Bioetica
Sull’immoralità del ricevere vaccini derivati dall’aborto
Renovatio 21 traduce questo discorso di Padre Michael Copenhagen, sacerdote della Chiesa Cattolica greco-melchita di San Nicola Taumaturgo di Rochester, Nuova York
«Non sarà stato rubato? Restituiscilo ai padroni, poiché non abbiamo nessun diritto di mangiare o toccare una cosa rubata”» (Tobia 2:13)
Questo è l’avvertimento dato dal buon Tobia, che subì scherno, persecuzione e tribolazione per mano del suo stesso popolo per essere il solo che voleva rispettare la legge di Dio, rifiutando l’idolatria e la corruzione di quell’epoca malvagia. Insisteva nell’onorare Dio e il prossimo seppellendo i morti in un periodo in cui la profanazione dei loro resti era la norma. Per questo gesto, fu condannato a morte e costretto a fuggire.
Secondo la Scrittura, Tobia subì scherno, persecuzione e tribolazione per mano del suo stesso popolo per essere il solo che voleva rispettare la legge di Dio, rifiutando l’idolatria e la corruzione di quell’epoca malvagia
Le Sacre Scritture narrano questo episodio perché seppellire i morti è più di un atto di misericordia, è un impegno serio perché la creatura tanto amata dal Creatore, generata a sua immagine e somiglianza, non venga abbandonata al margine, sfigurata e disonorata mentre il resto del mondo la calpesta senza pietà per rincorrere gli affari quotidiani.
La dignità del corpo umano e dell’anima non sono forse state elevate dall’epoca di Tobia, quando il Figlio di Dio ha assunto la nostra natura carnale nel ventre della Vergine e si è fatto uomo affinché potessimo essere elevati al di sopra degli angeli per l’eternità?
La situazione difficile in cui si trovava Tobia era dovuta dall’onorare la natura umana e il suo Creatore, e ora chi rifiuta i vaccini contenenti feti abortiti si ritrova nella medesima condizione.
La situazione difficile in cui si trovava Tobia era dovuta dall’onorare la natura umana e il suo Creatore, e ora chi rifiuta i vaccini contenenti feti abortiti si ritrova nella medesima condizione
Com’è possibile? È meglio smettere di analizzare la semantica e guardare alla nuda verità.
Un bambino viene strappato dal grembo della madre e immediatamente dissezionato, possibilmente vivo, col cuore che batte, affinché il campione sia ancora fresco.
Alcuni pezzi degli organi del bambino vengono portati in laboratorio, immersi in enzimi che smembrano i tessuti i cellule singole e, quando si ottiene una linea cellulare «immortale», che si riproduce continuamente, viene brevettata e le cellule riprodotte in maniera industriale all’interno di una provetta diventeranno fabbriche di virus.
Quando una quantità adeguata di virus infettivi cresce nelle cellule, il prodotto viene trattato in modo da distruggere la cellula lasciando intatti i virus insieme a una quantità significativa del DNA del bambino e di proteine cellulari.
In vari stati e territori, i genitori vengono costretti a introdurre tutto questo nei corpi dei loro figli, per il bene della comunità, anche se i vaccini possono essere prodotti in maniera alternativa e più etica. Chi si rifiuta viene bandito dai luoghi pubblici.
In vari stati e territori, i genitori vengono costretti a introdurre tutto questo nei corpi dei loro figli, per il bene della comunità, anche se i vaccini possono essere prodotti in maniera alternativa e più etica. Chi si rifiuta viene bandito dai luoghi pubblici
Chiunque sia dotato di sana coscienza avrebbe una naturale repulsione verso questo processo demoniaco, e un’analisi morale più accurata di certo giustifica tale reazione.
Nel determinare la liceità morale dell’uso dei vaccini derivati da aborti, stabilire la cooperazione col male in termini di distanza dall’aborto originario è un criterio necessario ma fondamentalmente insufficiente perché è in causa un’altra e più immediata categoria di peccato.
Concludere, come hanno fatto alcuni, asserendo che esiste solo una lontana connessione materiale nell’aborto da parte dei destinatari dei vaccini è un depistaggio. Sposta l’enfasi dalla morale specifica del possedere e utilizzare linee cellulari verso l’«associazione storica» con l’aborto originario, oscurando il problema centrale fino a evitare di nominarlo.
