Connettiti con Renovato 21

Geopolitica

549° giorno di guerra

Pubblicato

il

–  Continua intensa la battaglia nei dintorni e nella parte meridionale del piccolo villaggio di Robotino (Zaporiggia). Ucraini all’attacco con forze numerose e di livello, russi sulla difensiva e al contrattacco. Su questo fronte sono ingenti le perdite complessive in termini di vite umane e di mezzi, probabilmente seconde solo alla lunga ed estenuante battaglia di Bakhmut.

 

– Il Guardian scrive che i generali della NATO potrebbero aver convinto l’Ucraina a cambiare la strategia sullo sfondo di una controffensiva in stallo. Media cita fonti anonime. Secondo il quotidiano, la scorsa settimana alcuni membri di alto rango del comando della NATO, tra cui il comandante delle forze americane in Europa, il generale Christopher Cavoli e l’ammiraglio britannico Anthony Radakin, si sono incontrati con il comandante in capo delle truppe ucraine Valery Zaluzhny al confine polacco-ucraino. «L’obiettivo dell’incontro, durato cinque ore, è stato quello di contribuire a reimpostare la strategia militare dell’Ucraina. … Il principale punto di discussione è stato quello delle azioni che potrebbero aiutare i progressi della controffensiva ucraina, in fase di stallo».

 

– Due aerei ucraini si sono scontrati in volo il 25 agosto nella regione di Zhytomyr con la morte di 3 piloti. Non corrisponde al vero la notizia che si trattava di MIG da combattimento, erano infatti 2 L-39 Albatros di fabbricazione cecoslovacca che nell’aviazione ucraina sono utilizzati come velivoli da addestramento.

 

– Lukashenko e la morte di Prigozhin: non riesco a immaginare che lo abbia fatto Putin, che sia colpa di Putin. Un lavoro troppo grossolano e poco professionale, oltre tutto. Non è da Putin.

 

– In Polonia il trasporto ferroviario è rimasto paralizzato per qualche ora. «Attacco al sistema di sicurezza della circolazione ferroviaria. Qualcuno ha fermato più di 20 treni e ha trasmesso l’inno russo»: «Venerdì sera nella zona di Stettino si è verificata la paralisi del traffico ferroviario. Qualcuno si è introdotto nel sistema di sicurezza delle ferrovie e, utilizzando le frequenze ferroviarie, ha iniziato a usare la propria radio per trasmettere l’allarme quasi ininterrottamente. Quasi, perché verso le 22 l’inno nazionale russo è stato trasmesso dai radiotelefoni. Le linee ferroviarie polacche avevano già avvisato del problema sia la sicurezza ferroviaria che la polizia. L’allarme è rientrato verso mezzanotte nella zona di Stettino, ma la situazione ha cominciato a ripetersi in altre parti della Polonia. Oltre 20 treni sono stati interessati dai ritardi».

 

– Gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, la Germania, l’Italia e la Francia non hanno intenzione di scongelare i beni russi fino a quando la Russia non pagherà i danni all’Ucraina, hanno dichiarato i consiglieri per la sicurezza nazionale dei cinque Paesi in una riunione tenutasi giovedì a Washington. «Il consigliere per la sicurezza nazionale statunitense Jake Sullivan ha riunito giovedì alla Casa Bianca i colleghi di Gran Bretagna, Germania, Italia e Francia. I partecipanti all’incontro hanno preso atto che i beni sovrani russi situati nelle giurisdizioni dei loro Paesi resteranno congelati fino a quando la Russia non risarcirà all’Ucraina i danni che ha causato», si legge in un comunicato diffuso dall’ufficio stampa della Casa Bianca a seguito dell’incontro.

 

– Il portavoce della direzione principale dell’intelligence militare ucraina Andrej Yusov ha detto che i raid dei droni contro i grattacieli di Mosca hanno come scopo «un impatto psicologico sull’opinione pubblica in Russia».

 

– Polonia, Slovacchia, Bulgaria, Ungheria e Romania si rivolgeranno alla Commissione europea con la richiesta di estendere il divieto di importazione di grano dall’Ucraina fino alla fine dell’anno, ha affermato il ministro dell’agricoltura polacco.

