Spirito
Annunciazione della Vergine ed equinozio. Omelia di mons. Viganò
Renovatio 21 pubblica l’omelia dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò nell’Annunciazione della Beatissima Vergine Maria
Et verbum caro factum est,
et habitavit in nobis.
Jo 1, 14
Il 25 Marzo celebriamo l’Annunciazione dell’Arcangelo Gabriele a Maria Santissima, e con essa l’Incarnazione della Seconda Persona della Santissima Trinità nel seno della Vergine. Il Verbo si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi: queste semplici parole racchiudono in sé quel Mistero ineffabile, grazie al quale è per noi iniziata la Redenzione.
Molte Nazioni cristiane, come il Granducato di Toscana o la Repubblica di Pisa, il Lussemburgo, il Delfinato, la Savoia, il Regno di Navarra e l’Ungheria computavano l’inizio dell’anno civile non il 1° Gennaio, come si usa oggi, ma proprio il 25 Marzo, in quello che gli storiografi chiamano lo «stile dell’Incarnazione», che portava appunto il capodanno cristiano a coincidere con l’equinozio di primavera.
Questa data segna dunque un evento storico, riportato nei Santi Evangeli, che nove mesi più tardi porterà la Vergine Maria, in viaggio con San Giuseppe verso Betlemme per il censimento ordinato dall’Imperatore Cesare Augusto, a trovare rifugio in una stalla e a dare alla luce l’Emmanuele, Dio con noi.
Nel Museo Nazionale di Capodimonte, a Napoli, possiamo ammirare un dipinto del pittore palermitano Pietro Novelli (1603-1647) nel quale è raffigurata in primo piano la Santissima Trinità, che manda l’Arcangelo a Maria Santissima. L’eterno Padre porge a Gabriele un giglio, perché porti quel simbolo di purezza alla Semprevergine Madre di Dio, intatta prima, durante e dopo il parto.
Questo splendido quadro ci propone la contemplazione dell’Incarnazione da una prospettiva diversa, che costituisce quasi un unicum nell’iconografia cristiana. Di solito l’artista rappresenta l’Annunciazione mostrando la scena dell’Arcangelo che irrompe nella casa di Nostra Signora, raffigurata mentre è inginocchiata in preghiera. Nei dipinti medievali, dalla bocca di Gabriele escono le parole Ave gratia plena, e da quella di Maria le parole Ecce ancilla Domini. Qui invece vediamo la scena cronologicamente precedente in cui, quasi con dinamiche umane, l’augustissima Trinità convoca il proprio divino messaggero dandogli istruzioni. E la Vergine è piccola, lontana, quasi ignara di ciò che La attende di lì a poco.
La festa dell’Annunciazione cade sempre in Quaresima, a significare che Dio opera i più grandi miracoli quando l’uomo si riconosce nella sua reale condizione di miseria, nella sua nullità. E quanto più noi siamo consapevoli di dipendere totalmente da Dio – non solo nelle cose soprannaturali, ma anche in quelle naturali – tanto più Egli si degna di colmarci della Sua Grazia e dei Suoi doni.
Ecce ancilla Domini: la più santa tra le creature, preservata da ogni macchia di peccato per specialissimo privilegio divino, si proclama serva, e diventa Signora, Regina, Madre di Dio proprio perché la Sua umiltà – e con essa la consapevolezza della necessità di percorrere con Cristo la via regale della Croce – è la necessaria premessa perché l’Onnipotente compia in Lei grandi cose. Quia respexit humilitatem ancillæ suæ: ecce enim ex hoc beatam me dicent omnes generationes.
Viceversa, nell’orgoglio la creatura si innalza a competere con il Creatore, Gli usurpa con arroganza quella gloria che all’umile è riverberata per grazia, pretende di avere dei diritti – una blasfema dignitas infinita –che non può rivendicare e che le valgono non solo di esser ricacciata nel suo niente, ma di essere sprofondata ancor più in basso. Dispersit superbos mente cordis sui, deposuit potentes de sede, et exaltavit humiles.
E mentre contempliamo l’umiltà della Madonna e il destino di gloria e di onore che la Santissima Trinità ha stabilito per Lei, non possiamo non contemplare l’umiltà del Verbo eterno, che dalla gloria infinita del Cielo scende ad incarnarSi nel seno della Vergine Maria, in obbedienza al Padre, per espiare a nome dell’umanità colpe non Sue, per dare la propria vita per noi miserabili peccatori, per ripristinare l’ordine divino che per orgoglio abbiamo osato violare.
