un duo di burloni russi che si sono fatti un nome trollando alla grandissima politici e altri personaggi pubblici.

 

In un appassionato appello al falso Zelen’skyj, il leggendario cineasta scapigliato ha affermato che era suo «lavoro» informare il leader ucraino sulle «tecnologie» che esistono per raggiungere una pace duratura nell’interesse dell’Ucraina, aggiungendo che queste erano molto più efficaci di quelle di «guerra e omicidio». Ha quindi fatto riferimento ad alcune lettere che aveva scritto a Zelensky sull’argomento.

 

È probabile che qui il Lynch stesse alludendo alla meditazione trascendentale, di cui egli è affezionato adepto e proselitista da decenni. Il regista gira spesso il mondo con conferenze in cui asserisce che la pace mondiale possa arrivare tramite il suo tipo di meditazione.

 

 


 

Alla domanda del falso Zelens’kj se dovesse parlare direttamente con Putin nell’interesse del raggiungimento della pace, Lynch ha risposto con enfasi: «sì!»

 

Il Lince ha allora sottolineato che ci sarebbero diversi modi per farlo, da una normale conversazione telefonica a una cena virtuale. Alla domanda se la conversazione potesse includere i presidenti che bevono birra, Lynch ha riso e ha risposto di nuovo «sì… e anche un paio di birre».

 

Lynch ha osservato che durante la conversazione, davanti a una birra o a una cena, i due presidenti potevano discutere i problemi tra i due Paesi e arrivare alla reciproca realizzazione che erano entrambi esseri umani.

 

Il regista ha esortato il suo interlocutore a «fermare» la crisi attuale, a parlare con Putin e a «pensare alla pace, pensare all’amicizia» e pensare a come andare d’accordo e «aiutarsi a vicenda».

 

Lynch in precedenza si era pronunciato pubblicamente sulla crisi ucraina a febbraio, rimproverando Vladimir Putin per l’intervento militare russo in Ucraina e dicendo che «non c’è spazio» per l’«assurdità» del conflitto militare nel mondo moderno.

 

La conversazione di Vovan e Lexus con Lynch arriva una settimana dopo la loro intervista con Stephen King, parimenti indotto con l’inganno a pensare di star parlando con il presidente- comico ucraino Volodymyr Zelens’kyj.

 

Il Kingo nella conversazione ha elogiato il collaboratore nazista e criminale di guerra dell’era della Seconda Guerra Mondiale Stepan Bandera definendolo un «grande uomo» e averlo paragonato ai padri fondatori degli Stati Uniti, dicendo agli scrittori russi di «tacere».

 

Come scrive Sputnik, «i burloni russi hanno passato più di un decennio a trollare politici, celebrità, reali e altri personaggi pubblici. Le loro interviste spesso forniscono informazioni su ciò che i funzionari si dicono a porte chiuse e su ciò che le celebrità pensano in privato quando pensano che nessuno stia ascoltando. Vovan e Lexus hanno chiuso il loro canale YouTube a marzo dopo aver pubblicato un paio di interviste sincere con il segretario alla Difesa britannico Ben Wallace e il ministro dell’Interno Priti Patel».

 

Il Lynch nell’episodio 9 dell’ultima stagione di Twin Peaks aveva dato una visionaria e convincente sua visione cosmogonica del Male, che sarebbe entrato nel mondo moderno con gli esperimenti atomici americani degli anni Cinquanta, per poi riprodursi sottoforma di cicale-rane che si infilano nelle bambine nel sonno determinando possessioni demoniache assassine e fatti inspiegabili.

 

Quello che avete appena letto ha molto più senso del consiglio a Zelens’kyj di bersi una birra con Putin.

 

 

 

 

Immagine di Thiago Piccoli via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)

 

 

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L’ultimo discorso di Biden è un video deepfake?

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La Casa Bianca ha rilasciato qualche giorno fa una versione che appare pesantemente modificata del bizzarro discorso di Biden alla National Organization of Black Law Enforcement Executives Conference, un’associazione di poliziotti di colore.

 

Nel video, il volto di Biden appare leggermente alterato, ed è stato notato che egli sbatte le palpebre in tutto 6 volte in 11 minuti di discorso.

 

In rete gli utenti si sono chiesti se si tratti di una versione «drogata» del presidente americano. Il conduttore di Fox News Tucker Carlson ha recentemente riferito che una fonte gli ha detto come Biden venisse regolarmente alimentato con pillole durante la campagna presidenziale 2020 affinché gli fosse impedito di «comportarsi come un bambino piccolo».

 

Tuttavia, l’ipotesi che prende più piede è quella che si tratti di un video deepfake, ossia realizzato con algoritmi di ultima generazione in grado di ricreare iperrealisticamente i volti delle persone.

 


Il deepfake è una tecnologia derivata da ricerche informatiche universitarie che ha preso piede pochi anni fa, e che lentamente sta percolando nel mondo del cinema e degli effetti speciali.

 

I deepfake, che si basano su algortimi chiamati Generative Antagonist Network (GAN), sono stati usati dapprima per inquietanti e illegali filmati osceni; di fatto la loro esistenza non è ancora stata regolata.

 

La credibilità dei deepfake è tale che i volti generati con gli algoritmi sono più credibili di quelli reali.

 

I deepfake paiono essere stati utilizzati anche durante la guerra ucraina: qualcuno che impersonava il sindaco di Kiev Vitalij Klitschko avrebbe intrattenuto conversazioni con altri sindaci europei per videoconferenza, possibilmente utilizzando un software di deepfake in tempo reale. Parimenti,

 

Joe Biden, una vita passata a mentire, non poteva farsi scappare la possibilità di utilizzare anche l’ultimo ritrovato in fatto di menzogne.

 

 

Un anno fa la giornalista Sharyl Attkisson suggeriva che, vista la sparizione della persone fisica di Biden dalla comunicazione della Casa Bianca, tanto valeva che usassero un «ologramma» per i suoi discorsi pubblici.

 

Detto, fatto.

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