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Militaria

Truppe militari somministrano il vaccino nei negozi di alimentari

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Un video girato per le strade di Dallas mostra soldati della Guardia Nazionale USA che pattugliano le strade offrendo vaccinazioni COVID-19 alle persone nei bar e nei 7-Elevens, la popolare catena di alimentari aperta a tutte le ore.

 

Come riporta Summit News, il video è stata pubblicata dall’account Twitter ufficiale di Dallas County Health and Health & Human Services per promuovere la sua campagna vaccinale.

 

«Usciamo anche stasera per somministrare la siringa # COVID19 ai frequentatori di bar. Facendoti vaccinare potrai divertirti ad uscire di nuovo sapendo di essere al sicuro e protetto»

«Usciamo anche stasera per somministrare la siringa # COVID19 ai frequentatori di bar a Deep Ellum», afferma il tweet. «Facendoti vaccinare potrai divertirti ad uscire di nuovo sapendo di essere al sicuro e protetto».

 

«Quindi in questo momento faremo  un vaccino COVID a qualcuno all’interno di un 7-Eleven – questo è l’aspetto del servizio comunitario e la vaccinazione della comunità», afferma la persona che sta filmando il video.

 

 

A noi sembra semplicemente allucinante che in un mondo che  fino a poco fa era fobico nei confronti dei militari, oggi trionfi un’accettazione totale dell’operato delle forze armate nella nostra società in un ambito talmente delicato da riguardare le nostre stesse cellule

 

Il soldato della Guardia Nazionale poi somministra un vaccino a un impiegato del negozio mentre spiega che non ha bisogno di una seconda dose.

 

Il membro dello staff poi dice che apprezza i vantaggi di essere un cittadino statunitense e esorta tutti gli altri a farsi vaccinare, notando che inizialmente era scettico fino a quando qualcuno gli ha detto che sarebbero venuti da lui e gli avrebbero somministrato l’iniezione.

 

Alcuni sostenitori del tweet hanno messo in dubbio la sicurezza della somministrazione di vaccini in un contesto non medico. Altri hanno messo in dubbio l’etica alla base della somministrazione dei vaccini da parte dei militari.

 

In pratica, i militari in tutto il mondo ci spingono verso un esperimento di massa. Chiediamo al lettore: a cosa assomiglia questa situazione?

A noi sembra semplicemente allucinante che in un mondo che, dettosi sempre traumatizzato dalle guerre novecentesche,  fino a poco fa era fobico nei confronti dei militari, oggi trionfi un’accettazione totale dell’operato delle forze armate nella nostra società in un ambito talmente delicato da riguardare le nostre stesse cellule.

 

Non è così solo negli USA: anche in Italia, come noto, la logistica della vaccinazione di massa è in mano ai militari, che non si capisce quanto consci siano del fatto che stanno sottoponendo la popolazione ad un farmaco sconosciuto.

 

In pratica, i militari in tutto il mondo ci spingono verso un esperimento di massa. Chiediamo al lettore: a cosa assomiglia questa situazione?

 

 

 

 

 

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Ambiente

La Cina costruisce silos ecosostenibili per i suoi missili balistici intercontinentali

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La Cina sta costruendo almeno 119 silos per missili balistici intercontinentali nell’area nord-occidentale del Paese, e tutto ciò pare essere un’allarmante dimostrazione di militarizzazione che potrebbe portare ad un aumento delle tensioni in tutto il mondo.

 

In un atto sorprendentemente audace e magnanimo nei confronti dell’ambiente – secondo le nuove regole della politicamente corretto ambientale – la Cina sembra stia costruendo le sue strutture missilistiche con un occhio alla natura, riporta il sito SpaceNews.

 

Quindi, se uno di quei missili ti viene incontro, puoi stare tranquillo sapendo che il silos da cui è decollato era alimentato con energia rinnovabile grazia ad un gigantesco nuovo parco eolico nella zona. Tutto sommato è una bella soddisfazione morire nel nome della nuova «green economy».