Questo concetto è esplicitato in alcune rappresentazioni dell’Annunciazione, nelle quali un raggio proveniente dal cielo mostra lo Spirito Santo che scende sulla Vergine, seguito da un Gesù Bambino con la Croce.
Sostieni Renovatio 21
Nel dipinto di Pietro Novelli non troviamo la Vergine messa da parte, né la vediamo trascurata o sminuita nella Sua provvidenziale cooperazione all’opera della Redenzione; al contrario, vediamo sottolineata l’umiltà del Verbo che accetta obbediente di farSi carne, per essere vittima espiatoria dei nostri peccati e diventare cibo: Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda (Gv 6, 54-55).
Quel Corpo santissimo è formato nel seno della Vergine Madre, perché quella Carne sia straziata nei patimenti della Passione e quel Sangue sgorghi dalle Piaghe e dal Costato di Cristo come perfetto lavacro delle nostre colpe. In questo mistero riconosciamo la Compassione e la Corredenzione della Madre di Dio – la Regina Crucis – non solo nell’unione alla Redenzione del Figlio, ma addirittura nell’aver Ella dato a Dio, per opera dello Spirito Santo, quel corpo umano che Lo ha reso vero Uomo e vero Dio; che nell’unione teandrica fa di Nostro Signore Gesù Cristo l’unico Re e Signore per diritto divino, per stirpe regale e per conquista. E che, nella magnificenza propria della Santissima Trinità, fa di Maria la nostra Signora e Regina: Figlia del Padre, Sposa del Paraclito, Madre del Verbo.
Questa Regalità di Cristo e di Maria trovano la propria naturale collocazione in questo tempo di Quaresima, perché non vi può essere la gloria della Resurrezione senza passare per il Golgota.
Se Nostro Signore e la Sua Santissima Madre hanno voluto darci questo esempio mirabile, noi non possiamo che prenderlo a modello e disporci, con l’aiuto della Grazia, ad accogliere le croci che la Provvidenza ci assegna come premessa per il premio eterno. E così sia.
+ Carlo Maria Viganò
Arcivescovo
25 Marzo MMXXV
In Annuntiatione Beatæ Mariæ Virginis
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Pietro Novelli (1601-1647), San Gabriele Arcangelo inviato dalla Trinità alla Vergine Maria (1635-1636), Museo nazionale di Capodimonte, Napoli; dettaglio.
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia; immagine tagliata.
Spirito
Mons. Strickland: cattolici ingiustamente accusati di antisemitismo per aver difeso gli insegnamenti della Chiesa
Quando il mondo richiede compromessi
In questi giorni di grande confusione, molti cattolici fedeli si sentono turbati – alcuni persino scossi – dall’intensità della pressione politica, dalle accuse pubbliche e dalla crescente ostilità verso coloro che semplicemente si attengono all’insegnamento perenne della Chiesa cattolica. Permettetemi di parlare con chiarezza, come un pastore di anime: se senti che la terra sotto i tuoi piedi trema, non è perché la verità è cambiata, ma perché molti, senza saperlo, si sono ancorati a cose che non possono reggere. I partiti politici non possono salvarci. I governi non possono definire la verità. E nessun movimento terreno, per quanto potente, può sostituire la regalità di Gesù Cristo. Il nostro fondamento non si trova a Washington, né in alcuna amministrazione, né in alcuna identità politica. Il nostro fondamento è Gesù Cristo. Come dichiara il Signore stesso: «Perchè chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà paragonato all’uomo saggio, che si è fabbricato la casa sulla roccia» (Mt 7, 24). Quella Roccia non è un partito. Quella Roccia non è un’ideologia. Quella Roccia non è un’agenda geopolitica. Quella Roccia è Cristo, e solo Cristo.WHEN THE WORLD DEMANDS COMPROMISE In these days of great confusion, many faithful Catholics are feeling unsettled – some even shaken – by the intensity of political pressure, public accusations, and the growing hostility toward those who simply hold to the perennial teaching of… pic.twitter.com/Rst1Hed59Q
— Bishop Joseph Strickland @ Pillars of Faith (@BishStrick) March 18, 2026
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Sulle false accuse e sulla confusione
