Bioetica
Il tradimento dei bioetici
All’inizio ci hanno sfottuto, canzonato, emarginato. «Renovatio 21 si occupa solo di vaccini» malignavano quelli del giro cattolico. «Siete ossessionati».
«I vaccini alla fine sono una nicchia di poco conto» ci disse una volta un politico di un partito di governo.
«Ma cosa c’entrano gli aborti, le eutanasie e i trapianti di organo con i vaccini?» era l’accusa che veniva dai No-Vax.
«Bioetica? e perché mai occuparsi di Bioetica, se il mondo lo decide la politica, la geopolitica, l’economia, gli eserciti, insomma le cose serie?» ci berciavano addosso.
La miseria della Bioetica risalta nella tenebra del nostro presente pandemico. Il tradimento dei bioetici è sotto gli occhi di tutti
«Ma perché non vi occupate di cose serie?» era quello che leggevi in faccia a certi quando cercavi di spiegargli che Renovatio 21 «si occupa della lotta alla Cultura della Morte»
Che dire, il COVID-19 ci ha vendicati. Grazie. Renovatio 21 ringrazia ufficialmente il SARS-nCoV-2 e tutta la famiglia dei Coronavirus.
Da ciò di cui noi ci siamo occupati per anni – con innumeri conferenze in tutta Italia, con la fatica di mettere in piedi centinaia di articoli per il sito, con l’immancabile tela fitta che sta dietro a quelle operazioni che davvero possono cambiare – ciò di cui noi ci siamo occupati da sempre ora dipende la libertà delle persone, in tutto il mondo. E financo la stabilità stessa di intere nazioni.
Dai vaccini ora possono passare collassi nazionali, guerre, rivolte: nella grande finzione della Geopolitica biologica che oggi attanaglia il mondo, avere il vaccino per un Paese potrebbe significare la possibilità di sottometterne un altro (chiamiamolo «imperialismo vaccinale»)
Dai vaccini ora possono passare collassi nazionali, guerre, rivolte: nella grande finzione della Geopolitica biologica che oggi attanaglia il mondo, avere il vaccino per un Paese potrebbe significare la possibilità di sottometterne un altro (chiamiamolo pure «imperialismo vaccinale»): non fare il vaccino potrà significare non prendere più il treno o l’aereo, perdere il lavoro, e, finalmente, vedersi portati via i figli.
Il primo vaccino per il Coronavirus disponibile con probabilità sarà fatto con cellule di aborto.
E se credete che la Bioetica non c’entri nulla con le morti negli ospedali COVID, dove si è infiltrata la teoria utilitaristica assassina secondo cui vanno premiati coloro che potranno godere di maggiore «qualità della vita» – beh non avete capito dove siamo finiti.
Si è infiltrata la teoria utilitaristica assassina secondo cui vanno premiati coloro che potranno godere di maggiore «qualità della vita»
Una Bioetica del Coronavirus è ciò che la politica dovrebbe formulare, e in alcuni casi pensa pure di fare, ma in realtà nessun politico ha la benché minima idea di quello che sta facendo, né tantomeno ha dei consiglieri che riescano a fargli capire cosa a livello morale sta succedendo.
Ma è ancora peggio di così: la discussione è totalmente azzerata. I giornali non offrono nemmeno più un boxino con l’esperto del Comitato Nazionale di Bioetica che spara la sua a fianco del boxino con il cardinale che dice più o meno il contrario, o più o meno la stessa cosa, ma con uso di vasella democristiana. Del resto, i grandi cambiamenti voluti da Bergoglio alla Pontificia Accademia per la Vita a questo servivano: a togliere i boxini dagli articoli di giornale, a disintegrare il grillo parlante bioetico dai giornali, e quindi definitivamente dalle operazioni del manovratore.
Ma non diamo la colpa solo ai pretazzi e al loro papa. Il tradimento riguarda tutti coloro che si occupano, magari «per lavoro» (cioè, perché «sempre meglio che lavorare»), di Bioetica.
Non diamo la colpa solo ai pretazzi e al loro papa. Il tradimento riguarda tutti coloro che si occupano, magari «per lavoro» (cioè, perché «sempre meglio che lavorare»), di Bioetica
Sono spariti, estinti, svaniti nel nulla – e nel momento in cui la loro disciplina ha finalmente rivelato la sua centralità assoluta. La società umana primariamente separa la vita dalla morte: e questo è il mandato della Bioetica, studiare le declinazioni di questo fondamento.
I bioetici, o i bioeticisti, invece si sono dati alla macchia. Sono spariti. Non un fischio dinanzi a nessuna delle enormità che stanno accadendo: stragi da triage, Codice di Norimberga bruciato, popolazione tutta sottomessa ad arresto più TSO.
