Geopolitica
549° giorno di guerra
– Continua intensa la battaglia nei dintorni e nella parte meridionale del piccolo villaggio di Robotino (Zaporiggia). Ucraini all’attacco con forze numerose e di livello, russi sulla difensiva e al contrattacco. Su questo fronte sono ingenti le perdite complessive in termini di vite umane e di mezzi, probabilmente seconde solo alla lunga ed estenuante battaglia di Bakhmut.
– Il Guardian scrive che i generali della NATO potrebbero aver convinto l’Ucraina a cambiare la strategia sullo sfondo di una controffensiva in stallo. Media cita fonti anonime. Secondo il quotidiano, la scorsa settimana alcuni membri di alto rango del comando della NATO, tra cui il comandante delle forze americane in Europa, il generale Christopher Cavoli e l’ammiraglio britannico Anthony Radakin, si sono incontrati con il comandante in capo delle truppe ucraine Valery Zaluzhny al confine polacco-ucraino. «L’obiettivo dell’incontro, durato cinque ore, è stato quello di contribuire a reimpostare la strategia militare dell’Ucraina. … Il principale punto di discussione è stato quello delle azioni che potrebbero aiutare i progressi della controffensiva ucraina, in fase di stallo».
– Due aerei ucraini si sono scontrati in volo il 25 agosto nella regione di Zhytomyr con la morte di 3 piloti. Non corrisponde al vero la notizia che si trattava di MIG da combattimento, erano infatti 2 L-39 Albatros di fabbricazione cecoslovacca che nell’aviazione ucraina sono utilizzati come velivoli da addestramento.
– Lukashenko e la morte di Prigozhin: non riesco a immaginare che lo abbia fatto Putin, che sia colpa di Putin. Un lavoro troppo grossolano e poco professionale, oltre tutto. Non è da Putin.
– In Polonia il trasporto ferroviario è rimasto paralizzato per qualche ora. «Attacco al sistema di sicurezza della circolazione ferroviaria. Qualcuno ha fermato più di 20 treni e ha trasmesso l’inno russo»: «Venerdì sera nella zona di Stettino si è verificata la paralisi del traffico ferroviario. Qualcuno si è introdotto nel sistema di sicurezza delle ferrovie e, utilizzando le frequenze ferroviarie, ha iniziato a usare la propria radio per trasmettere l’allarme quasi ininterrottamente. Quasi, perché verso le 22 l’inno nazionale russo è stato trasmesso dai radiotelefoni. Le linee ferroviarie polacche avevano già avvisato del problema sia la sicurezza ferroviaria che la polizia. L’allarme è rientrato verso mezzanotte nella zona di Stettino, ma la situazione ha cominciato a ripetersi in altre parti della Polonia. Oltre 20 treni sono stati interessati dai ritardi».
– Gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, la Germania, l’Italia e la Francia non hanno intenzione di scongelare i beni russi fino a quando la Russia non pagherà i danni all’Ucraina, hanno dichiarato i consiglieri per la sicurezza nazionale dei cinque Paesi in una riunione tenutasi giovedì a Washington. «Il consigliere per la sicurezza nazionale statunitense Jake Sullivan ha riunito giovedì alla Casa Bianca i colleghi di Gran Bretagna, Germania, Italia e Francia. I partecipanti all’incontro hanno preso atto che i beni sovrani russi situati nelle giurisdizioni dei loro Paesi resteranno congelati fino a quando la Russia non risarcirà all’Ucraina i danni che ha causato», si legge in un comunicato diffuso dall’ufficio stampa della Casa Bianca a seguito dell’incontro.
– Il portavoce della direzione principale dell’intelligence militare ucraina Andrej Yusov ha detto che i raid dei droni contro i grattacieli di Mosca hanno come scopo «un impatto psicologico sull’opinione pubblica in Russia».
– Polonia, Slovacchia, Bulgaria, Ungheria e Romania si rivolgeranno alla Commissione europea con la richiesta di estendere il divieto di importazione di grano dall’Ucraina fino alla fine dell’anno, ha affermato il ministro dell’agricoltura polacco.
– Gli Stati Uniti ritengono che le attrezzature militari, fornite a Kiev siano sufficienti per la controffensiva, ma è improbabile che tali volumi di assistenza siano previsti nel 2024, scrive il Wall Street Journal.
