Droni
Soldato russo cattura drone ucraino a mani nude
Un video diffuso dalla testata statale russa Russia Today mostra che un soldato russo che riesce a catturare a mezz’aria un drone FPV ucraino e a distruggerlo.
L’incidente è avvenuto nella regione ucraina di Kharkov, quando una postazione russa è stata attaccata da un drone ucraino. Il drone in prima persona (FPV) si avvicina a una trincea ricoperta di rami di pino. Il drone si insinua, e il militare russo emerge pochi istanti dopo, con il dispositivo mortale in mano.
Il soldato continua a colpire ripetutamente il drone contro un albero, distruggendone i rotori e immobilizzandolo. Il soldato poi lancia il drone in un cratere prima di tornare alla sua posizione, come mostrano le riprese.
Russian soldier catches Ukrainian drone with bare hands (VIDEO)
The FPV craft entered a dugout where the serviceman was hiding where it met an unlikely fate
The incident occurred in Ukraine’s Kharkov Region, when a Russian position came under attack by a Ukrainian UAV. The FPV… pic.twitter.com/5v6HYqEFlJ
— Mark Brewer (@theapril29th) July 18, 2025
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«Capisco, sì, avrei potuto morire, ma è meglio per me morire da solo piuttosto che questo drone uccida diversi dei nostri ragazzi in una volta», ha detto in seguito il soldato ai suoi compagni.
L’utilizzo di droni FPV di vario tipo è cresciuto in modo esponenziale durante le ostilità tra Mosca e Kiev, diventando uno degli strumenti chiave a corto raggio a basso costo per entrambe le parti. I droni di questo tipo sono stati utilizzati attivamente per colpire installazioni, mezzi corazzati e posizioni trincerate, nonché per dare la caccia a singoli soldati.
Negli ultimi mesi, i droni FPV guidati da fibra ottica sono stati impiegati prima da Mosca e poi da Kiev. Questi dispositivi offrono un’alternativa sicura ai droni radiocomandati convenzionali, sensibili alle interferenze, oltre a vantare una portata significativamente maggiore. Anche qui, la stampa russa ha riportato il caso di un drone a fibra abbattuto dai soldati di Mosca utilizzando delle forbici.
Footage from Russian forces showing the downing of a Ukrainian fiber-optic FPV drone by cutting its optical cable with scissors. The footage suggests Russians were lying in ambush, waiting for the drone to appear.
Modern warfare 🤷♂️ pic.twitter.com/QYDiHjxmjP
— NOELREPORTS 🇪🇺 🇺🇦 (@NOELreports) June 7, 2025
Come ripetuto da Renovatio 21, i droni si stanno rivelando l’elemento militare più rilevante del XXI secolo, come testimonia la guerra russo-ucraina. Mosca ha decuplicato la produzione nazionali di droni, come annunciato dallo stesso Putin negli scorsi mesi. Elon Musk ha recentemente parlato delle guerre del futuro prossimo come «battaglie tra sciami di droni».
Il banco di prova della nuova guerra per droni è il teatro ucraino, dove si stanno registrando le più incredibili scene di interazione uomo-drone: abbiamo visto soldati russi sparare ai droni in arrivo, fracassari con il calcio del fucile, o perfino neutralizzarli a testate o per tramite di sacchi di patate.
🇺🇦🇷🇺 Russian soldier shoots down drone mid drive, wow.
Crazy shot pic.twitter.com/jjnh5cNsX2
— Lord Bebo (@MyLordBebo) August 11, 2024
Ok I’m puzzled what goes on here.
Looks like a potato sack. That’d down a FPV drone, but then? pic.twitter.com/KAzkw0ZPJG
— Seal of the Apocalypse (@SealOfTheEnd) April 27, 2024
A Russian soldier bravely escaped death after smacking a NATO provided drone out of the sky with the butt of his rifle, causing it to blow up. pic.twitter.com/QiDorOUTZC
— Russian Market (@runews) August 16, 2024
Unbelievable footage of a Russian soldier head-butting a Ukrainian killer drone and using his helmet as a shield against the blast. He then walks away into the forest for cover. Legendary. pic.twitter.com/VprpgpKuAz
— Kim Dotcom (@KimDotcom) August 15, 2024
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Droni
Il Pentagono recluta gli operatori di droni
Are you an FPV pilot? We want to hear from you!
The Drone Dominance Program is recruiting service members with FPV experience who would like to be considered as pilots for future Gauntlets and related efforts. Interested? Visit https://t.co/dlfuzlu2c0 to learn more: https://t.co/AyOAxjw9jt — Department of War Innovation Unit (@DIU_x) October 2, 2026
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Droni
I figli di Trump vogliono produrre droni di tecnologia ucraina
Un’azienda statunitense di droni legata ai figli del presidente Donald Trump punta a portare negli Stati Uniti tecnologia militare ucraina, mentre Kiev insegue miliardi di dollari di export di armamenti nonostante i numerosi scandali di corruzione che hanno investito i suoi programmi di approvvigionamento. Lo riporta l’agenzia Reuters.
Powerus è in trattativa con alcune aziende ucraine della difesa e intende produrne la tecnologia sul suolo americano, compresi, potenzialmente, droni d’attacco a lungo raggio. Stando al presidente della società, Brett Velicovich, anche gli intercettori Guardian, presentati a marzo, sono stati sviluppati insieme a partner ucraini.
Giovedì l’azienda ha completato la fusione con Aureus Greenway Holdings, che gestisce campi da golf. Donald Trump Jr. ed Eric Trump detengono una quota indiretta di Aureus tramite American Ventures, che, secondo le proiezioni depositate presso le autorità di vigilanza, controllerà il 9,9% della nuova entità nata dalla fusione.