I bioetici, sono spariti dinanzi a nessuna delle enormità che stanno accadendo: stragi da triage, Codice di Norimberga bruciato, popolazione tutta sottomessa ad arresto più TSO
Il filosofo francese Julien Benda nel 1927 pubblicò un libro sulle responsabilità degli intellettuali francesi e tedeschi che avevano abbandonato i loro ruoli per seguire le sirene della lotta di classe, del nazionalismo tanto in voga nei loro giorni. I risultati furono guerra e devastazioni, lager e gulag, e milioni di morti. Il libro si intitolava Il Tradimento dei chierici.
Adesso abbiamo invece Il Tradimento dei bioetici, con la differenza che questi non stanno ascoltando alcun canto della sirena, sono semplicemente scomparsi, sono scappati dentro la loro tana, magari al sicuro con il loro stipendio elargito da diplomifici istituzionali.
È osceno che la Bioetica abbia tradito, è osceno e pieno di conseguenze.
È imperdonabile che non si sia sentito nessuno nemmeno tentare di fare quelle domande che pone il Coronavirus, il suo massacro, la sua era.
È possibile che la società abbia accettato la stage da triage?
Se i soloni della Bioetica non lo vogliono fare, proviamo a farlo noi. Perché, da poveri cittadini che sentono l’esigenza di vedere il mondo e le sue catastrofi su di un piano morale, ne sentiamo il bisogno impellente.
Noi domandiamo:
È possibile che non vi sia discussione etica intorno al vaccino forzato?
1) È accettabile che una logica di priorità di cura, per cui medici e infermieri tralasciano alcuni malati considerando inferiore la loro potenziale qualità della vita? È possibile che la società abbia accettato la stage da triage?
2) È accettabile l’obbligatorietà di cura, e per giunta con un determinato farmaco? È possibile che non vi sia discussione etica intorno al vaccino forzato?
È accettabile un farmaco che contiene pezzi di essere umano?
3) È accettabile un farmaco che contiene pezzi di essere umano? È accettabile una cura che deriva dalla violenza (e per chi crede) da un peccato enorme? È possibile che nemmeno da parte cattolica vi sia dibattito sulle linee cellulari da feto abortito con le quali sembrano fatti i primi prototipi di vaccino per Coronavirus?
È accettabile la repressione della libera circolazione della persona
4) È accettabile la repressione della libera circolazione della persona, cioè di una componente inalienabile della vita biologica? È possibile che non possa configurare un rischio perfino maggiore, per esempio proibendo la fuga da una catastrofe, fenomeno noto nella Bibbia nelle storie di Lot e Noè?
È accettabile che lo Stato decreti i termini del culto religioso?
5) È accettabile che lo Stato decreti i termini del culto religioso? È accettabile che lo spirituale sia piegato totalmente all’autorità temporale? Cosa ci dice del potere Stato, della libertà di culto, e del valore del culto stesso una situazione come quella vissuta dalla religione in questi giorni?
È accettabile la bioingegneria?
6) È accettabile la bioingegneria? È accettabile il DNA ricombinante? È accettabile la recente, precisissima tecnica di editing genetico CRISPR-CAS-9?
Perché, a differenza del disarmo nucleare, non c’è dibattito per la messa al bando delle armi biologiche?
7) È accettabile mantenere laboratori BSL-4 che in barba ai trattati internazionali continuano a studiare l’uso di virus e batteri come armi biologiche? Non configura per caso, come dice giustamente il miliardario Bill Gates, un rischio maggiore della bomba atomica? Perché, a differenza del disarmo nucleare, non c’è dibattito per la messa al bando delle armi biologiche?
8) È accettabile vivere in una società dove la scienza istituzionale e mediatica ha perso con evidenza ogni credibilità dinanzi a grande parte della popolazione? È possibile parlare ancora di progresso una volta realizzata la totale incertezza scientifica?
È possibile parlare ancora di progresso una volta realizzata la totale incertezza scientifica?
9) È accettabile ancora qualsiasi discorso sulla libertà di cura? È possibile parlarne ancora seriamente, quando le istituzioni spingono per l’obbligatorietà della cura e l’industrializzazione dei farmaci?
10) È accettabile un panorama politico, giornalistico, giudiziario dove non vi è più nessuna discussione sul ruolo e sui guadagni, sui possibili conflitti di interesse delle grandi farmaceutiche? È possibile che una industria farmaceutica pubblica non sia discussa a nessun livello?
Cos’è la libertà di cura quando si spinge per l’obbligatorietà e l’industrializzazione dei farmaci?
11) È accettabile che la sperimentazione si faccia ora direttamente sugli esseri umani senza passare per gli animali? È possibile che il Codice di Norimberga sia divenuto, con il giuramente di Ippocrate, lettera morta e sepolta?
È accettabile che la sperimentazione si faccia ora direttamente sugli esseri umani senza passare per gli animali?
12) È accettabile assistere impotenti ad una strage come quella delle case di riposo? È accettabile credere che vi sia una inconscia volontà concentrazionaria ed eutanatica nell’esistenza stessa delle RSA? È possibile mettere radicalmente in dubbio la liceità di luoghi simili?
