Sorveglianza
14 agosto, immagini dall’Italia di nuovo in piazza contro la dittatura sanitaria
Nonostante la canicola, l’Italia è tornata in piazza contro il green pass e la dittatura sanitaria che monta anche nel nostro Paese.
Come è avvenuto in Francia, anche le piazze italiane di moltissime città si sono riempite di persone che hanno marciato compatte scandendo slogan per la libertà e contro il marchio verde.
Milano
Milano. Oggi…. Speranza e Draghi arriverà il vostro momento, infami #NoGreenPass pic.twitter.com/bslQaN13O0
— Dj DROPSY ▪️ OTRO NIVEL (@DeejayDropsy) August 14, 2021
#milano 4 giorno#NoGreenPass pic.twitter.com/5vIMjZKBHo
— Gus (@CGus1979) August 14, 2021
Cittadini a #Milano DALLE FINESTRE ???????????? rispondono al corteo #NoGreenPass…. #MilanoNonSiPiega pic.twitter.com/Y6rPxEkpck
— radicalmente antieuropeista (@mgdbertelli) August 14, 2021
Bologna
#Italy Bologna #NoGreenPass 14/08/2021 pic.twitter.com/HeIWrB1KVU
— Nicole Elisei (@EliseiNicole) August 14, 2021
Trento
Manifestazione Trento #NoGreenPass pic.twitter.com/pxlmEZkFMA
— 100100 (@FredTex) August 14, 2021
Livorno
#Italy Livorno #NoGreenPass 14/08/2021 pic.twitter.com/njPTcdrKdk
— Nicole Elisei (@EliseiNicole) August 15, 2021
Torino
TORINO
Un fiume umano #NoGreenPass #GiuLeManiDaiBambini pic.twitter.com/YKMnC7itk7— Francesco Mosca (@FmMosca) August 14, 2021
❗️ TORINO, 14 AGOSTO 2021, CONTRO LA DITTATURA!
Avanti Tutta Finché La Dittatura Non Sarà Distrutta!
Grande prova di forza del popolo.
Riflettete, avete mai visto manifestazioni di questa portata a Ferragosto in una città del Nord?
Forza????!#DraghiDimettiti#NoGreenPass pic.twitter.com/G6jp7lMfi4
— ???????? Piero ????#StandWithGandhi (@piersar62) August 14, 2021
Civitanova Marche
Civitanova Marche. Manifestazione contro il Green Pass.
???????????????????????????? pic.twitter.com/0Clvv4KYfh— guido pensieri (@guidopensieri) August 14, 2021
Napoli
Napoli 14 agosto appuntamento alle 18 a piazza Dante. Le proteste continuano ogni sabato!!! Potremmo essere di più ma i napoletani sò furbi… perchè scomodarsi quando c’è chi lo fa per te.
Siamo distanti anni luce da quelli che in 4 giorni ci hanno liberato dai nazisti pic.twitter.com/xqyhyDftXc— swasye (@swasye1) August 15, 2021
Roma
La manifestazione di Roma contro il green pass. Il corteo, sabato, per dire no alla “carta verde” e alle altre restrizioni del governo Draghi. Tanti in strada al grido di “libertà, libertà” pic.twitter.com/0kF20XH1QR
— Giank-deR ???????? (@GiancarloDeRisi) August 16, 2021
Ricordiamo anche Nizza, dove un nutrito gruppo di italiani ha sfilato con i francesi
Bellissima giornata di convergenza oggi a #Nizza tra francesi e italiani, uniti siamo invincibili.
Primo di una lunga serie.????????????????#PassSanitaire#nogreenpass pic.twitter.com/zeoT76S39o
— Alessandro 7 (@AlessandroCere7) August 14, 2021
Sorveglianza
L’orologio Apple ora può registrare automaticamente le conversazioni quotidiane
Apple ha annunciato due nuove funzioni del suo smartwatch in grado di registrare tutto quanto detto durante la giornata.
Le nuove funzioni Apple annunciate il 9 settembre per Apple Watch Series 12 e Ultra 4 restano facoltative: il possessore dell’orologio decide se autorizzare la memorizzazione dei riassunti delle conversazioni, mentre l’interlocutore non ha alcuna possibilità di intervenire.
Le funzioni Live Rewind e Siri Recap arriveranno in versione beta entro fine anno. Live Rewind assomiglia a un comando «ripeti»: chi indossa l’orologio, premendo due volte la Digital Crown, può leggere sul quadrante gli ultimi 15 secondi di dialogo in forma di testo.
