Militaria
Trump chiede un aumento di 350 miliardi di dollari per la spesa militare
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha esortato i repubblicani al Congresso ad approvare un pacchetto di spesa militare da 350 miliardi di dollari che imporrebbe anche nuove e radicali regole elettorali a livello nazionale prima delle elezioni di medio termine.
In un post pubblicato giovedì su Truth Social, Trump ha esortato i legislatori ad agire «immediatamente» su quello che ha definito «Recon 3.0», un nuovo disegno di legge sul bilancio che i repubblicani sperano di approvare senza il sostegno dei democratici.
Trump ha affermato che i fondi sono necessari per portare il bilancio militare statunitense a 1.500 miliardi di dollari e «costruire l’arsenale della libertà». Ha aggiunto che il pacchetto finanzierà lo scudo antimissile Golden Dome, il caccia F-47, il bombardiere B-21, i droni, le capacità militari spaziali e nuove scorte di munizioni.
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Il presidente ha sostenuto che il disegno di legge sulla spesa avrebbe creato centinaia di migliaia di posti di lavoro ben retribuiti negli Stati Uniti, ricostruito l’industria americana e garantito il «dominio globale» senza alimentare l’inflazione.
Questa iniziativa giunge dopo che la guerra degli Stati Uniti contro l’Iran e anni di sostegno militare all’Ucraina hanno messo a dura prova le scorte di armamenti americani, tanto che il Center for Strategic and International Studies ha affermato che potrebbero essere necessari tre anni o più per sostituire alcuni missili avanzati.
Il presidente ha anche scritto che il disegno di legge includerà il Save America Act, che rafforzerebbe le misure di sicurezza elettorale e richiederebbe a tutti gli elettori di esibire un documento d’identità con foto e una prova della cittadinanza statunitense. Vieterebbe inoltre, in larga misura, il voto per corrispondenza, salvo in caso di malattia, disabilità, servizio militare o viaggio.
A differenza di quanto accade nella maggior parte dei Paesi, negli Stati Uniti le regole per votare variano da stato a stato, e alcuni consentono ancora di votare senza mostrare un documento d’identità con foto o una prova di cittadinanza. Queste regole permissive hanno ripetutamente sollevato preoccupazioni in merito a possibili frodi elettorali, con i repubblicani che chiedono controlli obbligatori dei documenti d’identità a livello nazionale. I democratici sostengono che tali requisiti renderebbero più difficile il voto per i cittadini aventi diritto.
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Il presidente ha affermato che il Save America Act vieterebbe anche agli uomini di partecipare agli sport femminili e proibirebbe gli interventi chirurgici di «mutilazione transgender» sui bambini.
Tuttavia, la legge deve ancora affrontare ostacoli considerevoli, anche all’interno dello stesso partito di Trump. Alcuni importanti esponenti repubblicani hanno espresso dubbi sulla capacità del Congresso di approvare un altro importante disegno di legge di bilancio prima delle elezioni di medio termine, mentre il leader della maggioranza al Senato, John Thune, ha affermato che il Save America Act non dispone dei voti necessari secondo le normali procedure.
I conservatori fiscali potrebbero inoltre chiedere tagli alla spesa per compensare l’aumento di 350 miliardi di dollari per le spese militari.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Militaria
L’India ricomincia a produrre i caccia russi Sukhoi
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Militaria
Epidemia di suicidi colpisce gli hacker militari USA
Il Comando cibernetico degli Stati Uniti sta analizzando un numero anomalo di suicidi tra i propri membri, concentrati in un arco di circa un mese durante l’estate.
La testata, citando messaggi interni delle forze armate, documenti ufficiali e colloqui con persone informate, ha riferito giovedì che almeno cinque individui impiegati nel comando o in stretto contatto con esso si sono tolti la vita tra l’inizio di giugno e i primi di luglio.
Questa sequenza di decessi ha spinto il Cyber Command a qualificare gli eventi come un cosiddetto «cluster di suicidi», espressione utilizzata dal Pentagono per indicare una serie di suicidi verificatisi a intervalli più stretti del consueto e tali da richiedere misure specifiche.
Gli operatori del comando hanno il compito di difendere le reti informatiche militari americane e, al tempo stesso, di penetrare nei sistemi digitali delle forze armate straniere per compromettere comunicazioni, difese aeree e altre capacità operative. Gran parte di queste attività si svolge all’interno di strutture ad altissima sicurezza e resta classificata.
Il costo psicologico di questo lavoro rappresenta da tempo una fonte di preoccupazione per i responsabili militari. Uno studio finanziato dall’esercito e richiamato da Bloomberg ha evidenziato che gli specialisti informatici soffrono spesso di insonnia, deficit di memoria, ruminazioni ossessive e patologie fisiche.
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Le criticità relative alla salute mentale degli hacker delle forze armate erano già emerse in sede congressuale. Una norma della legge sulla difesa del 2025 ha imposto al Cyber Command di mettere a disposizione esperti di salute mentale dedicati, compresi consulenti autorizzati a operare con personale che tratta materiali secretati.
I recenti decessi hanno riportato il tema all’attenzione del Congresso. Secondo Bloomberg, la Commissione per le Forze Armate del Senato sta valutando con il comando la possibilità di destinare risorse aggiuntive al supporto psicologico, mentre l’omologa commissione della Camera ha definito l’aumento dei suicidi una «questione critica».
Fonti di Bloomberg riferiscono che il carico di lavoro degli operatori è cresciuto in modo drastico a causa dei conflitti in corso all’estero, in particolare della guerra in Iran. I suicidi sono coincisi con una delle fasi più intense dello scontro.
È noto come il suicidio sia contagioso, tanto più che si può parlare di vere epidemie, che si propagano per imitazione o trasmissione sociale dei comportamenti suicidari (noto come effetto Werther o contagio suicidario).
L’effetto Werther è il fenomeno per cui la notizia del suicidio di una persona, diffusa dai media, provoca un aumento di suicidi emulativi nella popolazione.Il termine è stato coniato dal sociologo David Phillips nel 1974. Prende il nome dal romanzo di Giovanni Wolfgango Goethe del 1774, I dolori del giovane Werther, dopo la cui pubblicazione si registrò una catena di suicidi tra i giovani lettori che usavano lo stesso metodo del protagonista.
I giornalisti vengono quindi formati alla delicatezza totale nel parlare del tema del suicidio, perché un articolo pubblicato potrebbe di fatto far scattare a catena altri suicidi.
Tuttavia, la stampa sembra infischiarsene ampiamente, magari glorificando pure il suicida, in ispecie nel caso che questo scelga la morte eutanatica.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Droni
La «gamification» ucraina dell’uccisione di russi è «macabra»: parla il più alto militare britannico
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