Multa di 400 euro alla mamma che abbraccia il figlio dopo 4 mesi

 

 

 La Fondazione Time4Life, che si occupa di bambini in condizione di povertà sociale ed economica, ha denunciato quanto accaduto negli ultimi giorni a Reggio Emilia: una multa da 400 euro ad una madre che ha osato  riabbracciare il proprio figlio dopo quattro mesi dopo il lockdown venutasi a creare con l’emergenza Coronavirus. 

 

Alla mamma, ora assistita sul piano legale da Time4Life, è stato tolto alcuni anni fa l’affidamento del bimbo di 9 anni.

 

L’episodio, secondo quanto riportato da Elisa Fangareggi, presidente della Fondazione che ha denunciato l’accaduto, è avvenuto durante un incontro protetto organizzato dai servizi sociali di Reggio Emilia.

 

Una multa da 400 euro ad una madre che ha osato  riabbracciare il proprio figlio dopo quattro mesi dopo il lockdown venutasi a creare con l’emergenza Coronavirus

L’educatrice presente, facente parte di una cooperativa, ha preteso il distanziamento sociale perché mamma e figlio non vivono sotto lo stesso tetto e, una volta non ottenuto perché la madre si è rifiutata di non abbracciare il figlio dopo ben quattro mesi che non lo vedeva, ha pensato di chiamare i carabinieri i quali, sempre stando a quanto ricostruito da Time4Life, una volta giunti alla struttura, hanno multato la donna. 

 

La madre del bambino, nonostante abbia spiegato le circostanze che hanno portato all’abbraccio, dovrà pagare 400 euro, o 280 se la multa verrà pagata entro un mese. 

La madre del bambino, nonostante abbia spiegato le circostanze che hanno portato all’abbraccio, dovrà pagare 400 euro, o 280 se la multa verrà pagata entro un mese.

 

Ci chiediamo: è possibile che il sistema dei servizi sociali prescinda dalla componente umana e dalla compassione necessarie in queste circostanze delicate e cariche di emotività? 

 

Lo stesso «distanziamento sociale» perché non vale per i locali e le persone che partecipano agli aperitivi in città o in spiaggia? 

 

Uno Stato che non protegge i propri figli e le famiglie, uno Stato che arriva persino a separarli «socialmente» e financo fisicamente, che razza di Stato è? 

Uno Stato che non protegge i propri figli e le famiglie, uno Stato che arriva persino a separarli «socialmente» e financo fisicamente, che razza di Stato è? 

 

 

Cristiano Lugli 

 

 

 

Immagine d’archivio