– Josep Borrell, ha scritto un articolo in cui cerca di dimostrare che le sanzioni contro la Russia funzionano. Ad esempio, nel 2022, le importazioni dell’UE dalla Russia sono diminuite di oltre il 58%, le esportazioni del 54%. Le importazioni non energetiche sono diminuite di quasi il 60%, la riduzione maggiore ha riguardato ferro e acciaio, metalli preziosi e legno. Nel primo trimestre del 2023 la riduzione delle importazioni non energetiche ha superato il 75%, mentre nel settore energetico sono scese dell’80%.
– Secondo Zelens’kyj, il comando militare vuole intensificare la mobilitazione. «A dire il vero, i militari si sono rivolti a me per chiedere di mobilitare di più. Non posso ancora dirvi nient’altro», ha detto Zelensky durante una conferenza stampa.
– Il gruppo Wagner anche senza Evgenij Prigozhin rappresenta ancora una seria minaccia per la Polonia, ha dichiarato Marcin Gorala, vice ministro delle Finanze e della politica regionale. «Dobbiamo proteggere il nostro confine, rafforzare le nostre forze armate, costruire, mantenere e non rimuovere le barriere al nostro confine».
– In questa intervista pubblicata dal canale vicino a Wagner «Gray Zone» Prigozhin ed il suo braccio destro Utkin (anche lui morto nel disastro aereo) scrivono il proprio epitaffio: «andremo all’inferno, ma laggiù saremo i migliori».
– Ad agosto il quantitativo di esportazioni via mare di petrolio russo ha raggiunto il minimo da dicembre 2022: 2,9 milioni di barili al giorno. Il taglio, concordato con i Sauditi, ha spinto in alto, come desiderato, le quotazioni. Attualmente Ural è venduto a 70 $ al barile, stabilmente sopra al “limite di prezzo” fissato dai paesi occidentali.
– La Marina militare ucraina ha creato la 385ª brigata separata di droni marini kamikaze. Il compito principale della nuova unità è quello di effettuare attacchi contro obiettivi militari e civili russi.
– Dilma Rousseff: la banca BRICS ha sospeso le operazioni in Russia a causa di possibili sanzioni. La direttrice della Nuova Banca per lo Sviluppo dei BRICS, Dilma Rousseff, ha commentato in un’intervista al Financial Times la sospensione forzata delle operazioni in Russia, affermando che «l’esistenza di un sistema finanziario internazionale non può essere negata».
– Il viceministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov: Nei BRICS, dopo l’espansione, sono allo studio altre 15 candidature di potenziali partecipanti. È escluso l’invito di qualsiasi paese occidentale ai BRICS o ai loro vertici. Il criterio più importante per aderire ai BRICS è il non ricorso a sanzioni illegali da parte di un potenziale membro BRICS contro uno qualsiasi dei membri dell’associazione. Tutti i Paesi invitati oggi ai BRICS soddisfano certamente questo criterio. Quanto al gruppo occidentale, esso nel suo insieme e ciascuno dei suoi membri individualmente perseguono esattamente la linea opposta. Se qualcuno proveniente dai Paesi occidentali rifiuta di applicare sanzioni contro qualcuno dei BRICS e presenta una richiesta, l’associazione la prenderà in considerazione. Kazakistan e Bielorussia, ovviamente, sono tra i nostri partner più stretti. Naturalmente daremo la priorità a questi paesi quando considereremo l’ulteriore espansione dei BRICS. La moneta unica nei BRICS sarà una questione del futuro. La Russia, quando assumerà la presidenza dei BRICS nel 2024, garantirà la continuità in tutti i settori di lavoro del gruppo.
– La compagnia energetica russa Gazprom ha inviato il primo lotto di gas naturale liquefatto dal suo stabilimento nel Mar Baltico lungo la rotta del mare del Nord, riferisce Reuters. Dai i dati Refinitiv, il 14 agosto la petroliera Velikij Novgorod è stata caricata presso lo stabilimento di liquefazione di Portovaja nel Mar Baltico e si è diretta verso la rotta del Mare del Nord. Oggi, 22 agosto, Velikij Novgorod si trova nel Mare di Barents. La destinazione della petroliera è ancora sconosciuta.
– Gunther Fehlinger, presidente del Comitato europeo per lo sviluppo della NATO (una organizzazione non governativa), ha dichiarato dopo il vertice BRICS che avrebbe chiesto lo smantellamento del Brasile in 4-5 stati separati se Lula avesse continuato a sostenere l’«asse ostile del genocidio» di Russia, Cina e Iran.
