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Zelens’kyj rifiuta di licenziare l’influente capo di gabinetto Yermak

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Il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj ha ribadito che non rimuoverà dal suo ruolo il capo di gabinetto Andrey Yermak, nonostante le crescenti pressioni da parte dei parlamentari, secondo quanto riferito giovedì dal quotidiano Hromadske citando una fonte anonima. Diversi deputati ucraini sostengono che Yermak potrebbe essere coinvolto nel recente sistema di corruzione emerso nel settore energetico del Paese.

 

In un articolo di giovedì, Hromadske ha riportato le parole di una fonte anonima secondo cui Zelens’kyj avrebbe respinto le richieste di licenziamento del suo fedelissimo durante un incontro con i parlamentari del suo partito Servitore del Popolo, tenutosi nella stessa giornata.

 

Diversi legislatori, sia di opposizione sia della formazione di Zelens’kyj , hanno invitato il leader a esonerare Yermak.

 

In precedenza, i media ucraini avevano parlato di una vera «rivolta» su larga scala in Parlamento. La testata Ukrainskaya Pravda aveva indicato che numerose figure di spicco vicine a Zelens’kyj spingevano per la rimozione di Yermak, citando una fonte anonima che affermava: «è più facile elencare i parlamentari che non chiedono le sue dimissioni».

 

Il deputato dell’opposizione Oleksiy Goncharenko ha dichiarato che i membri del Servitore del Popolo hanno lanciato un ultimatum a Zelens’kyj: Yermak deve lasciare, altrimenti abbandoneranno il partito.

 

In un video diffuso lunedì, il deputato dell’opposizione Yaroslav Zheleznyak ha rivelato che Yermak figura tra le persone intercettate dall’Ufficio nazionale anticorruzione (NABU) nelle indagini sul sistema di corruzione a Energoatom. Secondo Zheleznyak, l’individuo indicato come «Ali Baba» nelle registrazioni è proprio Yermak, che «era pienamente consapevole» del piano.

 

All’inizio di questo mese, il NABU ha accusato Timur Mindich – ex socio d’affari di Zelens’kyj – di aver guidato l’operazione, esercitando pressioni sugli appaltatori per ottenere una quota dei fondi contrattuali. Mindich è riuscito a fuggire prima dell’arresto.

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Mercoledì il Parlamento ucraino ha approvato il licenziamento del ministro dell’Energia Svetlana Grinchuk e del ministro della Giustizia German Galushchenko, entrambi invischiati nello scandalo.

 

Giovedì il presidente russo Vladimir Putin ha liquidato la leadership ucraina come una «banda criminale che detiene il potere per l’arricchimento personale… e non si preoccupa del destino della gente comune in Ucraina o dei soldati semplici».

 

Come riportato da Renovatio 21, a giugno un gran numero di funzionari statunitensi, da Capitol Hill all’amministrazione del presidente Donald Trump, aveva fatto emergere una profonda frustrazione nei confronti dello Yermak. Secondo dieci persone a conoscenza delle sue interazioni che hanno parlato con Politico, le ripetute visite dello Yermak a Washington dopo l’escalation del conflitto tra Russia e Ucraina nel 2022 sono state considerate sempre più improduttive e persino controproducenti.

 

I funzionari statunitensi hanno descritto Yermak come «abrasivo», incline a insistere su richieste poco chiare e «disinformato» sulla realtà della politica statunitense. Il suo ultimo viaggio a Washington, all’inizio di questo mese, ha incluso briefing scarsamente frequentati, cancellazioni dell’ultimo minuto – tra cui quella con il Segretario di Stato Marco Rubio – e confusione tra i collaboratori riguardo allo scopo della sua visita in città.

 

Come riportato da Renovatio 21, il nome dello Yermacco era ricorso anche in dichiarazioni infastidite da parte del ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto, che in un’intervista dello scorso dicembre all’emittente pubblica Kossuth Radio aveva dichiarato di essersi rivolto al ministro degli Esteri ucraino Andrey Sibiga e allo Yermak, chiedendo l’autorizzazione per una conversazione telefonica tra Orban e il leader ucraino.

«In un gesto che non ha precedenti nella diplomazia», ​​la richiesta è stata respinta in modo «un po’ forzato», ha detto Szijjarto, come riportato dal quotidiano Magyar Nemzet. Il massimo diplomatico ungherese non ha fornito dettagli sulla formulazione esatta usata dalle autorità di Kiev.