Stiamo assistendo a una tendenza preoccupante: i cattolici fedeli vengono etichettati come «antisemiti» semplicemente per essersi rifiutati di adottare determinate posizioni teologiche o politiche, in particolare quelle legate a forme di sionismo cristiano moderno. Vorrei essere assolutamente chiaro: la Chiesa cattolica rifiuta l’odio verso qualsiasi popolo, compreso il popolo ebraico. L’antisemitismo è un peccato. È ingiusto. È contrario al Vangelo. Tuttavia è altrettanto ingiusto accusare i cattolici di odio semplicemente perché non accettiamo posizioni teologiche estranee alla fede cattolica. La Chiesa non insegna che la ricostruzione di un tempio o l’adesione a un particolare programma politico siano necessarie per il ritorno di Cristo. Nostro Signore ha già adempiuto l’alleanza. Il popolo di Dio non è definito dall’etnia, né dalle alleanze politiche, ma dalla fede in Gesù Cristo e dall’obbedienza alla sua volontà.Sulla guerra, la sofferenza e la dignità umana
La Chiesa cattolica non plaude alla guerra. Non santifica la violenza. Non ignora la sofferenza degli innocenti, in nessun luogo. Che sia a Gaza, in Israele o in qualsiasi altra parte del mondo, ogni vita umana è sacra. Parlare della sofferenza, piangere la perdita di vite innocenti, invocare giustizia: questo non è odio. È Vangelo. Il nostro Signore disse: «Beati i pacifici, perchè saranno chiamati figli di Dio.» (Mt 5,9). La coscienza cattolica non deve mai essere messa a tacere dalle pressioni politiche o dalla paura di essere accusati.Aiuta Renovatio 21
La nostra idolatria politica
Molti cattolici oggi vivono un periodo di grande turbamento perché la loro identità si è legata troppo strettamente a un partito o a un movimento politico. Questo è un errore pericoloso. Nessun partito politico rappresenta pienamente la verità del Vangelo. Nessun governo è il Regno di Dio. Quando ci ancoriamo alla politica, prima o poi verremo scossi, perché la politica è in continua evoluzione. Ma quando siamo ancorati a Cristo, rimaniamo saldi, anche quando il mondo trema.Una parola ai fedeli
Se ti senti insicuro… Se ti senti sotto pressione… Se ti senti accusato o frainteso… Ascolta bene: non ti trovi in una situazione instabile se resti con Cristo. Ti senti scosso solo se le tue fondamenta sono altrove. Ritornate a Lui. Rimanete in Lui. Rimanete saldi nella verità della Sua Chiesa.Esortazione finale
Non è tempo di paura. È tempo di chiarezza. Dobbiamo respingere l’odio. Dobbiamo respingere le false accuse. Dobbiamo respingere ogni tentativo di costringere la Chiesa a conformarsi alle ideologie mondane. E dobbiamo proclamare, senza compromessi: GESÙ CRISTO È IL SIGNORE. Non Cesare. Non alcun partito. Non alcun movimento. Solo Cristo. Perciò, rimanete saldi in Lui. Non lasciatevi scuotere, non lasciatevi mettere a tacere e non lasciatevi sviare. Rimanete fedeli, rimanete radicati e tenetevi saldi alla verità, a qualunque costo. + JosephIscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Spirito
Germania, perdita di oltre mezzo milione di fedeli cattolici nel 2025
La Chiesa cattolica in Germania conta ora meno di 19,3 milioni di fedeli, dopo aver perso 549.636 membri nel 2025, secondo le statistiche ecclesiastiche pubblicate lunedì 16 marzo 2026 dalla Conferenza Episcopale Tedesca (DBK).
La Germania ha registrato 307.000 abbandoni nel 2025, la cifra più bassa dal 2020, ma comunque ben al di sopra dei livelli pre-pandemia. I battesimi sono in calo e le ordinazioni sono crollate a 25 per l’intero Paese. Sebbene la perdita di fedeli stia leggermente diminuendo, i dati confermano una tendenza al declino strutturale.
307.000 abbandoni: il dato più basso dal 2020
Nel 2025 sono state registrati 307.117 abbandoni formali, il dato più basso dal 2020 e in linea con il calo iniziato dopo il record di oltre 520.000 abbandoni del 2022. Tuttavia, questa cifra rimane elevata: l’ultima volta che è scesa al di sotto di questo livello è stato nel 2019, con circa 270.000 abbandoni.
Le differenze regionali sono significative. I maggiori cali nel numero di abbandoni si sono registrati nelle diocesi di Eichstätt (-15%), Aquisgrana e Limburgo (-9% in entrambi i casi). Al contrario, cinque diocesi hanno visto un aumento: Speyer (+1,8%), Paderborn (+2,3%), Magdeburgo (+3%), Görlitz (+4,8%) e Passau (+9,1%).