Chiunque sia dotato di sana coscienza avrebbe una naturale repulsione verso questo processo demoniaco, e un’analisi morale più accurata di certo giustifica tale reazione
Il ricevente è un partecipante attivo nel perpetrare un continuo furto di resti umani ottenuti dall’uccisione deliberata, dalla loro profanazione tramite lo sfruttamento e il traffico, così come dal negarne una degna sepoltura.
Mentre l’omicidio iniziale sancisce la natura illecita dell’utilizzo dei resti, il loro possesso e uso diviene un male diverso, a sé stante, le cui circostanze non giustificano il furto, dissacrazione, sfruttamento e rifiuto della sepoltura, a prescindere dalla distanza del consumatore dal momento dell’aborto, o dal numero di divisioni cellulari, o dalla mera inclusione di frammenti cellulari del DNA del bambino e delle proteine contenute nella dose finale.
Concludere, come hanno fatto alcuni, asserendo che esiste solo una lontana connessione materiale nell’aborto da parte dei destinatari dei vaccini è un depistaggio. Sposta l’enfasi dalla morale specifica del possedere e utilizzare linee cellulari verso l’«associazione storica» con l’aborto originario, oscurando il problema centrale fino a evitare di nominarlo
Due ricostruzioni fuorvianti contribuiscono a questo spostamento dell’attenzione dal furto immediato e continuato contro l’aborto completo iniziale.
Primo, la diffusa pratica di etichettare i resti umani ottenuti dalla violenza come «materiale biologico illecito» non è solo insufficiente, ma anche de-umanizzante e offensivo.
Anche se la maggior parte, se non la totalità, delle cellule usate non costituisce fisicamente parte del corpo del bambino, queste cellule comunque appartengono al bambino. Sono il residuo vivente della sua vita nel mondo. Se non sono cellule del bambino, di chi sono allora? È possibile spingere il linguaggio così lontano da arrivare a dire che non appartengono a nessuno?
Qualsiasi persona che doni i propri tessuti per la coltura cellulare e ritrovi consapevolmente in laboratorio le cellule derivate le identificherebbe con «il mio DNA, le mie cellule». Il bambino è stato zittito, i genitori hanno rinunciato, tramite l’aborto, a qualsiasi diritto al consenso a un utilizzo scientifico rispettoso del corpo, gli scienziati e i titolari dei brevetti non hanno alcun diritto di appropriarsi o utilizzare quelle cellule. Quei resti appartengono a Dio, devono essere deposti rispettosamente e non spetta a Cesare decidere diversamente.
Chi riceve il vaccino è un partecipante attivo nel perpetrare un continuo furto di resti umani ottenuti dall’uccisione deliberata, dalla loro profanazione tramite lo sfruttamento e il traffico, così come dal negarne una degna sepoltura
Secondo, la distanza «storica» dall’aborto non ci scagiona dal possesso di qualcosa di rubato.
Se io fossi il destinatario dei proventi di una violenta rapina in banca, in cui il cassiere è stato ucciso per rubare il denaro, la mia distanza personale dalla rapina non rende lecito possedere o spendere quel denaro o altri ricavi ottenuti investendolo in borsa.
Se questo è il caso delle cose inanimate, lo è ancora di più con il corpo di un essere umano innocente
Se un film protetto da copyright viene registrato, riprodotto e venduto su internet, il possesso o l’utilizzo non sono giustificati semplicemente dicendo che l’originale è stato copiato più volte, anche se ho fornito i mezzi per copiarlo, archiviarlo e riprodurlo. L’oggetto protetto da copyright è la creazione artistica originale.
Il nostro artista è il Divino Autore della natura umana che produce un’opera unica, biologica e spirituale, a sua immagine e somiglianza. È assurdo spingere i consumatori a usare un lavoro rubato per aiutare a ridurre la probabilità di un potenziale problema futuro, anche se un sostituto perfettamente adatto può essere facilmente ed eticamente prodotto.
Il bambino è stato zittito, i genitori hanno rinunciato, tramite l’aborto, a qualsiasi diritto al consenso a un utilizzo scientifico rispettoso del corpo, gli scienziati e i titolari dei brevetti non hanno alcun diritto di appropriarsi o utilizzare quelle cellule. Quei resti appartengono a Dio, devono essere deposti rispettosamente e non spetta a Cesare decidere diversamente
Questo è tanto più vero con la cannibalizzazione di resti umani ottenuti con la violenza. Nessuno è costretto a partecipare a un peccato per evitarne un altro. Non è mai ammissibile fare il male a fin di bene.
