Politica
Trump e Musk riuniti «per Charlie» al Kirk Memorial
Domenica pomeriggio, Elon Musk e il presidente Donald Trump sono stati visti insieme allo State Farm Stadium di Glendale, in Arizona, per partecipare alla cerimonia funebre in memoria di Charlie Kirk. Si è trattata della loro prima apparizione pubblica congiunta dopo le tensioni legate alle critiche di Musk sul Big Beautiful Bill di Trump e alle sue osservazioni sul presidente in relazione alla vicenda Epstein.
La disputa tra Trump e Musk sembra essersi temporaneamente risolta, poiché le divergenze emerse l’estate scorsa riguardo al BBB e alla questione Epstein sono state messe da parte in seguito all’assassinio politico di Kirk, avvenuto circa due settimane fa alla Utah Valley University per mano di un estremista di sinistra.
Un’atmosfera di unità ha caratterizzato l’evento allo State Farm Stadium, con Musk che ha condiviso un post con la scritta «Per Charlie», accompagnato da un’immagine che lo ritrae insieme al presidente sugli spalti, intenti a conversare in modo apparentemente cordiale.
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For Charlie pic.twitter.com/8092jIt319
— Elon Musk (@elonmusk) September 21, 2025
Nel contesto c’era anche il fondatore del torneo MMA UFC Dana White, grande amico e fiancheggiatore di Trump.
He would love this..pic.twitter.com/WXbsJkJwlz
— Ava- I Love My USA! 🇺🇸 (@WEdwarda) September 21, 2025
Nella tarda serata di domenica, la Casa Bianca ha condiviso su X un’immagine di Trump e Musk, suggerendo che, per il momento, la loro disputa si è conclusa.
POTUS x @ElonMusk
For Charlie. pic.twitter.com/Inaf8X81Gy
— The White House (@WhiteHouse) September 22, 2025
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La rottura tra i due era stata grave – al punto che Musk avrebbe cambiato numero di telefono – e molto pubblica, con il magnate tecnologico a minacciare uno stop al programma spaziale americano, che in larga parte ora dipende dalla sua azienda SpaceX.
Come riportato da Renovatio 21, due settimane fa Trump sembrava aver porto un ramoscello d’olivo a Musk, il quale parrebbe aver accantonato l’idea di creare un terzo partito USA, il cosiddetto America Party.
Elone già tre mesi fa sembrava mostrare segni di pentimento per gli attacchi a Trump, il quale a sua volta aveva lasciato intendere di poterlo perdonare.
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Immagine da Twitter
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Politica
AfD vince le elezioni in Renania-Palatinato
Il partito Alternativa per la Germania (AfD) ha raggiunto un importante traguardo elettorale al di fuori della sua tradizionale roccaforte politica, il secondo risultato di questo tipo in meno di un mese. Il partito ha ottenuto quasi il 20% dei voti alle elezioni regionali nello stato tedesco occidentale della Renania-Palatinato.
L’AfD si è classificata terza, dietro all’Unione Cristiano Democratica (CDU) del cancelliere Friedrich Merz e ai Socialdemocratici, i due partiti che tradizionalmente dominano il panorama politico dello stato sin dagli anni Cinquanta.
Ha ottenuto il miglior risultato per un terzo partito nella storia postbellica della Renania-Palatinato, dato che nessun partito, a parte i due principali partiti, aveva mai raggiunto nemmeno lontanamente il 20% dei consensi alle elezioni regionali. Ha più che raddoppiato il suo risultato rispetto alle precedenti elezioni regionali, tenutesi nel 2021.
L’AfD ha inoltre superato il suo precedente record elettorale nell’ex Germania Ovest, ottenuto solo due settimane fa alle elezioni regionali del Baden-Württemberg, dove si era assicurata quasi il 19% dei voti. Questi risultati rappresentano importanti successi per il partito al di fuori degli ex Länder della Germania Est, che sono la sua roccaforte tradizionale.
The fightback is on.@Alice_Weidel AfD taking 20% of the vote in the state of Rhineland-Palatinate, more than double the 8.3% it received in the last election in 2021.
Only @AfD will save Germany 🇩🇪
The future belongs to patriots.
pic.twitter.com/LRf0xXOeeu— Tommy Robinson 🇬🇧 (@TRobinsonNewEra) March 22, 2026
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Il partito ha celebrato il proprio successo affermando di essere diventato particolarmente popolare tra la classe operaia e i giovani. L’AfD «è felice di essere ora il Partito dei Lavoratori», ha dichiarato Jan Bollinger, candidato del partito alla carica di capo del governo regionale. «Siamo… il partito più eletto dai lavoratori in Renania-Palatinato», ha aggiunto. L’emittente tedesca ZDF ha riferito che il partito di destra è riuscito ad attrarre molti elettori dai socialdemocratici di centrosinistra.
Negli ultimi anni, l’AfD ha guadagnato costantemente terreno in tutta la Germania, alimentata dalla crescente insoddisfazione nei confronti dei partiti tradizionali e dai dibattiti sull’immigrazione e sulle politiche dell’UE.
Come riportato da Renovatio 21, sei mesi fa AfD aveva triplicato i voti nella land della Renania Settentrionale-Vestfalia (il land del cancelliere Federico Merz) e volava in testa ai sondaggi nazionali come primo partito. Nella cittadina di Ludwigshafen era stato escluso il candidato AfD dalle elezioni, che si sono quindi tenute con la risibile affluenza del 29%.
All’inizio di quest’anno, l’AfD ha anche ottenuto quella che ha definito una «grande vittoria» contro l’agenzia di Intelligence interna tedesca (BfV), che cercava di classificarla come organizzazione «di estrema destra confermata». Un tribunale amministrativo di Colonia ha concesso un’ingiunzione provvisoria su richiesta del partito, in attesa di una sentenza definitiva, ritenendo insufficienti le motivazioni addotte dal BfV.
Come riportato da Renovatio 21, la Bassa Sassonia aveva inserito la sezione locale di AfD in una lista nera come «priorità di sorveglianza»un mese fa. Un Commissario di polizia del Budestag l’anno scorso aveva chiesto l’epurazione dei membri di AfD dai ranghi della Polizei, mentre il partito veniva escluso dai seggi della presidenza della commissione parlamentare al Bundestaggo di Berlino.
Immagine di Berthold Werner via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported, 2.5 Generic, 2.0 Generic e1.0 Generic
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