Misteri
La strana storia delle 70 bambine della scuola ebraica perse nei tunnelli sotterranei
La scorsa settimana circa settanta ragazze adolescenti della scuola ebraica Toras Emachu di Monsey, nello Stato di Nuova York, sono state avvistate da un agente di polizia locale mentre emergevano da un tunnello fognario.
L’insolito episodio non ha mancato di attirare l’attenzione dei media neoeboraceni. La versione ufficiale dei fatti sostiene che le due ragazze, durante una gita scolastica al Memorial Park di Nyack, siano entrate in un ampio canale di scolo per le acque piovane del villaggio e si siano «perse» nell’intricato labirinto di gallerie sotterranee.
Il canale News 12 Westchester ha intervistato il sindaco di Nyack, Joe Rand, il quale ha dichiarato: «atavano camminando controcorrente. A un certo punto si sono disorientate e non sono riuscite a ritrovare la strada del ritorno. Alcune di loro hanno esplorato la zona per quasi un chilometro e mezzo. Le ragazze sono state ritrovate in diversi punti nei dintorni di Nyack».
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Due delle ragazze hanno riportato ferite: una è stata medicata sul posto, mentre l’altra è stata trasportata in un ospedale locale per dolori addominali.
Le immagini mostrano le ragazze, tutte vestite con lunghe gonne nere e scarpe senza lacci, uscire da un edificio situato a circa sedici chilometri dal parco e venire scortate dalla polizia. Il proprietario di un ristorante chiamato Hudson House ha raccontato di essere nel suo ufficio quando ha «sentito delle ragazze chiacchierare» e di aver trovato decine di ragazze che uscivano da una grata di scolo nel cortile del suo locale.
Commentatori online evidenziano quanto sarebbe stato difficile per oltre settanta giovani donne in gonne lunghe attraversare le disgustose acque reflue.
Descrivendo la storia di Monsey, o «Monseyland» – dove gli abitanti sono colloquialmente chiamati «Monslandiani» – un giornalista investigativo di YouTube, Milla News, ha affermato che le acque di scolo «puzzano di merda» e si è chiesto perché la puzza non avesse impedito alle ragazze di entrare nelle fogne.
Le ragazze avrebbero anche dovuto ignorare un cartello di «Pericolo», saltare da una roccia all’altra con le loro lunghe gonne e arrampicarsi su una sporgenza rocciosa scivolosa.
Un uomo del posto che aveva precedentemente esplorato il sistema fognario ha spiegato che, dopo essere salite sulla grande piattaforma rocciosa, le ragazze avrebbero camminato in un tunnel completamente buio per circa venti minuti prima di arrivare a un’area chiusa da un cancello che conduce a una zona con acqua profonda «9 metri» che termina con «una ventina di tunnel diversi» del sistema fognario.
È stato inoltre notato che le ragazze sembravano avere scarpe e gonne pulite e asciutte quando uscivano dal ristorante dopo essere emerse dai tunnel.
Nel febbraio scorso, lo stesso Milla News ha accompagnato il popolare YouTuber Tyler Oliveira in un tour di «Monseyland» per indagare sulla controversia relativa all’assistenza sociale per gli ebrei nella zona.
La vicenda del tunnel di Monsey arriva due anni dopo la scoperta di altri tunnel sotto una sinagoga di Brooklyn, avvenuta in seguito all’arresto di dieci persone da parte della polizia dopo uno scontro scoppiato quando alcuni membri della congregazione hanno cercato di impedire che uno dei tunnel venisse interrato da un camion per il trasporto di cemento.
🚨Riot Unfolds as NYPD Responds to Discovery of Underground Tunnel in Brooklyn Temple
Currently, numerous law enforcementare at the scene of a riot at the Chabad headquarters in Crown Heights, Brooklyn, where individuals tore wooden panels to… pic.twitter.com/JwttELX5ya
— 🐸ƬЯЦƬΉΉΛMMΣЯ1776🐸 (@TruthHammer1776) January 10, 2024
Hasidic Jew seen crawling out of sewer after NYPD busts Chabad tunnel network under New York City.
Follow: @AFpost pic.twitter.com/hJurb2Cc4Q
— AF Post (@AFpost) January 9, 2024
NEW: The tunnel operation under the Brooklyn synagogue was bigger than originally thought and included at least *50* Orthodox Jews.
When the digging became too much, the work was reportedly handed over to Mexican migrants.