 

Nel giugno 2024 diversi funzionari ucraini si erano lamentati con il quotidiano britannico The Times del crescente potere del capo dello staff Yermak, che secondo loro di fatto governa l’Ucraina. «L’autorità di Yermak ha superato quella di tutti i funzionari eletti dell’Ucraina, escluso il presidente», ha scritto il Times. «Alcune fonti sono arrivate al punto di descriverlo come il “capo di Stato de facto” o il “vicepresidente dell’Ucraina” in una serie di interviste».

 

Lo Yermak, era stato indicato dai servizi russi come uno dei possibili rimpiazzo dell’attuale presidente ucraino voluto dall’Occidente.

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L’ONU: milioni di persone in Somalia lottano per trovare cibo

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La Somalia sta affrontando una grave crisi alimentare: 6,5 milioni di persone soffrono di elevati livelli di insicurezza alimentare, ha riferito martedì il Programma Alimentare Mondiale (PAM).   Si prevede che nel 2026 oltre 1,8 milioni di bambini di età inferiore ai cinque anni soffriranno di malnutrizione acuta, tra cui si stima che circa mezzo milione di bambini saranno gravemente malnutriti.   «L’emergenza siccità in Somalia si è aggravata in modo allarmante, con prezzi dell’acqua alle stelle, scorte alimentari limitate, bestiame morente e pochissimi finanziamenti umanitari», ha dichiarato George Conway, coordinatore umanitario delle Nazioni Unite per la Somalia. Ha avvertito che è essenziale un’assistenza urgente e salvavita, soprattutto in vista dell’assenza di precipitazioni significative previste fino alla stagione da aprile a giugno.   Secondo il PAM, l’intensificarsi della siccità ha provocato lo sfollamento su larga scala di persone nelle aree rurali e urbane.

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L’agenzia delle Nazioni Unite ha precisato che il peggioramento della situazione alimentare è legato alla prolungata siccità e alle scarse piogge, con il raccolto di cereali della stagione ottobre-dicembre nella Somalia meridionale inferiore dell’83% rispetto alla media a lungo termine del periodo 1995-2025. Inoltre, il tasso di riproduzione del bestiame in tutto il Paese risulta molto inferiore alla norma.   Attualmente, i 6 milioni di persone colpite dalla crisi della fame rappresentano circa il 30% della popolazione totale della Somalia.   «La gravità di questa siccità è innegabile e profondamente allarmante», ha sottolineato Mohamud Moallim Abdulle, commissario della Somalia Disaster Management Agency (SoDMA).   Funzionari delle Nazioni Unite e del governo somalo hanno esortato i partner umanitari internazionali a intensificare gli aiuti salvavita per proteggere le comunità vulnerabili prima che le condizioni peggiorino ulteriormente.   Il Paese africano ha già dovuto affrontare gravi siccità in passato. In particolare, la siccità somala del 2017 ha lasciato circa metà della popolazione del Paese in difficoltà alimentari e con una grave carenza idrica a causa della mancanza di piogge.   Come riportato da Renovatio 21, il Paese è teatro di violenze efferate operate da miliziani islamisti: si ricorda la strage terrorista in spiaggia a Mogadiscio di due anni fa, che fece almeno 30 morti. Il ramo dell’ISIS in Somalia fu attaccato dalle forze americane su ordine di Donald Trump un anno fa. Poco prima, raid aerei USA avevano ucciso almeno 13 militanti al-Shabaab.  

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Immagine di Marco Gualazzini via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International 
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Salute

I malori della 7ª settimana 2026

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Gualdo Tadino, provincia di Perugia: «Muore in casa per un malore: i pitbull rimasti senza cibo infieriscono sul corpo». Lo riporta Today.

 

Guadalupa, Antille francesi: «Malore a Guadalupa: muore 53enne fotografa di Botticino». Lo riporta Il Giornale di Brescia.

 

Livorno: «Muore a 52 anni vittima di un malore in casa». Lo riporta LivornoToday.

 

Scandiano, provincia di Reggio nell’Emilia: «stroncato da un malore a 53 anni». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Tolentino, provincia di Macerata: «Un malore mentre è al lavoro, morto». Lo riporta Cronache Maceratesi.

 

Macerata: «Padre di due bimbi ucciso da un malore a 38 anni». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Ales, provincia di Oristano: «Morto per un malore l’uomo trovato senza vita nella sua abitazione». Lo riporta LinkOristano.

 

Putignano, provincia di Bari: «Non rispondeva da giorni, 70enne trovato morto in casa a Putignano». Lo riporta BariToday.

