Guerra cibernetica
Un’altra nave portacontainer «ha perso potenza» vicino al ponte di Nuova York?
Secondo quanto riferito, un’enorme nave portacontainer avrebbe perso energia nella baia superiore di Nuova York, poco prima del ponte Verrazzano-Narrows che collega i quartieri di Staten Island e Brooklyn. Lo riporta il sito Zerohedge.
Qualora la notizia fosse verificata, si tratterebbe di una replica pressoché esatta di quanto accaduto con il portacontainer Dali scontratosi con il ponte Key a Baltimora – un impatto che ha comportato la distruzione del ponte stesso, con immense implicazioni logistiche ed economiche per l’intera regione.
Secondo il capitano John Konrad, amministratore delegato di gCaptain, il capitano di un rimorchiatore di New York lo avrebbe informato che la nave portacontainer APL QINGDAO di 354 metri «ha perso potenza durante il transito nel porto di New York».
BREAKING: A NY tugboat captain has reported to @gCaptain “container ship APL QINGDAO lost power while transiting New York harbor. They had 3 escort tugs but 3 more were needed to bring her under control. They regained power & were brought to anchor near the verrazano bridge” pic.twitter.com/Z2IP04xmLs
— John Ʌ Konrad V (@johnkonrad) April 7, 2024
«Avevano 3 rimorchiatori di scorta, ma ne sono serviti altri 3 per tenerla sotto controllo. Hanno ripreso il potere e sono stati portati all’ancora vicino al ponte di Verrazano», ha detto a Konrad il capitano del rimorchiatore.
Il Konrad ha affermato che la nave è registrata a Malta ed è di proprietà e gestita da un’importante compagnia di navigazione francese.
The ship is registered in Malta and is owned and operated by the large French shipping company @cmacgm pic.twitter.com/susotOdB2i
— John Ʌ Konrad V (@johnkonrad) April 7, 2024
NOTE: we are still waiting for confirmation on the incident
— John Ʌ Konrad V (@johnkonrad) April 7, 2024
Il Konrad tuttavia sostiene di non avere ancora certezza dell’accaduto: «stiamo ancora aspettando conferma sull’accaduto».
La notizia ha comunque trovato spazio nei notiziari della TV americani. Secondo la CBS la nave avrebbe perso la propulsione ma non l’energia.
Aggiungendo validità al rapporto di Konrad, i dati di tracciamento AIS della nave mostrano che ha gettato l’ancora improvvisamente nella tarda notte di venerdì, appena prima del ponte sospeso. Da domenica mattina lo stato di navigazione della nave è «ancorato», riporta Zerohedge.
L’incidente avviene quasi due settimane dopo che una nave portacontainer ha perso potenza e ha fatto crollare il ponte Francis Scott Key lungo 1,6 miglia a Baltimora, nel Maryland, paralizzando il porto di Baltimora.
Alcuni hanno parlato del disastro come il possibile effetto di un attacco cibernetico. Altri di una sorta di «evento cigno nero» in grado di traumatizzare i mercati, la politica e l’intera popolazione.
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Immagine di Michael LoCascio via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported
Guerra cibernetica
L’Interpol dice che l’IA è collegata alla metà dei crimini informatici in Africa
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Guerra cibernetica
Modelli di IA Anthropic hanno lanciato tre attacchi informatici non intenzionali
L’azienda sviluppatrice di Intelligenza Artificiale Anthropic ha reso noti tre episodi in cui i suoi modelli di IA Claude hanno inavvertitamente preso di mira organizzazioni reali durante valutazioni di sicurezza informatica che avrebbero dovuto svolgersi in un ambiente isolato.
I casi sono stati identificati retrospettivamente durante una revisione avviata a seguito di un incidente simile che ha coinvolto OpenAI e Hugging Face, un archivio online di modelli e set di dati di IA, e che è stato segnalato questo mese.
Anthropic ha dichiarato di aver individuato tre incidenti risalenti ad aprile. In ciascun caso, un ambiente di test configurato in modo errato manteneva l’accesso a Internet, consentendo a Claude di interagire con aziende e servizi pubblici reali. L’azienda ha attribuito il problema a un «malinteso» con il suo partner di valutazione, Irregular. I test prevedevano esercitazioni di «cattura la bandiera» che richiedevano a Claude di ottenere informazioni riservate da obiettivi simulati. Tuttavia, al modello era stato erroneamente comunicato che la rete non aveva alcuna connessione con il mondo esterno, portandolo a considerare qualsiasi sistema incontrato come parte dell’esercizio.