Per chi dice che la partecipazione è lecita se ricevere il vaccino viene visto come una soluzione temporanea a un importante pericolo sanitario pubblico, dovrebbe sapere che non è temporaneo ma duraturo, e che sarà obbligatorio a prescindere dal fatto che aiuti o meno la salute pubblica.
Le autorità che supportano un simile omicidio pubblico non possono essere considerate garanti della salute pubblica. Se l’immortalità tramite la medicina è la nuova religione, allora l’assicurazione sanitaria è il battesimo, la ricerca è la contemplazione, l’eutanasia è l’unzione e l’eucarestia è la soluzione farmacologica, in particolare sotto forma di vaccino.
Una persona viene sacrificata affinché la nazione possa vivere, il suo corpo moltiplicato e distribuito dai preti. «Chi non mangia la carne e beve il sangue del sacrificio, non avrà la vita». Così ci viene detto. Sembra che ci sia molto di più di un camice bianco tra questo e il sacrificio umano come stregoneria medica.
La cannibalizzazione di resti umani ottenuti con la violenza: nessuno è costretto a partecipare a un peccato per evitarne un altro. Non è mai ammissibile fare il male a fin di bene
Ed è in arrivo l’inquisizione per chi contraddice il nuovo dogma. Un articolo del Washington Post avverte:
«I primi passi che abbiamo fatto sono essenziali: proibire l’accesso agli spazi pubblici ai bambini non vaccinati, scuole comprese; promuovere gli sforzi educativi; e, in casi estremi, forzare l’isolamento della popolazione … Considerato dal punto di vista della sicurezza pubblica, sono i genitori quelli da punire. Perché non farli pagare per i danni che provocano?»
«Le sanzioni per aumentare le misure di sicurezza pubblica per tutta la comunità a causa di alcuni non dovrebbero essere sulle spalle di tutti. In molti stati, quando gli escursionisti ignorano gli avvisi di pericolo per alcuni sentieri e devono essere salvati, le spese per il salvataggio sono a carico degli escursionisti. È una multa per una decisione egoista che pesa su tutta la comunità. Per il morbillo non deve essere diverso».
«Allo stesso modo in cui abbiamo stilato liste di stupratori per difendere i bambini, le comunità devono registrare le famiglie con figli non vaccinati, segnalandoli ai pubblici ufficiali e ai vicini così che possano scegliere se esporre o meno i propri figli».
Se l’immortalità tramite la medicina è la nuova religione, allora l’assicurazione sanitaria è il battesimo, la ricerca è la contemplazione, l’eutanasia è l’unzione e l’eucarestia è la soluzione farmacologica, in particolare sotto forma di vaccino
Isolamento, sanzioni, pubblico ludibrio e lista nera. Esistono precedenti storici per vedere dove conducono queste pratiche.
Nonostante la minaccia pubblica dei suoi tempi, Tobia continuò la sua opera senza curarsi della minaccia di essere ucciso, obbedendo alla legge di Dio anziché alla legge ingiusta degli uomini, a rischio della vita. Dio lo elevò a esempio di fedeltà nei momenti difficili.
Quando venne denigrato dai parenti per l’abnegazione alle buone opere e gli venne detto che le sue azioni erano senza speranza, li apostrofò: «Non parlate così. Poiché noi siamo figli dei santi, e aspiriamo alla vita che Dio darà a chi non distoglie la fede da Lui» (Tobia 2:17-18).
È in arrivo l’inquisizione per chi contraddice il nuovo dogma
Ricordo a tutti coloro che imitano gli oppositori e i persecutori di Tobia che il Dio dei cieli e della terra è vivo ed è offeso, che Egli ama ognuno di quei figli uccisi e sfruttati come creature speciali, che Egli renderà la vita ai loro corpi nella Resurrezione finale, riunendo anima e corpo per quegli innocenti a cui è stato negato il battesimo e la possibilità di vivere una vita per colpa dei capricci di trafficanti che cercano di estendere il nostro tempo limitato, che Egli ristabilirà quel «materiale biologico» al posto che gli spetta e al legittimo proprietario in quel giorno, e tutti noi incontreremo quei bambini, faccia a faccia.