The reason for the tunnels? The rouge members wanted to… pic.twitter.com/uO8DkejR0z
— Collin Rugg (@CollinRugg) January 13, 2024
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Durante un’irruzione della polizia nella sinagoga, un materasso macchiato è stato recuperato dal tunnel, scatenando speculazioni online. Un uomo che affermava di essere stato membro della sinagoga Chabad-Lubavitch, dove è stato scoperto il tunnello, ha dichiarato durante un podcast che la macchia sul materasso era probabilmente sangue di una persona già deceduta, poiché lì si svolgevano «rituali» per cercare di riportare in vita il loro messia.
Who is being forced to sleep on these child-sized soiled mattress hidden in illegal tunnels connected to a NYC Jewish temple? pic.twitter.com/pP6kXEoIOC
— We Got It (@WeGotIt2k) January 13, 2024
Da allora, i tunnel ebraici sono diventati un argomento di tendenza, quasi un meme, tra gli americani, e le settanta ragazze di Monsey scomparse sottoterra contribuiranno sicuramente ad alimentare questa leggenda.
La vicenda arriva nello stesso mese in cui la stampa neoeboracena ha mostrato video di misteriosi uomini che si calano nelle fogne della città.
La credenza di tunnelli utilizzati per traffici indicibili era circolante tra i gruppi QAnon con il nome di «Mole/tunnel children». L’Anti-Defamation League, ente di censura dei discorsi riguardo agli ebrei e non solo, subito cercò di contenere l’idea dilagante.
«Durante i primi mesi della pandemia di COVID-19, il governo ha allestito un ospedale improvvisato nel Central Park di New York. Allo stesso tempo, la Marina degli Stati Uniti ha inviato volontariamente in città la nave ospedale USNS Mercy per aiutare gli ospedali traboccanti» scrive il sito dell’ente di censura ebraico. «QAnon ha affermato che le tende a Central Park erano lì per nascondere buchi nel terreno che sarebbero stati utilizzati per salvare i numerosi bambini presumibilmente trafficati nei tunnel sotto il parco. Questi bambini salvati sarebbero stati portati alla USNS Mercy. Questa teoria ha guadagnato ulteriore popolarità perché la linea Q della metropolitana corre sotto il parco».
Le ultime enigmatiche vicende sembrano dare ragione, più che i censori ebraici, agli squinternati complottisti.
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Immagine screenshot da YouTube
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Aumento record degli avvistamenti UFO in Germania
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Il Senato USA contro la possibile grazia di Trump a Ghislaine Maxwell
Il Senato degli Stati Uniti ha esortato all’unanimità il presidente Donald Trump a non concedere la grazia a Ghislaine Maxwell, la trafficante di sesso condannata che ha aiutato Jeffrey Epstein a reclutare e abusare di ragazze minorenni.
Maxwell, figlia del magnate dell’editoria britannico ed ex parlamentare Robert Maxwell, caduto in disgrazia e sospettato di avere legami con il Mossad, l’agenzia di intelligence israeliana, sta attualmente scontando una condanna a 20 anni di carcere federale dopo essere stata riconosciuta colpevole nel 2021 di traffico sessuale e reati correlati.
La risoluzione, presentata dalla senatrice democratica Jacky Rosen e approvata mercoledì senza obiezioni da parte di entrambi i partiti, afferma che Maxwell non dovrebbe ricevere «grazia, commutazione della pena o qualsiasi altra forma di clemenza presidenziale».
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Rosen ha dichiarato che era «orribile» che Trump avesse persino preso in considerazione la possibilità di una grazia, sostenendo che Maxwell non avrebbe mai dovuto ricevere la grazia per aver aiutato Epstein ad abusare di ragazze minorenni.
Trump ha ripetutamente rifiutato di escludere categoricamente la possibilità di graziare Maxwell. Interrogato sulla questione lo scorso anno, ha sottolineato di avere l’autorità per farlo, ma ha affermato che nessuno gli aveva fatto richiesta. In seguito, ha anche dichiarato che si sarebbe consultato con il Dipartimento di Giustizia statunitense dopo il rifiuto della Corte Suprema di esaminare il ricorso di Maxwell nell’ottobre del 2025.
Le speculazioni su una possibile grazia si sono ulteriormente intensificate dopo che Todd Blanche, all’epoca vice procuratore generale e ora candidato di Trump alla carica di procuratore generale, ha intervistato Maxwell per circa nove ore in due giorni, nell’ambito dell’indagine del Dipartimento di Giustizia sul caso Epstein.