13) È accettabile che una cura gratuita, solidale, etica come quella del plasma iperimmune venga attaccata da tutte le parti senza che nessuno, fra gli illustri bioeticisti, batta un colpo in difesa di un protocollo rivelatosi efficace ed immediato?
È accettabile assistere impotenti ad una strage come quella delle case di riposo?
14) È accettabile che non si cerchi con ogni forza di incrementare e spronare i pazienti convalescenti a donare il proprio plasma per salvare vite?
Potremmo andare avanti ancora molto. Queste solo le prime domande che vengono alla mente se pensiamo alla catastrofe dell’ora presente e a quello che credevamo essere il compito della Bioetica.
È accettabile che una cura gratuita, solidale, etica come quella del plasma iperimmune non venga difesa?
E invece, nel silenzio assordante di Comitati, pensatori e specialisti, confermiamo quanto avesse ragione il presbitero e scrittore convertito Richard Neuhaus: la Bioetica è un «Permissions Office», un bonario Ufficio Permessi che appena ritarda burocraticamente l’inevitabile facendo finta di pensarci su.
«Nella maggior parte dei casi, la professione della Bioetica è l’Ufficio Permessi della scienza medica e biologica contemporanea» scriveva Neuhaus.
La Bioetica è un «Permissions Office», un bonario Ufficio Permessi che appena ritarda burocraticamente l’inevitabile facendo finta di pensarci su
«I bioetici sono autorizzati a rilasciare i permessi di autorizzazione, con la consapevolezza che, dopo una deliberazione dovuta e angosciata, il permesso non verrà negato. Solo il bioetico audace osa dire, e continua a dire, No. Come scopre rapidamente, la professione si lascia alle spalle le anime sensibili come la sua mentre la discussione passa alla prossima questione»
La miseria della Bioetica risalta nella tenebra del nostro presente pandemico. Il tradimento dei bioetici è sotto gli occhi di tutti.
Hanno rinunciato a distinguere il Bene dal Male, quindi hanno rinunciato a parlare al presente. Hanno rinunciato a difendere la Vita, hanno accettato la Cultura della Morte
Abbiamo, oggi, un motivo in più per non fidarci degli «specialisti», siano essi virologi televisivi o esperti bioeticisti.
Hanno rinunciato a distinguere il Bene dal Male, quindi hanno rinunciato a parlare al presente.
Hanno rinunciato a difendere la Vita, hanno accettato la Cultura della Morte.
Staranno in silenzio davanti al ritorno completo, massivo del sacrificio umano.
Staranno in silenzio davanti al ritorno completo, massivo del sacrificio umano. Noi no.
Noi no.
Roberto Dal Bosco
Cristiano Lugli
Bioetica
Gruppo satanico pubblica video di un rituale abortivo in bagno
Satanic Planet, una «band» del co-fondatore del Tempio Satanico, ha diffuso mercoledì un video «musicale» in cui una donna compie un aborto rituale satanico nel bagno di un negozio . Lo riporta LifeSite.
Il filmato mostra una donna tatuata, Martina Rinaldi, che entra in un Hobby Lobby – una catena americana di negozi di articoli per l’artigianato nota per una causa intentata da un dipendente trans che voleva utilizzare il bagno delle donne–, con immagini alternate di articoli del punto vendita che richiamano Gesù, per un effetto drammatizzato. In sottofondo si sentono urla sataniche della band di Lucien Greaves, co-fondatore del The Satanic Temple (conosciuto con l’acronimo TST).
Entrata in bagno, Rinaldi esegue il «rituale di distruzione» dell’aborto del Tempio Satanico, che prevede la recitazione dei principi del Tempio Satanico e di «affermazioni» prima e dopo l’aborto. Il video sostiene che il rito «serve come rito protettivo» e che il suo scopo è «liberarsi dal senso di colpa quando si sceglie di abortire».
«Serve a dare forza al paziente contro coloro che nutrono convinzioni religiose teocratiche. Il rituale allontana gli effetti di persecuzioni ingiuste, che possono indurre ad allontanarsi dal percorso del ragionamento scientifico», si legge nella spiegazione del Tempio Satanico.
Sostieni Renovatio 21
Il rito inizia con la contemplazione del proprio riflesso nello specchio per «concentrarsi sulla propria individualità», poi con la lettura ad alta voce del principio: «Il proprio corpo è inviolabile, soggetto unicamente alla propria volontà».
Dopo questi passaggi la Rinaldi assume una pillola abortiva e recita, secondo le indicazioni del TST: «Le convinzioni dovrebbero essere conformi alla migliore comprensione scientifica del mondo. Bisogna fare attenzione a non distorcere mai i fatti scientifici per adattarli alle proprie convinzioni».
Poi finge di «espellere» l’embrione sorridendo (nella maggior parte dei casi l’espulsione del feto avviene circa quattro o cinque ore dopo la seconda pillola abortiva). Subito dopo, in modo spezzato, compaiono immagini religiose tratte da Hobby Lobby, quasi a sottolineare la sfida del rito a Gesù Cristo.
