Connettiti con Renovato 21

Spirito

Squadra giovanile di football si inginocchia e canta l’Ave Maria in gregoriano al termine della partita

Pubblicato

il

È divenuto virale in rete un video che mostra un liceo cattolico della California meridionale termina una partita con il canto gregoriano dell’Ave Maria, eseguito dai giovani atleti rigorosamente in ginocchio.

 

Si tratta della Saint Joseph Academy a San Marcos, California, un’istituzione scolastica improntata sulla spiritualità tradizionale cattolica, un istituto nominato una delle 50 migliori scuole superiori cattoliche negli Stati Uniti per tre anni consecutivi e vanta un tasso di immatricolazione universitaria del 99%.

 

Alla fine di una partita, la squadra di football del liceo ha deciso di onorare la Madonna pregando, con il canto millenario alla Vergine Maria – con tutta la squadra in ginocchio.

 

Come è possibile notare, anche il segno della croce è stato fatto in lingua latina: «In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti».

 

 

L’idea di cantare l’Ave Maria è venuta a uno dei giocatori, Paolo, che ha proposto la nuova tradizione come un modo per «consacrare tutte le nostre azioni a Dio», secondo il capitano della squadra Isaac in un altro video.

 

«È stato davvero di ispirazione», ha detto un altro capitano della squadra, Andrew. «Speriamo che diventi una tradizione dopo ogni partita. Ovviamente, essendo cattolici orgogliosi e frequentando questa straordinaria scuola, vogliamo fare cose che siano speciali per la nostra fede e per nostra Madre Maria, perché questo è un aspetto importante della nostra vita».

 

La squadra di football del liceo si chiama «Crusaders», cioè «i Crociati». È possibile sentirlo al termine del canto e delle invocazioni, nella classica formula motivante degli sport americani: «Crociati al tre… uno… due… tre… Crociati!»

 

I capitani delle squadre hanno detto che intendono fare del canto sacro una tradizione dopo ogni partita per «glorificare Dio» in tutto ciò che fanno. Isaac ha notato che i Crusaders hanno acquistato nuove maglie da calcio l’anno scorso con l’acronimo AMDG sul retro per indicare la frase latina «Ad Majorem Dei Gloriam», «per la maggior gloria di Dio».

 

Da questo semplice filmato è possibile comprendere perché lo Stato americano sia finito a considerare i cattolici di rito antico come un nemico da infiltrare e controllare.

 

Nel sito della scuola è specificato che, a causa di Traditionis Custodes promulgato da Bergoglio e della decisione del vescovo di San Diego, non è più possibile per l’istituto offrire la Santa Messa in forma tradizionale:

 

«Sua Eccellenza, il Vescovo Robert McElroy di San Diego, ha decretato che, in risposta al nuovo documento di Papa Francesco, il Messale Romano del 1962 non sarà più consentito nella diocesi di San Diego al di fuori di circostanze molto specifiche e limitate. Di conseguenza, senza il permesso specifico di Sua Eccellenza, l’Accademia San Giuseppe non ha più accesso a questa liturgia di straordinaria bellezza. Siamo profondamente rattristati da questa situazione e preghiamo per una completa inversione di questa politica diocesana».

 

Tuttavia, a tenere in vita la Tradizione cattolica ci pensano i giovani studenti – e pure sui campi da Football.

 

Impossibile restare impassibili dinanzi a queste davvero edificanti.

 

Il breve filmato trasmette speranza, specie pensando alla nichilistica devastazione assassina che coinvolge tanta gioventù odierna, in America e non solo.

 

C’è un unico futuro possibile per l’umanità: quello della continuità in ciò che è tramandato, cioè nella Tradizione.

 

Che vi siano ancora adolescenti che lo capiscano è un miracolo di cui dobbiamo dare lode al Signore.

 

 

 

 

Continua a leggere

Spirito

Germania-AfD: L’incubo di un episcopato senza radici

Pubblicato

il

Da

Bisogna risalire molto indietro nel tempo per trovare una divisione così abissale tra un episcopato nazionale e una forza politica di rilievo. La condanna unanime pronunciata dai vescovi tedeschi, che definiscono Alternativa per la Germania (AfD) un partito «nazional-razziale», riflette le tensioni che scuotono la Chiesa in Germania, alla vigilia di un’elezione regionale storica il cui esito si preannuncia già drammatico.

