Persecuzioni
Raddoppiati in un anno gli attacchi incendiari alle chiese europee
Un recente studio ha evidenziato un raddoppio degli attacchi incendiari contro le chiese in Europa nell’arco di un solo anno.
L’Osservatorio sull’intolleranza e la discriminazione contro i cristiani in Europa (OIDAC Europe), organizzazione non governativa con sede a Vienna, ha reso pubblico lunedì il suo rapporto annuale per il 2025, suonando l’allarme per l’escalation di violenze nei confronti dei cristiani sul continente.
In dettaglio, gli incendi dolosi mirati a chiese e altre strutture cristiane sono quasi raddoppiati nel 2024 rispetto al 2023, con un totale di 94 episodi registrati; la Germania guida la classifica con 33 casi, seguita da altri Paesi dove la Conferenza episcopale ha denunciato la rottura di «tutti i tabù» sul vandalismo ecclesiastico.
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Il documento conta complessivamente 2.211 reati d’odio anticristiani nell’anno in questione, tra cui 274 aggressioni dirette a individui; «Dietro questi numeri si nascondono atti concreti di vandalismo, incendi e percosse che impattano profondamente sulle comunità locali», ha commentato Anja Tang, direttrice dell’OIDAC Europe.
La Francia ha rilevato il picco più alto con 770 episodi, seguita dal Regno Unito (502), dalla Germania (337) e dall’Austria (116); questi crimini variano da imbrattamenti e danni a vetrate fino a omicidi, con un incremento preoccupante negli assalti alle persone nonostante un lieve calo complessivo rispetto al 2023.
Tra gli incidenti più eclatanti, l’OIDAC cita l’uccisione di un monaco settantaseienne in un assalto a un monastero spagnolo a Gilet, nonché l’omicidio di un fedele crivellato di colpi da militanti dell’ISIS durante la messa domenicale in una chiesa cattolica di Istanbul a gennaio 2024; altri esempi includono la quasi totale distruzione per incendio di una storica chiesa a Saint-Omer, in Francia.
Il rapporto denuncia inoltre le norme britanniche sulle «zone cuscinetto» intorno ai centri abortisti, che penalizzano persino la preghiera silenziosa per i non nati: emblematico il caso del veterano Adam Smith-Connor, condannato per aver pregato in una di queste aree.
L’OIDAC avverte che l’avanzata secolarizzazione genera spesso complicazioni giudiziarie per i cristiani che manifestano opinioni su matrimonio o identità di genere; «Le convinzioni tradizionali, come quella biblica sulla creazione dell’uomo e della donna l’uno per l’altra, rischiano di essere bollate come «discriminatorie» anche senza atti concreti, portando a indagini, sospensioni o esoneri dal lavoro», si legge nel testo.
I dati rivelano un sommerso significativo: sondaggi mostrano che la metà dei preti polacchi ha subito abusi nell’ultimo anno, mentre quasi il 50% dei giovani tedeschi percepisce un’ostilità diffusa verso i cristiani. «Quando metà del clero in una nazione a maggioranza cattolica è vittima di violenze, non si può più parlare di fenomeno marginale», ha sottolineato Tang.
Di fronte a questa persistente ondata di aggressioni, l’OIDAC Europe sollecita interventi a livello europeo, proponendo la creazione di un coordinatore UE dedicato ai crimini d’odio anticristiani – sul modello di quelli per antisemitismo e islamofobia – e l’adozione delle linee guida OSCE da parte degli Stati membri, con particolare urgenza per una registrazione sistematica degli episodi, ancora carente o assente in molti Paesi.
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La un tempo «cristianissima» Francia sta vivendo da anni un’impennata di chiese bruciate, a partire dalla sua cattedrale principale, Notre Dame a Parigi, dove il mistero continua: nel 2023 al mistero dell’incendio di Notre Dame si è aggiunta la storia del capo della ristrutturazione, Jean-Louis Georgelin, trovato morto vicino a un passo di montagna nel Sud-Est della Francia. Il decesso dell’uomo è stato definito come «incidente».
L’anno passato fa è stato il turno della cattedrale gotica di Rouen, andata a fuoco come tanti altri luoghi di culto, talvolta apertamente attaccati, talvolta finiti in fiamme senza che vi sia prova di dolo.
Il calcolo fatto è che la Francia stia perdendo un edificio religioso ogni due settimane. Al di là dell’anticristianismo piromanico, il mese la città di Parigi ha visto la profanazione di due chiese in appena tre giorni.
In India, un altro luogo in cui i roghi delle chiese sono meno misteriosi di quelli francesi, solo negli scorsi mesi sono stati bruciati più di 15 luoghi di culto cristiano, più una chiesa data alle fiamme a inizio di quest’anno. Chiese bruciate sono state registrate anche in Pakistan.
In Birmania l’esercito brucia regolarmente le chiese dei villaggi ritenuti ribelli. L’esercito della giunta si è distinto per far divorare dalle fiamme i luoghi del culto cattolico, cosa lamentata anche dagli arcivescovi locali. I militari birmani hanno incendiato la cattedrale di Bhamo solo cinque mesi fa.
Come riportato da Renovatio 21, un mese fa una chiesa ungherese è stata incendiata nella regione occidentale della Transcarpazia, in Ucraina. Sul muro i devastatori hanno scritto pure: «coltello agli ungheresi», che costituiscono la minoranza cattolica nell’area.
Il fenomeno delle chiese abbruciate in serie non riguarda solo l’Europa. Secondo calcoli statistici, sarebbe il Canada a guidare la classifica delle chiese bruciate nel mondo, con oltre 100 casi dalla primavera 2022. In un caso, la centinaria chiesa di Notre-Dame-des-Septs-Allégresses a Trois-Rivières, nel Quebecco, è stata data alle fiamme tre volte in una settimana. Mesi fa era stato filmato un uomo mascherato intento a cospargere di benzina la parrocchia del Santissimo Sacramento a Regina, nella provincia canadese del Saskatchewan.
