Immigrazione
Attentato ai mercatini di Natale in Germania: strage annunciata
Una BMW scura ha travolto l’affollato mercatino di Natale di Magdeburgo, in Germania, venerdì sera, uccidendo almeno quattro persone e ferendone fino a 70, ha riferito Bild, citando la polizia. Il conducente, identificato come un medico saudita, è stato arrestato sul posto.
Il Primo Ministro della Sassonia-Anhalt, Reiner Haseloff, ha confermato che tra le due vittime c’era un bambino piccolo. Inizialmente, Bild ha riferito che le sue fonti indicavano che potevano essere morte fino a 11 persone, ma in seguito ha osservato che le informazioni sul bilancio delle vittime erano contrastanti.
Il sospettato è un medico saudita di 50 anni, arrivato in Germania nel 2006 e in possesso di un permesso di soggiorno permanente, ha dichiarato il ministro degli Interni della Sassonia-Anhalt, Tamara Zieschang, in una conferenza stampa. L’autore guidava un’auto a noleggio, secondo Haseloff.
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L’indagine sul movente dell’autista è in corso, con i media locali che riferiscono che le autorità stanno trattando l’incidente come un sospetto attacco terroristico. La polizia sta indagando per capire se ha agito da solo.
L’attacco è avvenuto alle 19:04 ora locale, quando il veicolo avrebbe percorso 400 metri attraverso il mercato festivo vicino allo storico municipio della città, facendo fuggire in tutte le direzioni gli acquirenti in preda al panico. I testimoni hanno descritto l’auto che si è diretta direttamente verso la folla mentre urla terrorizzate echeggiavano per la strada.
I paramedici si sono precipitati sul posto, allestendo tende di emergenza per curare i feriti. La prima ondata di pazienti, da 10 a 20 persone, è stata trasportata all’ospedale universitario di Magdeburgo, che ha preparato altri letti di terapia intensiva
Un video non verificato che circola sui social media mostra l’auto che si schianta contro il mercato affollato. Un altro mostra persone che giacciono a terra e una massiccia presenza della polizia nella zona. Anche l’autenticità di questo video non è stata confermata.
Injured now 60-80 #Madgeburg terrorist attack
Video of the car driving into dense crowd at high speed pic.twitter.com/mjNblLxIxn
— Ephemeral (@yawahuguama) December 20, 2024
«Questo è un evento terribile, soprattutto ora che siamo nei giorni che precedono Natale», ha detto Haseloff, che si è recato a Magdeburgo per valutare la situazione. «Le immagini sono terribili», ha aggiunto il portavoce della città Michael Reif.
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha espresso le sue condoglianze sui social media: «I resoconti da Magdeburgo suggeriscono brutte cose. I miei pensieri sono con le vittime e le loro famiglie. Siamo al loro fianco e al fianco della gente di Magdeburgo».
I leader politici di tutto il Paese hanno espresso shock. Il leader della CDU Friedrich Merz ha scritto: «Queste sono notizie davvero devastanti da Magdeburgo. I miei pensieri sono con le vittime e i loro familiari. Ringrazio i servizi di emergenza che si prendono cura dei feriti».
La leader dell’AfD Alice Weidel ha aggiunto: «Le immagini di Magdeburgo sono scioccanti! I miei pensieri sono con i familiari afflitti e feriti. Quando finirà questa follia?»
Le autorità hanno chiuso il mercatino di Natale e stanno esortando il pubblico a evitare la zona. «Per favore, lasciate che i servizi di emergenza facciano il loro lavoro e lasciate il mercatino in modo ordinato», hanno avvertito gli organizzatori su Instagram.
🇩🇪 Allemagne
✔️Les usagers du marché de Noël se questionnent sur l’attentat et se demandent comment les festivités de la #noel2024 font continuer#Madgeburg https://t.co/T60A7BofJd pic.twitter.com/HiNNVvlj5D— Info🎙️Vraies (@InfoVraies) December 20, 2024
Driver responsible for #Madgeburg terrorist attack arrested pic.twitter.com/8qR63mgLXX
— Ephemeral (@yawahuguama) December 20, 2024
Situata a ovest di Berlino, Magdeburgo è il capoluogo della Sassonia-Anhalt e conta circa 240.000 abitanti.
Il sospettato dietro l’incidente mortale in un mercatino di Natale nella città tedesca di Magdeburgo, un cittadino saudita identificato come Taleb A., aveva avuto precedenti scontri con le forze dell’ordine, hanno riferito sabato diversi organi di stampa. Le richieste di estradizione del suo paese d’origine, tuttavia, erano state accolte con il silenzio.