 

Leinì, città metropolitana di di Torino: «Operaio di 51 anni stroncato da un malore improvviso davanti all’azienda». Lo riporta CanaveseNews.

 

Brescia: «Uomo di 70 anni muore nella sua camera di albergo stroncato da un malore». Lo riporta BresciaToday.

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L’Aquila: «Malore in autogrill ma non c’è il defibrillatore, 45enne salvato dagli amici». Lo riporta Il Capoluogo.

 

Monreale, città metropolitana di Palermo: «Tragedia nel Duomo di Monreale, turista francese muore stroncato da un malore sulla guglia». Lo riporta BlogSicilia.

 

Cave, città metropolitana di Roma capitale: «Allenatore muore dopo la partita per malore fatale». Lo riporta Il Mattino.

 

Bolgare, provincia di Bergamo: «Malore mentre taglia il prato: 79enne perde la vita». Lo riporta L’Eco di Bergamo.

 

Montecchio Emilia, provincia di Reggio Emilia: «Malore durante una vacanza in Egitto, trovato senza vita». Lo riporta Stampa Reggiana.

 

Avellino: «Malore in volo, avellinese muore di ritorno dalla vacanza negli States». Lo riporta Ottopagine.

 

Genova: «Malore fatale sulla barca, morto friulano a Genova». Lo riporta Telefriuli.

 

Sant’Egidio alla Vibrata, provincia di Ascoli Piceno: «Incidente frontale contro un albero, muore a bordo dell’auto». Lo riporta Corriere Adriatico.

 

Salve, provincia di Lecce: «Salve, muore a 33 anni per un malore: comunità sotto choc». Lo riporta AntennaSud.

 

Thiene, provincia di Vicenza: « morto a Marano Vicentino, l’imprenditore stroncato da un malore». Lo riporta Il Giornale di Vicenza.

 

Ancona: «Accusa un malore mentre guida, donna portata in ospedale». Lo riporta CentroPagina.

 

Cappelletta, provincia di Mantova: «Malore mentre è in casa da solo, 60enne trovato senza vita». Lo riporta Voce di Mantova.

 

Avellino: «Bloccata in ascensore e colta da malore, salvata in extremis». Lo riporta Ottopagine.

 

Pescara: «Malore durante un giro in bicicletta, muore l’artista». Lo riporta Il Centro.

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Vieste, provincia di Foggia: «Passeggero di un traghetto diretto in Grecia soccorso per un malore al largo di Vieste». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.

 

Revine Lago, provincia di Treviso: «Malore fatale nel bosco mentre passeggia con il cane, muore 65enne». Lo riporta TrevisoToday.

 

Viareggio, provincia di Lucca: «Malore sotto casa, muore 49enne». Lo riporta NoiTV.

 

Sant’Alberto, provincia di Ravenna: «Malore improvviso, morto il medico di base». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

San Biagio di Callalta, provincia di Treviso: «Stroncato da un malore improvviso: è morto». Lo riporta TrevisoToday.

 

Milano: «Senzatetto morto in seguito a un malore vicino al Velodromo Vigorelli». Lo riporta Corriere Milano.

 

Bari: «Malore fatale mentre visita la salma del marito: coniugi muoiono a poche ore di distanza, si indaga». Lo riporta la Repubblica Bari.

 

Sassari: «Malore e corsa in ospedale, inchiesta sulla morte di un 26enne». Lo riporta L’Unione Sarda.

 

Pian dei Ros, provincia di Trento: «Esce nei boschi ma stroncato da malore improvviso, muore a 65 anni». Lo riporta Il Dolomiti.

 

Pontedera, provincia di Pisa: «Morto a 52 anni per malore improvviso». Lo riporta Corriere Adriatico.

 

Traversara, provincia di Ravenna: «Colto da malore mentre porta fuori la spazzatura, muore 72enne». Lo riporta SetteSere.

 

Pistoia: «Malore fatale per l’infermiere». Lo riporta La Nazione.

 

Roma: «Donna delle pulizie muore per malore a Palazzo Chigi». Lo riporta Corriere Roma.

 

Vaiano, provincia di Prato: «Malore in chiesa, morta una donna». Lo riporta FirenzeToday.

 

Pila, provincia di Aosta: «Stroncato da un malore mentre è in vacanza a Pila, morto l’avvocato di Biella». Lo riporta La Stampa.

 

Revine Lago, provincia di Treviso: «Malore fatale nel bosco, morto 65enne: amici tentano la rianimazione». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Viareggio, provincia di Lucca: «Morto in parcheggio per malore». Lo riporta La Nazione.