 

– Gli Stati Uniti ritengono che le attrezzature militari, fornite a Kiev siano sufficienti per la controffensiva, ma è improbabile che tali volumi di assistenza siano previsti nel 2024, scrive il Wall Street Journal.

 

– Josep Borrell, ha scritto un articolo in cui cerca di dimostrare che le sanzioni contro la Russia funzionano. Ad esempio, nel 2022, le importazioni dell’UE dalla Russia sono diminuite di oltre il 58%, le esportazioni del 54%. Le importazioni non energetiche sono diminuite di quasi il 60%, la riduzione maggiore ha riguardato ferro e acciaio, metalli preziosi e legno. Nel primo trimestre del 2023 la riduzione delle importazioni non energetiche ha superato il 75%, mentre nel settore energetico sono scese dell’80%.

 

– Secondo Zelens’kyj, il comando militare vuole intensificare la mobilitazione. «A dire il vero, i militari si sono rivolti a me per chiedere di mobilitare di più. Non posso ancora dirvi nient’altro», ha detto Zelensky durante una conferenza stampa.

 

– Il gruppo Wagner anche senza Evgenij Prigozhin rappresenta ancora una seria minaccia per la Polonia, ha dichiarato Marcin Gorala, vice ministro delle Finanze e della politica regionale. «Dobbiamo proteggere il nostro confine, rafforzare le nostre forze armate, costruire, mantenere e non rimuovere le barriere al nostro confine».

 

– In questa intervista pubblicata dal canale vicino a Wagner «Gray Zone» Prigozhin ed il suo braccio destro Utkin (anche lui morto nel disastro aereo) scrivono il proprio epitaffio: «andremo all’inferno, ma laggiù saremo i migliori».

 

 

 

– Ad agosto il quantitativo di esportazioni via mare di petrolio russo ha raggiunto il minimo da dicembre 2022: 2,9 milioni di barili al giorno. Il taglio, concordato con i Sauditi, ha spinto in alto, come desiderato, le quotazioni. Attualmente Ural è venduto a 70 $ al barile, stabilmente sopra al “limite di prezzo” fissato dai paesi occidentali.

 

– La Marina militare ucraina ha creato la 385ª brigata separata di droni marini kamikaze. Il compito principale della nuova unità è quello di effettuare attacchi contro obiettivi militari e civili russi.

 

 

 

– Dilma Rousseff: la banca BRICS ha sospeso le operazioni in Russia a causa di possibili sanzioni. La direttrice della Nuova Banca per lo Sviluppo dei BRICS, Dilma Rousseff, ha commentato in un’intervista al Financial Times la sospensione forzata delle operazioni in Russia, affermando che «l’esistenza di un sistema finanziario internazionale non può essere negata».

 

– Il viceministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov: Nei BRICS, dopo l’espansione, sono allo studio altre 15 candidature di potenziali partecipanti. È escluso l’invito di qualsiasi paese occidentale ai BRICS o ai loro vertici. Il criterio più importante per aderire ai BRICS è il non ricorso a sanzioni illegali da parte di un potenziale membro BRICS contro uno qualsiasi dei membri dell’associazione. Tutti i Paesi invitati oggi ai BRICS soddisfano certamente questo criterio. Quanto al gruppo occidentale, esso nel suo insieme e ciascuno dei suoi membri individualmente perseguono esattamente la linea opposta. Se qualcuno proveniente dai Paesi occidentali rifiuta di applicare sanzioni contro qualcuno dei BRICS e presenta una richiesta, l’associazione la prenderà in considerazione. Kazakistan e Bielorussia, ovviamente, sono tra i nostri partner più stretti. Naturalmente daremo la priorità a questi paesi quando considereremo l’ulteriore espansione dei BRICS. La moneta unica nei BRICS sarà una questione del futuro. La Russia, quando assumerà la presidenza dei BRICS nel 2024, garantirà la continuità in tutti i settori di lavoro del gruppo.