Rinaldi torna davanti a uno specchio per pronunciare l’affermazione finale da dire dopo l’aborto: «Nel mio corpo, nel mio sangue, nella mia volontà, così è fatto», un’apparente derisione della Messa e della Santa Comunione.
Mentre esce da Hobby Lobby, gli articoli religiosi del negozio — croci, versetti biblici e un’immagine con la scritta «Gesù mi ama, questo lo so» — vengono avvolti dalle fiamme.
«La tua possibilità di scegliere di interrompere una gravidanza è coerente con gli ideali di libertà. Sii orgogliosa di perseguire ciò che desideri per la tua vita nonostante l’opposizione», afferma il video.
Il filmato si chiude con un insulto al giudice della Corte Suprema Samuel Alito ed è intitolato «La mamma di Samuel Alito», in riferimento al ruolo di Alito nella stesura dell’opinione di maggioranza in Dobbs v. Jackson Women’s Health Organization, che ha ribaltato Roe contro Wade e ha suscitato la reazione dell’industria dell’aborto e dei suoi sostenitori.
Il gruppo è ben noto al lettore di Renovatio 21. Qualche tempo fa ha fatto notizia per aver allestito per Natale, nel Campidoglio dell’Iowa un altarino satanico con una testa di capra montata sopra vesti rosso sangue – una rappresentazione del demonio-Bafometto che ha condiviso lo spazio con un’esposizione natalizia finché non è stata decapitata da un veterano dell’esercito USA, ora accusato di crimine d’odio. Tre mesi fa il governatore della Florida Ron DeSantis ha fermato l’istituzione, progettata dal Satanic Temple, di un’ora di religione satanica nelle scuole elementari.
Come riportato da Renovatio 21, due anni fa fa il Tempio Satanico ha aperto in Virginia un centro per rituali di «aborto religioso», sostenendo che il feticidio fa parte della loro religione, legittimamente ammessa dallo Stato moderno. È emerso pure che un numero verde per le donne incinte indirizzava le chiamanti alla clinica per l’aborto satanico, con una filiale annunciata due anni fa anche in Nuovo Messico.
Nel 2021, i templosatanisti hanno fatto erigere cartelloni pubblicitari nello Stato del Texas che scrivevano «L’aborto salva vite». L’anno scorso era emerso che che il numero verde per le donne incinte nel Nuovo Messico rimandava direttamente alla clinica feticida satanista.
Aiuta Renovatio 21
L’attivismo satanista, oramai indistinguibile da quello progressista, ha trovato il plauso di diversi giornali dell’establishment, con un articolo entusiasta pubblicato l’anno passato dal magazine femminile Cosmopolitan.
Il Tempio Satanico, fondato nel 2013 e riconosciuto come «chiesa» dall’IRS (il fisco americano)nel 2019, è nato come organizzazione politica con l’obiettivo di ridurre la presenza della religione nella sfera pubblica.
Non stupisce davvero il lettore di Renovatio 21 apprendere che gli incontri del Tempio Satanico si entra solo se plurivaccinati, mascherinati e greenpassati: è ci mancherebbe che non fosse così.
Il 17 maggio 2022, ben 140 organizzazioni ebraiche, inclusa la famosa Anti-Defamation League (ADL), hanno sponsorizzato quella che hanno chiamato una «Marcia ebraica per la giustizia sull’aborto» affermando che «l’accesso all’aborto è un valore ebraico» e «vietare gli aborti è un questione della libertà religiosa».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
Bioetica
Kennedy lo ribadisce: sì, i vaccini sono fatti con gli aborti
— Robert F. Kennedy Jr (@RobertKennedyJr) August 26, 2026
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Mercoledì Siri è intervenuto anche sui social per sostenere la replica di Kennedy al governatore Shapiro. «RFK Jr. ha ragione», ha affermato Siri. «Il fatto è che in ogni dose iniettata di vaccino contro morbillo, parotite e rosolia (MMR), varicella ed epatite A sono presenti miliardi di frammenti di detriti cellulari umani e di DNA proveniente dalla linea cellulare coltivata di un feto abortito.» Siri ha poi condiviso link ad articoli che illustrano l’impiego di tessuto cellulare fetale proveniente da aborti nello sviluppo dei vaccini.The New York Times claims the evil Bobby Kennedy wants to ban the polio vaccine and paralyze children. That’s an absurd lie, explains his lawyer Aaron Siri.