– I militari del gruppo Wagner non lasciano la Bielorussia, continuano a «vivere e lavorare» nel Paese, ha affermato Lukashenko. «Perché stiamo rimuovendo le tende extra? Non ne abbiamo bisogno di così tante. Il nucleo rimane qui, qualcuno è andato in vacanza, qualcuno ha persino deciso di vivere altrove, ma i telefoni, gli indirizzi, le parole d’ordine sono noti al nucleo. [Se necessario], entro pochi giorni saranno tutti qui, fino a 10.000 persone».
– Nel frattempo il prezzo del gas rialza la testa: attualmente è quotato a 500 dollari per 1000 metro cubo.
– Bombe su Zaporiggia.
– Le Figaro riferisce di un raccolto di cereali eccezionali per la Russia quest’anno, che permetterà al paese di consolidare il suo ruolo di maggiore esportatore mondiale, con un controllo del 23% del grano prodotto.
– Il generale Surovikin è stato destituito dal comando delle forze aeree russe.
– L’ex primo ministro dell’Ucraina, Vitold Fokin, che partecipò alla firma degli accordi di Belovezhye, ha dichiarato che l’originale degli accordi di Belovezhye è andato perduto e che non prevedeva l’indipendenza. «Mi dispiace che il documento che ho firmato sia scomparso. L’avete visto? Chi ha visto? Nessuno l’ha visto. Ho detto nel 2012, rilasciando un’intervista alla rivista Sono ucraino, che il documento che ho firmato aveva contenuti completamente diversi. Si prevedeva che la CSI non fosse una Comunità, ma un’Unione di Stati Indipendenti, che ci fosse un sistema comune di difesa strategica, tariffe comuni, libera circolazione del traffico merci e passeggeri. Ma dopo il mio intervento, letteralmente due settimane dopo è stato riferito che questo documento era scomparso», ha detto Fokin nella trasmissione Gordon talk show.
– L’ agenzia anti corruzione ucraina attiva una procedura con la quale il cittadino può denunciare anonimamente un episodio di corruzione ricevendo, in caso il fatto sia confermato, il 10% delle somme recuperate.
– Medvedev dice che se l’Occidente continuerà a fare ingerirsi in Georgia, la Russia potrebbe annettere Abkazia e Sud Ossezia.
– Ministro degli Esteri finlandese: bisogna prepararsi la guerra in Ucraina durerà a lungo.
– L’Ossezia del Sud intende aderire allo stato dell’Unione di Russia e Bielorussia, quindi è importante che sia riconosciuta dalla Bielorussia, ha affermato il consigliere del presidente della repubblica Vyacheslav Gobozov.
– Immagini in prima persona dei soldati ucraini in battaglia.
– Il noto oppositore Venediktov (dichiarato «agente straniero»): la morte di Prigozhin rafforza Putin in seno alle elite. I vertici militari e civili non avevano capito il perdono del tradimento e lo avevano considerato un segno di debolezza. Ora tutto è come dovrebbe essere, e tutti penseranno sia stato Putin, anche fossero stati i marziani.
– BRICS+ controllerà il 39% del volume totale delle esportazioni mondiali di petrolio, il 45,99% delle riserve accertate e il 47,6% di tutto il petrolio prodotto nel mondo.
– Il presidente dell’Assemblea generale della Gagauzia Dmitry Konstantinov ha chiesto di convocare per il 9 settembre un congresso generale di tutti i funzionari eletti della Gagauzia, in cui il popolo gagauzo discuterà una possibile dichiarazione di indipendenza dalla Moldavia. Secondo Konstantinov, il congresso «troverà una soluzione, compresa l’indipendenza, se così decide il popolo gagauzo».
– Il volume di scambi internazionali in dollari sulla piattaforma SWIFT ha raggiunto il massimo storico, a scapito dell’euro. Lo yuan cinese è cresciuto da una soglia prossima allo zero occupata nel 2010 a circa il 3%.
– Il Regno Unito stanzierà 245 milioni di dollari all’Ucraina per l’acquisto di combustibile nucleare dai produttori occidentali, riferisce la Reuters citando il ministro britannico dell’Energia Grant Shapps. Uno di questi fornitori sarà il consorzio europeo di combustibile nucleare Urenco.
– La presidenza ucraina dice che il paese ratificherà la Convenzione di Roma, che sottoporrebbe l’Ucraina alla giurisdizione della Corte Penale Internazionale, dopo la fine del conflitto.