 

– La compagnia energetica russa Gazprom ha inviato il primo lotto di gas naturale liquefatto dal suo stabilimento nel Mar Baltico lungo la rotta del mare del Nord, riferisce Reuters. Dai i dati Refinitiv, il 14 agosto la petroliera Velikij Novgorod è stata caricata presso lo stabilimento di liquefazione di Portovaja nel Mar Baltico e si è diretta verso la rotta del Mare del Nord. Oggi, 22 agosto, Velikij Novgorod si trova nel Mare di Barents. La destinazione della petroliera è ancora sconosciuta.

 

– Gunther Fehlinger, presidente del Comitato europeo per lo sviluppo della NATO (una organizzazione non governativa), ha dichiarato dopo il vertice BRICS che avrebbe chiesto lo smantellamento del Brasile in 4-5 stati separati se Lula avesse continuato a sostenere l’«asse ostile del genocidio» di Russia, Cina e Iran.

 

– I militari del gruppo Wagner non lasciano la Bielorussia, continuano a «vivere e lavorare» nel Paese, ha affermato Lukashenko. «Perché stiamo rimuovendo le tende extra? Non ne abbiamo bisogno di così tante. Il nucleo rimane qui, qualcuno è andato in vacanza, qualcuno ha persino deciso di vivere altrove, ma i telefoni, gli indirizzi, le parole d’ordine sono noti al nucleo. [Se necessario], entro pochi giorni saranno tutti qui, fino a 10.000 persone».

 

– Nel frattempo il prezzo del gas rialza la testa: attualmente è quotato a 500 dollari per 1000 metro cubo.

 

– Bombe su Zaporiggia.

 

 

Le Figaro riferisce di un raccolto di cereali eccezionali per la Russia quest’anno, che permetterà al paese di consolidare il suo ruolo di maggiore esportatore mondiale, con un controllo del 23% del grano prodotto.

 

– Il generale Surovikin è stato destituito dal comando delle forze aeree russe.

 

– L’ex primo ministro dell’Ucraina, Vitold Fokin, che partecipò alla firma degli accordi di Belovezhye, ha dichiarato che l’originale degli accordi di Belovezhye è andato perduto e che non prevedeva l’indipendenza. «Mi dispiace che il documento che ho firmato sia scomparso. L’avete visto? Chi ha visto? Nessuno l’ha visto. Ho detto nel 2012, rilasciando un’intervista alla rivista Sono ucraino, che il documento che ho firmato aveva contenuti completamente diversi. Si prevedeva che la CSI non fosse una Comunità, ma un’Unione di Stati Indipendenti, che ci fosse un sistema comune di difesa strategica, tariffe comuni, libera circolazione del traffico merci e passeggeri. Ma dopo il mio intervento, letteralmente due settimane dopo è stato riferito che questo documento era scomparso», ha detto Fokin nella trasmissione Gordon talk show.

 

– L’ agenzia anti corruzione ucraina attiva una procedura con la quale il cittadino può denunciare anonimamente un episodio di corruzione ricevendo, in caso il fatto sia confermato, il 10% delle somme recuperate.

 

– Medvedev dice che se l’Occidente continuerà a fare ingerirsi in Georgia, la Russia potrebbe annettere Abkazia e Sud Ossezia.

 

– Ministro degli Esteri finlandese: bisogna prepararsi la guerra in Ucraina durerà a lungo.

 

– L’Ossezia del Sud intende aderire allo stato dell’Unione di Russia e Bielorussia, quindi è importante che sia riconosciuta dalla Bielorussia, ha affermato il consigliere del presidente della repubblica Vyacheslav Gobozov.

 

 

– Immagini in prima persona dei soldati ucraini in battaglia.

 

 

– Il noto oppositore Venediktov (dichiarato «agente straniero»): la morte di Prigozhin rafforza Putin in seno alle elite. I vertici militari e civili non avevano capito il perdono del tradimento e lo avevano considerato un segno di debolezza. Ora tutto è come dovrebbe essere, e tutti penseranno sia stato Putin, anche fossero stati i marziani.