(0:00) The Establishment’s Attempt to Discredit Bobby Kennedy Jr. (8:18) The Vaccine Religion (18:57) Did Anyone Protest… pic.twitter.com/li0KhP5aye — Tucker Carlson (@TuckerCarlson) December 27, 2024
«Poiché i virus si moltiplicano nelle cellule, per la produzione di vaccini si utilizzano cellule viventi, comprese le linee cellulari coltivate di feti abortiti. Due di queste linee cellulari sono la MRC-5 e la WI-38, descritte da un’azienda che le commercializza come segue: “La linea cellulare MRC-5 è stata derivata da tessuto polmonare normale di un embrione maschio di 14 settimane” e “la linea cellulare WI-38 è la prima linea cellulare diploide umana utilizzata nella preparazione di vaccini umani (…) è stata isolata dal tessuto polmonare di un embrione femmina di 3 mesi» spiega l’avvocato. «Gli ingredienti dei vaccini contro la varicella, la rosolia e l’epatite A includono ciascuno frammenti cellulari e di DNA derivati da queste linee cellulari fetali. L’elenco degli ingredienti di Varivax (varicella) include “cellule diploidi umane MRC-5 contenenti DNA e proteine”, quello di MMR-II (che include la rosolia) include “fibroblasti polmonari diploidi umani WI-38” e quello di Havrix (epatite A) include “proteine cellulari MRC-5″». «Per quanto riguarda la quantità di DNA umano in ogni fiala, per Varivax, come spiega la FDA: “le cellule umane MRC-5 sono il substrato su cui viene coltivato il ceppo Oka della varicella. Nel processo di isolamento del virus da queste cellule, si ottengono anche proteine e DNA derivati dalle MRC-5. I quasi 2 µg [2.000 nanogrammi] di DNA mammifero non modificato presenti in ogni dose di VARIVAX…» . «Per quanto riguarda l’MMR-II, come ha fatto notare RFK Jr. qui sotto, durante la deposizione del dottor Plotkin, ho chiesto: “Non è vero che l’MMR-II contiene circa 150 nanogrammi di cellule substrato di DNA a doppio filamento e DNA a singolo filamento per dose, frammentate appositamente in frammenti di circa 215 paia di basi di lunghezza?” Il Dr. Plotkin ha risposto: “Sì, probabilmente è corretto, sì” (Vedi Tabella 3, che riflette una media di 142 nanogrammi di DNA a singolo filamento e 35 nanogrammi di DNA a doppio filamento nel componente del vaccino contro la rosolia di ciascuna dose di MMR-II; e una media di 276 nanogrammi di DNA a singolo filamento e 35,74 nanogrammi di DNA a doppio filamento in ciascuna dose di Havrix)». «Per il DNA rimanente nella formulazione finale, supponendo che le aziende farmaceutiche seguano le linee guida della FDA, esse frammenterebbero “la dimensione del DNA a meno di circa 200 paia di basi”. (….) Facendo i calcoli, supponendo che rimangano solo 100 nanogrammi di DNA a doppio filamento, e che questi vengano scomposti in frammenti di 200 paia di basi, ciò equivale a circa 463 miliardi di frammenti di DNA umano provenienti da una linea cellulare fetale abortita in ogni dose di vaccino; il doppio per il DNA a singolo».RFK Jr. is correct. The fact is that there are billions of fragments of human cellular debris and DNA from the cultured cell line of an aborted fetus in every injected dose of MMR, chicken pox, and Hep A vaccines.
Because viruses multiply in cells, living cells are used to… https://t.co/x5MOeSBhrK — Aaron Siri (@AaronSiriSG) August 26, 2026
Sostieni Renovatio 21
FEDE SCIENZA E COSCIENZA video integrale del Convegno di Renovatio 21 su vaccini e cellule di feto abortito. Relatori: S.E.R. Cardinale Raymond Leo Burke ; Dr.ssa Theresa Deisher, ricercatrice e scienziata, Direttrice del Sound of Choice Pharmaceutical Institute; Dr.ssa Debi… pic.twitter.com/JajXVXJYXa
— Renovatio 21 (@21_renovatio) January 6, 2025
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Bioetica
Aborto fino alla nascita. E dopo. Quale differenza?
Qualcuno, per tipo cinque minuti, è rimasto scioccato dalle notizie che arrivano dallo Stato statunitense del Massachussets, dove la governatrice – democratica, ovviamente, e cattolica, ovviamente – Maura Healey ha firmato una legge che abbatte il limite temporale dell’aborto massimo a 24 settimane (con i soliti «paletti» cripto-hitleristi: per gravi anomalie del feto l’aborto è sempre consentito).
Ora il Prioritizing Patient Access to Care Act permette in pratica di uccidere il bambino in grembo fino al limite della nascita.
«Abbiamo ascoltato le storie strazianti di donne e famiglie che si preparavano ad accogliere un bambino e che, in fase avanzata di gravidanza, hanno ricevuto notizie devastanti» ha confidato alla stampa la Healey. «Costringerle a viaggiare per centinaia di miglia e a pagare di tasca propria in un momento di enorme dolore è inaccettabile. In Massachussetts crediamo che le decisioni sanitarie debbano essere prese esclusivamente tra le donne, le loro famiglie e i loro medici, non dai politici».
Nella foto finita su tutti i giornali la governatrice appare sorridente attorniata da un sabba di donne ghignanti. L’effetto dell’immagine è impressionante: sì, queste femmine stanno rivendicando, e con la ridarella, l’uccisione di bimbi pronti a venire al mondo.
As long as I’m Governor, abortion will remain safe, legal and accessible in Massachusetts.