 

Il partito nazional-conservatore, forte delle più recenti proiezioni elettorali in Sassonia-Anhalt per le prossime elezioni del 6 settembre 2026, è pronto, in caso di vittoria, a guidare il primo governo regionale della sua storia. Un’ascesa fulminea che testimonia la totale disconnessione tra la base e le «élite» al potere. Questa aperta guerra di parole e le ripetute accuse di deriva estremista non devono però oscurare il fatto che il partito di opposizione, forte di una crescente base popolare nell’ex Germania dell’Est, sta ora adottando posizioni decisamente ostili ai privilegi finanziari storici delle confessioni religiose.

 

Questo è sufficiente a terrorizzare la burocrazia elefantiaca ed estremamente ricca della Chiesa in Germania, composta da migliaia di laici e personale lautamente retribuito. La leadership ecclesiastica non è chiaramente disposta a rinunciare a un sistema fiscale statale che garantisce la sua ricchezza materiale. «Dal momento che le chiese non trasmettono più il cuore del messaggio cristiano e sono impegnate principalmente in attivismo politico di sinistra, non possono più beneficiare di agevolazioni fiscali», sostengono i sostenitori dell’AfD, che prendono di mira direttamente il sistema di lunga data della tassa ecclesiastica (Kirchensteuer) e dei sussidi statali diretti.

Sostieni Renovatio 21

Mons. Gerhard Feige di Magdeburgo è uno dei principali prelati che tentano di invertire questa tendenza, esortando i fedeli ad abbandonare il partito ribelle. Nella sua diocesi, tuttavia, i dati sono allarmanti: dei 66.000 cattolici registrati a fini fiscali, appena 7.000 frequentano ancora la Messa domenicale. Questo evidente vuoto spirituale riflette il fallimento di un approccio pastorale secolarizzato, in cui le chiese si svuotano mentre l’apparato amministrativo si gonfia.

 

Luke Coppen, scrivendo sulla rivista cattolica The Pillar, ha fatto eco a questo sentimento, sottolineando che la leggendaria ricchezza dei vescovi tedeschi costituisce in realtà la loro «massima vulnerabilità» di fronte a un governo risoluto.

 

L’ironia è palpabile, soprattutto considerando che il deputato dell’AfD Malte Kaufmann ha recentemente rivelato di aver incontrato Papa Leone XIV in Vaticano, affermando che il pontefice si era mostrato ricettivo alla sua difesa dei valori familiari tradizionali: uno schiaffo in faccia per l’episcopato locale, dato che ormai «non c’è motivo di credere» che i prelati conservino alcuna autorità morale sulle scelte degli elettori.

 

A pochi mesi dalle cruciali elezioni del 6 settembre, l’offensiva finanziaria pianificata dall’AfD contro un episcopato già duramente criticato per gli eccessi eterodossi e stravaganti del suo «Cammino sinodale», invia un segnale molto negativo al progressismo ecclesiastico tedesco.

 

Articolo previamente apparso su FSSPX.News

 

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine di Thomas Guffler via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported

Continua a leggere

Spirito

Sacerdote della Messa in latino blocca e immobilizza un sospetto ladro d’auto fino all’arrivo della polizia

Pubblicato

il

Da

Un sacerdote cattolico tradizionalista dell’arcidiocesi di Detroit è stato elogiato per essere intervenuto lunedì sera per fermare un sospetto che si stava dando alla fuga dopo un presunto incidente con omissione di soccorso. Lo riporta LifeSite.   Il canonico Jean-Baptiste Commins, originario della Francia e parroco del Santuario di San Giuseppe, apostolato dell’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote (ICRSS), si trovava nel parcheggio della chiesa quando udì stridore di pneumatici e un forte schianto. Dopo aver indagato, don Commins si è reso contoconto che un incidente automobilistico era avvenuto all’angolo tra Saint Aubin e Antietam.   Quando uno dei sospettati ha iniziato a correre verso di lui, una donna ha gridato a qualcuno di fermarlo. In quel momento, l’istinto ha preso il sopravvento, ha raccontato don Commins a LSN. «Non ci ho pensato due volte. È stato istinto», ha detto. «E bisognava farlo in fretta e in modo efficiente».  