La funzione Siri Recap, invece, genera brevi sintesi delle conversazioni consultabili in un secondo momento. Siri Recap «può essere impostato per essere sempre attivo», oppure l’utente può programmarne l’accensione o spegnerlo. Apple dichiara che lo scopo è aiutare a ricordare quanto detto senza dover prendere appunti.
La pagina di supporto Apple cerca di rassicurare su privacy e sicurezza. Con Live Rewind l’audio viene elaborato in locale sull’Apple Watch, all’interno dell’enclave sicura (Secure Exclave) del chip S11, isolata a livello hardware, e cancellato subito dopo. Per Siri Recap l’iPhone associato trascrive e riassume la conversazione; il testo crittografato e sintetizzato viene inviato al cloud privato Apple per un’ulteriore elaborazione e poi restituito all’orologio.
Apple assicura di non poter accedere ai dati nel cloud e che il testo crittografato si sincronizza su tutti i dispositivi dell’utente via iCloud. Precisa inoltre che l’audio non viene conservato e che Live Rewind non trascrive in continuo le conversazioni di sottofondo.
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La stessa pagina spiega che i riassunti sono «paragonabili agli appunti che si potrebbero prendere dopo una conversazione» e vengono cancellati dopo sette giorni, salvo salvataggio o esportazione. I frammenti di Live Rewind spariscono circa 30 secondi dopo lo spegnimento del display, a meno che non vengano salvati o inviati a Chiedi a Siri. Nei riassunti possono comparire i nomi delle persone citate, senza attribuzione degli interlocutori. Si afferma che i dettagli sensibili vengono filtrati, ma Apple avverte che il filtro potrebbe non funzionare sempre.
Chi porta l’orologio può salvare o esportare i riepiloghi, prolungandone la conservazione oltre i sette giorni. Apple aggiunge che Live Rewind è segnalato da un suono (anche in modalità silenziosa), da un’animazione e dall’indicatore del microfono.
La notizia arriva mentre monta lo scandalo per i televisori prodotti da LG, che continuerebbero a raccogliere dati anche quando sono spenti o in standby, scansionando le reti Wi-Fi vicine, registrando tramite i microfoni e usando il campionamento audio-video per identificare con precisione i contenuti visualizzati attraverso i vari ingressi.
Da anni circola il sospetto che smart TV, telefoni e smartwatch ci ascoltino di nascosto per bombardarci di pubblicità mirata.
Il fenomeno dell’ACR (Automatic Content Recognition) — la tecnologia che «fotografa»ciò che appare sullo schermo per profilare gli utenti — non riguarda solo LG: pratiche simili di raccolta dati sono state contestate in passato anche a Samsung, con un accordo raggiunto con il Texas nel marzo 2026. Già in precedenza Vizio aveva pagato una sanzione milionaria negli Stati Uniti per aver tracciato le abitudini di visione di milioni di televisori senza consenso esplicito, rivendendo i dati a fini pubblicitari.
Sul fronte assistenti vocali, tra il 2019 e il 2020 emerse che sia Apple (Siri) sia Amazon (Alexa) sia Google Assistant impiegavano appaltatori esterni per ascoltare e trascrivere manualmente frammenti di registrazioni vocali degli utenti, allo scopo dichiarato di migliorare il riconoscimento linguistico. Le rivelazioni, riportate da Bloomberg e dal Guardian, mostrarono che tra questi audio finivano anche conversazioni private, rapporti sessuali e discussioni mediche captate per errore. Le aziende introdussero poi opzioni per disattivare la revisione umana.
Il precedente più clamoroso resta quello di Cox Media Group, che nel 2023 pubblicizzò un servizio chiamato «Active Listening», presentato come capace di sfruttare l’IA per intercettare le conversazioni tramite smartphone e smart speaker a fini pubblicitari. La pagina fu rimossa in fretta dopo il clamore mediatico, e l’azienda ha poi precisato di non ascoltare direttamente gli utenti, ma di usare dati aggregati e anonimizzati di terze parti.
Apple, Google e Amazon negano sistematicamente l’uso dei microfoni per scopi pubblicitari, e nessuna indagine indipendente ha finora trovato prove concrete di un ascolto sistematico su larga scala.