You have my word. pic.twitter.com/0PKw1ufQF5
— Governor Maura Healey (@MassGovernor) August 10, 2026
Sostieni Renovatio 21
Altrettanto impressionante è la foto della Healey che incontra papa Francesco. Anche quella sta circolando in rete. Così come circola la rabbia di quanti si chiedono perché nessuno, né dalla Conferenza Episcopale USA né dal Vaticano stesso, abbia detto qualcosa. Ecco che è stata avviata l’ennesima, inutile petizione per indurre il vescovo a scomunicare, come dovrebbe, la governatrice della legge feticida.
Invece, da Roma e dagli zucchetti è il silenzio. Il motivo, per chi davvero si stupisce ancora, è presto detto: il compromesso con l’aborto è stato fatto dalla Chiesa post-conciliare da un bel pezzo. Ricordiamo che in Italia la legge autogenocida 194/78, la firmò un governo democristiano. Tutte le successive mosse del papato wojtylano sembravano puntare ad un deciso compromesso sottocutaneo: in superficie proclami e soldoni dell’8 per mille ad enti pro-vita solo di nome, in profondità accettazione della legalizzazione dell’uccisione del bambino nel ventre materno – e questo in sprezzo assoluto della religione che, ai tempi del Credo della vecchia messa, ancora si inginocchiava al momento di dire Et incarnatus est de Spiritu Sancto ex Maria Virgine…
L’unica religione che festeggia Dio che si fa feto, la gravidanza e la maternità), accettava di scendere a patti con l’impero della Morte. Così dobbiamo leggere l’appoggio dato dal Sacro Palazzo nel 1981 al referendum sull’«aborto minimale» (eccolo lì, il maleminorismo: uccidiamo pure i bambini, ma con moderazione) e poi alla resistenza simbolica offerta contro il feticidio legalizzato dai buffoni politici longa manus dei vescovini.
Allo stesso modo va letta l’altra grande, catastrofica legge bioetica del tardo papato polacco, la 40/2004, quella che sdoganava i bambini prodotti in laboratorio, e di conseguenza, il loro spreco, cioè un aborto moltiplicato per enne volte. La «legge cattolica» sulla provetta fa ora, il lettore di Renovatio 21, più morti dell’aborto chirurgico e pure chimico – e in più inganna la popolazione piazzandoci la maschera della vita, del massacro che sta dietro il bimbo sintetico in braccio non interessa nulla a nessuno (se non a noi, poveri scemi).
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Ora, va compreso che in America avanza da tempo questa cosa dell’aborto fino alla nascita, e oltre: non hanno un limite gestazionale legale sull’aborto Alaska, Colorado, Maryland, Michigan, Minnesota, Nuovo Jersey, Nuovo Messico, Oregon e Vermont, più Washington DC. Se andiamo fuori dagli USA, notiamo uno strano riflesso, che può dire moltissimo: Canada, Cina, Vietnam e Corea del Nord sono tra quelli in cui la legge non indica un limite gestazionale fisso.
Bizzarra coincidenza: il capitalismo occidentale avanzato collima, ma guarda, con il comunismo asiatico. Chi ci segue conosce un pezzo in più della storia: sappiamo come la legge del figlio unico fu iniettata nel governo di Deng Xiaoping da agenti dell’antiumanismo antinatalista del Club di Roma di Aurelio Peccei. Tuttavia, questa è un’altra questione.
Chi ha figli potrebbe sapere che il feto è con certezza definito con un calco anglicista «viabile», cioè «a termine» una volta arrivato ai sette mesi. Un’operazione che riguarda il piccolo viene rinviata, per quanto possibile, oltre quella data, oltre la quale il bambino può sopravvivere tranquillamente fuori dal ventre materno. La situazione è conosciuta dallo scrivente: la secondogenita non voleva girarsi, era podalica, non si metteva a testa in giù.
Le (brave) ginecologhe dell’ospedale ci dissero di aspettare la 36ª settimana per fare la versione, cioè una manovra di pressione sul feto per metterlo a testa in giù – una pratica che un tempo le levatrici di paese lo facevano senza preoccupazioni prima del parto, oggi invece, che l’arte maieutica (quella vera, letterale) è sparita, si è ritornati a praticare la manovra in punta dei piedi, con equipe medica pronta ad estrarre il bambino in caso di rischio.
E quindi, chiunque sa che abortire poco prima della nascita significa abortire un bambino in grado di sopravvivere fuori dal ventre materno da settimane. Questa semplice verità, conoscibile da qualsiasi donna, non sembra toccare nessuno.
Perché siamo andati molto oltre l’idea dell’aborto come rimozione di un «grumo di cellule» che non sarebbe in grado di vivere da sé (e quindi, sempre per la legge nazista del più forte, da eliminare a piacimento). Tale concezione, tipica della filosofia utilitarista, era già stata portata a conseguenze terrificanti dal celebratissimo filosofo animalista Peter Singer basandosi sul concetto, tutto goscista e abortista, dell’autonomia.