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In un caso, l’azienda fittizia che Claude aveva ricevuto l’ordine di infiltrarsi condivideva il nome con un dominio internet reale. Il modello ha avuto accesso al sito autentico durante quattro diverse sessioni di test ed ha estratto informazioni che, a quanto pare, includevano credenziali di accesso ad applicazioni e infrastrutture.
Durante un’altra valutazione, Claude si è imbattuto in istruzioni fittizie che indicavano a un ingegnere del software di installare del codice Python. Ha quindi caricato un pacchetto software dannoso su PyPI, un repository pubblico di programmi Python, nel tentativo di ottenere l’accesso al sistema target.
Prima che PyPI identificasse il pacchetto come dannoso, questo era stato scaricato ed eseguito su 15 sistemi reali, tra cui uno gestito da un’azienda di sicurezza. Successivamente, Claude ha estratto le credenziali che ha utilizzato per accedere ad altre parti dell’infrastruttura aziendale, ha affermato Anthropic.
Nel terzo e più recente episodio, il modello ha faticato a raggiungere il bersaglio previsto e ha iniziato a cercare su internet obiettivi alternativi. Alla fine ha interrotto la sua attività dopo aver appurato che i sistemi trovati erano reali e non simulati.
Anthropic ha dichiarato che, nell’incidente PyPI, il registro delle azioni di Claude affermava che caricare malware su un repository reale «NON sarebbe stato accettabile». Tuttavia, il modello si è convinto che il servizio facesse parte della simulazione, non essendo riuscito a riconoscere le autorità di certificazione autentiche che proteggevano le sue connessioni. La rivelazione giunge in un momento di crescente competizione tra gli sviluppatori di IA statunitensi e cinesi, impegnati in una corsa contro il tempo per costruire modelli sempre più performanti. Anthropic, OpenAI e altre aziende hanno cercato di dimostrare i progressi compiuti nelle prestazioni dell’IA, investendo massicciamente in nuovi sistemi.
Alcuni dirigenti del settore tecnologico hanno sostenuto che le aziende americane di AI dovrebbero allentare alcune restrizioni di sicurezza per preservare la propria posizione nella corsa globale all’IA.
Come riportato da Renovatio 21, l’anno passato Dario Amodei, CEO di Anthropic, ha dichiarato che l’AI potrebbe eliminare la metà di tutti i posti di lavoro impiegatizi di livello base entro i prossimi cinque anni.
Settimane fa Mrinank Sharma, fino a poco tempo fa responsabile del Safeguards Research Team presso l’azienda sviluppatrice del chatbot Claude, ha pubblicato su X la sua lettera di dimissioni, in cui scrive che «il mondo è in pericolo. E non solo per via dell’Intelligenza Artificiale o delle armi biologiche, ma a causa di un insieme di crisi interconnesse che si stanno verificando proprio ora».
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Il Fondo Monetario Internazionale ha citato il recente rilascio controllato di Claude Mythos Preview da parte di Anthropic, descritto come «un modello di Intelligenza Artificiale avanzato con eccezionali capacità informatiche». Secondo il FMI, Mythos sarebbe in grado di individuare e sfruttare vulnerabilità in tutti i principali sistemi operativi e browser web, «anche se utilizzato da utenti non esperti».
Durante la guerra contro l’Iran, il software avrebbe identificato la scuola elementare iraniana di Minab come bersaglio. Un attacco statunitense ha ucciso quasi 160 persone nell’edificio, la maggior parte delle quali bambini. Secondo l’Amodei, tuttavia, un utilizzo simile di Claude non avrebbe violato le «linee rosse» dell’azienda.
Il mese scorso la Repubblica Popolare Cinese ha denunziato l’esistenza di un meccanismo segreto di condivisione dati nell’IA Claude di Anthropic.
Anthropic è l’azienda di IA coinvolta direttamente dal Vaticano nel lancio della nuova Enciclica Magnifica Humanitas.
Come riportato da Renovatio 21, l’azienda ha dichiarato a luglio che Claude, l’ultimo modello di Intelligenza Artificiale sviluppato da Anthropic, ha creato un ambiente di lavoro interno che impiega per manipolare concetti in maniera analoga al pensiero consapevole umano.
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Agente IA autonomo attacca grande piattaforma IA
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