Politica
Rumeni distruggono i passaporti dopo la vittoria elettorale del candidato pro-UE
Decine di rumeni hanno pubblicato video in cui tagliano a pezzi i propri passaporti per protestare contro l’esito delle ultime elezioni presidenziali del Paese.
Il controverso voto, sospeso lo scorso anno dalla Corte costituzionale del Paese, ha visto il sindaco pro-UE di Bucarest, Nicusor Dan, sconfiggere il suo rivale euroscettico, George Simion, con il 54% dei voti al secondo turno.
Su TikTok e altre piattaforme, i rumeni residenti all’estero hanno iniziato a condividere clip in cui sono visti mentre distruggono i loro passaporti.
Sostieni Renovatio 21
«Questo è il mio voto per la Romania. Il mio voto non vale niente. Non torneremo mai più», dice una donna in un video molto visto.
«La Romania è morta», ha proclamato un altro utente in un altro filmato circolante.
La campagna per il taglio dei passaporti arriva mentre Simion e i suoi sostenitori affermano che le elezioni sono state manipolate dalle autorità rumene, che si sarebbero coordinate con potenze straniere per influenzare il voto.
Romanians destroy passports after pro-EU candidate’s election win (VIDEOS)
Expats are cutting up their documents in protest after nationalist candidate George Simion lost to Nicusor Dan pic.twitter.com/wkuCG4FI0J— Forbidden News (@NewsForbiddenX) May 20, 2025
Il Simion sostiene che le liste elettorali contenevano circa 1,7 milioni di nomi fittizi e ha accusato il governo di aver fatto arrivare in autobus elettori dalla vicina Moldavia.
Anche l’Alleanza per l’Unione dei Romeni (AUR) di Simion ha affermato che il Partito d’Azione e Solidarietà (PAS), al governo in Moldavia e filo-europeo, aveva indirizzato la sua diaspora, composta da un milione di persone, in Romania a sostenere Dan.
Indicano un aumento di oltre il 70% nel voto della diaspora moldava rispetto al primo turno. Circa il 30% della popolazione moldava ha la doppia cittadinanza moldava e rumena. I loro voti hanno rappresentato quasi il 25% dell’affluenza totale alle urne di domenica, secondo l’AUR.
Simion era stato un sostenitore del candidato indipendente di destra Calin Georgescu, critico della NATO e dell’UE, che vinse il primo turno delle elezioni nel novembre 2024, ma che furono successivamente annullate dalla Corte Costituzionale rumena, accusata di interferenze straniere. A Georgescu fu poi impedito di ricandidarsi in quello che Simion definì un «colpo di Stato».
Il fondatore di Telegram, Pavel Durov, ha affermato che l’Intelligence francese ha cercato di convincerlo a censurare i canali conservatori rumeni prima del voto. Parigi ha negato l’accusa, mentre i funzionari rumeni hanno a loro volta accusato la Russia di ingerenza, senza tuttavia presentare alcuna prova a sostegno della loro affermazione.
Il portavoce del Cremlino Demetrio Peskov ha respinto le accuse e ha descritto le elezioni come «strane», sostenendo che il candidato con il più forte sostegno è stato rimosso «con la forza» senza giustificazione. Peskov ha detto ritenere credibili le affermazioni di Durov sull’ingerenza europea, sottolineando la lunga storia di ingerenza dell’UE negli affari interni di altri Stati.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine da Twitter
Politica
Il leader serbo bosniaco antioccidentale Dodik festeggia la vittoria elettorale
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Politica
Il Brasile va alle urne: Bolsonaro jr. vince su Lula
Il figlio di Bolsonaro ha vinto primo turno delle elezioni presidenziali in Brasile, superando il presidente uscente di sinistra Lula. Il ballottagio pre la carica di presidente del grande Paese sudamericano è previsto per il 25 ottobre,
Il 45enne Flavio Bolsonaro, figlio dell’ex capo di Stato brasiliano, ha ottenuto il 47,06% dei voti, contro il 45,12% del veterano della sinistra Luiz Inacio Lula da Silva, 80 anni, a spoglio quasi concluso. Lo scarto ridotto dimostra che il più grande Paese dell’America Latina resta profondamente polarizzato, tra accuse reciproche di golpe o di brogli.
Se Flavio Bolsonaro dovesse prevalere al secondo turno, il Brasile si unirebbe all’ondata conservatrice che, incoraggiata dal presidente americano Donald Trump, ha già mietuto vittorie nella regione, in Argentina, in Colombia o in Perù.
Domenica sera si è detto «molto soddisfatto» del risultato e fiducioso nella vittoria. Ha ringraziato i suoi elettori per avergli dato «un voto di fiducia per il cambiamento», ritenendo che «il Brasile non ne possa più».