Alla Maxwell è stata concessa un’immunità limitata per l’intervista ed è stata trasferita poco dopo in un carcere federale di minore sicurezza. Il suo avvocato ha negato che avesse chiesto qualcosa in cambio della sua collaborazione, ma ha ammesso che accoglierebbe con favore una riduzione della pena. Blanche ha dichiarato che non raccomanderà la grazia.
La mossa del Senato giunge in un clima di crescente indignazione per la gestione del caso Epstein da parte dell’amministrazione Trump. Il processo di divulgazione è stato criticato per i ritardi, le numerose omissioni e l’assenza di nuove importanti incriminazioni, deludendo i sostenitori che si aspettavano che i documenti avrebbero smascherato personaggi influenti legati a Epstein.
Trump e Maxwell frequentavano gli stessi ambienti sociali a Nuova York e in Florida tra gli anni Novanta e i primi anni 2000, periodo in cui il presidente conosceva anche Epstein. Dopo l’arresto di Maxwell nel 2020, Trump fu criticato per aver dichiarato: «Francamente, le auguro solo ogni bene».
Il presidente degli Stati Uniti ha negato qualsiasi illecito legato a Epstein e ha affermato di aver interrotto i rapporti con il finanziere anni prima del suo arresto nel 2019. Maxwell ha poi dichiarato ai funzionari del Dipartimento di Giustizia di non aver mai assistito a comportamenti inappropriati da parte di Trump.
Ghislaine Maxwell è una delle figlie del magnate dei media inglese Robert Maxwell, che aveva cambiato nome nascondendo le sue origini ebraico-carpatiche: vero nome Ján Ludvík Hyman Binyamin Hoch, nato a Slatinske Doly in Rutenia (ora Ucraina) in una famiglia povera e numerosa che praticava l’ebraismo ortodosso e parlava solo yiddish. Robert Maxwell è stato definito come una «superspia» dello Stato di Israele, per il quale avrebbe trafficato segreti atomici. Morto misteriosamente nell’Atlantico mentre era sul suo panfilo (chiamato Lady Ghislaine), al funerale in Israele erano presenti vari capi del Mossad e vertici dello Stato Ebraico.
La Maxwell stava scontando una pena di 20 anni presso l’Istituto correzionale federale di Tallahassee per traffico di ragazze minorenni a fini sessuali, dove ha adottato la «fede ebraica del defunto padre», ricevendo di conseguenza, con l’aiuto di un’organizzazione del movimento ebraico Chabad-Lubavitch, il beneficio di differenze nei pasti e nell’estensione del tempo libero.
Ghislaine è ritenuta essere un collegamento tra il caso Epstein e i servizi israeliani, sempre più sospettati di essere dietro l’immane operazione di ricatto dei potenti della Terra filmati mentre facevano sesso con ninfette nell’isola di San Giacomo piccolo nelle Isole Vergini britanniche o nelle magioni di Epstein (in Florida, in Nuovo Messico, a Parigi, a Nuova York aveva il più grande palazzo della città).
Come riportato da Renovatio 21, nel corso dello scorso mese la Maxwella si era detta «pronta» a testimoniare in un’audizione di una Commissione del Congresso a Washington.
La Maxwell, è emerso, ha fatto vari viaggi con Bill Clinton, di cui, secondo le voci, sarebbe stata pure amante.
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Ad un giornalista che nel giorno dell’arresto della Maxwell chiedeva un commento a Trump, che la conosce personalmente come figura costante nel mondo dei party altolocati a Nuova York ed in Florida, il presidente reagì augurando alla donna buona fortuna.
Ad agosto 2025 la Maxwell fu interrogata in carcere dal vice procuratore generale USA Todd Blanche. In quell’occasione, la donna ha affermato che molte delle accuse contro di lei e Epstein erano false e ha liquidato una serie di teorie e questioni in sospeso nel caso.
La Ghislaina ha anche insistito sul fatto che non esistesse una «lista clienti» dei ricchi e potenti associati all’Epstein, e ha negato qualsiasi piano per ricattare i suoi associati. Il Dipartimento di Giustizia e l’FBI avevano concluso a luglio che non esisteva una «lista clienti» specifica per la rete di trafficanti dell’Epstein, né prove credibili che «Epstein avesse ricattato personaggi di spicco nell’ambito delle sue azioni».
Negli stessi giorni un giornale neoeboraceno aveva scritto che soldati delle forza speciali sono stati dispiegati per proteggere la Maxwell in prigione, dopo che ha ricevuto una valanga di minacce di morte.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Arte
Accuse di abusi sessuali anche per lo strano divo Jared Leto, padrone del Laurel Canyon
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