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Velicovich, ex analista di Intelligence delle Forze Speciali dell’esercito americano, ha detto a Reuters di voler fare di Powerus una «soluzione completa» per il Pentagono, proponendo tecnologia straniera con un «volto americano».
I dirigenti dell’azienda e i rappresentanti dei fratelli Trump sostengono che questi ultimi siano investitori passivi, privi di qualsiasi ruolo operativo. Tuttavia Keith Kellogg, consulente di Powerus ed ex inviato di Trump in Ucraina, ha dichiarato che «non guasta mai avere il loro nome associato a qualcosa».
Powerus si è aggiudicata un contratto con l’aeronautica militare statunitense dal valore massimo di 90 milioni di dollari, anche se gli acquisti non sono garantiti, e ha ricevuto dal Pakistan un primo ordine di droni e servizi di supporto.
Nel frattempo Kiev cerca di ricavare miliardi dalle esportazioni di armi, pur restando fortemente dipendente dagli aiuti militari e finanziari occidentali. Volodymyr Zelens’kyj ha annunciato la creazione di centri di esportazione all’estero e, in precedenza, aveva pubblicizzato una proposta di accordo con gli Stati Uniti per l’acquisto di droni per un valore compreso tra i 10 e i 30 miliardi di dollari.
Queste ambizioni emergono mentre il sistema ucraino degli acquisti militari è scosso da una serie di scandali di corruzione, che toccano anche i programmi per la fornitura di droni alle forze armate nazionali.
Il 23 settembre l’Ufficio nazionale anticorruzione ucraino (NABU) ha annunciato nuove accuse in un caso che coinvolge funzionari della guardia di frontiera e un fornitore privato. Secondo gli inquirenti, un produttore si era aggiudicato un appalto per i droni offrendo il prezzo più basso, ma sarebbe poi stato spinto a chiedere un milione di dollari a un concorrente, d’intesa con i funzionari, per sbloccare il contratto e la consegna delle attrezzature.
In un’indagine distinta, ad agosto il NABU aveva stimato in circa 5,7 milioni di dollari le perdite sospette legate all’acquisto di droni. Gli investigatori hanno riferito che i prezzi erano stati gonfiati del 60-90%, che erano state truccate gare d’appalto concorrenti e che i proventi illeciti erano stati trasferiti su conti societari, anche all’estero.
Anche i funzionari europei hanno manifestato timori per la possibile scomparsa di armi fornite a Kiev e per il loro eventuale passaggio nelle mani di reti criminali.
Le accuse ai Trump di arricchirsi approffittando del secondo mandato presidenziale non sono nuove: oltre ai droni, si era parlato anche di investimenti in società di robot umanoidi, uno degli obiettivi strategici della Casa Bianca nei prossimi anni.
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Come riportato da Renovatio 21, a maggio una società di comodo sostenuta da Donald Trump Jr. ed Eric Trump aveva raggiunto un accordo per la fusione con un gruppo minerario che si è assicurato fino a 1,6 miliardi di dollari dal governo statunitense nel 2025 per agevolare l’estrazione di tungsteno in Kazakistan.
I rampolli Trump, come lo stesso presidente e la sua società, sono altresì attivi nel mondo delle criptovalute, con il figlio Eric a teorizzare la sparizione, grazie al blockchain, delle bande tra dieci anni.
I figli Trump guidano World Liberty Financial (WLF), la società crypto di famiglia con il token WLFI e la stablecoin USD1. Tra i due progetti ci sono stati attriti: WLF ha mandato una diffida alla società dietro il memecoin, guidata dall’amico di Trump Bill Zanker. Eric e Don Jr. hanno anche preso le distanze da un «wallet ufficiale $TRUMP», dichiarando di non avere alcun coinvolgimento. Ivanka ha smentito ogni legame con un finto «$IVANKA»
Un principe emiratino avrebbe acquistato una quota da 500 milioni di dollari in WLF. A febbraio decine di deputati Democratici hanno chiesto al Tesoro di indagare. A luglio cinque senatori Democratici hanno chiesto audizioni, citando 1,4 miliardi di dollari di entrate crypto della famiglia. I Repubblicani, che hanno la maggioranza, non le hanno convocate.
Ad agosto un’entità collegata a WLF ha ottenuto l’approvazione condizionata di una licenza bancaria dall’autorità federale (OCC). Elizabeth Warren ha detto che Trump è il primo presidente a approvare, gestire e supervisionare la propria banca.
Il token $TRUMP è stato lanciato dal team di Donald Trump sulla blockchain Solana, poco prima dell’insediamento, e subito dopo Melania ha lanciato il suo. Donald Jr. ha dichiarato di non essere stato coinvolto nel memecoin e di occuparsi piuttosto di stablecoin e mining di bitcoin. L’80% dei token è comunque controllato dalla Trump Organization e da entità collegate.
Come riportato da Renovatio 21, intervenuto ad una convention di bitcoiner, in campagna elettorale due anni fa Trump ha aveva che quando verrà rieletto renderà gli USA una «superpotenze delle criptovalute». The Donald ha inoltre promesso di graziare subito Ross Ulbricht, fondatore del marketplace criminale del dark web Silk Road, ritenuto da molti incastrato dalle autorità per alcuni reati e condannato alla pena, ritenuta da alcuni sproporzionata, dell’ergastolo.
A settembre 2024 gli account dei social media appartenenti ai Trump erano stati compromessi e hanno pubblicato post falsi che pubblicizzavano un’iniziativa di famiglia in materia di criptovaluta che doveva ancora essere svelata.
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Immagine di Gage Skidmore via Flickr pubblicata su licenza CC BY-SA 2.0
Droni
Il dipartimento della Guerra USA annuncia un nuovo comando per droni e IA
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