Si presenta come una versione «più moderata» di suo padre, l’ex presidente Jair Bolsonaro, che lo aveva designato candidato dopo essere stato condannato a 27 anni di carcere per un tentativo di colpo di Stato contro Lula nel 2022. A quasi 81 anni, lo storico leader della sinistra punta a un quarto mandato non consecutivo. Durante la campagna ha sventolato la bandiera della sovranità e ha invitato il suo omologo statunitense a non «immischiarsi» nelle elezioni brasiliane.
Sostieni Renovatio 21
Bolsonaro jr. ha mantenuto il sangue freddo anche dopo la notizia di essere indagato per corruzione e riciclaggio di denaro in relazione al finanziamento di un film in onore del padre, malato di cancro, che l’anno passato era stato arrestato dalla polizia a Brasilia mentre ancora era ai domiciliari. La Corte Suprema brasiliana, guidata dall’acerrimo nemico dei Bolsonaro giudice Alexandre de Moraes, aveva bloccato la richiesta di scarcerazione anticipata di Bolsonaro senior cinque mesi fa.
Il Brasile ha inoltre assistito a una vera e propria ondata conservatrice alle elezioni legislative, in particolare al Senato, dove l’ex first lady Michelle Bolsonaro è stata eletta a larga maggioranza, così come Carlos Bolsonaro, fratello di Flavio. Circa 160 milioni di elettori erano chiamati alle urne. L’astensionismo, in un Paese in cui il voto è obbligatorio, si è attestato al 21%, praticamente lo stesso dato del 2022.
Come riportato da Renovatio 21, il fratello Eduardo Bolsonaro, già deputato, tre mesi fa è stato condannato, sempre dalla Corte Suprema di De Moraes, a quattro anni di carcere per aver esercitato pressioni su autorità straniere – ovvero il governo degli Stati Uniti – al fine di ottenere sanzioni contro le istituzioni brasiliane, in particolare la magistratura e alcuni esponenti della Procura Generale.
La Corte federale suprema del Brasile aveva ampliato le restrizioni nei confronti dell’ex presidente Jair Bolsonaro, arrivando a vietare ora la diffusione delle sue interviste sulle piattaforme dei social media. Gli USA erano scesi ora in campo direttamente contro De Moraes, revocandogli il visto per il Paese, una mossa inaspettata ed inedita da parte della segreteria di Stato USA guidata da Marco Rubio.
A luglio 2025 il presidente statunitense Donald Trump – che durante il suo primo mandato aveva coltivato stretti legami con Bolsonaro – aveva definito la persecuzione dell’ex alleato da parte del governo Lula una «caccia alle streghe», imponendo dazi del 50% su alcuni prodotti brasiliani. Tuttavia, all’inizio di questo mese Washington ha iniziato a mitigare alcune di quelle tariffe.
Il padre jair Bolsonaro tre anni fa era era stato pure incriminato per falsificazione dello status vaccinale. L’opposizione di Bolsonaro ai vaccini mRNA si manifestò in proteste dirette con il direttore dell’OMS Tedros Ghebreyesus e con commenti subitanei che descrivevano l’impunità programmatica dei produttori di vaccini anti-COVID anche qualora i sieri possano «trasformarti in una donna barbuta, o in un alligatore jacaré».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Agência Senado via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Politica
Assassina nel braccio della morte sopravvive a una doppia iniezione letale: nuova eroina delle donne ripaganizzate?
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
🚨 JUST IN: President Trump speaks out on the FAILED execution of Christa Pike in Tennessee last night
“That was an execution where the medication didn’t exactly work. It shouldn’t be very difficult!” We need to make this MUCH EASIER and just DISPATCH THE FIRING SQUAD! Come… pic.twitter.com/HbG95GO8HH — Nick Sortor (@nicksortor) October 1, 2026
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Pensiero2 settimane faL’attacco alla raffinerie è per ridurre la popolazione mondiale e distruggere America ed Europa
-



Vaccini2 settimane faI vaccini somministrati ai bambini sono più letali delle malattie che dovrebbero combattere?
-



Pensiero1 settimana faVera rivolta contro il mondo moderno. Mons. Williamson commenta il manifesto di Unabomber
-



Salute1 settimana faEsplosione delle malattie legate alle muffe
-



Spirito1 settimana faPapa Leone XIV celebra il motto massonico e rivoluzionario francese «Libertà, Uguaglianza, Fraternità»
-



Spirito2 settimane fa«Salus extra Ecclesiam non est»: mons. Viganò contro il documento vaticano sul dialogo interreligioso
-



Immigrazione2 giorni faCatastrofe immigrata a Vicenza. L’anarco-tirannia maranza espugna un’altra città
-



Animali2 settimane faLupi liberi tra le case, 15 pecorelle massacrate













