Occulto
Sacerdote cattolico nelle Filippine sospeso per aver benedetto un monumento massonico
Un prete cattolico nelle Filippine è stato sospeso per aver benedetto una targa massonica. Lo riporta LifeSite.
Il 1° settembre, l’Ordine degli Agostiniani Scalzi (OAD) ha annunciato di aver sospeso padre Libby Daños dopo che le foto del sacerdote che benediceva il simbolo massonico sono diventate virali online. L’incidente è avvenuto a Ormoc City, nella provincia di Leyte, nella regione delle Visayas Orientali delle Filippine.
Il simbolo massonico è inciso in un monumento che indica la presenza dei massoni nella zona. UCA News riferisce che è stata avviata un’indagine canonica sull’azione di Daños e che nel frattempo il sacerdote non svolgerà più alcun ministero pubblico.
A PRIEST BLESSED A MASONIC MARKER.
HE WAS SUSPENDED.
WHY IS THIS A BIG DEAL?
1. FR. LUIGI KERSCHBAMER, OAD, prior provincial of the Order of the Discalced Augustinians has temporarily suspended Fr. Libby Daños.
2. The Catholic priest was found to have led the blessing of a… pic.twitter.com/AxzPOFPau2
— ☩ 𝕁𝕄𝕋 ☩ (@SecretFire79) September 3, 2025
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Padre Luigi Kerschbamer, priore provinciale dell’OAD, ha affermato in una nota: «sebbene Padre Daños abbia dichiarato di non essere inizialmente a conoscenza della natura completa della cerimonia, riconosciamo che questa azione, indipendentemente dall’intento, contraddice l’insegnamento chiaro e coerente della Chiesa cattolica sulla massoneria e ha causato scandalo tra i fedeli».
«Padre Daños ha espresso profondo rimorso per la sua azione e sta collaborando pienamente all’indagine canonica avviata secondo il diritto della Chiesa e le costituzioni dell’OAD», ha proseguito. «Durante questo processo, è stato temporaneamente sospeso dal ministero pubblico per consentire un adeguato discernimento e la risoluzione della questione. Ci impegniamo a seguire le procedure ecclesiastiche consolidate che garantiscono sia la responsabilità che la cura pastorale».
Padre Kerschbamer ha sottolineato che la sospensione è dovuta al fatto che la Massoneria «è fondamentalmente incompatibile con la dottrina cattolica», osservando che il Vaticano ha ribadito questo insegnamento nel novembre 2023.
In risposta a una domanda di un vescovo filippino, il Dicastero per la Dottrina della Fede (DDF) aveva affermato che la massoneria nelle Filippine «coinvolge non solo coloro che sono formalmente iscritti alle Logge massoniche, ma, più in generale, un gran numero di simpatizzanti e associati che sono personalmente convinti che non vi sia opposizione tra l’appartenenza alla Chiesa cattolica e quella alle Logge massoniche».
«L’Ordine degli Agostiniani Scalzi sostiene categoricamente questo insegnamento e rifiuta qualsiasi associazione o approvazione delle attività massoniche», ha affermato Kerschbamer.
«Questo incidente serve a ricordare con urgenza la nostra costante necessità di vigilanza nel preservare l’autentica identità cattolica e l’importanza di una preparazione approfondita prima di partecipare a qualsiasi cerimonia pubblica», ha aggiunto. «Stiamo implementando programmi di formazione avanzati per tutti i nostri religiosi, per rafforzare la loro comprensione dell’insegnamento della Chiesa e la loro capacità di riconoscere situazioni che potrebbero compromettere la loro testimonianza del Vangelo».
Rivolgendosi ai sostenitori e ai benefattori del suo ordine, ha affermato: «non prendiamo alla leggera questa fiducia e ci impegniamo a uscire da questa sfida con rinnovato impegno verso l’integrità che dovrebbe caratterizzare tutti coloro che portano il nome di Sant’Agostino».
Nonostante la costante condanna della Chiesa nei confronti della massoneria e della sua palese contraddizione con la fede cattolica, alcuni cattolici eterodossi hanno cercato di conciliare le due realtà negli ultimi tempi. Come ha affermato la DDF, nelle Filippine esiste «un gran numero di simpatizzanti e associati personalmente convinti che non vi sia alcuna opposizione tra l’appartenenza alla Chiesa cattolica e quella alle logge massoniche».
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Come riportato da Renovatio 21, già due anni fa la Conferenza episcopale delle Filippine (CBCP) aveva dovuto diffondere un comunicato in cui ricordava l’impossibilità per un cattolico di far parte della massoneria.