Padre Michael Copenhagen
Bioetica
Porto Rico: una legge riconosce la personalità giuridica dei bambini non ancora nati
Il 22 dicembre 2025, Jenniffer González, governatrice di Porto Rico, ha firmato la legge 183-2025 che riconosce la personalità giuridica dei nascituri. Redatto dal presidente del Senato Thomas Rivera Schatz, il testo specifica che «il nascituro, in qualsiasi fase della gestazione nel grembo materno, è una persona fisica».
Porto Rico è un territorio degli Stati Uniti. La sua Costituzione ne regola il funzionamento interno, ma è subordinata alla Costituzione degli Stati Uniti. Pertanto, le decisioni della Corte Suprema degli Stati Uniti, come la sentenza Roe contro Wade, ora annullata , che ha legalizzato l’aborto in tutti gli Stati Uniti, si applicano anche a Porto Rico.
Tuttavia, questa nuova legge non modifica la legislazione sull’aborto. A Porto Rico, l’aborto è legale per proteggere la vita o la salute della donna incinta, indipendentemente dallo stadio della gravidanza.
Il 20 dicembre, il governatore aveva promulgato un altro testo riguardante i nascituri, redatto sempre da Thomas Rivera Schatz. La legge 166-2025 riconosce come «omicidio di primo grado» qualsiasi crimine «commesso contro una donna incinta, che provochi la morte del nascituro, in qualsiasi fase della gestazione nel grembo materno», o «quando il nascituro muore a seguito dell’uso della forza o della violenza contro la donna incinta».
Queste due leggi si aggiungono alla firma, il 30 ottobre 2025, della Legge 122-2025 sull’aborto. Il testo stabilisce che almeno uno dei genitori o tutori legali di un minore di 15 anni debba dare il proprio consenso scritto in caso di aborto. Inoltre, le autorità devono essere informate in caso di sospetto stupro.
Un quarto testo, redatto dal Presidente del Senato, la Legge 63-2025, proibisce anch’esso «interventi chirurgici o trattamenti medici che alterino il sesso biologico di un minore con il pretesto della transizione di genere o come parte del trattamento della disforia di genere».
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«Questa legge rappresenta un freno assoluto all’uso di minori per promuovere idee non scientifiche e innaturali che causano loro danni fisici irreversibili», ha sottolineato la senatrice Joanne Rodríguez Veve, coautrice di due delle proposte di legge.
Il 2025 è stato un anno storico per la difesa della vita, «segnato da progressi senza precedenti», ha affermato la senatrice. Intervistata da ACI Prensa il 1° gennaio 2026, Joanne Rodríguez Veve ha spiegato che «nonostante la maggioranza della popolazione abbia costantemente espresso il proprio sostegno alla protezione della vita dei bambini non ancora nati, la classe politica, dominata principalmente da fazioni progressiste, si è rifiutata di autorizzare qualsiasi legislazione che rappresentasse anche un piccolo passo avanti nella difesa del diritto umano alla vita».
Pertanto, con queste leggi, «il cambiamento fondamentale risiede nel riconoscimento esplicito della dignità della vita umana fin dal concepimento, ripristinando così il fondamento morale che, come popolo, abbiamo stabilito quando abbiamo redatto la nostra Costituzione nel 1952».
«È partendo dal nostro patrimonio culturale e spirituale che cerco di continuare a difendere i valori che sono stati la culla e il fondamento dell’identità portoricana», spiega. «La famiglia non è un concetto astratto, ma l’istituzione e la spina dorsale di una società. L’infanzia richiede una protezione speciale da parte delle autorità pubbliche e la vita umana, fin dalla sua fase più vulnerabile, merita rispetto legale e morale».
«Riconoscendo il nascituro come persona fisica e giuridica, e classificando un attacco a una donna incinta che provoca la morte del bambino come omicidio di primo grado, riconosciamo non solo la natura umana del bambino nel grembo materno, ma anche la dignità della sua umanità», osserva Joanne Rodríguez.
Conclude: «Il messaggio è chiaro: nel grembo di una donna incinta non c’è un oggetto indefinito, ma un soggetto, un essere umano in via di sviluppo, il cui valore è intrinseco alla sua natura umana».
