Militaria
Gli USA hanno segretamente approvato l’escalation in Libano
Il governo degli Stati Uniti ha approvato silenziosamente la campagna militare di Israele in Libano, nonostante abbia pubblicamente esortato lo Stato ebraico e il gruppo militante Hezbollah a cercare un cessate il fuoco. Lo riporta Politico citando fonti interne.
Israele ha condotto una campagna di bombardamenti di una settimana in Libano, assassinando la maggior parte della leadership di Hezbollah, ed è in procinto di quella che descrive come una «incursione limitata» (espressione ripetuta anche dai principali quotidiani italiani) nel suo vicino settentrionale. Oltre 1.000 persone, tra cui molti civili, sono state uccise e oltre un milione sono state sfollate.
Prima del bombardamento e dell’invasione, migliaia di persone in Libano furono prese di mira da ordigni esplosivi simultanei, presumibilmente piazzati dall’intelligence israeliana in preparazione di un attacco contro Hezbollah.
Lunedì il presidente degli Stati Uniti Joe Biden aveva ribadito il suo appello pubblico per un cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah, dicendo ai giornalisti alla Casa Bianca «sono d’accordo che si fermino».
Tuttavia, Israele ha illustrato a grandi linee la sua strategia militare a Washington a metà settembre e ha ricevuto l’approvazione tramite i principali consiglieri presidenziali degli Stati Uniti, Amos Hochstein e Brett McGurk, ha riferito lunedì Politico, citando due funzionari israeliani e quattro americani.
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La decisione ha incontrato l’opposizione del Pentagono, del Dipartimento di Stato e della comunità dell’intelligence, hanno affermato le fonti. Si teme che le ostilità possano degenerare in una guerra di vasta portata, che coinvolgerebbe direttamente gli Stati Uniti.
La convinzione di Washington, secondo Politico, è che il conflitto di Israele con Hamas e Hezbollah possa essere «disaccoppiato» in qualche modo. L’ostilità in Libano aiuterebbe a frenare l’influenza regionale dell’Iran, che sostiene entrambi i movimenti militanti, secondo quanto riferito, sperano i funzionari statunitensi. Si dice che non siano disposti, tuttavia, a sostenere pubblicamente la campagna israeliana poiché la strategia potrebbe ritorcersi contro, il che significa che Washington continua a chiedere cautela e de-escalation.
«Entrambe le cose possono essere vere: gli Stati Uniti possono volere la diplomazia e supportare gli obiettivi più ampi di Israele contro Hezbollah», scrive Politico citando un alto funzionario statunitense. «C’è chiaramente una linea che l’amministrazione sta seguendo, ma non è chiaro quale sia».
Le fonti della testata hanno affermato che Israele ha optato per un’incursione «limitata» in Libano su richiesta degli Stati Uniti, anziché per una grande offensiva terrestre.
Come riportato da Renovatio 21, nei mesi scorsi è emerso che gli USA avevano fortemente sconsigliato Israele di combattere una guerra sui due fronti Gaza e Libano, ritenuta ardua da vincere. Secondo indiscrezioni, generali israeliani desidererebbero un cessate il fuoco con Hamas per concentrarsi propriamente sulla guerra contro l’Hezbollah.
Secondo quanto emerso, gli USA avevano inoltre comunicato ad Hezbollah che Israele non avrebbe effettuato una grande offensiva.
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Immagine di Israel Defense Forces via Flickr pubblicata su licenza CC BY-NC 2.0
Militaria
Il Nord Corea testa ulteriori armi ipersoniche
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Militaria
Generale tedesco al vertice della NATO
Il generale tedesco Carsten Breuer è stato scelto come prossimo presidente del Comitato militare della NATO, in un momento in cui i Paesi europei cercano di rafforzare le proprie forze armate, citando la necessità di dissuadere la Russia.
Breuer, ispettore generale della Bundeswehr, succederà all’ammiraglio italiano Giuseppe Cavo Dragone e il suo mandato triennale inizierà nell’estate del 2027.
Sabato, durante la conferenza annuale del Comitato militare a Copenaghen, i capi della difesa degli Stati membri della NATO hanno sostenuto Breuer. Il Comitato è il principale foro in cui i massimi leader militari del blocco coordinano le azioni congiunte delle loro forze armate e offrono consulenza alla leadership politica della NATO.
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Breuer ha guidato il vasto programma di riarmo avviato da Berlino dopo l’escalation del conflitto tra Russia e Ucraina, l’anno precedente al suo insediamento come ispettore generale nel 2023. La sua elezione a una delle più alte cariche militari della NATO è stata un segno di «riconoscimento delle numerose misure introdotte dalla Germania per rafforzare l’alleanza», ha affermato il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius.
Secondo le stime citate dalla testata tedesca Handelsblatt, la Germania è oggi al primo posto tra i membri europei della NATO per spese militari, con circa 125 miliardi di euro.Un numero crescente di funzionari tedeschi occupa posizioni di alto livello nella struttura di comando militare del blocco.
Nel 2022 il cancelliere Olaf Scholz annunciò una «svolta», o Zeitenwende, ponendo fine a decenni in cui la Bundeswehr si era progressivamente orientata verso operazioni all’estero di minore entità piuttosto che verso la difesa territoriale su larga scala. Friedrich Merz, succeduto a Scholz come cancelliere nel maggio 2025, ha promesso di trasformarla nel più potente esercito convenzionale d’Europa. Il suo governo di coalizione ha modificato le norme costituzionali tedesche sul freno al debito, esentando gran parte della spesa militare dai limiti di indebitamento.
Secondo il Kiel Institute for the World Economy, la Germania ha ordinato equipaggiamenti militari per un valore di circa 85 miliardi di euro nel 2025, mentre Berlino prevede di portare la spesa per la difesa al 3,5% del PIL entro il 2029.
Negli ultimi mesi diversi parlamentari e funzionari hanno ipotizzato che la Germania potrebbe reintrodurre la leva obbligatoria, sospesa nel 2011, già a partire dal prossimo anno, adducendo come motivo la carenza di personale militare.
Berlino potrebbe reintrodurre la leva obbligatoria già a partire da luglio 2027, poiché il sistema di volontariato non è sufficiente a soddisfare i suoi piani di rafforzamento militare.
Ad aprile, Bastian Ernst, il neoeletto presidente dell’Associazione dei riservisti tedeschi, ha affermato che, dato che le persone rimangono in forma più a lungo, il limite di età massimo per i riservisti militari in Germania dovrebbe essere innalzato a 70 anni.
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Come riportato da Renovatio 21, mesi fa è emerso che gli uomini tedeschi che rimangono all’estero per più di tre mesi senza previa autorizzazione potrebbero incorrere in sanzioni ai sensi di una normativa di natura militare.
La Germania sta attuando un massiccio riarmo militare, con piani che prevedono di spendere oltre 500 miliardi di euro per la difesa entro il 2029. Le autorità tedesche hanno fissato il 2029 come termine ultimo entro il quale le forze armate dovranno essere «pronte alla guerra» per un potenziale conflitto con la Russia.
Come riportato da Renovatio 21, mentre la polizei reprime e picchia quanti protestano contro la rimilitarizzazione, la leva militare obbligatoria sta tornando in Germania sotto forme grottesche come la lotteria della naja, con strategie per utilizzare gli adolescenti per colmare la mancanze di reclute.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Militaria
Mosca contro Tokyo per il dispiegamento di missili USA
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