 

– BRICS+ controllerà il 39% del volume totale delle esportazioni mondiali di petrolio, il 45,99% delle riserve accertate e il 47,6% di tutto il petrolio prodotto nel mondo.

 

– Il presidente dell’Assemblea generale della Gagauzia Dmitry Konstantinov ha chiesto di convocare per il 9 settembre un congresso generale di tutti i funzionari eletti della Gagauzia, in cui il popolo gagauzo discuterà una possibile dichiarazione di indipendenza dalla Moldavia. Secondo Konstantinov, il congresso «troverà una soluzione, compresa l’indipendenza, se così decide il popolo gagauzo».

 

– Il volume di scambi internazionali in dollari sulla piattaforma SWIFT ha raggiunto il massimo storico, a scapito dell’euro. Lo yuan cinese è cresciuto da una soglia prossima allo zero occupata nel 2010 a circa il 3%.

 

– Il Regno Unito stanzierà 245 milioni di dollari all’Ucraina per l’acquisto di combustibile nucleare dai produttori occidentali, riferisce la Reuters citando il ministro britannico dell’Energia Grant Shapps. Uno di questi fornitori sarà il consorzio europeo di combustibile nucleare Urenco.

 

– La presidenza ucraina dice che il paese ratificherà la Convenzione di Roma, che sottoporrebbe l’Ucraina alla giurisdizione della Corte Penale Internazionale, dopo la fine del conflitto.

 

– La Turchia non riconosce l’annessione della Crimea alla Russia, ha affermato il presidente Recep Tayyip Erdogan- Secondo lui, la Crimea fa parte dell’Ucraina e la Turchia ne sostiene la sovranità territoriale. [Ma secondo il trattato di Küçük-Kainardzhi del 1774, osserva maliziosamente il commentatore, se la Crimea cessasse di essere russa, giuridicamente diventerebbe di nuovo turca].

 

– Nei primi sette mesi di quest’anno tre milioni e mezzo di russi hanno visitato la Turchia. È un aumento del 59% sullo stesso periodo dell’anno scorso. Lo affermano le autorità turche.

 

– Sono 900.000 i Russi che hanno visitato la Tailandia dal 1 gennaio.

 

– La Direzione dell’Agricoltura norvegese ha vietato alle renne domestiche che finora hanno attraversato il confine con la Russia e mangiato muschio nella Riserva Naturale di Pasvik di attraversare il confine, e 40 animali che sono tornati a casa sono stati abbattuti, ha dichiarato la Direzione. Come indicato dalla Direzione, l’attraversamento del confine con la Russia per le renne è severamente vietato. Si precisa che ora la Direzione dell’Agricoltura ha deciso di rinnovare la recinzione di confine per impedire l’attraversamento illegale della frontiera. Si nota che le persone e le renne hanno bisogno di documenti appropriati per attraversare il confine tra Norvegia e Russia.

 

 

Rassegna tratta dal canale Telegram La mia Russia, con immagini e video da Intel Slava z.

 

 

 

 

 

Immagine screenshot da Telegram

 

 

 

Continua a leggere

Geopolitica

Trump dice che il Canada non è uno Stato

Pubblicato

il

Da

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che il Canada vuole «i vantaggi di essere uno Stato, senza esserlo», in seguito al fallimento dei colloqui commerciali tra i due Paesi avvenuto nella tarda serata di venerdì.

 

Le sue parole arrivano dopo il fallimento dei negoziati, che ha determinato l’introduzione di nuove tariffe americane del 50% su una serie di prodotti canadesi. Trump ha inoltre dichiarato che gli agricoltori americani sono stati sottoposti a «enormi dazi» per anni.

 

«Il Canada vuole i vantaggi di essere uno Stato, senza esserlo!!! Inoltre, per molti anni ha imposto dazi doganali esorbitanti ai nostri bravi agricoltori. Basta!!!» ha scritto nel suo post su Truth social.