– La Turchia non riconosce l’annessione della Crimea alla Russia, ha affermato il presidente Recep Tayyip Erdogan- Secondo lui, la Crimea fa parte dell’Ucraina e la Turchia ne sostiene la sovranità territoriale. [Ma secondo il trattato di Küçük-Kainardzhi del 1774, osserva maliziosamente il commentatore, se la Crimea cessasse di essere russa, giuridicamente diventerebbe di nuovo turca].
– Nei primi sette mesi di quest’anno tre milioni e mezzo di russi hanno visitato la Turchia. È un aumento del 59% sullo stesso periodo dell’anno scorso. Lo affermano le autorità turche.
– Sono 900.000 i Russi che hanno visitato la Tailandia dal 1 gennaio.
– La Direzione dell’Agricoltura norvegese ha vietato alle renne domestiche che finora hanno attraversato il confine con la Russia e mangiato muschio nella Riserva Naturale di Pasvik di attraversare il confine, e 40 animali che sono tornati a casa sono stati abbattuti, ha dichiarato la Direzione. Come indicato dalla Direzione, l’attraversamento del confine con la Russia per le renne è severamente vietato. Si precisa che ora la Direzione dell’Agricoltura ha deciso di rinnovare la recinzione di confine per impedire l’attraversamento illegale della frontiera. Si nota che le persone e le renne hanno bisogno di documenti appropriati per attraversare il confine tra Norvegia e Russia.
Rassegna tratta dal canale Telegram La mia Russia, con immagini e video da Intel Slava z.
Immagine screenshot da Telegram
Geopolitica
«Sappiamo dove vive, dove dorme»: l’ex generale ucraino minaccia Orban
Un ex generale e parlamentare dei servizi segreti ucraini (SBU) ha espresso pubblicamente una minaccia nei confronti della famiglia del primo ministro ungherese Viktor Orban, pochi giorni dopo che Volodymyr Zelens’kyj aveva lasciato intendere che i suoi militari avrebbero potuto recarsi a parlargli «nella loro lingua».
Nel corso di un intervento su Pryamy TV, il politico ucraino e generale in pensione dell’SBU Grigory Omelchenko ha fatto riferimento all’assassinio, attribuito a Stati Uniti e Israele, del defunto leader supremo iraniano Ali Khamenei e della sua famiglia. Ha quindi detto che Orban deve modificare la sua posizione «anti-ucraina» se tiene alla vita dei suoi cinque figli e dei suoi sei nipoti.
L’SBU, erede del KGB sovietico, sa «dove vive, dove dorme, dove beve birra e vino, fuma il narghilè, passeggia e incontra gente», ha dichiarato Omelchenko, precisando che «deve pensare ai suoi nipoti».
I sostenitori dello Zelens’kyj sono indignati con Orbán per la sua contrarietà a quello che ritengono il diritto dell’Ucraina di entrare nell’UE, per il perdurare del sostegno finanziario illimitato a Kiev e per il sequestro, da parte delle forze di sicurezza ungheresi, di un convoglio che trasportava fino a 100 milioni di dollari in contanti e oro, destinati presumibilmente a una banca statale ucraina.
La scorsa settimana Orban ha replicato alle minacce, tranquillizzando la sua famiglia sulla loro incolumità attraverso un video diffuso da Budapest.
Il premier magiaro ha sottolineato che per la sua famiglia ricevere minacce di morte rappresenta qualcosa di «insolito», ma che tale episodio li ha avvicinati ulteriormente. Ha inoltre ammonito che «tutto ha un limite».
I am not looking for trouble with the Ukrainians, but did President @ZelenskyyUa expect us to sit quietly and twiddle our thumbs? Ukraine has blocked our oil from reaching Hungary. We cannot and will not accept this. Their plan is blackmail. My plan is resilience. Reopen the… pic.twitter.com/UV7Limrfps
— Orbán Viktor (@PM_ViktorOrban) March 7, 2026
Aiuta Renovatio 21
Il governo guidato dall’Orban si oppone da tempo alla linea dell’UE che prevede l’invio di armi e fondi all’Ucraina contro la Russia, nonché alla candidatura di Kiev all’Unione. Le tensioni si sono acuite a gennaio, quando l’Ucraina ha interrotto le forniture di petrolio russo verso Ungheria e Slovacchia attraverso un oleodotto di epoca sovietica, adducendo danni provocati da un attacco russo – versione smentita da Mosca.
