Droni
Droni russi in Polonia: è vero?
L’esercito russo ha proposto consultazioni con la Polonia dopo le accuse di Varsavia di aver violato il suo spazio aereo con droni. Il Ministero della Difesa di Mosca non ha confermato né smentito le violazioni, suggerendo però che i droni non fossero di origine russa.
Diversi funzionari occidentali hanno accusato Mosca di una provocazione sconsiderata, lodando la risposta coordinata della NATO.
Russia e Ucraina hanno effettuato attacchi a lungo raggio con missili e droni sui rispettivi territori.
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Secondo una nota, il ministero ha dichiarato che non erano previsti attacchi in Polonia durante le operazioni notturne. Ha aggiunto che i droni russi hanno una gittata massima inferiore a 700 km, ma si è detto disponibile a consultazioni con la Polonia. L’esercito russo ha confermato attacchi riusciti su impianti di produzione di armi nell’Ucraina occidentale.
Il ministero della Difesa polacco ha denunciato un «atto di aggressione» russo, sostenendo che i droni abbiano violato lo spazio aereo polacco, con alcuni intercettati. Il Primo Ministro Donald Tusk ha riferito di 19 violazioni in sette ore, con quattro droni abbattuti, provenienti dallo spazio aereo bielorusso. Tusk ha precisato che l’incursione non ha minacciato gli aeroporti polacchi, alcuni dei quali sono stati chiusi. Varsavia ha richiesto consultazioni NATO ai sensi dell’articolo 4. Non sono state fornite prove definitive che i droni fossero russi, nonostante alcune immagini di detriti circolate sui media locali.
Funzionari occidentali hanno espresso solidarietà alla Polonia, accusando Mosca di provocazioni. Ursula von der Leyen ha definito l’incursione una «violazione sconsiderata», dichiarando il pieno sostegno dell’UE. Kaja Kallas ha suggerito un’azione intenzionale, non accidentale. Emmanuel Macron ha definito l’incidente «inaccettabile», mentre Keir Starmer ha parlato di una «violazione vergognosa».
Il premier ungherese Viktor Orban ha espresso solidarietà alla Polonia, ma ha evitato di accusare la Russia, sostenendo la necessità di pace nel conflitto russo-ucraino.
Il Segretario generale Mark Rutte ha elogiato la risposta della NATO, che ha coinvolto caccia F-16 polacchi, F-35 olandesi, radar AWACS italiani, cisterne europee e sistemi Patriot tedeschi. Ha definito l’incidente «sconsiderato e pericoloso”, indipendentemente dall’intenzionalità.
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Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha evitato di commentare i dettagli, rimandando ai militari e respingendo le accuse occidentali come prive di fondamento.
La Bielorussia ha rivendicato di aver avvisato tempestivamente la Polonia sull’arrivo dei droni. Il generale Pavel Muraveiko ha riferito che Bielorussia ha tracciato droni russi e ucraini, alcuni dei quali disorientati da contromisure elettroniche. L’avvertimento bielorusso ha permesso una risposta rapida della Polonia, che ha a sua volta segnalato un aereo non identificato proveniente dall’Ucraina. Le difese bielorusse hanno abbattuto alcuni droni.
Come riportato da Renovatio 21, l’ex presidente polacco Andrzej Duda ha ricordato un episodio del 2022, quando un missile ucraino ha colpito il territorio polacco, uccidendo un civile. Il presidente ucraino Zelens’kyj aveva allora attribuito l’attacco alla Russia, spingendo per un intervento NATO. Duda ha descritto tali azioni come un tentativo ucraino di trascinare la NATO nel conflitto, sottolineando che la Polonia non avrebbe mai accettato un tale scenario.
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Immagine di Rob Schleiffert via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
Droni
L’Iran sequestra il più moderno drone sottomarino USA
The first visuals have been released of the American Dive-LD unmanned submarine, seized by Iran’s Islamic Revolution Guards Corps (IRGC) early on Tuesday. pic.twitter.com/ump8zQZt7c
— IRNA News Agency ☫ (@IrnaEnglish) September 8, 2026
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Droni
Lavrov: la reazione tedesca alla bufala del drone «l’inizio di una vera guerra»
In un’intervista rilasciata al corrispondente di Vesti Pavel Zarubin il 6 settembre, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha condannato le reazioni tedesche al presunto «drone russo» rinvenuto all’aeroporto di Lipsia. I tedeschi avevano «trovato» un drone carico di esplosivo all’aeroporto di Lipsia e hanno immediatamente iniziato ad accusare la Russia.
In risposta, il governo tedesco ha chiuso il consolato russo e il centro culturale russo, misure estremamente draconiane che, secondo Lavrov, precedono generalmente l’inizio di una guerra.
«Lipsia, l’aeroporto… Hanno trovato un drone. Hanno detto che era un drone russo e nessuno ha indagato. Questo è a tutti gli effetti l’inizio di una vera guerra. Hanno cacciato il Console Generale da Bonn e annunciato la rescissione dell’accordo. Stanno chiudendo la Casa Russia a Berlino. Ricordo che prima dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale, o meglio della Grande Guerra Patriottica, anche i tedeschi chiusero le loro missioni diplomatiche», ha affermato Lavrov.
Il ministro degli Esteri russo definito le azioni «assolutamente inaccettabili», sostenendo che i Paesi occidentali «vogliono di nuovo la guerra».
Il presidente americano Donald Trump ha inoltre alimentato la tensione sull’intera vicenda di Lipsia quando, il 4 settembre, un giornalista tedesco gli ha posto una domanda in merito durante una conferenza stampa alla Casa Bianca, ribadendo la sua convinzione che Putin non abbia alcuna intenzione di attaccare alcuna nazione europea.
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La notizia potrebbe avere un senso preciso nella nuova narrazione del riarmo tedesco – ed europeo.
Come riportato da Renovatio 21, la Germania ad ottobre ha annunciato che investirà 10 miliardi di euro in droni militari nei prossimi anni per potenziare significativamente la sua flotta di droni militari. Ciò mentre la crisi economica attanaglia il Paese, con Volkswagen che sta per licenziare 100.000 lavoratori.
A fine 2025 era emerso che la Germania stava approntando un budget di rimilitarazzione per quasi 400 miliardi di euro, mentre la coscrizione viene reintrodotta con divieti di espatrio per i giovani e pure una grottesca lotteria.
Significativamente, in ballo c’è anche un accordo di condivisione di armi atomiche anche britanniche in Germania.
Come riportato da Renovatio 21, il neocancelliere Federico Merz ha promesso, appena eletto, di escludere le armi atomiche, ma non è facile credergli. Credere ad un cancelliere tedesco, in una Germania che ripudia le centrali atomiche ma invoca le bombe atomiche, potrebbe essere difficilissimo, soprattutto ora che ha perso rovinosamente le elezioni in laender importanti a favore di un partito, AfD, che non vuole in alcun modo la guerra con Mosca.
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Immagine di pubblico dominio CCO via Wikimedia
Droni
Sciame di droni attacca base militare in Colombia
#ATENCIÓN | Un helicóptero de la FAC habría sido impactado tras el ataque con drones por parte del ELN, contra el Ejército, en la base militar de Ocaña Norte, Santander.
Vía @josedavid88_ pic.twitter.com/VBQwr1hMtK — ÚltimaHoraCaracol (@UltimaHoraCR) September 5, 2026
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