Geopolitica
L’Economist ammette: «Israele ora ha effettivamente bombardato il suolo iraniano»
La testata londinese The Economist ha pubblicato un articolo il 2 aprile chiedendosi se Israele non sia andato un po’ troppo oltre, con il suo attacco mortale al consolato iraniano a Damasco.
Notando che «Israele sta mettendo alla prova l’Iran» e che «si tratta di un gioco pericoloso in una regione già in guerra», l’Economist ammette che l’attacco «ha rappresentato una seria escalation nella lunga guerra ombra tra Israele e Iran, colpendo un obiettivo che dovrebbe essere off-limits secondo le norme internazionali. La domanda ora è come l’Iran sceglierà di rispondere – e se lo farà attaccando lo stesso Israele o il suo principale sostenitore straniero, l’America».
«Colpendo un edificio consolare Israele ha di fatto bombardato il suolo iraniano» scrive il giornale britannico. Israele ha giustificato questa totale violazione del diritto internazionale – anche se timidamente non ammetterà la propria responsabilità – descrivendo il consolato iraniano a Damasco come un «edificio militare (…) mascherato da edificio civile», nelle parole del portavoce dell’IDF Daniel Hagari.
???????????????? Scenes showing damage to the Iranian embassy building after the building adjacent to it was targeted, in Damascus
ETA: The building was part of the consular staff wing of the Iranian embassy in Damascus pic.twitter.com/0VzyzWYUbN
— DD Geopolitics (@DD_Geopolitics) April 1, 2024
Sostieni Renovatio 21
L’Economist, che ricordiamo essere un giornale che tra i proprietari annovera i Rothschild e gli Elkann-Agnelli, ammettere che ciò è assurdo: «quella della santità [delle ambasciate e dei consolati] è comunque una norma globale di lunga data. Se la semplice presenza di militari fosse sufficiente a prevalere, anche alcune delle ambasciate israeliane sarebbero obiettivi legittimi».
La grande domanda, continua la rivista, è cosa farà adesso l’Iran.
Teheran ha promesso ritorsioni, ma la grande questione è se ciò avverrà contro Israele o gli Stati Uniti. Viene riferito che «i funzionari americani hanno reso noto pubblicamente di non essere a conoscenza in anticipo dell’attacco israeliano a Damasco, messaggio che hanno anche passato tramite intermediari ai loro omologhi iraniani. Gli iraniani non sembrano convinti».
???? ???????????????????????? ????
???????????????????????? ???????????????????????????????????????? ???????? ???????????????????????????? ???????????????????????????? & destroy the embassy annex in Damascus, Syria. The zionists have gone mad in their thirst for blood.
Damascus pic.twitter.com/KHEu18d8AI— ???????????? ???????????????? ???????????????????????????? (@PTI_2024) April 1, 2024
Israel strikes the Iranian embassy in Damascus, Syria. pic.twitter.com/BmcRKJLbAR
— Vision4theBlind (@Vision4theBlind) April 1, 2024
La conclusione è che «Israele sta giocando un gioco rischioso in Siria (…) Se Israele si spingesse troppo oltre, la regione potrebbe ritrovarsi in un conflitto molto più complicato». Come se già la situazione fosse complessa come nessun’altra.
Come riportato da Renovatio 21, nel raid dello Stato Ebraico sul palazzo diplomatico iraniano a Damasco è stato assassinato il generale di brigata Mohammad Reza Zahedi del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniana (i cosiddetti pasdaran).
L’attacco ha distrutto un edificio adiacente all’ambasciata iraniana nella capitale siriana, uccidendo almeno sei persone, secondo la Syrian Arab News Agency (SANA), l’agenzia stampa di Stato siriana. I media iraniani hanno identificato l’edificio come il consolato iraniano e la residenza dell’ambasciatore.
Un altro comandante della Forza Quds, il generale Razi Mousavi è stato ucciso a Damasco lo scorso dicembre, pure lui in un attacco aereo israeliano non ufficialmente riconosciuto.
Un attacco al memoriale del generale iraniano Soleimani – il cui assassinio nel 2020 da parte degli USA sarebbe stato fortemente spinto dall’Intelligence israeliana – tre mesi fa aveva causato circa 100 morti.
Aiuta Renovatio 21
Teheran si è impegnata a continuare a sostenere Hamas e altri gruppi palestinesi, ma ha insistito sul fatto che Hamas ha deciso di invadere il territorio israeliano da solo. Nel corso di questi mesi Teheran ha arrestato e giustiziato tre presunte spie del Mossad, mentre continuano gli attacchi del proxy iraniano principale, Hezbollah, a Nord dello Stato degli ebrei.