 

La notizia del parco eolico arriva dall’ingegnere e analista di immagini satellitari James Lewis, che ha deciso di dare un’occhiata più da vicino all’area in questione con satelliti commerciali dopo che dal giugno scorso era stato rivelato che la Cina stava lavorando a nuovi imponenti impianti missilistici.

Missili ecologici per migliorare il pianeta. Razzi Greta-friendly per massacri intercontinentali senza impronta carbonica. Testate ecosostenibili per una distruzione di massa green.

 

Lewis ha analizzato le immagini della regione scattate nel corso di un intero anno per vedere come sono cambiate e spiegando il tutto al GEOINT Symposium del 2021,  una conferenza di professionisti dell’intelligence geospaziale. Il Lewis dice di aver individuato strutture artificiali spuntare e connettersi ai silos in una rete in continua espansione e che una ricerca su Google ha rivelato che erano turbine eoliche.

 

«Non c’è una grande popolazione di persone lì», ha detto Lewis alla conferenza, secondo SpaceNews. «Allora perché stanno costruendo tutti questi parchi eolici lì? Stanno ovviamente cercando di alimentare qualcosa di dimensioni relativamente grandi».

 

Lewis ha anche suggerito che il nuovo programma missilistico è ancora più espansivo di quanto riportato dai giornali quest’estate e che sembravano esserci più di 119 silos, secondo i suoi dati satellitari. 

 

Ad ogni modo, possiamo ritenerci tranquilli sapendo che questi nuovi armamenti capaci di distruzione a lunga gittata sono a emissioni zero, felicemente in armonia con la natura.

 

Missili ecologici per migliorare il pianeta. Razzi Greta-friendly per massacri intercontinentali senza impronta carbonica. Testate ecosostenibili per una distruzione di massa green.

 

No?

 

 

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Geopolitica

I talebani inaugurano l’«Esercito dell’Emirato Islamico» con un enorme convoglio di veicoli corazzati USA

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lo scorso martedì i talebani hanno celebrato l’inaugurazione del nuovo «Esercito dell’Emirato Islamico» di Afghanistan.

 

Le celebrazioni si sono svolte nella città di Kandahar, nella parte meridionale del Paese, ritenuta una roccaforte talebana.

 

Degno di nota che la celebrazione è consistita in una  lunga parata di veicoli corazzati lasciati sul posto dalle forze degli USA e della NATO dopo il precipitoso abbandono della scorsa estate.

 

 

Non si tratta della prima volta che i talebani esibiscono in pubblico, non senza una certa boria, i mezzi militari lasciati generosamente in eredità dall’amministrazione Biden. Tuttavia a Kandahar si sono visti veicoli americani mai mostrati in precedenza.

 

Durante l’evento erano presenti elicotteri (di cui Kabul ora avrebbe un numero superiore a quello dell’esercito australiano), il che lascia pensare che il problema dell’assenza di piloti addestrati sia stata risolta.

 

Secondo la descrizione dell’evento data dall’agenzia AFO la parata conteneva centinaia di veicoli militari statunitensi in una linea che si estendeva a perdita d’ occhio.

 

«Un convoglio di veicoli militari ha percorso la strada principale di Kandahar, che collega l’aeroporto al centro della città, passando davanti agli spettatori mentre la musica religiosa risuonava dagli altoparlanti. Il ministro della Difesa talebano ha recentemente annunciato che le unità militari saranno riorganizzate e ribattezzate».

 

Vi sarebbe quindi una riorganizzazione integrale delle forze armate sotto il comando talebano


Il «regalo» delle forniture militari da Washington ai talebani (per alcuni si tratterebbero di 85 miliardi tra armi, munizioni, veicoli, sistemi tecnologici avanzatissimi) era stato sfottuto dal portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian che ha deriso gli americani parlando di «macchine da guerra trasformate in parco giochi talebano».

 

Non tutto è cambiato in Afghanistan. Come riportato da Renovatio 21, l’attività di narcotraffico non pare sia stata fermata dal nuovo Stato talebano.

 

Secondo alcune testate internazionali, in Aghanistan sarebbe altresì tornato il mercato delle schiave sessuali, anche bambine.

