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Bizzarria

Ragazza argentina in gelateria si spoglia per usare il vestito come mascherina

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Una donna in Argentina avrebbe tentato di usare il suo vestito come mascherina, secondo quanto riportato in un video apparso in rete.

 

L’incidente è avvenuto sabato sera a Godoy Cruz, una cittadina nella provincia di Mendoza.

 


 

«La donna è arrivata sabato alle 22:40 con l’intenzione di comprare il gelato, insieme ad altre 11 persone, in un gruppo di amici», riferisce il sito argentino Cronica

 

«Dato che né lei né nessuno degli altri indossava la mascherina, la donna ha deciso di indossare il proprio vestito come se fosse un articolo sanitario contro le infezioni da coronavirus».

 

Un cliente maschio e le sue figlie hanno osservato l’episodio mentre i dipendenti hanno ordinato alla donna di andarsene.

 

«¿No me pedís tapabocas? Me lo estoy colocando». «Non mi stai chiedendo una maschera? Me la sto mettendo», avrebbe detto la donna ai lavoratori della gelateria.

 

La donna quindi è uscita.

 

Alla fine, secondo il quotidiano locale, il gruppo di amici è riuscito ad acquistare gli 11 coni da tre ciotole ciascuno.

 

 

 

 

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Bizzarria

Come produrre bolle invertite: tutorial

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In  un modo dove tutto è invertito – non solo gli invertiti sono invertiti, è evidente – ci sembra giusto pubblicare un articolo con video tutoriale su come produrre delle «bolle invertite».

 

Viviamo un tempo di grande inversione: la libertà è schiavitù, la guerra è pace, l’inclusione è discriminazione, la salute è malattia, i farmaci sono veleni, l’ordine è caos, la riproduzione è morte etc.

 

Quindi è il caso di imparare a fare delle bolle che sono in verità dei buchi con la bolla intorno. Le bolle invertite.

 

Un concetto che, se ci pensate, ha una sua profondità filosofica che tende al mistico. Specie in questo momento, dove siamo chiamati a votare delle bolle di niente, con l’Italia intorno.

 

 

Stavamo pensando che non è improbabile che il processo di totale devastazione e perversione del mondo ci spingerà presto ad andare a viverci dentro, alle bolle invertite. Scappare nel mondo invertito nella tua bolla, che a quel punto diventa una bolla invertita.

 

Purtroppo, al momento non possiamo  fare i sottotitoli in italiano, anche perché temiamo come sempre di ritrovarcelo su un canale Telegram di houserunners, con il logo ricoperto da quello degli scappati di casa.

 

Questo, ovviamente, è in lizza per essere uno degli articoli più ebeti dei 6241 pubblicati ad oggi da Renovatio 21.

 

Ma a noi va bene così.

 

Mica possiamo andare avanti dieci volte al giorno con notizie che vi pesano sulla mente e sul cuore.

 

No?

 

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Bizzarria

Vulcano erutta vicino all’aeroporto, i turisti fanno picnic a bordo lava: le immagini

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Il vulcano islandese Fagradalsfjall è eruttato non lontano dal principale aeroporto del Paese la scorsa settimana.

 

L’eruzione vulcanica è avvenuta a circa dieci miglia dall’aeroporto internazionale di Keflavik e a 20 miglia dalla capitale islandese Reykjavik.

 

Non sono stati segnalati feriti, nonostante molti curiosi si siano riversati sul sito per assistere alla scena.

 


 

Pare sia iniziata anche l’usanza, per i turisti, di fare «picnic a bordo vulcano».

 

 

Vi sono immagini in altissima definizione 4k dell’evento girate da un cineoperatore italiano.

 

 

Un canale YouTube sta mandando live le immagini della lava che continua a scorrere.

 

Il vulcano Fagradalsfjall aveva eruttato lo scorso marzo, dopo essere rimasto inattivo per quasi 800 anni .

 

Secondo una dichiarazione di mercoledì del governo islandese, l’eruzione – che è stata tecnicamente classificata come una fessura vulcanica – è seguita a una serie di terremoti regionali.

 

La dichiarazione rileva anche che l’eruzione è relativamente piccola e il governo non è quindi eccessivamente preoccupati per la sicurezza pubblica.

 

«Quello che sappiamo finora è che l’eruzione non rappresenta alcun rischio per le aree popolate o per le infrastrutture critiche», ha aggiunto nella dichiarazione il primo ministro islandese Katrin Jakobsdottir.

 

Ricordiamo en passant come nel 2010 l’eruzione dell’imponunziabile vulcano islandese Eyjafjallajökull mise a terra tutto il traffico aereo d’Europa – per giorni e giorni.