 

Vobarno, provincia di Brescia: «Malore, morto 74enne». Lo riporta Giornale di Brescia.

 

Sernaglia della Battaglia, provincia di Treviso: «Malore fatale in casa, 46enne trovata morta dalla figlia». Lo riporta TrevisoToday.

 

Ponzano Veneto, provincia di Treviso: «Ponzano, la titolare del bar colpita da un malore: «Salva grazie al defibrillatore»». Lo riporta TrevisoToday.

 

Godega di Sant’Urbano, provincia di Treviso: «Malore in strada, 68enne si accascia: passanti lo rianimano al telefono con il 118». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Ancona: «Malore mentre guida, donna perde conoscenza e finisce in codice rosso». Lo riporta Corriere Adriatico.

 

Torino: «Colpito da malore durante una corsa, salvo grazie alla Croce Rossa». Lo riporta ANSA.

 

Ceglie Messapica, provincia di Brindisi: «Malore mentre è a Palazzo di città, ricoverato il sindaco». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.

 

Carraie, provincia di Ravenna: «71enne esce di strada forse per un malore». Lo riporta SetteSere.

 

Genova: «Malore al bar in Porta Soprana, uomo in arresto cardiaco salvato». Lo riporta GenovaToday.

 

Rapagnano, provincia di Fermo: «Malore alla guida, assolto dall’accusa di omicidio stradale». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Rimini: «Interruzione sulla linea Metromare: malore a un passeggero blocca il servizio in questo tratto». Lo riporta Canale 10.

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Milano: «Malore per 12 bimbi della scuola primaria durante pranzo in mensa». Lo riporta Adnkronos.

 

Fiumicello, provincia di Udine: «Calciatore si accascia in campo per malore, portato in ospedale». Lo riporta Messaggero Veneto.

 

Vieste, provincia di Foggia: «Malore su motonave diretta in Grecia, scattano i soccorsi». Lo riporta FoggiaToday.

 

Pavia: «Si schianta per un malore e la vettura prende fuoco, chiusa la provinciale». Lo riporta La Provincia Pavese.

 

Carraie, provincia di Ravenna: «71enne esce di strada forse per un malore». Lo riporta SetteSere.

 

Milano: «Incidente in autostrada A4, malore alla guida causa lo scontro». Lo riporta MilanoToday.

 

Bari: «Detenuto finge malore, aggredisce agenti nel carcere di Bari». Lo riporta BariToday.

 

Fiumicello, provincia di Udine: «Calciatore si accascia in campo, paura per giovane del Pro Gorizia portato in ospedale». Lo riporta Messaggero Veneto.

 

Genova: «Malore al bar in Porta Soprana». Lo riporta GenovaToday.

 

Ancona: «Malore mentre guida, donna perde conoscenza e finisce in codice rosso». Lo riporta Corriere Adriatico.

 

Pontecagnano Faiano, provincia di Salerno: «Incidente in via Verdi, malore alla guida causa lo scontro». Lo riporta SalernoToday.

 

Idro, provincia di Brescia: «Malore per una maestra di Idro». Lo riporta BresciaToday.

 

Mandello del Lario, provincia di Lecco: «Malore per un 74enne, sanitari e pompieri mobilitati». Lo riporta Prima Lecco.

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Ceglie Messapica, provincia di Brindisi: «Malore mentre è a Palazzo di città, ricoverato il sindaco di Ceglie Messapica». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.

 

Gallio, provincia di Vicenza: «Sciatore colto da malore alle Melette». Lo riporta VicenzaToday.

 

Azzano Decimo, provincia di Pordenone: «Mamma accompagna il figlio a sciare, ha un malore e si accascia in pista: salvata dai carabinieri». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Foggia: «Perde il controllo dell’auto e tampona 5 auto parcheggiate: uomo in codice rosso dopo un malore». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.

 

Milano: «Teatro alla Scala, spettatrice di 72 anni ha un malore, la Filarmonica interrompe il concerto». Lo riporta Milano Corriere.

 

Bernate, provincia di Varese: «Malore in strada a Bernate, interviene l’elisoccorso». Lo riporta VareseNews.

 

Correggio, provincia di Reggio Emilia: «Intervengono per un malore ma trovano una base per lo spaccio». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Roma: «Klaus Davi, malore nella notte: salta l’ospitata in Rai. I dettagli». Lo riporta Today.