Sostieni Renovatio 21

Il primo ministro canadese Mark Carney ha qualificato i nuovi dazi come un «errore di valutazione» pensato per «ferirci e dividerci». Carney ha confermato che avrebbe imposto dazi doganali simili a quelli di Trump a partire dall’8 settembre, comprendenti tasse su acciaio, latticini, elettrodomestici ed elettronica. Gli Stati Uniti e il Canada si trovano ora in una «guerra» commerciale, ha dichiarato l’ex presidente della Bank Of England, la Banca Centrale britannica.

 

«Hanno chiesto troppo e offerto troppo poco», ha detto Carney sabato. «Si è in guerra quando si viene attaccati. Siamo stati attaccati», ha aggiunto. «Non possiamo accettare la loro offerta e non daremo ciò che ci hanno chiesto», ha dichiarato Carney.

 

Trump in passato aveva ripetutamente affermato che gli Stati Uniti stavano sovvenzionando l’economia canadese per un importo di 200 miliardi di dollari all’anno, ipotizzando che sarebbe stato più fattibile assorbire il Paese come «tanto amato» 51° stato. L’ex premier canadese Giustino Trudeau aveva detto che la minaccia di anschluess da parte di Trump era «reale».

 

Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa Trump aveva dichiarato di voler espandere il Paese aggiungendo Canada, Groenlandia e Venezuela come nuovi Stati USA, definendo poi le sue dichiarazioni come uno scherzo.

 

A gennaio nel corso del suo intervento al World Economic Forum di Davos, in Svizzera, Carney ha sostenuto che l’ordine globale basato su regole è ormai al tramonto e ha invitato le «potenze medie» a unirsi, affermando che «se non sei al tavolo, sei nel menu».

 

Trump ha replicato durante il proprio discorso a Davos dichiarando che il Canada «vive grazie agli Stati Uniti», un’affermazione prontamente respinta da Carney. In seguito, Trump ha revocato l’invito rivolto a Carney per partecipare al suo proposto «Board of Peace», l’organismo da lui ideato – secondo le sue parole – per affrontare e risolvere i conflitti internazionali.

 

Come riportato da Renovatio 21, Trump ha aggiunto che il Canada verrà «divorato» dalla Repubblica Popolare.

 

Il presidente aveva canzonato il Canada con filmati AI dopo la vittoria olimpica nella finale a Milano della squadra nazionale di Hockey americana contro quella canadese.

 

Come riportato da Renovatio 21, l’esercito canadese ha sviluppato un modello di risposta in stile mujaheddin afghani a un’ipotetica invasione statunitense.

 

Ad aprile The Donald aveva ammesso che l’anschluess del Canada era improbabile. Tuttavia, come ognuno sa, sapere cosa farà l’attuale presidente USA risulta talvolta molto difficile.

 

L’annessione del Canada rimane ad ogni modo conforme alla dottrina geopolitica «emisferica» esposta e perseguita nel primo anno del secondo mandato Trump, la cosiddetta «dottrina Donroe» (cioè Donald più Monroe) che vede, secondo un plurisecolare pensiero geostrategico, l’ampliamento del dominio USA nel continente come il «destino manifesto» di Washington.

 

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


 Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr

 

Continua a leggere

Geopolitica

Coloni israeliani uccidono adolescente palestinese nella Cisgiordania occupata

Pubblicato

il

Da

Coloni israeliani hanno sparato e ucciso un adolescente palestinese vicino a Hebron, nella Cisgiordania occupata. Lo riporta un comunicato del ministero della Salute palestinese diffuso venerdì. In un altro episodio verificatosi lo stesso giorno, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno ucciso un uomo palestinese in pensione a Jenin, come riferito da Al Jazeera.   Karim Sanad Shalaldeh, 17 anni, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco dai coloni israeliani nel corso di un attacco alla città di Sa’ir, come riferito dal Ministero della Salute palestinese. Un uomo di 70 anni è rimasto ferito nella sparatoria, secondo l’agenzia di stampa palestinese Wafa.   Le truppe israeliane sono state inviate nella zona dopo che alcuni israeliani «presenti nell’area senza autorizzazione preventiva» sono stati feriti da pietre lanciate, ha dichiarato l’IDF. Un «funzionario della sicurezza» ha poi aperto il fuoco, provocando vittime palestinesi, ha aggiunto, precisando che la polizia israeliana sta indagando.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

