Persecuzioni
Israele, cristiani attaccati 83 volte in tre mesi
Un’organizzazione ebraico-israeliana indipendente ha documentato 83 episodi di molestie, suddivisi in 76 casi, compiuti da ebrei religiosi ai danni di cristiani in Israele tra aprile e giugno di quest’anno. Lo riporta LifeSite.
Il Religious Freedom Data Center (RFDC) è un ente apolitico fondato nel giugno 2023 da cittadini ebrei israeliani e diretto da Yisca Harani, studiosa di cristianesimo ed educatrice interreligiosa.
I risultati confermano le ripetute proteste dei prelati cristiani della regione, come il cardinale Pierbattista Pizzaballa, e documentano un aumento costante di tali casi, concentrati soprattutto nella Città Vecchia di Gerusalemme, che comprendono sia aggressioni fisiche sia forme aggressive di intimidazione.
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Secondo il rapporto trimestrale ufficiale della RFDC, gli sputamenti da parte di ebrei contro i cristiani sono rimasti la forma predominante di molestia, con 47 episodi, pari al 56% del totale. Altre categorie includono aggressioni verbali (8 episodi – 10%), comportamenti minacciosi (6 episodi – 7%), lancio di rifiuti in proprietà cristiane (5 episodi – 6%), danneggiamento di cartelli (6 episodi – 7%) e ulteriori aggressioni fisiche (4 episodi – 5%). Altri 7 atti sono descritti semplicemente come «altro», rappresentando il 9%.
A Gerusalemme sono stati registrati 68 incidenti, quasi l’89% del totale, di cui 46 all’interno della Città Vecchia. La Via del Patriarcato Armeno si è distinta come zona ad alto rischio con 18 incidenti. Sul Monte Sion si sono verificati 9 incidenti. Un numero inferiore di incidenti si è registrato a Gerusalemme Ovest e fuori dalla capitale, tra cui ad Haifa e in Galilea.
Uno dei casi più gravi si è verificato il 28 aprile, quando Yonah Schreiber, un colono ebreo di 36 anni, ha brutalmente aggredito una suora cattolica, correndole alle spalle e sbattendola a terra sul selciato, per poi tornare indietro e prenderla a calci. L’episodio è avvenuto sul Monte Sion, vicino al Cenacolo, dove Gesù Cristo celebrò l’Ultima Cena con i suoi apostoli e istituì la Santa Eucaristia.
Le immagini video hanno ripreso l’aggressione e la polizia ha sporto denuncia ufficiale.
Un altro episodio degno di nota, descritto come «violento» e «razzista» da diverse testate giornalistiche, si è verificato il 14 maggio, durante la Marcia delle Bandiere degli ebrei sionisti attraverso i quartieri musulmani e cristiani della Città Vecchia di Gerusalemme. I manifestanti hanno sputato in direzione della Chiesa del Pretorio e di una statua della Vergine Maria sulla Via Dolorosa e in Via San Francesco.
Quel giorno la RFDC ha documentato numerosi casi con prove video, evidenziando la natura pubblica e dimostrativa degli atti.
Il 23 maggio, presso la Chiesa del Redentore, alcuni agitatori ebrei hanno bussato con forza alla porta chiusa e gridato «Morte ai cristiani», costringendo l’organista a fuggire da una porta laterale. La RFDC ha classificato l’episodio come un atto di minaccia e ha fornito assistenza per la presentazione di una denuncia alla polizia
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Sono in aumento gli atti aggressivi, commessi in pieno giorno. In un altro episodio, un uomo «ha urlato insulti contro Gesù e si è avvicinato in modo minaccioso a due suore cattoliche sulla metropolitana leggera di Gerusalemme», si legge nel rapporto. «Le molestie sono cessate in seguito a un intervento».
Anche l’incitamento all’odio online ha avuto un ruolo di primo piano nel rapporto. Il 16 giugno, una revisione di Google Maps ha interpretato erroneamente alcuni versetti biblici del Deuteronomio che incitavano alla distruzione di luoghi cristiani, tra cui l’abbazia della Dormizione. La RFDC ha segnalato il caso e ha trasmesso le prove alle autorità.
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I dati rivelano una chiara tendenza all’aumento di tali incidenti. Il RFDC ha registrato 107 incidenti nel 2024 e 181 nel 2025. Entro la metà del 2026 erano già stati registrati 120 incidenti, di cui 76 solo nel trimestre aprile-giugno. Ciò significa che il 2026 è sulla buona strada per superare il totale dell’anno precedente.
