Spirito
Leone XIV e la pandemia
Stanno riemergendo in rete le immagini di quando papa Leone, allora arcivescovo Prevost, operava durante il biennio pandemico.
In un video in lingua spagnuola ora rimesso in circolo il futuro pontefice diceva di seguire «le raccomandazioni dei governi, dei medici, di tutto il personale specializzato per aiutarci a superare questo tempo della pandemia del coronavirus».
«Usate la mascherina» diceva, mostrandone un esemplare. «Seguite le norme di distanziamento sociale. Cercate di preservare la salute, per aiutarci l’uno con l’altro».
Papa Robert Prevost durante la pandemia: Usen mascarillas Respeten las normas de distanciamiento social Cumplan
Excomulgado Vigano durante la pandemia: Necesitamos tribunales internacionales para las élites criminales q impulsan el gran reinicio pic.twitter.com/u84CDGhc97— Tony Venet (@TonyVenet274186) May 8, 2025
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Il video gira in rete con giustapposto un filmato di monsignor Carlo Maria Viganò che chiede tribunali internazionali per aver giustizia dei crimini commessi in pandemia.
#Chiclayo: En solo dos días, se viene recaudando más de 500 000 soles para la compra de una planta de oxígeno, a fin de atender a los pacientes afectados por COVID-19.
*El último en sumarse fue el empresario Luis Olano, donando 200 000 soles al obispo Robert Prevost. pic.twitter.com/QuAbyDcwsv
— Edison Rentería (@edisonral) February 17, 2021
Altre immagini sono riemerse, come quelle in cui tra il 2020 e il 2021, quando era vescovo di Chiclayo in Perù, conduceva una processione eucaristica deserta per le strade della città – ovviamente mascherato…
🇵🇪🇻🇦 | Imagens do Papa Leão XIV abençoando as ruas de Chiclayo, Peru, como bispo daquela cidade, durante a pandemia de Covid-19.
Durante os anos de 2020 e 2021, enquanto atuava como bispo, Prevost utilizou suas redes sociais para incentivar a adesão às medidas de distanciamento… pic.twitter.com/SOfptdigFZ— 🇧🇷🇧🇷 Nunes Oliveira 🇧🇷🇧🇷 (@NunesOliveira33) May 8, 2025
«Da segnalare che pochi giorni fa il vescovo di Chiclayo, monsignor Robert Prevost, ha visitato gli ospedali COVID-19 della regione di Lambayeque, portando il suo messaggio di fede e una donazione di mascherine consegnate dalla Caritas con il sostegno della Confederazione Nazionale delle Istituzioni Imprenditoriali Private» scriveva la testata peruviana La Républica nel giungo 2020. «È importante continuare a lottare contro il contagio. Cristo benedirà» aveva detto il vescovo.
Riguardo ai vaccini, non sono ancora emersi dati concreti, se non un repost su Twitter che sembra sostenere la sierizzazione massiva. Al momento non vi è dato sicuro nemmeno sulla sua vaccinazione, che comunque va considerata, essendo allievo diretto di Francesco (Leone, ricordiamo, era uno dei frati più fedeli a San Francesco…), estremamente probabile.
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Immagine da Twitter
Spirito
Leone sta pianificando la scomunica della Fraternità Sacerdotale San Pio X
🚨 Bishop Bernard Fellay of the SSPX delivered a stark warning in his April 19 homily in Kansas:
“There is an enormous probability that all of you — we included of course — may be excommunicated… There is a very high probability because they already said it in public so they… pic.twitter.com/T3LEeiWfbg — John-Henry Westen (@JhWesten) April 27, 2026
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Spirito
Dichiarazione di monsignor Strickland sull’accoglienza vaticana della «arcivescova» di Canterbury.
Renovatio 21 traduce e pubblica il messaggio di monsignor Joseph Strickland, già vescovo di Tyler in Texas, riguardo la vista in Vaticano di Sarah Mullally, l’«arcivescova» cantuariense al vertice della cosiddetta comunione anglicana.
Sono circolate immagini e resoconti che mostrano una donna anglicana «vescova» mentre impartisce una benedizione all’interno della Basilica di San Pietro. Per molti fedeli, questo non è stato un momento di unità, ma fonte di profonda confusione e dolore.
In quanto successore degli Apostoli, ho il dovere di parlare non con asprezza, ma con una chiarezza che nasce dalla carità.