Si spera che questa legge sostituisca completamente la legge sull’aborto, che rimane in vigore nei casi in cui la vita o la salute della madre siano a rischio. Poiché tali circostanze sono diventate rare in un Paese con un sistema sanitario sufficientemente sviluppato, l’uccisione di un feto dovrebbe ora essere solo un evento sporadico.
Articolo previamente apparso su FSSPX.News
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Immagine di Mtmelendez via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported
Bioetica
Aborti traumatici nei file di Epstein
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Bioetica
JD Vance paragona l’aborto al «sacrificio umano» pagano nel discorso alla Marcia per la vita di Washington
Il vicepresidente JD Vance, durante il suo discorso alla Marcia nazionale per la vita del 2026, ha ribadito il suo sostegno al movimento pro-life, ha sottolineato il fatto che ogni vita è un dono di Dio, non un peso o un inconveniente, ha paragonato l’aborto al sacrificio umano delle società pagane e ha elogiato le numerose vittorie pro-life ottenute durante il primo anno dell’amministrazione Trump-Vance. Lo riporta LifeSite.
«Dobbiamo essere chiari, non possiamo essere neutrali, il nostro Paese non può essere indifferente se le sue prossime generazioni vivranno o moriranno», ha detto il vicepresidente. «Pensateci, cosa dà in definitiva significato e vita agli Stati Uniti d’America? Ogni civiltà è stata costretta a rispondere (a questa domanda). Oggi marciamo perché avete una risposta a questa domanda, su che tipo di civiltà siamo, che tipo di civiltà diventeremo in futuro».
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Vance ha osservato che i maya e molte altre società pagane erano soliti sacrificare i propri figli, paragonando questo al modo in cui oggi i nascituri vengono trattati come un inconveniente.
«Nell’antico mondo pagano, scartare i bambini era una prassi comune», ha affermato, menzionando «il sacrificio dei bambini da parte dei maya» ha detto il presidente. Vale la pena di ricordare al lettore come la cultura maya sia improvvisamente emersa anche nella Chiesa cattolica con Bergoglio, che ha istituito un «rito maya».
«Il segno della barbarie è che trattiamo i bambini come fastidi da scartare, anziché come benedizioni da custodire gelosamente. Ma l’eredità della nostra civiltà è un’altra cosa: il fatto che, come ci dice la Scrittura, ogni vita è ‘fatta in modo stupendo e meraviglioso’ dal nostro Creatore» (Salmo 139,14).
Come riportato da Renovatio 21, il Vance già in passato aveva equiparato l’aborto al sacrificio umano dei bambini.
«La Marcia per la Vita… non riguarda solo una questione politica… Riguarda se rimarremo una civiltà guidata da Dio o se alla fine torneremo al paganesimo che ha dominato il passato», ha continuato dal palco della manifestazione di Washington.
“The March For Life, my friends, is not about just a political issue… it is about whether we will remain a civilization under God, or whether we will ultimately return to the paganism that dominated the past.” – @VP JD Vance 🇺🇸 pic.twitter.com/CbqQPlpyo4
— The White House (@WhiteHouse) January 23, 2026
Vance ha sottolineato come oggi ai giovani venga spesso detto che avere figli e crescere una famiglia sono un peso, ma i pro-life sanno che, in realtà, sono un dono di Dio.
«Oggi, l’estrema sinistra in questo Paese dice ai nostri giovani che il matrimonio e i figli sono ostacoli, che è irresponsabile, persino immorale, a causa del ‘cambiamento climatico’ o per qualche altro motivo, incoraggiare i nostri giovani a crescere una famiglia. Ci dicono che la vita stessa è un peso, ma noi qui a questa marcia… sappiamo che è una bugia», ha detto. «Sappiamo che la vita è un dono, sappiamo che i bambini sono preziosi perché li conosciamo, li amiamo e vediamo come possono trasformare le nostre famiglie».
«Sappiamo che la famiglia non è solo fonte di grande gioia, ma fa parte del disegno di Dio per gli uomini e le donne, un disegno che si estende alla nostra famiglia, ai nostri quartieri, alle nostre comunità e agli stessi Stati Uniti d’America», ha aggiunto. «E qui sappiamo che trattare tutti con dignità non è sempre facile, non è sempre conveniente, ma è la cosa giusta da fare».
