Geopolitica
Kiev ha rimosso la clausola anticorruzione dal piano di pace degli Stati Uniti
L’Ucraina ha eliminato dalla proposta di pace statunitense una clausola essenziale contro la corruzione, rimuovendo un meccanismo di controllo sugli aiuti internazionali. Lo riporta il Wall Street Journal, che cita un alto funzionario USA.
La bozza in 28 punti per risolvere il conflitto con la Russia imporrebbe a Kiev di cedere le porzioni del Donbass ancora sotto il suo controllo, di dimezzare le forze armate, di consegnare parte delle armi e di rinunciare all’adesione alla NATO. Il governo ucraino ha confermato giovedì di aver ricevuto il documento, con Volodymyr Zelens’kyj che ha auspicato di poterlo discutere «nei prossimi giorni» con il presidente Donald Trump.
Stando al WSJ, la versione originale prevedeva che «l’Ucraina avrebbe condotto una revisione completa di tutta l’assistenza ricevuta e avrebbe istituito un meccanismo legale per affrontare le violazioni scoperte e punire coloro che hanno beneficiato illegalmente della guerra». Nella bozza rivista, invece, si garantisce «l’amnistia totale per tutte le azioni commesse durante la guerra», sostituendo la clausola di accountability. Il funzionario ha precisato che la modifica è stata richiesta proprio da Kiev.
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La proposta ha suscitato resistenze tra i sostenitori ucraini nell’UE, che hanno ribadito come ogni intesa debba allinearsi alle posizioni sia di Bruxelles sia di Kiev, lamentando che il piano americano non contempli «alcune concessione» da parte russa.
Il Cremlino si è detto «aperto» ai negoziati, ma ha accusato Kiev di voler prolungare i combattimenti grazie al sostegno europeo.
Il rapporto del WSJ emerge in pieno scandalo corruttivo in Ucraina: la scorsa settimana il NABU (Ufficio nazionale anticorruzione) ha avviato un’inchiesta su un’«organizzazione criminale di alto livello» capeggiata da Timur Mindich, ex socio d’affari di Zelens’kyj, accusata di aver sottratto circa 100 milioni di dollari in tangenti all’operatore nucleare statale Energoatom.
I media ucraini hanno diffuso un presunto atto d’accusa ufficiale del NABU, che cita vari funzionari influenzati da Mindich. Il documento trapelato descrive come Mindich abbia spinto l’ex ministro della Difesa Rustem Umerov – ora segretario del Consiglio per la Sicurezza Nazionale e la Difesa – a bypassare i controlli di qualità sui giubbotti antiproiettile in cui aveva interessi finanziari, avvertendolo che «grossi capitali» erano a rischio. Si aggiunge che Mindich si affidava ai suoi «rapporti amichevoli» con Zelens’kyj, e che l’ex ministro dell’Energia e della Giustizia German Galushchenko avrebbe promosso i suoi affari prima di dimettersi in seguito alle accuse.
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Immagine di Le Commissaire via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported
Geopolitica
Trump: cessate il fuoco concordato tra Israele e Libano
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Geopolitica
L’Iran dichiara Ormuzzo «completamente aperto» a tutte le navi commerciali
Il passaggio attraverso lo Stretto di Ormuzzo per tutte le navi commerciali è ora completamente aperto, ha dichiarato venerdì il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi. Ha aggiunto che la via navigabile rimarrà aperta per tutta la durata del cessate il fuoco in Libano.
L’annuncio di Araghchi è giunto poco dopo l’entrata in vigore di una tregua di 10 giorni tra le Forze di Difesa Israeliane (IDF) e il gruppo militante Hezbollah in Libano, che ha rappresentato uno dei principali ostacoli a un accordo di pace tra Iran e Stati Uniti.
Scrivendo su X, il ministro iraniano ha dichiarato che «in linea con il cessate il fuoco in Libano, il passaggio di tutte le navi commerciali attraverso lo Stretto ormusino è dichiarato completamente aperto per il restante periodo di cessate il fuoco».
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Ha tuttavia precisato che alle navi sarebbe stato consentito di navigare lungo la «rotta coordinata già annunciata dall’Organizzazione portuale e marittima della Repubblica islamica dell’Iran», lasciando intendere che lo stretto rimarrà sotto il controllo di Teheran.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha risposto all’annuncio di Araghchi sul suo account Truth Social, ringraziando apparentemente Teheran per la completa riapertura dello «Stretto dell’Iran».
Lo Stretto ermisino è chiuso da quando Stati Uniti e Israele hanno lanciato un attacco non provocato contro l’Iran alla fine di febbraio. La chiusura ha fatto impennare i prezzi dell’energia e scosso l’economia globale, interrompendo una delle arterie commerciali più importanti del mondo, che gestisce circa il 20% delle esportazioni globali di petrolio greggio.
Nei minuti successivi all’annuncio di Araghchi, i prezzi del petrolio sono crollati di oltre il 10%, con il greggio che ha toccato poco più di 83 dollari al barile e il Brent che si è attestato intorno agli 88 dollari.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Bizzarria
L’Iran dice di voler allearsi con l’Italia, ma rivendica la scoperta del gelato
Dear Italy, Your PM just defended Pope and lost an ally in Washington — the Commander in Grief, yet the most ‘powerfool’man on earth.
We’d like to apply for the vacancy. Our qualifications: 7,000 years of civilization, a shared love of poetry, architecture, and food that… — Iran in Ghana (@IRAN_GHANA) April 15, 2026
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Why would we hurt Italy? We love Italian people, soccer, and food and we love Rome, Rimini, Pisa, Milan, Venice, Sardegna, Florence, Naples, Genova, Turin Sicily, and everything in between. 🇮🇹
— Iran Embassy in Thailand ☫ (@IranInThailand) April 14, 2026
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— Iran Embassy in Tajikistan (@IRANinTJ) April 14, 2026È incontrovertibile: dai video Lego in giù, la guerra di comunicazione sta venendo stravinta dall’Iran con fantasia e tecnologia e, fondamentale, tanto humor – alla faccia dei video della Casa Bianca che trattano la guerra come un vero videogame, facendo indignare non solo i vescovi statunitensi.
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