La popolazione, tuttavia, ha un’altra opinione: vi sono persone non solo rassegnate ad essere ascoltate, ma pure entusiaste della cosa: Renovatio 21 ha veduto casi di persone che quando vogliono acquistare qualcosa, lo dicono semplicemente ad alta voce, sperando che il telefonino senta così da mandargli della pubblicità del prodotto.
Immagine di MIKI Yoshihito via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
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Gran Bretagna, Oltre 60.000 arrestati per «reati legati alle comunicazioni», come «la visione di video su TikTok»
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Sorveglianza
Washington proibisce i robot aspirapolvere stranieri: potrebbe spiare gli americani
Mentre le imprese del settore robotico si trovano ad affrontare il recente divieto varato dall’amministrazione Trump sui robot umanoidi di origine cinese, Tanche un prodotto di largo consumo0 rientrerà nel nuovo bando tecnologico anti-Pechino: gli aspirapolvere robot. Lo riporta la testa di tecnologia statunitense The Verge.
La FCC (Federal Communications Commission, l’agenzia governativa indipendente degli Stati Uniti che regola le telecomunicazioni) ha confermato che gli aspirapolvere robot come i Roomba, realizzati con componenti di origine estera, rientrerebbero nel nuovo divieto di importazione negli Stati Uniti.
Il provvedimento interessa tutti i robot umanoidi provenienti dalla Cina, definiti dalla FCC «rischi inaccettabili» per la sicurezza nazionale americana. Non riguarda i dispositivi già in mano ai consumatori, né vieta ai rivenditori di commercializzare i modelli che hanno già ottenuto l’autorizzazione della FCC.
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«I dispositivi robotici avanzati raccolgono dati che potrebbero essere sfruttati da soggetti malintenzionati per sorvegliare i cittadini americani, potenziare le capacità dei servizi segreti stranieri o per controllare i robot a distanza», ha dichiarato la FCC. L’agenzia elenca diversi ambiti di impiego dei robot: la tutela dei data center e di altre «infrastrutture critiche», la produzione industriale e il «dominio militare statunitense», elementi che a suo avviso evidenziano la necessità di una «catena di approvvigionamento nazionale sicura per la robotica avanzata».
Il testo del documento della FCC non cita esplicitamente la Cina, ma rimanda a articoli di stampa incentrati sulla tecnologia cinese. «Le capacità di rete dei sistemi robotici avanzati creano ampie vulnerabilità e vettori di attacco in grado di manipolare i dati e il funzionamento fisico del sistema robotico avanzato», sostiene la FCC.
La definizione di ciò che cade sotto il divieto — robot di peso superiore a 2 kg e «capaci di locomozione, evitamento degli ostacoli, navigazione o movimento sul terreno» — potrebbe estendersi anche ad altre tipologie di robotica oltre agli umanoidi e ai quadrupedi, come i cani robot, compresi i (molesto) robot per le consegne sui marciapiedi e i robot tagliaerba.
Numerosi marchi leader di aspirapolvere robot, tra cui Roborock ed Ecovac, hanno sede in Cina o si approvvigionano di componenti da Paesi esteri, compreso il Roomba di iRobot. Tra le altre funzioni, questi apparecchi sono spesso in grado di mappare l’abitazione e si sono già verificati episodi di violazioni della sicurezza che ne evidenziano la vulnerabilità.
L’amministrazione Trump ha comunque proseguito nella sua linea di allontanamento dei prodotti cinesi e di altre provenienze estere dal territorio e dalle catene di approvvigionamento americane. All’inizio di quest’anno la FCC ha proibito l’importazione di nuovi router di fabbricazione cinese e ha avviato iniziative per limitare i modelli di intelligenza artificiale di origine cinese.
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Gli apparentemente innocui apirapolvere automatici hanno in realtà giù suscitato timori negli anni passati.
Come riportato da Renovatio 21, nel 2024 i proprietari di robot aspirapolvere in diverse città degli Stati Uniti hanno denunciato che i loro dispositivi erano stati hackerati, tanto che gli elettrodomestici hanno iniziato a gridare oscenità ed epiteti razzisti.
Come riportato da Renovatio 21, due anni fa emerse il caso di una roomba che scattò una foto ad una donna seduta sul water di casa, foto che poi finì in rete.
La più grande azienda del settore, Roomba, è stata acquistata nei primi anni Venti dal colosso Amazon, tra commenti di critici che sostenevano che l’operazione servissero a spirare ancor di più le abitazioni degli utenti.
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