L’Arabia Saudita ha avvisato le autorità tedesche dell’uomo circa un anno fa, ha riferito l’agenzia di stampa tedesca DPA. La natura dell’avvertimento, tuttavia, non è stata immediatamente nota. Riyadh aveva anche richiesto l’estradizione del medico cinquantenne, ma non ha ricevuto alcuna risposta da Berlino, hanno riferito all’agenzia di stampa fonti di sicurezza del regno.
Fonti della sicurezza tedesca hanno dichiarato che l’Arabia Saudita aveva avvertito più volte le autorità del paese in merito alle opinioni estremiste che il sospettato aveva espresso apertamente su Twitter, riferisce Reuters. Si dice che Taleb A. fosse un anti-islamista radicale, che aveva pubblicamente rinunciato alla sua religione.
Il sospettato risiede in Germania dal 2006, ma ha ottenuto lo status di protetto solo nel 2016. In precedenza, aveva avuto un problema con la legge tedesca nel 2013, quando era stato condannato per «disturbo della quiete pubblica tramite minacce di reati», ha riferito Der Spiegel.
L’uomo è finito per essere multato di circa 900 € e gli è stato permesso di rimanere in Germania, in particolare a causa del timore che sarebbe stato «immediatamente giustiziato» se fosse stato rimandato nel suo paese di origine, suggerisce il rapporto. La condanna apparentemente non ha influenzato la sua richiesta di asilo.
Venerdì sera, il sospettato avrebbe investito la folla al mercatino di Natale di Magdeburgo, uccidendo almeno cinque persone, tra cui un bambino, e ferendone circa 200, di cui 41 che ora versano in condizioni gravi o critiche.
Finora, il movente dietro l’attacco rimane poco chiaro, hanno detto le autorità sabato. Il procuratore di Magdeburgo Horst Nopens, tuttavia, ha suggerito che l’attacco potrebbe essere stato provocato dall’insoddisfazione del sospettato per il modo in cui Berlino gestisce i rifugiati sauditi. L’aggressore deve ora affrontare cinque capi d’imputazione per omicidio, oltre a oltre 200 capi d’imputazione per tentato omicidio, ha detto l’accusa.
Il cancelliere Olaf Scholz deve dimettersi immediatamente, ha dichiarato Elon Musk, CEO di SpaceX e Tesla, dopo che è emerso che l’uomo che ha tagliato il terreno in un affollato mercatino di Natale in Germania era un immigrato arabo con permesso di soggiorno.
Almeno quattro persone, tra cui un bambino, sono state uccise e decine sono rimaste ferite, ha riferito Bild, citando la polizia, quando un uomo di 50 anni ha investito la folla a Magdeburgo venerdì con un’auto a noleggio per 400 metri. Le autorità hanno identificato il sospettato, che è stato arrestato sul posto, come un medico saudita trasferitosi in Germania nel 2006 e in possesso di un permesso di soggiorno permanente.
L’indagine sul movente dell’autista è in corso e le autorità devono ancora classificare ufficialmente l’incidente come atto di terrorismo. Tuttavia, dopo che sono emerse le prime segnalazioni secondo cui il sospettato era uno straniero, il governo di Berlino ha dovuto affrontare un’ondata di critiche per le sue politiche sui rifugiati e sui migranti.
«Scholz dovrebbe dimettersi immediatamente. Un idiota incompetente», ha scritto Musk su X dopo che il Cancelliere ha espresso le sue condoglianze alle vittime e alle loro famiglie per «qualcosa di brutto» accaduto a Magdeburgo.
Scholz should resign immediately. Incompetent fool.
— Elon Musk (@elonmusk) December 20, 2024
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«Coloro che hanno permesso questo sono dei traditori!» ha aggiunto Musk in risposta a un altro utente che accusava i leader europei di sinistra di facilitare la «migrazione di massa di estremisti che odiano i cristiani». In un altro post, Musk ha reagito alle affermazioni non confermate secondo cui Berlino avrebbe rifiutato di estradare il sospettato a Riyadh dicendo: «Wow, questa è una follia. Chiunque abbia rifiutato di estradare un assassino merita di essere punito severamente!»
Il miliardario ha continuato a ribadire la sua affermazione secondo cui «solo l’AfD può salvare la Germania», spingendo alcuni funzionari di Berlino ad accusarlo di ingerenza elettorale.