Definendo «persona» un essere capace di autocoscienza, di concepire se stesso come esistente nel tempo, di avere preferenze sul futuro (razionalità, autonomia), il Singer, ebreo australiano, aveva sostenuto che neonati umani (anche sani…) non hanno ancora queste capacità: non sono “persone” nel senso tecnico che usa lui.
Uccidere un neonato non è quindi moralmente equivalente a uccidere un adulto umano o, eccoci, un essere autocosciente – cuccioli di animale che sono più «autonomi» rispetto ai neonati non meritano di morire quanto i cuccioli umani. L’utilitarismo – filosofia che segretamente si è incistata nello Stato moderno tutto – con Singer era già andato oltre: dall’aborto si vola verso l’eutanasia.
Il Singer ha sostenuto che, in casi di gravi disabilità, i genitori dovrebbero poter scegliere di porre fine alla vita del neonato (anche in modo attivo), se ciò porta a maggiore benessere complessivo, il grande fine dell’utilitarismo, che vede la massimizzazione matematica del piacere contro il dolore come fine ultimo, anche a costo della morte di minoranze o maggioranze.
Ecco che il filosofo, che nei dibattiti accademici americani viene salutato da scroscianti applausi degli studenti vegani e non, aveva proposto un periodo di circa 28 giorni dopo la nascita prima di riconoscere pieno diritto alla vita. L’idea è contenuta nel libro Should the Baby Live? The Problem of Handicapped Infants (1985), cioè «Il bambino dovrebbe vivere? Il problema dei neonati disabili». Bel titolo: come vedete, ancora quaranta anni fa la finestra di Overton sull’infanticidio legalizzato si muoveva con scioltezza.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Siamo giunti quindi alla questione dell’aborto post-natale, finito in bocca in queste ore ai tanti ebeti con canale Telegram o raccolte firme a pagamento. Il termine (in inglese after-birth abortion) è un’espressione coniata in un articolo accademico del 2012, intitolato «After-birth abortion: why should the baby live?» («Aborto dopo la nascita: perché il bambino dovrebbe vivere?»), pubblicato sul Journal of Medical Ethics dai bioeticisti italiani ma di stanza all’Estero Alberto Giubilini e Francesca Minerva, affiliati a centri australiani di bioetica fortemente legati alla tradizione utilitarista-singeriana.
Nel testo i due sostenevano che, dal punto di vista etico, non ci sia una differenza rilevante tra un feto e un neonato – nessuno dei due, secondo la loro tesi, possiederebbe ancora lo status morale di «persona», concetto legato, nel solco del Singer, a caratteristiche come autoconsapevolezza, capacità di attribuire valore alla propria esistenza, progettualità futura.
Di conseguenza, sostenevano che le stesse ragioni che possono giustificare moralmente l’aborto, ad esempio situazioni in cui il bambino comporterebbe un peso serio per la famiglia, anche non necessariamente per malformazioni dovrebbero poter giustificare, in linea di principio, anche la soppressione di un neonato appena nato — da qui il termine «aborto post-natale», cioè dopo la nascita anziché prima.
Ictu oculi, si tratta di pura e semplice sostituzione del termine «infanticidio», così da connetterlo al dibattito sull’aborto (stravinto nei decenni dai necrocultisti contro pavidi democristiani di ogni latitudine) e fargli quindi guadagnare terreno.
Mentre i sapientoni dibattono, e le verginelle strillano scandalizzate, il mondo moderno va avanti secondo la pista preparatagli dalla Necrocultura. Nel gennaio 2019, la questione dell’infanticidio legale arriva nelle cronache grazie alle dichiarazioni di un alto ufficiale del potere americano, il governatore della Virginia Ralph Northam, che parlò con una certa franchezza ad una trasmissione radio locale.
Commentando un disegno di legge proposto dalla delegata democratica Kathy Tran – che aveva detto che l’aborto sarebbe stato possibile anche se la donna fosse in travaglio – atto ad allentare le restrizioni sugli aborti nel secondo e terzo trimestre in Virginia, il governatore disse:
«La prima cosa che vorrei dire è che decisioni come questa dovrebbero essere prese dagli operatori sanitari, dai medici e dalle madri e dai padri coinvolti. Quando parliamo di aborti nel terzo trimestre, questi vengono eseguiti con il consenso, ovviamente, della madre e dei medici – più di un medico, tra l’altro. E vengono eseguiti in casi in cui potrebbero esserci gravi malformazioni. Potrebbe esserci un feto non vitale. Quindi, in questo particolare esempio, se una madre è in travaglio, posso dirvi esattamente cosa succederebbe. Il bambino verrebbe fatto nascere. Il neonato verrebbe tenuto in condizioni confortevoli. Il neonato verrebbe rianimato se questo fosse ciò che la madre e la famiglia desiderassero, e poi seguirebbe una discussione tra i medici e la madre».