«Pensavamo che gli insegnamenti della Chiesa cattolica in materia si fossero evoluti. Poiché diversi partecipanti al sinodo sono massoni, abbiamo pensato che la Chiesa avesse allentato le sue regole sull’adesione alla Massoneria e sulla sua partecipazione alle attività della Chiesa cattolica», aveva spiegato una parrocchiana di Quezon City (città dove Renovatio 21 ha diversi lettori) in luce della nota vescovile, rivelando che in alcune chiese «i massoni cattolici aiutano il sacerdote a distribuire la comunione; nella nostra parrocchia ne abbiamo già due e sono stati delegati al Sinodo sulla sinodalità. Sono buoni e devoti cattolici».
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Immagine di reverendlukewarm via Flickr pubblicata su licenza CC BY-SA 2.0
Occulto
Danza di guerra pagana azteca invade il santuario della cattedrale cattolica
🗿🦅 𝗙𝗟𝗔𝗦𝗛 𝗜𝗡𝗙𝗢 — La cathédrale Notre-Dame des Anges de Los Angeles a accueilli la « Misa Azteca », une célébration organisée par l’archidiocèse mêlant la messe catholique à des danses, poèmes et symboles aztèques, présentée comme « une expérience de culte ». pic.twitter.com/LWsJLokw2Q
— L’Écho Chrétien (@lechochretien) July 23, 2026
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Occulto
Vescovo accetta l’onorificenza dai buddisti dopo aver finanziato una statua e una scuola buddiste
Un vescovo cattolico che ha contribuito a finanziare la costruzione di una statua di Budda, una pagoda e una scuola buddista in Cambogia ha ricevuto un’importante onorificenza da un ordine buddista. Lo riporta LifeSite.
Il 13 giugno il vescovo Olivier Schmitthaeusler, vicario apostolico di Phnom Penh, ha ricevuto il titolo onorifico di «Anziano Grande Sostenitore Laico e Difensore della Dispensazione del Budda» durante una cerimonia pagana. L’onorificenza è stata conferita dal Patriarca Supremo Nun Nget dell’ordine buddista Mohanikaya della Cambogia. I leader buddisti hanno affermato che il riconoscimento premia la «lunga» collaborazione del vescovo con le istituzioni buddiste attraverso iniziative educative, umanitarie e comunitarie.
Schmitthaeusler, missionario francese appartenente alla Società delle Missioni Estere di Parigi, da anni destina fondi a sostegno di progetti buddisti, tra cui una scuola elementare dove gli alunni ricevono un’istruzione basata su materie buddiste, non cristiane. Il suo aiuto ha incluso anche il finanziamento di insegnanti buddisti, il sostentamento di giovani monaci buddisti, la costruzione di una pagoda, la residenza dell’abate buddista e persino una statua di Budda. È possibile che i fondi utilizzati dal vescovo provenissero dalle donazioni della chiesa dei fedeli cattolici locali, ma ciò non è stato confermato.
«Questo è un segnale potente: quando le religioni camminano insieme, il mondo assisterà alla vera pace», ha affermato Schmitthaeusler durante la cerimonia.
Il vescovo ha inoltre descritto il premio come un’importante pietra miliare nel rapporto tra la Chiesa cattolica e la comunità buddista cambogiana, inquadrando il riconoscimento come il risultato di anni di collaborazione intrapresa a beneficio del popolo cambogiano.
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Monsignor Schmitthaeusler aveva già ricevuto un altro riconoscimento dalle autorità buddiste cambogiane nel 2022, quando era stato nominato «Grande Benefattore Laico» in riconoscimento del suo sostegno economico alle comunità buddiste.
Il vescovo era presente anche all’udienza vaticana del 19 gennaio 2023, durante la quale papa Francesco ha incontrato una delegazione buddista cambogiana. Nel corso dell’incontro, Francesco ha ribadito la sua posizione secondo cui la «crisi ambientale» ha «radici umane», sollecitando quella che definisce una conversione ecologica.
Bergoglio aveva inoltre evidenziato i punti di convergenza con l’insegnamento buddista e ha incoraggiato un’ulteriore collaborazione con il Dicastero per il Dialogo Interreligioso al fine di promuovere iniziative ecologiche comuni in Cambogia e nella regione.
Per una disanima del rapporto tra cristianesimo e la religione del Budda, comprese le persecuzioni dei buddisti contro i cattolici nel passato e nel presente, rinviamo al libro del direttore di Renovatio 21 Roberto Dal Bosco, Contro il Buddismo.
Il volume, uscito con successo oramai 14 anni fa, è in attesa di essere ristampato in versione aggiornata non appena la casa editrici di Renovatio 21 sarà pronta a partire. In questo, chiediamo, come sempre, una mano ai nostri lettori.
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Immagine di shankar s. via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Misteri
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