Il rapporto della RFDC osserva che «negli ultimi anni, questi atti si sono svolti sempre più apertamente, in pieno giorno e, a volte, in modo deliberatamente dimostrativo».
La copertura mediatica di Vatican News sul rapporto ha evidenziato che molti episodi si verificano in pieno giorno, «a volte con genitori che incoraggiano i figli a imitarli», mentre i responsabili agiscono «con crescente audacia e arroganza… senza timore di conseguenze».
Nell’aprile del 2023, quattro mesi dopo l’insediamento del nuovo governo sionista di Benjamin Netanyahu – che aveva nominato ministri suprematisti ebrei anticristiani come Itamar Ben-Gvir – il Patriarca latino Cardinale Pizzaballa avvertì che la nuova mancanza di applicazione della legge aveva incoraggiato gli estremisti ebrei ad attaccare i cristiani.
«La frequenza di questi attacchi, di queste aggressioni, è diventata qualcosa di nuovo», disse Pizzaballa all’epoca. «Queste persone si sentono protette… che l’attuale clima culturale e politico possa giustificare, o tollerare, azioni contro i cristiani».
Tra questi crimini d’odio anticristiani si annoverano il tentativo di ebrei religiosi di aggredire un vescovo e un sacerdote ortodossi durante la Divina Liturgia della domenica mattina, la distruzione di una statua di Gesù Cristo nella Chiesa della Flagellazione, bande che attaccano i pellegrini e commettono atti di vandalismo, la profanazione di cimiteri cristiani, ulteriori episodi di sputi sui cristiani e, in altre occasioni, l’incendio delle loro chiese.
Inoltre, i leader della Chiesa sottolineano continuamente che tali crimini rimangono per lo più impuniti dal sistema giudiziario penale israeliano locale, il che contribuisce a incoraggiarne l’escalation.
Tale impunità si estende agli attacchi terroristici ebraici contro cristiani e altri palestinesi nella Cisgiordania e nella Striscia di Gaza occupate da Israele.
Nel luglio dello scorso anno, dopo che questi terroristi israeliani avevano distrutto terreni agricoli, incendiato luoghi sacri e terrorizzato famiglie cristiane nella città di Taybeh, in Cisgiordania, i prelati di Terra Santa hanno accusato le forze dell’ordine locali di «facilitare e consentire» tali attacchi non applicando le leggi a tutela dei diritti umani fondamentali della popolazione palestinese occupata.
Tali giudizi sono stati confermati da ministri israeliani, sia in carica che in pensione, i quali corroborano la complicità di funzionari del governo israeliano nel facilitare questi crimini in corso attraverso l’occultamento delle prove, l’incoraggiamento o assicurandosi che «i terroristi [ebrei] non vengano arrestati».
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Tre giorni dopo la dichiarazione dei prelati in merito ai crimini terroristici a Taybeh, un carro armato israeliano ha aperto il fuoco contro la chiesa cattolica della Sacra Famiglia a Gaza, uccidendo tre persone e ferendone nove, tra cui il parroco.
All’epoca Pizzaballa espresse dubbi sul fatto che l’attacco fosse stato un errore – come aveva affermato il governo israeliano – mentre altre fonti riportavano che le autorità ecclesiastiche sospettavano che l’attacco fosse «un atto deliberato di rappresaglia» per le dichiarazioni dei prelati cristiani contro gli attacchi terroristici ebraici a Taybeh avvenuti tre giorni prima.
In una dichiarazione in risposta a questo attacco terroristico israeliano contro i civili, il Patriarcato latino di Gerusalemme ha condannato «l’attacco a civili innocenti e a un luogo sacro», sottolineando al contempo che «questa tragedia non è più grande o più terribile delle tante altre che hanno colpito Gaza. Molti altri civili innocenti sono stati feriti, sfollati e uccisi. Morte, sofferenza e distruzione sono ovunque».
A questo proposito, dal 7 ottobre 2023 Israele ha ucciso direttamente almeno 73.377 palestinesi, tra cui circa 22.000 bambini e 33.000 donne e ragazze. A questi si aggiungono almeno 1.254 uccisi dall’inizio del «cessate il fuoco» dell’11 ottobre 2025, a seguito delle oltre 4.000 violazioni di tale accordo da parte di Israele.
Le persecuzioni anticristiane in Israele sono diventate mainstream negli ultimi mesi grazie alla copertura mediatica di personaggi come Tucker Carlson, che l’ha denunciata in più occasioni recandosi fisicamente in Giordania.