Former Virginia Governor Ralph Northam in 2024 when Democrats first tried to legalize abortion through birth: “The infant would be delivered. The infant would be kept comfortable… Then a discussion would ensue between the physician and the mother [about whether to end the… pic.twitter.com/3z4cwIumRl
— Wall Street Mav (@WallStreetMav) January 21, 2026
Aiuta Renovatio 21
Se il bambino nato vivo può continuare a vivere lo decidono la madre e i dottori. Il potere di vita e di morte, come nemmeno in un lager, ce lo hanno i più forti. Tutto questo detto pacificamente da un progressista, un democratico – perché la democrazia, crediamo di capire, a questo porta, al suo esatto contrario, al democidio.
Siamo alla negazione non solo di Ippocrate, e degli istinti materni, della legge naturale. Siamo alla negazione della civiltà cristiana tutta – siamo all’instaurazione incipiente del Regno Sociale di Satana.
Tuttavia qui voglio spezzare una lancia a favore dei mostri – bisogna farlo, per la logica, e per rifiutare una volta per tutte il compromesso democristiano con essi, e chiamare la battaglia.
Gli utilitaristi, i servitori della Morte, filosofi o governatori, hanno ragione: che differenza c’è tra un neonato e un feto? Solo una questione di tempo, forse nemmeno quello (un neonato può essere settimino, o ancora più prematuro: ho visto bambini usciti tanto prima pesare un chilo e ora essere campioncini sportivi) e di spazio, cioè sei dentro o fuori il grembo materno.
Se per loro ciò indica che il bambino è continuativamente una non-persona, per noi vale l’esatto contrario: è una persona quanto lo è Dio stesso, è Imago Dei, è un essere perfettamente formato dal logos creatore, è figlio della Divinità , è fatto a sua immagine, è ciò che naturalmente è chiamato ad esistere, consistere e moltiplicarsi, è un pezzo unico e insostituibile del disegno dell’umanità e del cosmo.
E quindi no, non c’è differenza tra un uomo ed un feto, tra l’aborto e l’aborto post-natale.
Potete capire dove stiamo andando a parare: non lo chiamiamo «aborto», ma ogni procedimento della Necrocultura, che umilia e uccide l’essere umano, svolge la medesima funzione.
L’eutanasia è un aborto applicato in vecchiaia o in malattia.
La predazione degli organi è un aborto su chi ha avuto un incidente, ma il cuore gli batte ancora.
Il suicidio – magari con l’aiutino delle droghe psichiatriche – è l’aborto delle persone tristi.
La riproduzione artificiale è l’aborto di un numero immane di embrioni, morti nell’impianto o nella crioconservazione, oppure fusisi mostruosamente nelle chimere umane.
Spingiamoci fino a parlare delle bestie feroci scagliateci contro: lupi, orsi, orche lasciati liberi di assalirci sono strumenti della Necrocultura, agenti animali dell’aborto della specie.
E la guerra, cosa è se non il modo con cui si abortiscono le nazioni, con la guerra nucleare che si dà come aborto globale definitivo, come finale trionfo della morte sull’umanità.
Tutta l’umanità deve essere abortita: questo è quanto ci sta dicendo il progresso, questo è quanto lo Stato moderno si prepara a fare in modo meccanico: un sacrificio umano massivo, più grande e terrificante di quello che chiedevano gli dèi pagani.
E quindi, non facciamo gli sconvolti. Sappiamo con cosa abbiamo a che fare.
L’aborto è solo una maschera di una lotta contro l’inferno che coinvolge ogni aspetto del nostro tempo. Fortunato chi ha capito, è uscito dal recinto pro-life (fatto dal potere politico-ecclesiastico per pastorizzare gli animi caldi) e medita sulle dimensioni spaventose della guerra spirituale necessaria oggi.
Questo è ciò che siamo chiamati a fare ora: combattere la Morte, combattere il Male che ha messo radici nel nostro mondo.
Se leggete queste pagine, è probabile che in cuor vostro abbiate già iniziato a farlo. Siete, lo vogliate o no, protagonista della battaglia contro le forze del Male – come in un film, solo sul serio.
Questo ruolo onora la vostra anima come niente altro.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immmagine screenshot da Twitter
-



Occulto2 settimane faMedjugorje, per sei membri della Commissione vaticana «non è spiegabile senza l’intervento del Maligno»
-



Occulto2 settimane faFunzionario vaticano esegue il rituale della Pachamama in vista della visita di Leone in Perù
-



Occulto1 settimana faMons. Viganò contro il rito della Pachamama in Perù prima dell’arrivo del papa
-



Economia1 settimana faHormuz e la situazione energetica in Italia. Intervista al prof. Pagliaro.
-



Pensiero1 settimana faStoria di rune e cani che abbaiano
-



Intelligenza Artificiale1 settimana faI Data Center faranno costare tutto di più. Le macchine hanno già vinto?
-



Bioetica2 settimane faAborto fino alla nascita. E dopo. Quale differenza?
-



Catastrofi6 giorni faTerremoto di «intensità insolita» colpisce la città dove si è praticata l’idolatria di Pachamama