Come riportato da Renovatio 21, una chiesa del Canada occidentale due mesi fa ha installato una recinzione di filo spinato per tener lontani i vandali anticattolici.
Tre mesi fa monsignor Carlo Maria Viganò riguardo alle chiese bruciate ha parlato di un «piano per cancellare la presenza cattolica nella società».
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Persecuzioni
Vandali profanano statue mariane e incendiano un altare a Medjugorje pochi giorni prima del festival della gioventù
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Letzte Nacht ereignete sich in Medjugorje ein schwerer Vorfall: Ein Altar wurde in Brand gesteckt und viele Orte wurden beschädigt und mit Graffiti besprüht.#Medjugorje #Kirche #Gospa pic.twitter.com/jKo6DjXrJT
— Moja Crkva (@usorasvilaj) July 28, 2026
MEDJUGORJE
The shocking result of the fire at the altar in Medjugorje Tens of thousands of young people are expected later this week for the annual youth festival pic.twitter.com/of4uqguLGL — Catholic Arena (@CatholicArena) July 28, 2026
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🔴🇧🇦 𝗔𝗟𝗘𝗥𝗧𝗘 𝗜𝗡𝗙𝗢 — Les deux statues de la Vierge Marie de Medjugorje, en Bosnie-Herzégovine, situées sur la colline des Apparitions de Podbrdo et à la Croix Bleue, ont été RECOUVERTES de peinture noire et d’inscriptions blasphématoires dont « Le diable en jupe ».… pic.twitter.com/rXE89BCDkV
— L’Écho Chrétien (@lechochretien) July 28, 2026
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Persecuzioni
Uomo armato di coltello interrompe il rosario prima della Messa per accoltellare una donna pro-life
Una donna cattolica è stata ferita martedì mattina da un uomo armato di coltello nella sua chiesa in Irlanda. Lo riporta LifeSite.
La donna di mezza età, identificata come Mary McNamara, è stata accoltellata nella mattina del 21 luglio intorno alle 9:45. L’aggressione ha interrotto la recita mattutina del Rosario presso la chiesa di Holy Cross a Tramore, nella contea di Waterford. I parrocchiani hanno immediatamente allertato i servizi di emergenza. La vittima, di circa 50 anni, è stata trasportata in ospedale con ferite gravi ma non mortali.
La polizia ha arrestato un sospetto, descritto come «bianco», «irlandese» e «sulla trentina», in un’abitazione nelle vicinanze. Secondo il sito nordamericano la McNamara è un’attivista pro-vita.
Secondo il quotidiano Irish Mirror, il parroco, padre Richard O’Halloran, ha definito l’attacco «di natura casuale». «È stato un evento davvero scioccante», ha dichiarato al giornale. «Tuttavia, le persone e, in particolare, il mio collega che si trovava lì in quel momento hanno reagito in modo straordinario. Sono stati allertati tutti i servizi di emergenza, che si sono occupati di tutto ciò che stava accadendo».
La recita del Rosario sarebbe stata seguita dalla Messa delle 10. Si dice che l’aggressore fosse uno sconosciuto per la donna che ha accoltellato, ma non per la polizia.
«Mary è scappata urlando dal suo aggressore», ha dichiarato all’Irish Mirror Jim Griffin, consigliere comunale della zona. «Non lo conosceva».
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La diocesi di Waterford e Lismore ha rilasciato una dichiarazione in cui si dice «profondamente scioccata dal violento episodio avvenuto questa mattina durante la messa nella chiesa di Holy Cross a Tramore»
«I nostri pensieri e le nostre preghiere sono rivolti alla parrocchiana ferita, e preghiamo per la sua completa e pronta guarigione. Desideriamo lodare il coraggio e la prontezza di spirito dimostrati dai parrocchiani che hanno prestato soccorso durante questo spaventoso incidente. Ringraziamo inoltre i sacerdoti della parrocchia per la loro immediata assistenza pastorale e la loro premura, ed esprimiamo la nostra sincera gratitudine alla Garda Síochána, al Servizio Nazionale di Ambulanza e a tutto il personale di emergenza per il loro tempestivo intervento» scrive la nota della diocesi.
«Chiediamo ai fedeli della diocesi di pregare per la donna ferita, per tutti coloro che sono stati colpiti da questo tragico incidente e per la comunità parrocchiale di Holy Cross a Tramore».
Come riportato da Renovatio 21, l’aggressione avviene pochi giorni dopo l’assassinio dell’ex deputata britannica cattolica pro-life Ann Widdecombe, assassinata a 78 anni due settimane fa nella sua abitazione di Haytor Vale, nel Devon (Inghilterra sud-occidentale). Per l’omicidio è stato arrestato Joshua Kerry, un cittadino britannico di 28 anni. Bizzarramente, le autorità non hanno ancora dichiarato quale potesse essere il movente dell’assassino.
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Immagine di haselton68 via Flickr pubblicata su licenza CC BY-NC-ND 2.0
Persecuzioni
Il dittatore anticattolico Ortega dichiara la fine delle elezioni in Nicaragua
NUNCA VOLVERÁN A HABER ELECCIONES ❌
Así lo acaba de anunciar el señor Daniel Ortega que en Nicaragua se acabaron las elecciones para elegir a sus futuros presidentes. El seguirá siendo las veces que quiera y se le de la gana. pic.twitter.com/4RmydUw7p1 — TEAM NAYIB BUKELE 🇸🇻 (@nayibnoticiasSV) July 20, 2026
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