Militaria
Macron pronto a reintrodurre il servizio militare volontario
Il presidente francese Emmanuel Macron si appresta a lanciare questa settimana un nuovo programma di servizio militare volontario. Lo riporta il quotidiano parigino Le Figaro. L’iniziativa, proposta per la prima volta a luglio dal capo dell’Eliseo in risposta alla «minaccia duratura» russa, mira a rafforzare la difesa nazionale in un contesto di crescenti incertezze globali.
Secondo il Figaro, il piano prevede un impegno volontario di dieci mesi con retribuzione mensile tra i 900 e i 1.000 euro, aperto a giovani di 18 anni di entrambi i sessi. Non sono stati forniti dettagli su come si distinguerebbe dal servizio attuale, composto solo da professionisti e volontari dopo la sospensione della leva obbligatoria nel 1997 sotto Jacques Chirac.
«In un mondo di incertezze e tensioni crescenti… la Francia deve continuare a essere una nazione forte con un esercito forte», ha ribadito Macron sabato a margine del G20 in Sudafrica.
Le fonti governative citate dal Figaro stimano fino a 50.000 partecipanti annui, con costi stimati intorno ai 2 miliardi di euro l’anno. L’impegno segue iniziative analoghe in altri Paesi UE dopo l’escalation del conflitto ucraino nel 2022.
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La Polonia ha introdotto un servizio base volontario e retribuito; la Germania ha approvato un modello che potrebbe evolvere in coscrizione selettiva se i volontari calassero (con una grottesca lotteria annessa); i Paesi Bassi dibattono sul ritorno della leva obbligatoria. Lettonia e Croazia l’hanno già ripristinata, mentre la Danimarca l’ha estesa alle donne. Il Belgio ha invitato due settimane fa 149.000 adolescenti al servizio volontario. La Svezia vuole innalzare l’età minima per il richiamo militare a 70 anni.
Il generale Fabien Mandon, capo di Stato maggiore delle forze armate, ha recentemente osservato che la Francia non può ignorare questa tendenza europea, con molti vicini «pronti a reintrodurre il servizio nazionale».
Come riportato da Renovatio 21, il Mandone negli scorsi giorni ha destato scalpore dichiarando che il popolo francese dovrebbe essere pronto a «perdere i propri figli».
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Militaria
L’Iran lancia un attacco di rappresaglia: colpite basi militari americane nel Golfo
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Footage of 21 Tomahawk cruise missiles headed towards Tehran this morning. pic.twitter.com/CYyJNjbICb
— OSINTtechnical (@Osinttechnical) February 28, 2026
🚨 HOLY CRAP! INSANE video coming out of US Tomahawk missiles flying through Tehran, Iran pic.twitter.com/ymw8tuygbP
— Nick Sortor (@nicksortor) February 28, 2026
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🇧🇭EUA confirmam que Irã atacou sua base naval no Bahrein.
🇦🇪Incêndios suspeitos em Abu Dhabi e Dubai fecha seu espaço aéreo. 🇮🇷 Que caia o regime dos aiatolás no Irã e preserve-se o máximo de vidas inocentes e dos militares do Bahrein, EAU e EUA possíveis 🙏 pic.twitter.com/9efORiRIT9 — Eduardo Bolsonaro🇧🇷 (@BolsonaroSP) February 28, 2026
Un soldado yanki estaba grabando y justo le cayó el misilaso en la base de Bahrein Toco tirar el “oh shit” como en el barrio pic.twitter.com/N9lNGi0KZ0
— ElBuni (@therealbuni) February 28, 2026
La recente escalation arriva dopo che i colloqui sul nucleare tra Stati Uniti e Iran non hanno portato a una svolta, con Trump che si è dichiarato «insoddisfatto» dei negoziati. L’Iran sostiene che il suo programma nucleare serve solo a scopi pacifici, pur avvertendo che un conflitto regionale di vasta portata avrà gravi ripercussioni.Irán le acaba de tirar un misilaso a al cuartel general de la Quinta Flota de la Armada de Estados Unidos en Bahrein Estan atacando todas las bases de estados unidos en medio oriente pic.twitter.com/qu0vx9i4JD
— ElBuni (@therealbuni) February 28, 2026
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Militaria
Gli Stati Uniti inviano caccia F-22 in Israele
Gli Stati Uniti hanno dispiegato uno squadrone di caccia stealth F-22 Raptor avanzati in una base dell’aeronautica militare israeliana situata nel sud del Paese, secondo quanto riferito martedì da diversi organi di stampa, che citano fonti ufficiali statunitensi e dati di tracciamento dei voli. La mossa, secondo le ricostruzioni, rientra in un significativo rafforzamento militare americano in Medio Oriente, in risposta alle crescenti tensioni con l’Iran.
Secondo video e fotografie pubblicati da osservatori di aerei e verificati dal New York Times, martedì dodici F-22 sono stati avvistati decollare dalla base aerea della Royal Air Force di Lakenheath, in Inghilterra.
Un funzionario statunitense ha confermato al Times of Israel e al NYT che i caccia sarebbero stati inviati in Israele e che alcuni erano già arrivati. Il dispiegamento rappresenta il primo movimento operativo noto di F-22 nella regione, nel contesto dell’attuale stallo con Teheran.
Il Tenente Generale in pensione dell’Aeronautica Militare statunitense David Deptula ha definito la mossa significativa, dichiarando al quotidiano neoeboraceno che «indica la preparazione per una posizione più aggressiva nei confronti dell’Iran e una potenziale cooperazione con Israele in un attacco. Segnala che gli Stati Uniti sono seriamente intenzionati ad attaccare se l’Iran non accetta le condizioni statunitensi».
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La scorsa settimana, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rivolto all’Iran un ultimatum di 10-15 giorni per raggiungere un accordo sullo smantellamento dei suoi programmi nucleari e missilistici balistici, avvertendo che in caso contrario «accadranno cose davvero brutte».
Washington ha già schierato due gruppi d’attacco di portaerei in Medio Oriente. Diversi organi di stampa riferiscono che i piani statunitensi per possibili attacchi sono in fase avanzata, con opzioni che comprendono l’attacco a singoli leader e il perseguimento di un cambio di regime.
Secondo il ministro degli Esteri dell’Irano Abbas Araghchi, Teheran ha fatto sapere di preferire la via diplomatica e sta preparando una bozza di proposta per nuovi negoziati.
Tuttavia, una fonte della difesa iraniana ha avvertito in una dichiarazione alla stampa russa che qualsiasi attacco sarebbe considerato una «guerra su vasta scala» e incontrerebbe una «risposta ampia e illimitata». La Russia ha sollecitato una soluzione pacifica e il ministro degli Esteri SergeyjLavrov ha avvertito che gli attacchi ai siti nucleari iraniani potrebbero provocare un disastro nucleare.
Gli Stati Uniti avevano già colpito gli impianti nucleari iraniani nel giugno 2025 durante la campagna aerea israeliana di 12 giorni contro il Paese.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Militaria
La Guinea arresta i soldati della Sierra Leone
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