«È molto inquietante il modo in cui la piattaforma X, che io stesso utilizzo molto intensamente, viene sempre più utilizzata per diffondere le posizioni politiche e gli obiettivi del signor Musk», ha affermato il ministro della Salute tedesco Karl Lauterbach, già noto per la sua «amicizia» a base di vaccini e «salute riproduttiva» con Bill Gates (che non è troppo amico di Musk) esortando le autorità tedesche a «tenere d’occhio attentamente ciò che accade su X».
«Elon, ho avviato un dibattito politico ispirato dalle idee tue e di Milei», ha affermato il capo del Partito Liberale Democratico (FDP), Christian Lindner. «Mentre il controllo delle migrazioni è cruciale per la Germania, l’AfD si oppone alla libertà e alle imprese: è un partito estremista di estrema destra. Non affrettarti a trarre conclusioni da lontano».
Nel frattempo, Scholz ha risposto indirettamente a Musk, dicendo in una conferenza stampa a Berlino che la Germania ha libertà di parola. «Questo vale anche per i multimilionari. Libertà di parola significa anche che puoi dire cose che non sono giuste e che non contengono buoni consigli politici».
Lunedì Scholz ha perso un voto di fiducia in parlamento, aprendo la strada alle elezioni anticipate all’inizio dell’anno prossimo. Ha guidato il governo tedesco da dicembre 2021, guidando la cosiddetta coalizione «semaforica» con i Verdi e il Partito Liberale Democratico (FDP). Tuttavia, la coalizione si è disintegrata il mese scorso dopo che Scholz ha licenziato il suo ministro delle finanze, Christian Lindner, per disaccordi sulle politiche economiche e finanziarie.
Quello dei mercatini di Natale come obiettivo terroristico sta divenendo un problema di grosse proporzioni.
Il ministro federale degli Interni tedesco, Nancy Faeser (nota per aver dichiarato di voler introdurre programmi anti-«estremismo di destra» già all’asilo), aveva già avvertito che i mercatini di Natale rappresentano un rischio elevato per la sicurezza, in quanto rappresentano un «obiettivo ideologico idoneo per attacchi terroristici di matrice islamista».
Come riportato da Renovatio 21, negli anni scorsi i mercatini di Natale sono stati considerati dalle autorità di vari Paesi europei come possibili teatri di stragi jihadiste, con allarmi ripetuti all’altezza di dicembre.
Il mese scorso i procuratori della città di Flensburg, nel nord della Germania, hanno dichiarato che un giovane arrestato la settimana scorsa stava pianificando un attacco terroristico islamista simile a quello del 19 dicembre 2016 a Berlino, quando a un mercatino di Natale l’immigrato islamista Anis Amri investì deliberatamente i pedoni che erano su Breitscheidplatz (quartiere Charlottenburg), uccidendo 13 persone e ferendone 70.
All’epoca Amri fuggì in Italia e fu ucciso il 23 dicembre in uno scontro a fuoco con la polizia qualche giorno dopo a Sesto San Giovanni (città metropolitana di Milano) a seguito di un controllo di polizia fuori dalla stazione del treno.
In un’atmosfera di sfida intollerabile, la settimana scorsa immigrati siriani cantano «Allahu akbar» nei mercatini di Natale tedeschi.
L’uso di SUV e grandi veicoli contro la popolazione in situazioni affollate era stato esaltato anche da Dabiq, pubblicazione considerabile come la rivista sociale dell’ISIS. Alcuni canali Telegram di radicalizzazione promuovevano attacchi con «camion, coltelli, bombe, qualsiasi cosa. È Tempo di vendetta», scrive il Combating Terrorism Center di West Point.
Alcuni canali hanno distribuito anche «manuali operativi», basati su attacchi low-tech di successo condotti in passato dai sostenitori dello Stato Islamico. Pensati come guide didattiche per potenziali aggressori, questi manuali descrivono in dettaglio l’addestramento, la pianificazione e le strategie di attacco di autori ormai famigerati come Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, che ha guidato un camion merci in mezzo alla folla a Nizza, in Francia, nel 2016, uccidendo 86 persone e ferendone oltre 400.
Questi manuali rappresentano un nuovo tentativo non solo di glorificare gli aggressori e incoraggiare simili trame, ma anche di aiutare i potenziali autori a imparare dai successi e dai fallimenti degli operatori precedenti.