Vance sa bene quanto sia prezioso il dono della vita, dato che lui e la sua Second Lady Usha Vance hanno annunciato questa settimana che aspettano il loro quarto figlio a fine luglio. Il vicepresidente ha aperto il suo discorso commentando la notizia.
«Alcuni di voi ricorderanno che nel mio discorso dell’anno scorso, vi ho detto che una delle cose che più desideravo negli Stati Uniti d’America era più famiglie e più bambini», ha detto il vicepresidente. «Quindi, che sia messo agli atti, avete un vicepresidente che pratica ciò che predica».
Nel discorso di Vance alla marcia del 2025, il suo primo discorso pubblico dopo l’insediamento come 50° vicepresidente, aveva sottolineato il suo desiderio di vedere nascere più bambini e crescere più famiglie in tutto il Paese.
«Voglio più bambini negli Stati Uniti. Voglio più bambini felici nel nostro Paese. E voglio uomini e donne giovani e belli che siano ansiosi di accoglierli nel mondo e di crescerli», disse all’epoca. «È compito del nostro governo rendere più facile per le giovani mamme e i giovani papà permettersi di avere figli, portarli al mondo e accoglierli come le benedizioni che sappiamo che sono».
Vance ha anche elogiato diverse importanti politiche pro-life attuate sotto l’amministrazione Trump-Vance, come il taglio dei fondi pubblici destinati agli aborti, la fine degli arresti governativi di attivisti pro-life semplicemente per aver pregato fuori dagli aborti e l’applicazione di tutele di coscienza per le persone di fede.
«Mettere in prigione preti e nonne per aver pregato fuori da una clinica, è finita. L’abbiamo fermata», ha detto. «Laddove la precedente amministrazione imponeva il finanziamento pubblico degli aborti, comprese le spese di viaggio, in tutto il governo, questa amministrazione vi ha posto fine».
»Abbiamo ampliato le tutele di coscienza per gli operatori sanitari e difeso l’affidamento e l’adozione basati sulla fede», ha aggiunto. «Abbiamo smantellato le regole dell’era Biden e fatto in modo che nessuna suora, nessun infermiere, nessun farmacista e nessun medico debba mettere a nudo la propria fede e i propri valori all’ingresso del proprio posto di lavoro».
Nel suo discorso alla Marcia per la vita dello scorso anno, Vance ha elogiato in modo analogo la pronta inversione di tendenza da parte dell’amministrazione Trump nei confronti delle azioni penali mirate intraprese dall’amministrazione Biden contro i sostenitori della vita.
«Il governo federale non dirigerà più le incursioni dell’FBI nelle case di persone come Mark Houck e altri attivisti cattolici e cristiani che lottano ogni giorno per i nascituri», ha affermato Vance l’anno scorso.
Vale la pena notare che, nonostante i suoi commenti, Vance, un convertito cattolico, in passato ha rotto sia con il movimento pro-life che con la dottrina cattolica, esprimendo il suo sostegno alle eccezioni all’aborto. In precedenza aveva suggerito di sostenere l’ accesso alla pillola abortiva e aveva ribadito che l’amministrazione Trump-Vance non avrebbe sostenuto un divieto federale sull’aborto.
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L’amministrazione Trump 2 è stata anche duramente criticata dai pro-life statunitensi per non aver revocato la decisione dell’amministrazione Biden di non applicare la legge federale contro la spedizione di pillole abortive oltre i confini statali, nonostante la tattica indebolisca le leggi pro-life degli Stati.
I pro-life USA speravano che la posizione potesse cambiare con l’impegno dell’amministrazione di rivedere i dati sulla sicurezza delle pillole abortive, ma sono rimasti frustrati dalla mancanza di aggiornamenti, tra le accuse (che l’amministrazione nega) secondo cui la revisione sarebbe stata ritardata fino a dopo le elezioni di medio termine del 2026.
Come riportato da Renovatio 21, il tema dell’aborto come sacrificio umano era già stato discusso pubblicamente dall’influente giornalista Tucker Carlson, suo grande fiancheggiatore nella corsa alla vicepresidenza.
Si tratta, come sa il lettore, il ritorno del sacrificio umano (non solo con l’aborto, ma anche con la fecondazione in vitro, la predazione degli organi, l’eutanasia, insomma la Necrocultura) di uno dei principali temi del lavoro di Renovatio 21, che ora vediamo andare verso il pensiero mainstream.
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