Aiuta Renovatio 21

Don Commins è intervenuto prontamente, bloccando il sospetto diciottenne che stava fuggendo dall’auto, che la polizia di Detroit riteneva rubata. Mentre lottava per immobilizzare il sospetto, Commins ha esortato un membro della chiesa a chiamare la polizia. «È successo tutto così in fretta», ha detto don Commins. «Al liceo ho praticato molto kickboxing francese, la savate. Quindi non era niente di nuovo, sapevo cosa stavo facendo. Sono grato che non avesse una pistola o un coltello».   Una volta arrivata la polizia e arrestato il sospettato, l’attenzione di don Commins si è rivolta alla vittima dell’incidente, che inizialmente aveva creduto fosse rimasta ferita. «Una volta ammanettato, sono tornato dalla vittima per assicurarmi che stesse bene. Volevo accertarmi che non fosse necessario un’estrema unzione».   Dopo aver appurato che la donna godeva di buona salute, Commins è tornato in canonica, ha recitato l’Ufficio Divino e ha consumato un pasto con la sua comunità parrocchiale, ha dichiarato al canale TV locale Fox 2 Detroit. «Un giorno come tanti altri a Detroit», ha scherzato il prete.   La chiesa di Commins, il Santuario di San Giuseppe, è una delle poche parrocchie rimaste nell’Arcidiocesi di Detroit a celebrare quotidianamente la Messa in latino. Il Santuario ha registrato un notevole aumento del numero di parrocchiani, battesimi e matrimoni durante il mandato di don Commins. Attualmente, il Santuario è oggetto di un progetto di restauro da 3,2 milioni di dollari, volto a preservare e riparare l’edificio ultracentenario.   Il canonico Commins ha affermato di sperare che la storia incoraggi le persone, soprattutto le donne, ad allenarsi nelle tecniche di autodifesa di base, sottolineando che questo tipo di situazione potrebbe capitare a chiunque.   «Non ho fatto nulla di eccezionale», ha affermato. «Ho semplicemente fatto ciò che la mia coscienza e la mia buona educazione cattolica mi suggerivano naturalmente e istintivamente: difendere il bene comune, allontanare qualsiasi minaccia per me stesso o per gli altri e prestare soccorso ai feriti».

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine di don Commins da LifeSiteNews.
Continua a leggere

Intelligence

L’UE sta spingendo l’Armenia ad espellere la Chiesa ortodossa russa: parlano i servizi esteri russi SVR

Pubblicato

il

Da

LUnione Europea starebbe esercitando pressioni sull’Armenia affinché espella la Chiesa ortodossa russa (ROC) dal Paese, come condizione preliminare per l’integrazione nell’UE. Lo afferma il servizio di Intelligence estera russo (SVR).

 

In una dichiarazione rilasciata mercoledì, la SVR ha affermato che i funzionari dell’UE hanno posto la rottura dei legami religiosi con Mosca come condizione per un avvicinamento all’Occidente, una politica che, a suo dire, è perseguita dal primo ministro armeno Nikol Pashinyan.

 

La nazione senza sbocco sul mare mantiene stretti legami economici con la Russia e ospita una delle poche basi militari di Mosca all’estero. Domenica si terranno le elezioni per il nuovo parlamento. I critici di Pashinyan hanno avvertito che sta conducendo l’Armenia su una strada simile a quella percorsa dall’Ucraina dopo il colpo di stato del 2014 appoggiato dall’Occidente. Una delle politiche distintive di Kiev è stata la repressione della Chiesa ortodossa ucraina, che le autorità accusano di promuovere gli interessi russi.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

Il panorama religioso dell’Armenia differisce da quello dell’Ucraina. L’istituzione religiosa dominante nel Paese è la Chiesa apostolica armena, un’antica denominazione che si separò dal cristianesimo tradizionale nel V secolo, secoli prima del Grande Scisma tra la Chiesa cattolica e quella ortodossa.

 

La Chiesa ortodossa russa (ROC) non riconosce la Chiesa armena come canonica, ma la considera una stretta alleata cristiana con tradizioni e obiettivi comuni. La ROC mantiene una propria diocesi in Armenia, che comprende cinque chiese parrocchiali, un monastero e due cappelle militari.

 

Nel suo rapporto, l’SVR ha fatto riferimento a una dichiarazione di maggio di due ONG con sede in Armenia che accusavano un sacerdote ROC di aver influenzato le imminenti elezioni attraverso i suoi sermoni, compresi quelli pronunciati in una chiesa all’interno della base militare russa di Gyumri. L’agenzia ha affermato che le accuse fanno parte di una campagna orchestrata da Bruxelles e che agenti dell’UE «stanno attualmente fabbricando prove compromettenti» per diffamare altri membri del clero russo.

 

Il governo di Pashinyan fu scosso da proteste di massa nel 2024 e nel 2025, quando i critici, tra cui figure di spicco della Chiesa apostolica armena, lo hanno accusato di aver tradito gli interessi nazionali nella gestione della risoluzione del conflitto con il vicino Azerbaigian. Il primo ministro, a sua volta, aveva accusato i suoi oppositori di aver ordito un colpo di Stato e aveva avviatoprocedimenti giudiziari contro i presunti organizzatori, tra cui diversi membri del clero.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine di Marie Avetisyan via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International

Continua a leggere

Più popolari