Orban ha accusato Zelens’kyj di aver cercato di scatenare una crisi energetica in Ungheria in prossimità delle elezioni parlamentari di aprile. Il principale avversario politico di Orban, Peter Magyar, ha criticato aspramente Zelensky per aver rivolto minacce al primo ministro, sostenendo che l’UE dovrebbe sospendere i rapporti con Kiev fino a quando il leader ucraino non presenterà scuse formali al popolo ungherese.
Come riportato da Renovatio 21, la settimana scorsa Orban aveva dichiarato che avrebbe schierato truppe contro pontenziali «attacchi ucraini».
Orban, che ad inizio anno ha incontrato Putin a Mosca, il mese scorso ha dichiarato Kiev «ha oltrepassato il limite» e che l’Ungheria non si piegerà al «ricatto ucraino».
Zelens’kyj ha già lanciato minacce contro leader e funzionari stranieri in passato. L’anno scorso, ha suggerito ai massimi funzionari russi di controllare la presenza di rifugi antiaerei, insinuando che l’Ucraina avrebbe potuto prendere di mira il Cremlino. Il portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov ha definito le dichiarazioni «irresponsabili».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine da Twitter
Geopolitica
Pioggia acida, fuoco in strada: gli attacchi israeliani ai depositi di carburante iraniani sono «guerra chimica intenzionale»
🚨 DERNIÈRE MINUTE:🇺🇸🇮🇷🇮🇱 Une autre vidéo montre les conséquences des frappes américaines sur un dépôt pétrolier iranien à Téhéran, en Iran. 
(F) pic.twitter.com/CpA7yX233t — Trump Fact News 🇺🇸 (@Trump_Fact_News) March 7, 2026
🚨BREAKING: Tehran’s largest oil depot up in flames👇🏾
A reminder that China imports 15% of its oil from Iran. No longer. pic.twitter.com/Vb6cN2ve7l — David J Harris Jr (@DavidJHarrisJr) March 8, 2026
Tehran streets erupt in flames after the US strikes Iran’s biggest oil facility#Iran pic.twitter.com/Eh0341rqNH
— Surajit (@Surajit_) March 8, 2026
NOW🚨 🇮🇷 Massive fires reported in Tehran after strikes hit oil storage facilities, sending huge flames & smoke over the skyline. The attacks come amid the escalating conflict between Israel and Iran. – Türkiye Today https://t.co/IsBX0vjjcZ pic.twitter.com/An21l5IcL5
— Info Room (@InfoR00M) March 7, 2026
Le dépôt pétrolier de Téhéran pic.twitter.com/sNgs4dh0bF
— Renard Jean-Michel (@Renardpaty) June 15, 2025
🚨⚡️ MUSHROOM CLOUDS OVER TEHRAN: Israel strikes Strategic Oil Infrastructure!
-: Iran strikes back INSTANTLY; State media IRIB confirms the Haifa Refinery is in flames. pic.twitter.com/T1ZmwtcL5X — RATEL EMPIRE (@Ratelsempire) March 7, 2026
🇮🇷⚡Footage From Tehran, Iran
After strikes on oil storage facilities, flames poured onto the road. Fuel flooded into the sewer and drainage channels pic.twitter.com/ARRhtjtpAo — King Chelsea Ug 🇺🇬🇷🇺 (@ug_chelsea) March 8, 2026
“Flames from the fire at the #Tehran oil refinery.” Saturday, March 7, 10:00 PM (local time) Strikes on major energy infrastructure risk disrupting essential services that millions of civilians depend on. Tragic. #Iran pic.twitter.com/kDJ5DKxPFC
— Omid Memarian (@Omid_M) March 7, 2026
🚨 NEW: Flames now visible in the distance over Tehran, Iran.
Multiple reports and footage showing fires lighting up the night sky across the capital pic.twitter.com/gSBMUlRlJc — Gunther Eagleman™ (@GuntherEagleman) March 7, 2026
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
This is Teheran this morning – Yes, this morning.