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Immagine screenshot da Twitter
Immigrazione
Scene di caos e violenza nella Ceuta invasa dagli immigrati
🇪🇸 Spanish authorities have begun relocating thousands of migrants from makeshift beach tent camps in the North African exclave of Ceuta to a newly constructed temporary center at the city’s port
The new port camp, the fifth temporary reception center set up in Ceuta, can… pic.twitter.com/XAeEIhsMqI — Visegrád 24 (@visegrad24) September 18, 2026
WARNING: GRAPHIC CONTENT Spanish police began moving hundreds of migrants from beaches in Spain’s North African enclave of Ceuta to temporary facilities at the city’s port, sparking tension as migrants vied for limited spots at the new location https://t.co/uSGcXe6m7M pic.twitter.com/TWI01CwIG6
— Reuters (@Reuters) September 18, 2026
🇪🇸 En Ceuta, los Policias TOTALMENTE HARTOS de soportar a los invasores marroquís, r3ventaron a palazos a varios que querían escapar durante el operativo de traslado al puerto, mientras que la Cruz Roja les repartía víveres. ¿A cual de los grupos apoyas en esto, a los Policias, o… pic.twitter.com/G8sxoXyfDf
— Carlo Martin (@Liberfach0) September 18, 2026
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Immigrazione
Relativismo culturale e anarco-tirannia: sikh in ospedale col coltello archiviato dal giudice. Prossima fermata poligamia?
La Procura della Repubblica di Rovigo ha comunicato di aver richiesto l’archiviazione per particolare tenuità del fatto, ai sensi dell’articolo 131 bis del Codice penale, del procedimento a carico di un cittadino indiano nato nel 1981, indagato per il reato di porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere, previsto dall’articolo 4 della legge 110 del 1975.
La comunicazione è stata diffusa dal Procuratore della Repubblica di Rovigo che ha ritenuto opportuno chiarire gli sviluppi dell’inchiesta e le ragioni alla base della richiesta avanzata al giudice per le indagini preliminari.
La causa di non punibilità per «particolare tenuità del fatto», introdotta dal legislatore nel 2015 con finalità deflattive, presuppone l’accertamento della sussistenza del reato e della responsabilità dell’autore, consentendo tuttavia l’esclusione della punibilità quando la condotta presenti una minima offensività e non abbia carattere abituale. Il relativo provvedimento viene inoltre iscritto nel casellario giudiziale.
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Le indagini erano state avviate dopo che l’uomo si era recato presso l’Ospedale di Adria per la necessità di una prestazione sanitaria, portando con sé un pugnale Kirpan (oggetto sacro che il fedele sikh deve tenere sempre con sé), che aveva tenuto addosso per ragioni religiose anche durante un esame radiografico.
La circostanza era stata segnalata dall’ospedale ai Carabinieri di Adria, che, insieme ai militari della Stazione dei Carabinieri di Pettorazza Grimani, avevano proceduto a una perquisizione presso la residenza del soggetto indagato.
Nel corso dell’attività era stato rinvenuto e sequestrato il pugnale in questione, caratterizzato da una lama della lunghezza di 7 centimetri. Secondo quanto riferito dallo stesso indagato alla polizia giudiziaria, l’arma era detenuta per ragioni religiose. Dalla perquisizione, è stato fatto sapere, non era emersa la disponibilità di ulteriori armi né di altri oggetti illeciti.
La richiesta di archiviazione per particolare tenuità del fatto è stata motivata dalla Procura considerando il limite edittale della pena, la limitata offensività della condotta, il mancato utilizzo del pugnale per finalità minacciose o aggressive e l’assenza di precedenti penali o di polizia a carico dell’indagato.
Tutti questi elementi, secondo la Procura della Repubblica di Rovigo, consentono di richiedere al GIP l’archiviazione per particolare tenuità del fatto prevista dall’articolo 131 bis del Codice penale. La norma prevede infatti che, per i reati per i quali la pena detentiva non è superiore nel massimo a cinque anni, la punibilità possa essere esclusa quando, per le modalità della condotta e per l’esiguità del danno o del pericolo, valutate ai sensi dell’articolo 133, comma 1, del Codice penale, l’offesa risulti di particolare tenuità e il comportamento non sia abituale.
Contestualmente, la Procura di Rovigo ha richiesto al GIP anche la confisca e la distruzione del pugnale, in quanto corpo del reato.
L’archiviazione per «particolare tenuità del fatto» nel caso del kirpan portato in ospedale ad Adria è, formalmente, una scelta processuale. La Procura di Rovigo riconosce il reato di porto abusivo di oggetto atto a offendere, chiede la confisca del pugnale, ma ritiene l’offesa così lieve da non meritare pena.
Tuttavia, il messaggio che arriva fuori dal palazzo di giustizia è un altro: in certi luoghi e per certe appartenenze la legge ordinaria si piega. Il tutto in un contesto dove la violenza da coltello immigrata è un pattern riconoscibile in tutta Europa.