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Ordine e giurisdizione: inconsistenza dell’accusa di scisma

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La Fraternità si difende da ogni accusa di scisma e ritiene, sulla base della teologia tradizionale e dell’insegnamento costante della Chiesa, che una consacrazione episcopale non autorizzata dalla Santa Sede, quando non sia accompagnata né da un’intenzione scismatica, né dal conferimento della giurisdizione, non costituisca una rottura della comunione ecclesiale.   La costituzione Lumen gentium sulla Chiesa enuncia al capitolo III, n° 21, che il potere di giurisdizione è conferito dalla consacrazione episcopale contemporaneamente al potere d’ordine. Il decreto Christus Dominus, sull’ufficio pastorale dei vescovi nella Chiesa, enuncia il medesimo principio nel suo Preambolo al n° 3. Tale affermazione è ripresa dal Codice di Diritto Canonico del 1983, al canone 375 § 2.   Ora, nella Chiesa, la ricezione del potere episcopale di giurisdizione dipende per diritto divino dalla volontà del Papa, e lo scisma si definisce precisamente come l’atto di colui che si arroga una giurisdizione in modo autonomo e senza tenere conto della volontà del Papa. È per questo motivo che, secondo tali documenti, una consacrazione episcopale compiuta contro la volontà del Papa sarebbe necessariamente un atto scismatico.   Questa argomentazione, che vorrebbe concludere che le future consacrazioni episcopali in seno alla Fraternità sarebbero scismatiche, riposa interamente sul postulato del Concilio Vaticano II, secondo cui la consacrazione episcopale conferirebbe contemporaneamente il potere d’ordine e quello di giurisdizione.   Ora, secondo il parere di pastori e teologi la cui autorità era riconosciuta al tempo del Concilio Vaticano II, questo postulato non è tradizionale ed è privo di fondamento solido. Durante il Concilio, il cardinal Browne e Mons. Luigi Carli lo hanno dimostrato nelle loro osservazioni scritte sullo schema della futura costituzione Lumen gentium. Lo stesso fece Mons. Dino Staffa, appoggiandosi ai dati meglio attestati della Tradizione.

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Pio XII ha dichiarato a tre riprese, nella Mystici corporis nel 1943, nella Ad Sinarum gentem nel 1954 e nella Ad apostolorum principis nel 1958, che il potere episcopale ordinario di governo di cui godono i vescovi, e che essi esercitano sotto l’autorità del Sommo Pontefice, è loro comunicato in modo immediato – vale a dire senza l’intermediario della consacrazione episcopale – dallo stesso Sommo Pontefice: «immediate sibi ab eodem Pontifice Summo impertita». Se questo potere è loro conferito in modo immediato dal solo atto della volontà del Papa, non si vede come esso possa derivare dalla consacrazione.   Tanto più che la maggior parte dei teologi e dei canonisti nega assolutamente che la consacrazione episcopale conferisca il potere di giurisdizione.   Anche la disciplina della Chiesa è in contraddizione con questa tesi. Infatti, se il potere di giurisdizione fosse conferito dalla consacrazione, come potrebbe essere vero che un Sommo Pontefice eletto, che non fosse ancora consacrato vescovo, possiede già per diritto divino la pienezza del potere di giurisdizione, nonché l’infallibilità, a partire dal momento stesso in cui accetta la sua elezione?   Secondo la stessa logica, se fosse la consacrazione a conferire la giurisdizione, i vescovi residenziali nominati ma non ancora consacrati, nonostante siano già posti a capo della loro diocesi come veri pastori, non avrebbero alcun potere di giurisdizione né alcun diritto di sedere in concilio, mentre in realtà possiedono formalmente entrambe queste prerogative prima della loro consacrazione episcopale.   Quanto ai vescovi titolari, che non godono di alcuna autorità su alcuna diocesi, essi sarebbero stati privati per secoli dell’esercizio di un potere di giurisdizione che, secondo la Lumen gentium, avrebbero ricevuto in virtù della loro consacrazione.   Se si obietta che la consacrazione conferisce già un potere di giurisdizione propriamente detto, ma che richiede l’intervento del Papa per poter essere esercitato concretamente, rispondiamo che tale distinzione è fittizia, poiché Pio XII afferma chiaramente che è il potere di giurisdizione nella sua essenza a essere immediatamente comunicato dal Papa, il quale non si limita dunque a realizzare una condizione richiesta per il buon esercizio di tale potere.   I vescovi che saranno consacrati il prossimo 1° luglio come ausiliari della Fraternità non si arrogheranno dunque alcuna giurisdizione contro la volontà del Papa, e non saranno affatto scismatici.   Articolo previamente apparso su FSSPX.News  

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Immagine da FSSPX.News
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