 

Nel frattempo nei campi profughi creatisi con la crisi umanitaria in queste settimane si muore di fame e di freddo.

 

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Militaria

La Cina ha una nuova arma ipersonica?

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Pechino smentisce ufficialmente quanto riportato dalla stampa mainstream in settimana: cioè che la Cina avrebbe sperimentato una nuova arma ipersonica costituita da un HGV (un veicolo planante) che raggiunge lo spazio per poi procedere intorno alla terra in maniera semi-orbitale e raggiungere, infine, il bersaglio.

 

Secondo quanto riportato, il primo test di lancio risalirebbe ad agosto, quando l’HGV sarebbe stato portato dal razzo spaziale Chang Zheng («Lunga Marcia») 2C per poi separarsi e picchiare verso il bersaglio, che sarebbe però stato fallito di circa trenta chilometri.

 

Si tratta di uno shift tecnologico non di poco conto: come scrive RID, «una volta messo a punto, rappresenterebbe un sistema d’arma di notevole valenza strategica».

 

«Una volta messo a punto, rappresenterebbe un sistema d’arma di notevole valenza strategica»

«Per caratteristiche prestazionali e strutturali, che gli consentono di dirigersi sul proprio obiettivo a velocità ipersoniche con elevate capacità manovranti anche durante la fase di rientro e seguendo una traiettoria non balistica tradizionale, un simile ordigno, di fatto, risulta estremamente difficile da contrastare – sia in termini di rilevamento che di intercettazione – essendo totalmente imprevedibile la sua direzione, provenienza e tempi d’impatto.

 

«Nel caso di missili balistici intercontinentali tradizionali o dei cosiddetti sistemi FOB (Fractional Orbital Bombardment) è possibile – seppur con difficoltà – effettuare proiezioni sulla traiettoria balistica e calcolare i possibili vettori d’intercetto, riuscendo a tracciare il missile durante la fase di navigazione suborbitale (la cosiddetta fase mid-course). Nel caso di un HGV tali stime risultano impossibili trattandosi, come detto, di un ordigno ipersonico manovrante che segue un’imprevedibile traiettoria planante e non di tipo balistico» scrive Portale Difesa.

 

Questo sistema permetterebbe altresì di seguire rotte suborbitali antartiche, dove, a differenza dell’Artico, le difese USA per i missili balistici sono scarse, fermo restando che l’apparato di intercetto missilistico USA rimane dedicato a missili avversari intercettabili con tecnologia cinetica eso-atmosferica, vettori con rotte tradizionali, traiettorie paraboliche e range ben conosciuti.

 

«Al momento, una reale difesa contro sistemi HGV è inesistente»

«Al momento, una reale difesa contro sistemi HGV è inesistente» scrive RID. «Al netto di tali considerazioni, l’eventuale disponibilità di un armamento simile dimostrerebbe una capacità di sviluppo di sistemi d’arma “non tradizionali” da parte cinese, fondamentalmente sconosciuta finora».

 

Un altro passo verso la fine della deterrenza balistica tra le superpotenze, e verso una nuova brinkmanship (la «politica del rischio» tipica della Guerra Fredda) che diventa ancora più pericolosa, imprevedibile, distruttiva.

 

Come riportato da Renovatio 21, la Cina questo mese aveva fatto parlare anche di un sistema di pilotaggio per droni capaci di arrivare a velocità supersoniche e poi atterrare.

 

«L’eventuale disponibilità di un armamento simile dimostrerebbe una capacità di sviluppo di sistemi d’arma “non tradizionali” da parte cinese, fondamentalmente sconosciuta finora»

Anche la Corea del Nord, da poco, parrebbe entrata nel club degli ipersonici.

 

La Russia avrebbe dimostrato pochi giorni fa di poter lanciare missili ipersonici dai sottomarini.

 

Gli USA paiono invece stranamente trasparenti rispetto ai loro fallimenti in materia. In settimana tuttavia era giunta notizia che sarebbe in campo la prima batteria di missili ipersonici, schierata, guarda caso, sul Pacifico.

 

 

 

 

Immagine di Xinghi junshi via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

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