Il kirpan non è un souvenir, né un crocifisso. È un’arma da taglio: un cittadino italiano che entrasse al pronto soccorso con un coltello da 7 centimetri, invocando tradizione familiare o «uso personale», non otterrebbe probabilmente la stessa indulgenza. Il fenomeno è chiamato relativismo culturale: il principio secondo cui le regole comuni valgono meno quando chi le viola può esibire un’identità collettiva. Non si tratta più di tolleranza, ma della formazione una gerarchia implicita tra chi deve obbedire alla norma e chi può negoziarla.
Il problema è perfino più vasto di così, e riguarda addirittura le fondamenta dello Stato: l’idea che avanze è che l’immigrazione debba importare non solo persone, ma eccezioni al monopolio statale della violenza e della sicurezza negli spazi pubblici. Il termine che usiamo su Renovatio 21 è quello coniato dallo scrittore americano Sam Francis un quarto di secolo fa: anarco-tirannia.
Quella dei sikh è forse tra le comunità immigrate più tranquille in Italia, i suoi fedeli sono apprezzati lavoratori nelle costruzioni e nella lattoneria. Tuttavia non sono mancati, negli anni, elementi di violenza, forse anche all’interno della divisione interna tra i lealisti e i secessionisti, quelli che vogliono il Khalistan, uno stato indipendente, staccato del tutto dall’India. Lo scontro è tracimato, nel sangue, nel caos e fra gli incidenti diplomatici, in tutto il mondo, specie in Canada. Anche l’Italia, alcune cronache sembrano indicare, si sono avute tensioni.
Il kirpan è stato protagonista di recente del caso che ha incendiato la Gran Bretagna, l’assassinio del giovane Henry Nowak, accoltellato da un sik che poi, con tutta la famiglia, disse alla polizia che il «bianco» gli aveva rivolto commenti razzisti. La polizia arrestò Nowak, che morì dissanguato sul posto. Risultò quindi che niente di quanto detto dai sikh era vero. Il caso ha scosso l’opinione pubblica britannica al punto da creare proteste di massa violente.
Nel Punjab, ricordiamo, negli scorsi anni fu attaccata dai sikh una chiesa cattolica. La parrocchia, a 50 chilometri dalla capitale Amritsar, fu oggetto di vandalismi e violenze da parte di una setta detta dei nihang che aveva preso di mira i cristiani per le conversioni dicendo di voler «passare all’azione», cioè esattamente come fanno gli estremisti indù dell’hindutva.
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Lasciando da parte i sikh per un momento, l’episodio rodigino ci fa capire che la stessa logica si estenderà senza sforzo alla poligamia.
In Italia il matrimonio è monogamico. In alcune comunità provenienti da Paesi in cui la poligamia è lecita o tollerata, la pratica esiste di fatto: una moglie «ufficiale» e altre unioni religiose o sociali. Finché lo Stato dice che il kirpan in corsia è un fatto tenue perché «religioso e non abituale», diventa più difficile spiegare perché un secondo o terzo vincolo familiare dovrebbe restare inaccettabile.
Anche lì si potrà dire: non c’è violenza manifesta, non c’è precedente, è cultura, è fede, l’offesa all’ordine giuridico è minima. Il relativismo non si ferma al coltello. Si applica a tutto ciò che una minoranza definisce identitario.
Come riportato da Renovatio 21, due anni fa è emerso che gli atti matrimoniali ufficiali possono finire per assorbire la shari’a – la legge islamica – rendendo accettata dall’ordinamento italiano la poligamia.
Tuttavia neanche quello sarà la fine: matrimoni con bambine di dieci anni, matrimoni tra consanguinei, infibulazioni… lo Stato moderno, che è intriso di relativismo e ancora più profondamente di Necrocultura, non si fermerà mai nella sua corsa di distruzione della civiltà.
Del resto, questo è il compito stesso dell’arma migratoria: non integrare gli stranieri, ma disintegrare la civiltà, e l’umanità in generale
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Immagine di Hari Singh via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.5 Generic
Immigrazione
Uomo accoltellato in pieno giorno a Dublino: è stato un immigrato?
🚨 Ataque con cuchillo en plena calle O’Connell, una de las zonas más concurridas de #Dublín. Un hombre resultó herido y tuvo que ser trasladado a un hospital.
La policía irlandesa detuvo al presunto agresor en el lugar. La víctima se reporta fuera de peligro.… — Michelle Rivera (@michelleriveraa) September 6, 2026
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