Come riportato da Renovatio 21, negli ultimi due anni oltre a Damasco (bombardata anche in raid diurni) gli aeroporti della capitale e di Aleppo sono ripetutamente colpiti. Nel 2022, la Russia, che ha truppe presenti sul territorio siriano, dopo l’ennesimo raid emise una rara, molto inusuale condanna pubblica degli attacchi israeliani all’aviosuperficie della capitale.
È emerso negli scorsi giorni che le forze armate israeliane utilizzerebbero l’Intelligenza Artificiale negli attacchi aerei.
Un mese fa Teheran ha accusato lo Stato Ebraico di aver fatto saltare i suoi gasdotti, mentre poco prima Netanyahu aveva pubblicamente dichiarato «stiamo attaccando l’Iran».
Immagine da Twitter
Geopolitica
Colloqui con l’Iran falliti, Trump urla a Netanyahu: «sei completamente pazzo, ti sto salvando il culo, che cazzo stai facendo?»
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
L’esercito americano starebbe guidando segretamente delle navi attraverso lo Stretto di Ormuzzo
Nelle ultime settimane, l’esercito statunitense ha guidato segretamente delle navi attraverso lo Stretto di Ormuzzo. Lo riporta il New York Times, che cita funzionari a conoscenza dei fatti.
In risposta agli attacchi aerei statunitensi e israeliani del 28 febbraio, l’Iran ha chiuso la vitale via navigabile, che in precedenza gestiva circa il 20% delle forniture globali di petrolio e gas naturale liquefatto (GNL), alle navi provenienti da «paesi ostili». Teheran ha poi precisato che le navi di paesi terzi avrebbero potuto transitare pagando un pedaggio e rispettando le istruzioni militari.
Ad aprile, il presidente degli Stati Uniti Donaldo Trump aveva annunciato il «Progetto Libertà», finalizzato a scortare navi mercantili in difficoltà provenienti da paesi neutrali. Ha sospeso pubblicamente l’iniziativa meno di 48 ore dopo, a quanto pare in seguito al rifiuto dell’Arabia Saudita di permettere alle forze statunitensi di sorvolare il suo spazio aereo o di utilizzare la base aerea Prince Sultan.
Sostieni Renovatio 21
Secondo il NYT, il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha coordinato il passaggio di circa 70 navi commerciali attraverso il canale nelle ultime tre settimane. Un funzionario ha riferito al giornale che la maggior parte delle navi aveva spento i transponder per evitare di essere individuate dalle forze iraniane. Le imbarcazioni avrebbero seguito una rotta più vicina alla costa omanita.
Nonostante il cessate il fuoco raggiunto l’8 aprile, il traffico attraverso questo punto strategico rimane fortemente ridotto, essendo sceso da circa 150 navi al giorno prima del conflitto a meno di dieci.
Decine di migliaia di marinai a bordo di un numero di imbarcazioni compreso tra 1.600 e 2.000, tra cui petroliere e gasiere, rimangono bloccati nel Golfo Persico.
Ad aprile, gli Stati Uniti hanno imposto un blocco ai porti iraniani e da allora hanno intercettato più di 100 navi mercantili. Domenica, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha dichiarato che 28 navi avevano attraversato lo stretto nelle 24 ore precedenti, dopo aver ottenuto l’autorizzazione.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine da Twitter
Geopolitica
Israele penetra più a fondo in Libano e conquista un castello crociato del Medio Evo
תיעודים חדשים: כוחות סיירת גולני במבצר הבופור
לכל הפרטים👇https://t.co/Hnn0njXnoi pic.twitter.com/DSwaINpJzY — צבא ההגנה לישראל (@idfonline) May 31, 2026
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Pensiero2 settimane faMons. Viganò contro la chiesa archistar per la nuova Milano sincretista. Chi la costruisce? E cosa dirà Ambrogio?
-



Gender2 settimane faNegata la cresima a ragazzino contrario all’ideologia LGBT
-



Spirito1 settimana faMons. Schneider: l’infiltrazione della massoneria è responsabile della crisi nella Chiesa
-



Intelligenza Artificiale2 settimane faIl volto nascosto della democrazia
-



Essere genitori1 settimana faI bambini che libereranno Faccetta nera
-



Spirito1 settimana faBreve commento di mons. Viganò sull’enciclica di Leone sull’IA
-



Spirito5 giorni faBoy scout rifiuta di inchinarsi ad Allah durante una visita in moschea
-



Arte2 settimane faLa triste situazione dell’industria discografica e il mercato della musica live