Lo stesso giorno, le forze israeliane hanno ucciso un palestinese di 58 anni a Jenin, come riportato da Wafa. Fathi Khazem, un colonnello in pensione delle Forze di Sicurezza Nazionali Palestinesi, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco durante un raid israeliano nella sua abitazione, secondo quanto riferito da Al Jazeera. Secondo la versione delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), «un terrorista armato di coltello» ha tentato di attaccare un soldato ed è stato colpito a morte.   Le sparatorie si sono verificate pochi giorni dopo che Israele aveva bandito una gara d’appalto per la costruzione di oltre 1.200 abitazioni nella Cisgiordania occupata, nell’ambito di un controverso piano di espansione degli insediamenti presentato a luglio. I critici sostengono che, se portata a termine, la costruzione ridurrà di fatto a metà il territorio palestinese.   Giovedì, i leader di oltre una dozzina di paesi, tra cui Germania, Francia e Regno Unito, nonché la Commissione europea, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui condannavano il progetto definendolo illegale e «inaccettabile».   L’escalation di violenza colonica nei territori palestinesi ha provocato anche un avvertimento da parte degli Stati Uniti. I coloni israeliani che si appropriano di proprietà in Cisgiordania appartenenti a palestinesi con cittadinanza americana potrebbero essere sottoposti a sanzioni, ha dichiarato a Reuters l’ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee.   Israele occupa la Cisgiordania dalla Guerra dei Sei Giorni del 1967. Circa tre milioni di palestinesi vi risiedono insieme a oltre 600.000 coloni israeliani. Nell’ambito della soluzione dei due Stati, sostenuta a livello internazionale, la Cisgiordania costituirebbe parte di un futuro Stato palestinese insieme a Gerusalemme Est e Gaza.   A fine luglio due moschee erano state attaccate, con una data alle fiamme. Negli stessi giorni, un gruppo di coloni armati ha fatto irruzione in case e terreni agricoli alla periferia di Tel, a sud-ovest di Nablus, nelle prime ore del mattino. Gli abitanti si sono radunati per respingere l’aggressione, ma lo scontro è degenerato in una colluttazione tra palestinesi disarmati da una parte e coloni armati di fucili e soldati israeliani dall’altra. Le truppe israeliane e le guardie degli insediamenti hanno quindi aperto il fuoco contro un gruppo di palestinesi, uccidendo quattro persone.   Come riportato da Renovatio 21, coloni israeliani e soldati delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno ucciso quattro palestinesi durante un attacco a un villaggio nella Cisgiordania occupata.   Poche settimane fa i coloni hanno di fatto sequestrato un deputato USA, il congressman della California Ro Kanna.   Come riportato da Renovatio 21, pochi giorni fa l’esercito israeliano ha designato Taybeh, l’unico villaggio rimasto in Cisgiordania interamente abitato da cristiani, come «zona militare chiusa». La decisione è stata adottata nel contesto di un’escalation e di continui attacchi terroristici ebraici perpetrati dai «coloni» israeliani contro queste comunità.   Due mesi fa avevano hanno incendiato Taybeh. Continui attacchi dei coloni giudei terrorizzano la Cisgiordania anche queste ultime comunità cristiane, i cui sacerdoti chiesero aiuto durante l’assedio di mesi fa. Il vescovo ausiliare del Patriarcato latino di Gerusalemme William Shomali a marzo aveva denunciato l’escalation degli attacchi terroristici dei coloni israeliani contro i cristiani.

