Geopolitica
Trollaggio di Don jr. ai danni di Zelens’kyj
Donald Trump Jr., il figlio maggiore del presidente eletto degli Stati Uniti, ha suggerito che il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj potrebbe presto perdere l’accesso agli aiuti americani. Durante la campagna elettorale, il candidato repubblicano ha ripetutamente descritto Zelens’kyj come il «più grande venditore della storia» per la sua capacità di spremere decine di miliardi di dollari dall’amministrazione del presidente Joe Biden.
Dall’escalation del conflitto ucraino nel febbraio 2022, Washington è emersa come il più grande donatore di Kiev, con il Congresso degli Stati Uniti che ha stanziato oltre 174 miliardi di dollari in aiuti militari e di altro tipo. Mosca ha denunciato questa assistenza, insistendo sul fatto che serve solo a prolungare inutilmente lo spargimento di sangue e non è in grado di cambiare il corso del conflitto.
Sabato, Trump Jr. ha pubblicato su Instagram un breve video che mostra una foto di Zelensky in piedi accanto al presidente eletto, con la telecamera che si avvicina gradualmente al leader ucraino. L’immagine diventa poi in bianco e nero con banconote da un dollaro che piovono sul funzionario. La didascalia recita: «mancano 38 giorni alla perdita della tua paghetta».
Donald John “Don” Trump Jr. published a story in his Instagram where he says that Zelensky has 38 days left! Ze’s dictatorship will soon fall and the Ukrainian people will again be free from the terror of green mold!!! pic.twitter.com/pt1WIZwHNm
— Serge Medyanіk (@serge_medyanik) November 10, 2024
Negli ultimi mesi, Trump ha ripetutamente giurato di porre fine al conflitto in Ucraina entro «24 ore», senza divulgare i dettagli del suo piano. Parlando ai media statunitensi, ha affermato di voler dire a Zelens’kyj «Basta. Devi fare un accordo». Il presidente eletto aveva lasciato intendere che avrebbe fatto leva su ulteriori aiuti all’Ucraina nel tentativo di costringere la Russia a negoziare.
Trump anche criticato in più occasioni la generosità dell’amministrazione Biden nei confronti di Kiev.
Il Wall Street Journal, citando fonti anonime, ha riferito mercoledì che il team di Trump stava prendendo in considerazione diverse roadmap, che presumibilmente prevedono che l’Ucraina rinunci alle sue aspirazioni di adesione alla NATO «per almeno 20 anni» e congeli le ostilità lungo l’attuale linea del fronte. Washington, tuttavia, fornirebbe a Kiev più armamenti per tenere a bada Mosca, ha affermato l’organo di stampa.
Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato di essere fortemente a favore di una soluzione globale rispetto a un semplice congelamento del conflitto, osservando, tuttavia, che Mosca è pronta a negoziare in linea di principio. Lo Zelens’kyj ha pubblicamente escluso di fare concessioni territoriali alla Russia.
Venerdì, Bloomberg ha scritto che i leader dell’Unione Europea stavano discutendo «se il blocco sarà pronto a pagare il conto della guerra», tra le preoccupazioni che «Trump cercherà di spostare l’onere finanziario sull’Europa».
All’inizio di questa settimana, il Financial Times, citando funzionari della difesa ucraini rimasti anonimi, ha riferito che in Ucraina stava crescendo il timore che il presidente eletto degli Stati Uniti potesse sospendere gli aiuti militari al Paese.
La testata ucraina Strana ha scritto che Zelens’kyj non potrà resistere se il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump deciderà di volere che Kiev smetta di combattere e persegua la pace con la Russia.
La profonda antipatia per lo Zelens’kyj del primogenito di Trump Don jr. , che lo ha definito «vergognoso», attaccandolo per anni su più fronti, compresa la repressione della Chiesa Ortodossa Ucraina e la morte di Gonzalo Lira.
BREAKING: Zelensky is banning the Ukrainian Orthodox Church.
His government has also been raiding Ukrainian Orthodox churches and arresting priests. (Prob why he’s a Dem superstar)
He’s all about freedom guys. Let’s send him another $100,000,000,000.00 with no accountability.
— Donald Trump Jr. (@DonaldJTrumpJr) December 2, 2022
Nel corso di questi anni Don jr. aveva pubblicato su Twitter/X quantità di post di critica e di scherno contro Zelens’kyj e il supporto di cui gode nella palude washingtoniana.
Come riportato da Renovatio 21, l’incontro tra Trump e Zelens’kyj a Nuova York un mese fa è stato piuttosto teso.
Lo Zelens’kyj, che nel corso di questo biennio aveva mostrato disprezzo per Trump definendolo persino «presidente perdente», ora è stato lesto a congratularsi con la vittoria elettorale parlando di voto «impressionante».
Immagine di Gage Skidmore via Flickr pubblicata su licenza CC BY-SA 2.0
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Trump minaccia di ritirare le truppe dalla Germania
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Geopolitica
Cablogramma USA descrive il futuro di Ormuzzo
Gli Stati Uniti si apprestano a proporre ai governi stranieri una nuova iniziativa per il controllo dello Stretto di Ormuzzo, escludendo esplicitamente dalla partecipazione i paesi considerati «avversari», ovvero Russia e Cina.
La proposta è stata illustrata in un cablogramma inviato martedì dal Segretario di Stato Marco Rubio alle ambasciate statunitensi, alle quali è stato chiesto di presentare il piano ai governi ospitanti. Il Wall Street Journal è stato il primo a riportare la notizia del cablogramma, e l’agenzia Reuters ne ha successivamente confermato il contenuto.
L’iniziativa, nota come Maritime Freedom Construct (MFC), sarebbe gestita congiuntamente dal dipartimento di Stato – che fungerebbe da «centro operativo diplomatico» – e dal Pentagono tramite il suo comando regionale, il CENTCOM.
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«La vostra partecipazione rafforzerà la nostra capacità collettiva di ripristinare la libertà di navigazione e proteggere l’economia globale», si legge nel messaggio rivolto ai potenziali partner. «L’azione collettiva è essenziale per dimostrare una determinazione unitaria e imporre costi significativi all’ostruzione iraniana del transito attraverso lo Stretto».
Secondo quanto riportato, i Paesi aderenti alla MFC non sarebbero obbligati a fornire forze militari. L’iniziativa è inoltre descritta come distinta dalla strategia di «massima pressione» del presidente Donald Trump nei confronti dell’Iran e da qualsiasi potenziale futuro dispiegamento di truppe da parte dei membri europei della NATO.
L’invito non è esteso alle nazioni definite «avversarie» nel cablogramma, tra cui Russia, Cina, Bielorussia e Cuba.
Trump in passato ha criticato i membri della NATO per essersi rifiutati di sostenere la campagna aerea israelo-americana volta a provocare un cambio di regime a Teheran. Secondo alcune indiscrezioni, la Casa Bianca avrebbe stilato una lista di membri europei del blocco militare che potrebbero subire ripercussioni per la loro mancanza di sostegno, o per essersi apertamente opposti all’operazione, come nel caso della Spagna.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
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