A questi dati vanno aggiunti 203.000 decessi, portando la perdita netta, tenendo conto di battesimi, nuove iscrizioni e riammissioni, a 549.636 membri. I cattolici rappresentano ora il 23% della popolazione totale del Paese, con 19.219.601 persone registrate come membri della Chiesa.
Sostieni Renovatio 21
Partecipazione alla Messa: la percentuale aumenta, il numero effettivo diminuisce.
Il tasso di partecipazione alla Messa domenicale è salito dal 6,6% al 6,8%, ma questo aumento percentuale maschera una leggera diminuzione: 1,304 milioni di fedeli nel 2025 rispetto a 1,306 milioni dell’anno precedente. Ciò si spiega con il fatto che la popolazione cattolica totale è diminuita più rapidamente della partecipazione effettiva. La cifra rimane ben al di sotto del 9,1% registrato prima della pandemia nel 2019.
Battesimi in calo
I battesimi sono diminuiti da poco più di 116.000 a circa 109.000, con una diminuzione di oltre 7.000 unità. Le prime comunioni (152.300) e le cresime (105.000) sono rimaste stabili, con lievi aumenti. I matrimoni canonici, invece, sono diminuiti da 22.500 a 19.500.
Le nuove iscrizioni e i rinnovi delle iscrizioni sono stati 7.700, con un aumento di 1.100 rispetto all’anno precedente. L’87% dei nuovi membri proviene dalla Chiesa evangelica.
Solo 25 ordinazioni sacerdotali in tutta la Germania
Uno dei dati più sorprendenti di queste statistiche riguarda le ordinazioni sacerdotali: appena 25 in tutta la Germania entro il 2025, una cifra paragonabile a quella dell’Austria, un paese considerevolmente più piccolo. Alcuni non hanno esitato ad attribuire la responsabilità di questo crollo al Cammino sinodale.
Mons. Heiner Wilmer, presidente della Conferenza episcopale tedesca (DBK) e vescovo di Hildesheim, ha commentato questi dati, lodando «l’impegno dei professionisti della nostra Chiesa e la qualità della cura pastorale». Ha descritto il lieve aumento della partecipazione alle funzioni religiose come «un buon segno» e ha considerato «positivo» il fatto che il numero di persone che si sono accostate alla Prima Comunione e alla Cresima sia rimasto stabile.
Tuttavia, ha lamentato «l’elevato numero di persone che abbandonano la Chiesa», affermando che «ogni abbandono ci ferisce». Wilmer ha sottolineato che il calo del numero di cristiani in Germania non impedisce loro di «testimoniare la nostra fede con un forte impegno personale».
Ha esortato a «non nascondere la testa sotto la sabbia, ma a guardare al futuro e a cercare insieme, anche nell’ambito dell’unione ecumenica, modi per essere cristiani e godere di una maggiore accettazione nella società odierna».
Questo commento del progressista vescovo di Hildesheim sottolinea, ancora una volta, la cecità delle autorità ecclesiastiche, che continuano a credere che le direzioni sbagliate intraprese dal Concilio Vaticano II siano quelle giuste, nonostante i risultati negativi che le condannano. Dovremo forse aspettare che non ci siano più fedeli cattolici in Germania prima che i vescovi di quel paese aprano finalmente gli occhi?
Articolo previamente apparso su FSSPX.News
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Kadellar via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Spirito
Foto del 1995 mostra Leone XIV mentre partecipa al rituale idolatrico della Pachamama

Immagine da LifeSiteNews
Sostieni Renovatio 21

Immagine da LifeSiteNews

Immagine da LifeSiteNews
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Occulto2 settimane faEsorcista dice che «la situazione per l’anticristo è ormai prossima»
-



Geopolitica2 settimane faQuesta è una guerra mondiale di religione: l’avvertimento di Tucker Carlson
-



Bioetica2 settimane faCirconcisione, scoppia l’incidente diplomatico: il Belgio convoca l’ambasciatore americano
-



Morte cerebrale1 settimana faIl bambino con il cuore «bruciato» e la tremenda verità sui numeri dei trapianti falliti
-



Salute2 settimane faI malori della 9ª settimana 2026
-



Pensiero1 settimana faVerso la legge che fa dell’antisemitismo una nuova categoria dello spirito
-



Vaccini1 settimana faEsperti affrontano la questione della «massiccia epidemia di danni da vaccino»
-



Senza categoria1 settimana faMons. Viganò sta con la famiglia nel bosco. Ma perché lo Stato si sta accanendo in questo modo?