Iscriviti al canale Telegram

A giugno era emerso che il governo israeliano avrebbe delineato un piano per erogare finanziamenti statali ai membri del gruppo estremista di coloni Hilltop Youth, stanziando circa 5,5 milioni di shekel (1,65 milioni di euro) per sussidi mensili ai suoi membri.   L’annessione della Cisgiordaniaconsiderata come il vero premio per Israele dell’attuale crisi, è nei progetti dello Stato Ebraico da tempo. Incursioni militari si sono viste a inizio anno a seguito dell’esplosione di alcuni autobus, e poco prima erano stati effettuati raid aerei con relativa strage a Tulkarem. Due anni fa si ebbe l’episodio dei commando israeliani che entrarono in un ospedale cisgiordano travestiti da donna.   A febbraio 2024 ministri del gabinetto Netanyahu si trovarono ad un convegno che celebrava la colonizzazione celebrato con balli sfrenati su musica tunza-tunza.   In una strana umiliazione inflitta agli USA, due mesi fa il Parlamento israeliano (la Knesset) aveva votato per la «sovranità» sionista sulla Cisgiordania proprio mentre era in visita il vicepresidente americano JD Vance, che disse di sentirsi «insultato» dalla «stupida trovata». Trump ha dichiarato quindi che toglierà i fondi ad Israele qualora annettesse la Cisgiordania. Il presidente americano, contrariamente a quanto auspicato da ministri sionisti all’epoca della sua elezione, non sembra voler concedere allo Stato Giudaico l’anschluss di quella che gli israeliano chiamano «Giudea e Samaria».  

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine di Justin McIntosh via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
 
Continua a leggere

Geopolitica

Putin: «scenario catastrofico» per l’Ucraina

Pubblicato

il

Da

L’Ucraina sta fronteggiando uno «scenario catastrofico» a causa delle ritorsioni russe, dopo aver «aperto il vaso di Pandora» mediante i suoi attacchi alle infrastrutture economiche e civili. Lo ha dichiarato sabato il presidente della Federazione Russa Vladimiro Putin.

 

Durante la primavera, Kiev ha notevolmente aumentato gli attacchi mediante droni a lungo raggio diretti contro le infrastrutture petrolifere e gasiere russe, allargando poi gli attacchi ai magazzini di e-commerce e alle strutture logistiche civili. La Russia ha risposto colpendo le rotte marittime del Mar Nero e le principali infrastrutture portuali che, secondo quanto afferma, gestivano le importazioni militari ucraine, interrompendo di fatto la principale via di esportazione del paese.

 

Kiev sta attualmente tentando, attraverso intermediari, di «impedire che questa situazione si trasformi in uno scenario catastrofico», ha affermato Putin in un’intervista a Russia 1. Tuttavia, ha precisato, la loro traiettoria risulta ormai chiara.

 

L’Ucraina ha avviato l’intera vicenda con i suoi «massicci attacchi missilistici e con droni contro i nostri obiettivi civili e le nostre infrastrutture logistiche», ha dichiarato il presidente. «Ha aperto il vaso di Pandora».

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

Secondo Putin, la ritorsione russa ha colpito i settori economici più vulnerabili dell’Ucraina, tra cui le esportazioni agricole, che costituiscono la sua principale fonte di reddito, aggiungendo che le proposte diplomatiche che Mosca sta ricevendo risultano a volte «esotiche e inaccettabili».

 

«Siamo sempre pronti al dialogo sulla pace, ma solo sulla base della realtà che si manifesta sul campo».

 

Mosca ha ripetutamente evidenziato di prediligere una soluzione diplomatica al conflitto in Ucraina, ma accetterà esclusivamente una pace stabile e duratura che rimuova le cause profonde del problema. La Russia proseguirà nel perseguire i propri obiettivi attraverso mezzi militari fintanto che Kiev rifiuterà di giungere a compromessi, ha dichiarato il Cremlino.

 

Come riportato da Renovatio 21, ancora un mese fa il presidente russo aveva promesso una risposta devastante agli attacchi ucraini.

 

«La nostra risposta sarà sempre analoga a qualsiasi attacco sul territorio russo. Risponderemo con la stessa moneta, ma con una forza di gran lunga superiore», aveva dichiarato Putin al forum «Tutti per la vittoria!» promosso dal Fronte Popolare Panrusso. «Il nemico lo sentirà. Spero che lo senta già. E lo sentirà ancora di più in futuro».

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0);

 

Continua a leggere

Più popolari