Thick black clouds are covering the city – oil and ashes are raining down on the streets. War is hell. A PH test of the water in Teheran also shows that the water has become acidic- resulting from the oil and ashes leaking… pic.twitter.com/M2LRoDXp6o — ScharoMaroof (@ScharoMaroof) March 8, 2026
#BREAKING♦️ Tehran engulfed in black smoke and oil rain after US-Israeli strikes hit major oil depot Apocalyptic scenes as flames rage and tanks destroyed overnight
Source: CNN#Iran #Israel #Tehran #MiddleEast #IsraelIranConflict #IranWar #الحرب_بدات_الان #تل_أبيب https://t.co/o1AUoxyyFW pic.twitter.com/EzDByYU7BL — Twilight (@TwilightDewy) March 8, 2026
The massive fire at the Shahran Oil Depot in Northern Tehran continues to burn intensely after last night’s airstrikes.#IranIsraelWar #Dubai #IranIsraelConflict #USIranWar #USIranConflict #Iran #Kuwait #Qatar #Trump #USA #Bahrain#Tehran #Teheran #Israel #UAE#IranWar… pic.twitter.com/tH0NKGTeiH
— Times News Updates (@TheDailyUpdatee) March 8, 2026
ÉNORME incendie samedi 7 mars 2026 dans le nord-est de Téhéran, après le bombardement américano-israélien du dépôt pétrolier de Sohanak à la nuit tombée, au huitième jour de la guerre en #Iran. pic.twitter.com/7wVrz1u11F
— Armin Arefi (@arminarefi) March 8, 2026
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
Trump pronto a uccidere il nuovo aiatollà se non cede alle richieste degli Stati Uniti
La Casa Bianca pare aver già abbandonato del tutto l’idea di inserire il «cambio di regime» tra gli scopi ufficiali dell’Operazione Epic Fury, forse avendo realizzato con ritardo i seri vincoli di una campagna limitata all’aria. Martedì, l’inviato speciale di Trump, Steve Witkoff, si è presentato davanti alle telecamere dichiarando che Trump è sempre pronto a negoziare, persino con gli iraniani, ma «la domanda è se ne valga la pena o meno».
Il presidente Trump ha comunicato ai suoi collaboratori che sosterrebbe l’eliminazione del nuovo leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei qualora questi non mostrasse disponibilità a soddisfare le richieste degli Stati Uniti, come l’interruzione dello sviluppo nucleare iraniano, secondo quanto riferito da funzionari statunitensi in carica e ex funzionari.
La Casa Bianca ha evitato di rilasciare commenti, ma Trump lunedì ha detto al New York Post di «non essere contento» che Khamenei sia stato selezionato per dirigere l’Iran, dopo averlo in precedenza etichettato come «inaccettabile». La settimana scorsa, Trump sui social media ha espresso il desiderio di avere un ruolo nella selezione di un sovrano «grande e accettabile» per l’Iran in seguito alla sua «resa incondizionata».
Aiuta Renovatio 21
«Non ho intenzione di affrontare tutto questo per ritrovarmi con un altro Khamenei», ha dichiarato Trump alla rivista Time la scorsa settimana.
Tuttavia, lo stesso articolo evidenzia un accordo tra i funzionari israeliani sul fatto che Israele intenderebbe procedere e rimuovere anche il giovane Khamenei, e magari pure qualunque suo successore.
«Il giovane Khamenei è visto a Washington come un successore intransigente del padre, scelto personalmente dal potente Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniano, hanno affermato funzionari statunitensi attuali ed ex funzionari», ha riportato il Wall Street Journal. «I funzionari hanno affermato di non aspettarsi che Khamenei rinunci alla ricerca di armi nucleari da parte dell’Iran o negozi la fine del conflitto a condizioni favorevoli agli Stati Uniti».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
-



Pensiero1 settimana faEcco la guerra globale per l’anticristo
-



Morte cerebrale1 settimana faDichiarato morto, un bambino torna in vita dopo cinque ore: quando la realtà smentisce i protocolli
-



Geopolitica6 giorni faQuesta è una guerra mondiale di religione: l’avvertimento di Tucker Carlson
-



Occulto5 giorni faEsorcista dice che «la situazione per l’anticristo è ormai prossima»
-



Spirito2 settimane faMons. Schneider rivela che i vescovi segretamente non si sottomettono agli insegnamenti di Bergoglio
-



Geopolitica2 settimane faLa dichiarazione di guerra di Trump all’Iran
-



Spirito1 settimana faI cardinali dell’«opposizione controllata» di Leone. Mons. Viganò contro i conservatori cattolici dinanzi alle Consacrazioni FSSPX
-



Geopolitica2 settimane faL’ayatollah Khamenei è morto: lo Stato iraniano conferma