Come riportato da Renovatio 21, continui attacchi dei coloni giudei terrorizzano le cittadine cristiane della Cisgiordania come Taybeh, i cui sacerdoti chiesero aiuto durante l’assedio di mesi fa.
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L’annessione della Cisgiordania, considerata come il vero premio per Israele dell’attuale crisi, è nei progetti dello Stato Ebraico da tempo. Incursioni militari si sono viste a inizio anno a seguito dell’esplosione di alcuni autobus, e poco prima erano stati effettuati raid aerei con relativa strage a Tulkarem. Due anni fa si ebbe l’episodio dei commando israeliani che entrarono in un ospedale cisgiordano travestiti da donna.
A febbraio 2024 ministri del gabinetto Netanyahu si trovarono ad un convegno che celebrava la colonizzazione celebrato con balli sfrenati su musica tunza-tunza.
In una strana umiliazione inflitta agli USA, due mesi fa il Parlamento israeliano (la Knesset) aveva votato per la «sovranità» sionista sulla Cisgiordania proprio mentre era in visita il vicepresidente americano JD Vance, che disse di sentirsi «insultato» dalla «stupida trovata». Trump ha dichiarato quindi che toglierà i fondi ad Israele qualora annettesse la Cisgiordania. Il presidente americano, contrariamente a quanto auspicato da ministri sionisti all’epoca della sua elezione, non sembra voler concedere allo Stato Giudaico l’anschluss di quella che gli israeliano chiamano «Giudea e Samaria».
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Persecuzioni
Il cardinale Pizzaballa piange la morte delle donne cattoliche uccise da un raid aereo israeliano
«El Señor me lo dio, el Señor me lo quitó: ¡bendito sea el nombre del Señor!» (Job 1,21)
Funeral de Maysa Khader Abu Daoud, y de su hija, Mari Hafez Abu Daoud. https://t.co/aCu9DntCsd — P. Gabriel Romanelli (@PGabRomanelli) October 5, 2026
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Persecuzioni
Chiesa ortodossa canadese con opere d’arte inestimabili distrutta da un incendio
La sera del 30 settembre una chiesa ortodossa di 68 anni, ricca di icone, vetrate e opere d’arte di grande valore, è stata ridotta in macerie a Meadow Lake, nel Saskatchewan, a poca distanza dalla riserva indigena Flying Dust First Nation. Lo riporta LifeSite.
L’episodio, che ha lasciato devastati parrocchiani e comunità locale, si inserisce in una sequenza di incendi e danneggiamenti a luoghi di culto cristiani divenuta purtroppo frequente in Canada negli anni del governo liberale.
«È con immenso dolore che vi informiamo che la nostra amata parrocchia di Ognissanti è stata distrutta da un incendio la scorsa notte. Nessuno è rimasto ferito, e di questo siamo immensamente grati», ha scritto la Chiesa in un post su Facebook. «Sebbene la nostra incrollabile speranza in Cristo non sia confinata ad alcuna struttura, piangiamo comunque la perdita della nostra splendida sala, delle sue numerose icone e degli anni di cura e dedizione profusi in questo spazio sacro».
🚨 BREAKING: Church goes up in flames in Meadow Lake, Saskatchewan, hours after Truth and Reconciliation Day.
City officials and the fire chief have confirmed the fire. Cause not yet released. pic.twitter.com/Pd8D3iDcm0
— Efrain Flores Monsanto 🇨🇦🚛 (@efloresmonsanto) October 1, 2026
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La parrocchia ha precisato che al momento non si celebrano funzioni e che ulteriori aggiornamenti arriveranno a breve. Ha inoltre scritto: «Signore, abbi pietà, Signore, abbi pietà, Signore, abbi pietà». I vigili del fuoco di Meadow Lake hanno fatto tutto il possibile per contenere le fiamme, ma icone, vetrate e opere d’arte sono andate perdute.
Le autorità locali non hanno ancora indicato una causa. La data, però, coincide con la Giornata della verità e della riconciliazione, e questo alimenta preoccupazione. L’incendio di Meadow Lake è solo l’ultimo di una serie di episodi che appaiono come attacchi a luoghi di culto cristiani. Ad agosto una chiesa cattolica storica, centenaria, nel New Brunswick è stata completamente distrutta da un rogo che, secondo le autorità, potrebbe essere doloso.
La festività federale del 30 settembre è stata istituita dal governo dell’ex primo ministro Justin Trudeau per richiamare l’attenzione sul retaggio delle scuole residenziali per indigeni. Nel 2021 e nel 2022 i principali media hanno diffuso affermazioni incendiarie e dubbie secondo cui centinaia di bambini sarebbero stati sepolti e abbandonati da sacerdoti e suore cattolici che gestivano alcuni di quei collegi. Dopo quattro anni, però, non è stata scoperta alcuna fossa comune nei collegi residenziali.