 

Altro che cambiamento climatico.

 

 

Immagine screenshot da YouTube

 

 

 

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Arte

David Lynch dice ad un falso Zelens’kyj di prendere una birra con Putin e fare la pace

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Il famoso regista intellettuale americano David Lynch è stato oggetto di una burla da parte di qualcuno che fingeva di essere Volodymyr Zelens’kyj.

 

Nella conversazione il creatore di Twin Peaks ha detto allo Zelens’kyj che è giunto il momento di sedersi con la sua controparte russa per un paio di birre per risolvere la sanguinosa crisi in Ucraina.

 

«È un piacere, signor Zelens’kyj. Sono molto felice di parlare con lei», aveva esordito il Lyncho in una videochiamata con cui credeva fosse il presidente ucraino. Si trattava in realtà di Vladimir «Vovan» Kuznetsov e Alexei «Lexus» Stolyarov, un duo di burloni russi che si sono fatti un nome trollando alla grandissima politici e altri personaggi pubblici.

 

In un appassionato appello al falso Zelen’skyj, il leggendario cineasta scapigliato ha affermato che era suo «lavoro» informare il leader ucraino sulle «tecnologie» che esistono per raggiungere una pace duratura nell’interesse dell’Ucraina, aggiungendo che queste erano molto più efficaci di quelle di «guerra e omicidio». Ha quindi fatto riferimento ad alcune lettere che aveva scritto a Zelensky sull’argomento.

 

È probabile che qui il Lynch stesse alludendo alla meditazione trascendentale, di cui egli è affezionato adepto e proselitista da decenni. Il regista gira spesso il mondo con conferenze in cui asserisce che la pace mondiale possa arrivare tramite il suo tipo di meditazione.

 

 


 

Alla domanda del falso Zelens’kj se dovesse parlare direttamente con Putin nell’interesse del raggiungimento della pace, Lynch ha risposto con enfasi: «sì!»

 

Il Lince ha allora sottolineato che ci sarebbero diversi modi per farlo, da una normale conversazione telefonica a una cena virtuale. Alla domanda se la conversazione potesse includere i presidenti che bevono birra, Lynch ha riso e ha risposto di nuovo «sì… e anche un paio di birre».

 

Lynch ha osservato che durante la conversazione, davanti a una birra o a una cena, i due presidenti potevano discutere i problemi tra i due Paesi e arrivare alla reciproca realizzazione che erano entrambi esseri umani.

 

Il regista ha esortato il suo interlocutore a «fermare» la crisi attuale, a parlare con Putin e a «pensare alla pace, pensare all’amicizia» e pensare a come andare d’accordo e «aiutarsi a vicenda».

 

Lynch in precedenza si era pronunciato pubblicamente sulla crisi ucraina a febbraio, rimproverando Vladimir Putin per l’intervento militare russo in Ucraina e dicendo che «non c’è spazio» per l’«assurdità» del conflitto militare nel mondo moderno.

 

La conversazione di Vovan e Lexus con Lynch arriva una settimana dopo la loro intervista con Stephen King, parimenti indotto con l’inganno a pensare di star parlando con il presidente- comico ucraino Volodymyr Zelens’kyj.

 

Il Kingo nella conversazione ha elogiato il collaboratore nazista e criminale di guerra dell’era della Seconda Guerra Mondiale Stepan Bandera definendolo un «grande uomo» e averlo paragonato ai padri fondatori degli Stati Uniti, dicendo agli scrittori russi di «tacere».

 

Come scrive Sputnik, «i burloni russi hanno passato più di un decennio a trollare politici, celebrità, reali e altri personaggi pubblici. Le loro interviste spesso forniscono informazioni su ciò che i funzionari si dicono a porte chiuse e su ciò che le celebrità pensano in privato quando pensano che nessuno stia ascoltando. Vovan e Lexus hanno chiuso il loro canale YouTube a marzo dopo aver pubblicato un paio di interviste sincere con il segretario alla Difesa britannico Ben Wallace e il ministro dell’Interno Priti Patel».

 

Il Lynch nell’episodio 9 dell’ultima stagione di Twin Peaks aveva dato una visionaria e convincente sua visione cosmogonica del Male, che sarebbe entrato nel mondo moderno con gli esperimenti atomici americani degli anni Cinquanta, per poi riprodursi sottoforma di cicale-rane che si infilano nelle bambine nel sonno determinando possessioni demoniache assassine e fatti inspiegabili.

 

Quello che avete appena letto ha molto più senso del consiglio a Zelens’kyj di bersi una birra con Putin.

 

 

 

 

Immagine di Thiago Piccoli via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)

 

 

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