Il sacerdozio cattolico non è una creazione umana. È un dono divino istituito da Nostro Signore Gesù Cristo, affidato alla Chiesa e custodito nei secoli con fedeltà e sacrificio. Il sacerdote, mediante l’ordinazione sacramentale, si configura a Cristo in modo unico e insostituibile, agendo in persona Christi Capitis, specialmente nell’offerta del Santo Sacrificio della Messa.
Per questo motivo, la Chiesa ha insegnato in modo definitivo di non avere l’autorità di conferire l’ordinazione sacerdotale alle donne. Questo insegnamento non è soggetto a modifiche, adattamenti o reinterpretazioni. Appartiene al deposito della fede.
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Poiché l’Eucaristia è la vera rappresentazione del Sacrificio del Calvario, il sacerdote si pone nella persona di Cristo Sposo, che offre se stesso per la sua Sposa, la Chiesa. Questo mistero nuziale non è simbolico, ma sacramentale e reale. Qualsiasi gesto che oscuri questa verità, o che offuschi la distinzione tra gli Ordini Sacri validi e le comunità che non li possiedono, rischia di indebolire la comprensione dell’Eucaristia stessa da parte dei fedeli.
Per questo motivo, la Chiesa ha sempre custodito con la massima cura sia il sacerdozio sia le sacre parole dell’Eucaristia. Il sacerdote non parla all’altare come mero rappresentante della comunità, ma in persona Christi Capitis – nella persona stessa di Cristo Capo – cosicché quando dice: «Questo è il mio Corpo… Questo è il mio Sangue», è Cristo stesso che parla e agisce.
Se questa realtà viene oscurata, o se la forma del sacramento viene alterata in modo da non esprimere più chiaramente Cristo che agisce attraverso il sacerdote, i fedeli potrebbero essere indotti in grave confusione e l’integrità del sacramento stesso potrebbe essere messa in discussione.
Per questo motivo, la Chiesa DEVE custodire con riverenza e fedeltà sia la realtà del sacerdozio sia la sacra forma che le è stata affidata da Cristo.
Si potrebbe obiettare che in questo caso non si sia svolta alcuna celebrazione eucaristica e che quanto accaduto sia stato semplicemente un gesto di benedizione. Tuttavia, anche questa affermazione non va presa alla leggera.
I gesti pubblici all’interno di luoghi sacri hanno un significato reale. Quando una persona che non possiede un valido ordine sacro viene ricevuta in un modo che sembra affermare o onorare un ruolo ministeriale che non può ricoprire, si rischia di dare l’impressione che tale ordine sia riconosciuto o intercambiabile con il sacerdozio cattolico.
Questo è fonte di confusione per i fedeli e motivo di legittima preoccupazione. La vera carità richiede chiarezza. Il rispetto per le persone non deve mai oscurare la verità sulla realtà sacramentale dell’Ordine sacro, che la Chiesa ha ricevuto da Cristo e che non ha l’autorità di modificare.
Per questo motivo, esorto i fedeli non solo a rimanere saldi, ma a rispondere con la preghiera e la riparazione. Quando la confusione tocca ciò che è più sacro – quando il sacerdozio e l’Eucaristia vengono oscurati – la risposta appropriata ai fedeli non è il silenzio, ma l’amore espresso attraverso il sacrificio.
Vi chiedo dunque di:
- Trascorrere del tempo in adorazione eucaristica
- Recitare il Santo Rosario con rinnovato fervore
- Offrire atti di penitenza e riparazione al Sacro Cuore di Gesù
- Intercedere per i sacerdoti, affinché siano fedeli alla loro sacra identità.
- E pregare per la Chiesa, affinché sia purificata e rafforzata nella verità.
Cristo non ha abbandonato la sua Chiesa.
Anche nei momenti di prova, Egli rimane presente nell’Eucaristia – lo stesso ieri, oggi e per sempre. La verità del sacerdozio rimane intatta, non per la forza umana, ma perché è radicata in Lui.
Rispondiamo dunque non con la disperazione, ma con la fedeltà. Restiamo fermi a Cristo, amiamo la sua Chiesa e preghiamo per la sua purificazione e il suo rinnovamento.
Possa la Beata Vergine Maria, Madre dell’Eterno Sommo Sacerdote, intercedere per noi, affinché il sacerdozio si rinnovi nella santità e l’Eucaristia sia sempre adorata con la riverenza che merita.
Vescovo Joseph E. Strickland
Vescovo emerito
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Immagine screenshot da YouTube
Spirito
Effetto Concilio: coloro che hanno abbandonato la Chiesa sono più dei convertiti
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