Nonostante le accuse si siano rivelate infondate, dalla primavera del 2021 oltre 130 chiese — in maggioranza cattoliche, molte situate su terre indigene e al servizio della popolazione locale — sono state rase al suolo, vandalizzate o profanate. Nel 2024 il giudice in pensione del Manitoba Brian Giesbrecht ha affermato che i canadesi vengono «deliberatamente ingannati dal proprio governo», dopo aver criticato aspramente l’ex governo Trudeau per aver «perseguito attivamente» una politica che attribuisce alla Chiesa cattolica la responsabilità infondata delle «morti e delle sepolture segrete» di bambini indigeni.
Nel novembre 2025 la deputata conservatrice Kelly Block ha presentato il disegno di legge C-255, di iniziativa parlamentare, che inasprirebbe le pene per chi viene condannato per atti vandalici contro luoghi di culto. Il provvedimento è attualmente bloccato alla Camera dei Comuni.
In Canada gli incendi dolosi contro le chiese sono più che raddoppiati dopo il 2021. Un rapporto del Macdonald-Laurier Institute ha rilevato che meno del 4% dei casi ha portato a un’incriminazione. Uno degli esempi più recenti è la chiesa di Saint-Romain, in Quebecco, costruita nel 1893 e distrutta da un incendio ad aprile, il cui incendio è stato trattato come doloso.
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Mesi fa la storica chiesa cattolica di San Paolo Montréal, in Quebecco, è stata ridotta quasi in macerie da un enorme incendio. A inizio 2024 due storiche chiese cristiane in Canada sono state date alle fiamme intenzionalmente.
Dalla primavera del 2021, ben oltre 100 chiese, la maggior parte cattoliche, sono state bruciate o vandalizzate in tutto il Canada. Tali attacchi alle chiese sono avvenuti poco dopo la scoperta di tombe anonime in scuole residenziali ora chiuse, un tempo gestite dalla Chiesa in alcune parti del Canada, nella primavera dello scorso anno, uno scandalo anticlericale in realtà già smontato come bufala da tempo, al quale tuttavia ha dato nuova vita la visita di Bergoglio nel Paese con annesse scuse e riti di negromanzia pagana con i First Nation, gli indigeni canadesi. Nello stesso periodo altre due storiche chiese cristiane in Canada erano state date alle fiamme intenzionalmente.
Come riportato da Renovatio 21, video promozionale per l’ultimo singolo della pop star Katy Perry, ora compagna di Trudeau, ha suscitato scalpore per aver accostato il testo di una canzone che parla di «guardarla bruciare» allo sfondo di una chiesa.
Come riportato da Renovatio 21, attacchi incendiari alle chiese si stanno verificando in questi anni in tutto il mondo, dall’Europa alle Americhe, all’Asia, all’Africa.
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Immagine da Twitter
Persecuzioni
Colombia, la FSSPX lasciata fuori dalla basilica di Chiquinquirá
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Esortazione di don Ezequiel Rubio FSSPX
Cari pellegrini, siamo giunti alla casa di nostra Madre. Siamo giunti alla Basilica di Nostra Signora di Chiquinquirá per rinnovare la consacrazione della Casa Autonoma dell’America Centrale e dei Caraibi al Cuore Materno di nostra Madre, Maria. Quest’anno, però, non celebreremo questa consacrazione all’interno, bensì all’esterno. Quest’anno la celebreremo qui, su questi gradini. Non per preferenza, non per desiderio di innovazione, non perché vorremmo cambiare qualcosa. La celebreremo qui fuori perché non ci è permesso entrare. Nonostante i nostri migliori desideri, l’autorità competente del luogo ci ha negato il permesso persino di avvicinarci ai piedi di nostra Madre per rinnovare questa consacrazione. Abbiamo ricevuto questo rifiuto solo due giorni fa. Abbiamo quindi colto l’occasione per rispondere al Vescovo e al parroco locale, per esprimere la nostra sorpresa, la nostra tristezza e le ragioni per cui non condividiamo questa decisione. Oggi, che la gerarchia ama proclamare l’apertura, e tutti voi lo sapete bene quanto me; oggi, che sentiamo dire che siamo in una Chiesa aperta, una Chiesa che ascolta, una Chiesa disposta ad accompagnare e non a condannare; oggi, che siamo in una Chiesa che ora si definisce «sinodale», questo stesso discorso sembra applicarsi a tutti tranne che alla Fraternità. E perché? Qual è il motivo? Qual è la nostra colpa? Qual è la ragione? Aderire pienamente, completamente alla nostra santa fede cattolica, apostolica e romana.Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
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Atto di Consacrazione della Fraternità Sacerdotale San Pio X alla Madonna di Chiquinquirá
O Vergine di Chiquinquirá, eccoci qui oggi, prostrati con fiducia davanti alla tua santa immagine. Mentre il diavolo attacca incessantemente la Chiesa e la società per distruggere il Cristianesimo, noi crediamo e professiamo che troveremo in te consolazione nei nostri dolori e forza nelle terribili battaglie che dobbiamo affrontare ogni giorno contro di lui, contro noi stessi e contro il mondo. Prostràti ai tuoi piedi, veniamo a consacrarti l’apostolato della Casa Autonoma dell’America Centrale e dei Caraibi della Fraternità San Pio X, in particolare in queste terre colombiane, affinché sia interamente tuo. Rendilo un baluardo contro gli errori che si diffondono nel mondo, una fonte inesauribile di grazie e benedizioni, e una dimora di santità. Accogli sotto la tua protezione il suo Superiore, i sacerdoti che vi svolgono il loro apostolato e i loro fedeli. Regni ovunque l’unità nella carità e nella verità. A te affidiamo anche tutte le nostre preoccupazioni spirituali e temporali. Desideriamo affidarci e consacrarci a te, noi che siamo figli ed eredi spirituali del nostro venerato ed eroico fondatore, l’Arcivescovo Marcel Lefebvre, e membri della sua opera, consapevoli di essere solo una piccolissima, infinitesimale parte della Santa Chiesa Cattolica, Corpo Mistico di Cristo, ma al tempo stesso consapevoli di portare la fiaccola della fede e il faro della Tradizione, fonti di vera restaurazione. In questi tempi in cui il mondo, e in particolare la Chiesa, soffre di una crisi e di uno smarrimento senza precedenti, affidiamo a Te tutti coloro che un tempo hanno beneficiato del nostro apostolato ma che, purtroppo, se ne sono allontanati, chiedendo che rimangano nella grazia di Dio. Sacro Cuore di Gesù, desideriamo consacrare a Te anche le nostre famiglie, affinché rimangano fedeli ai princìpi della Chiesa Cattolica, alla nostra patria e alle nostre tradizioni. Benedici padri e madri, mariti e mogli nel loro lavoro. A Te affidiamo gli adolescenti e i giovani, affinché in ogni fase della loro vita sappiano rivolgersi alla Tua protezione per preservare la virtù e la fede. A Te affidiamo i bambini, affinché conservino sempre la loro innocenza e docilità. A Te affidiamo gli ammalati, affinché trovino in Te, se non la guarigione, almeno sollievo e la grazia di una profonda conversione. Affidiamo a Te gli anziani, affinché nel crepuscolo della loro vita non manchi loro il sostegno della Tua forza. Infine, Ti supplichiamo per tutti coloro che ci hanno preceduto e che hanno chiuso gli occhi al tempo, affinché tu li apra all’eternità, e possano presto godere di riposo, luce e pace. Infine, eleviamo le nostre preghiere per le nostre patrie, affinché Tu le preservi dalle leggi ingiuste che provocano l’ira divina. Che sorga nelle nostre famiglie una generazione zelante per la fede cattolica, affinché le nostre terre tornino a essere cristiane. La nostra Casa autonoma è ora, o Regina di Colombia, Tua proprietà. Custodiscila nell’unità e nella santità. Che sia un ramo vivo e fecondo della Santa Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana. Rialzaci se cadiamo, ravviva la nostra carità se si raffredda e preserva la nostra volontà di servire Tuo Figlio e la Chiesa. E, rafforzati dal nostro titolo di apostoli di Gesù e Maria, o Madre Corredentrice, promettiamo di lavorare fino all’ultimo respiro per la restaurazione di ogni cosa in Cristo e per il glorioso trionfo del tuo Cuore Addolorato e Immacolato. Accetta, o Madre nostra, questa consacrazione, affinché un giorno, in Paradiso, possiamo, con tutta la famiglia della Tradizione e gli angeli, cantare le tue lodi. Viva il Cuore Immacolato di Maria! Viva il Sacro Cuore di Gesù! Viva Cristo Re! Messa della Fraternità Sacerdotale San Pio X nella Basilica di Nostra Signora di Chiquinquirá il 21 luglio 2024. Articolo previamente apparso su FSSPX.NewsIscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
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