Politica
Parlamentari israeliani furiosi per il cessate il fuoco di Trump con l’Iran
L’accordo di cessate il fuoco raggiunto tra Washington e Teheran è un «disastro» e un «fallimento», hanno affermato diversi importanti politici israeliani. Israele è stato escluso dall’equazione, hanno sostenuto, definendolo un errore strategico da parte del premier dello Stato Ebraico Beniamino Netanyahu.
Il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato una tregua di due settimane nella guerra israelo-americana contro l’Iran per negoziare una soluzione a lungo termine al conflitto, basata su un piano in 10 punti proposto da Teheran. Tale piano includerebbe il controllo iraniano dello Stretto di Ormuzzo, l’accettazione dell’arricchimento dell’uranio da parte dell’Iran, la revoca delle sanzioni e la cessazione delle ostilità su tutti i fronti, compresi gli attacchi israeliani contro il Libano.
L’ufficio di Netanyahu ha dichiarato mercoledì di «sostenere» la decisione di Trump, pur ribadendo che Israele continuerà la sua campagna militare contro il gruppo Hezbollah, legato all’Iran, nel vicino Libano.
Aiuta Renovatio 21
«Non c’è mai stato un disastro politico simile in tutta la nostra storia. Israele non era nemmeno presente al tavolo delle trattative quando sono state prese decisioni riguardanti il nucleo della nostra sicurezza nazionale», ha affermato Yair Lapid, leader dell’opposizione parlamentare e capo del partito centrista Yesh Atid.
«Netanyahu ha fallito politicamente, ha fallito strategicamente e non ha raggiunto nemmeno uno degli obiettivi che si era prefissato», ha affermato il parlamentare in un post su X. Anche l’ex viceministro dell’Economia Yair Golan, leader del partito dei Democratici, ha definito la vicenda un «fallimento totale» in un post sui social media, aggiungendo che l’Iran è uscito dal conflitto più forte di prima.
Il deputato Avigdor Liberman, leader del partito Yisrael Beytenu, ha inoltre affermato che una pace con l’Iran alle condizioni previste dal piano non farebbe altro che portare a un nuovo conflitto in futuro.
Alla fine di febbraio, Stati Uniti e Israele hanno lanciato una campagna di bombardamenti non provocata contro la Repubblica Islamica, dichiarando apertamente di voler provocare un cambio di regime e la fine del programma nucleare iraniano. Il conflitto ha causato migliaia di morti e un’interruzione senza precedenti delle forniture energetiche globali, principalmente a causa dell’effettiva chiusura da parte di Teheran dello strategico Stretto ormusino.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Nizzan Cohen via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
Politica
Parlamentare israeliano distrugge un monumento palestinese sotto scorta delle Forze di Difesa Israeliane
🔴 ‘MK Zvi Sukkot is not the sovereign in the territories,’ FM Sa’ar tacitly condemns far-right MK over Palestinian memorial demolition https://t.co/S6ne6FYq7Z pic.twitter.com/DWvaNeSXb0
— i24NEWS English (@i24NEWS_EN) August 25, 2026
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Politica
AfD vuole uscire da Schengen
Il forte afflusso di migranti nell’enclave spagnola di Ceuta dimostra, secondo Alice Weidel, co-presidente di Alternativa per la Germania (AfD), che la Germania starebbe meglio fuori dallo spazio Schengen.
Il sistema di libera circolazione «senza frontiere» dell’UE costituisce una minaccia per la Germania finché le frontiere esterne del blocco resteranno in gran parte sguarnite, ha dichiarato domenica alla ZDF la leader del partito più popolare in Germania.
Alla fine di luglio circa 72.000 persone sono entrate illegalmente a Ceuta, enclave spagnola sulla costa nordafricana, in poche ore. L’ondata ha provocato un grave sovraffollamento e condizioni igienico-sanitarie insufficienti; le autorità locali hanno poi segnalato un’epidemia.
Nell’enclave sovraffollata sono stati denunciati almeno 15 stupri. Anche se la maggior parte degli arrivati è stata rimpatriata in tempi rapidi, le autorità cittadine stimavano che la scorsa settimana a Ceuta restassero ancora circa 10.000 persone.
«Quando vedo qualcosa come quello che sta succedendo a Ceuta, allora [dico] che usciremo da Schengen», ha detto Weidel. «Dobbiamo iniziare ad agire in modo preventivo, non possiamo semplicemente lasciare entrare tutti senza controlli».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
La Germania deve «chiudere» i propri confini perché l’UE non sta onorando gli impegni presi sulla sicurezza delle frontiere esterne, ha sostenuto.
«Schengen funziona solo con frontiere esterne sicure e frontiere interne aperte. Nessuna delle due funziona», ha affermato Weidel, sostenendo che né Frontex, né gli «accordi di riammissione», né le norme europee sulle frontiere funzionano in modo adeguato.
«Usciremo dall’area Schengen in modo che persone come quelle di Ceuta non possano più venire da noi», ha aggiunto.
L’AfD detiene poco più del 23% dei seggi nel Bundestag ed è la principale forza di opposizione. Resta però in gran parte esclusa dall’influenza legislativa per la cosiddetta politica del «muro di fuoco», in base alla quale gli altri grandi partiti tedeschi rifiutano di collaborare con essa.
Weidel ha sostenuto che la situazione potrebbe cambiare dopo le prossime elezioni parlamentari, previste per il 2029, che a suo avviso l’AfD potrebbe vincere.
La crisi di Ceuta ha già scosso l’UE. Diversi leader europei hanno chiesto l’esclusione della Spagna da Schengen, con l’Italia che per prima ha introdotto controlli temporanei alle frontiere per i viaggiatori provenienti dalla Spagna dal 1° agosto. Madrid ha controrisposto con misure analoghe.
Come riportato da Renovatio 21, il primo ministro svedese Ulf Kristersson ha collegato l’afflusso alla decisione di Madrid di concedere l’amnistia ai migranti senza documenti arrivati in Spagna prima del 1° gennaio 2026. Il provvedimento, che potrebbe riguardare oltre un milione di persone, avrebbe creato un forte incentivo a raggiungere la Spagna e poi proseguire verso altri Paesi dell’UE, ha detto all’inizio del mese.
La Germania è da tempo la principale destinazione nell’UE per i richiedenti asilo. Nel 2025 ha ricevuto oltre 163.000 domande, circa un quinto di tutte le richieste presentate nei 27 Stati membri, secondo l’Agenzia europea per l’asilo.
Il Paese ha inoltre la più grande popolazione nata all’estero in termini assoluti nell’UE, con quasi 17 milioni di persone nate fuori dai confini, pari a circa il 20% della popolazione.
Berlino ha già intensificato i controlli alle frontiere con gli altri Paesi dell’UE e aumentato i respingimenti nel tentativo di contenere l’immigrazione clandestina.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Olaf Kosinsky via Wikimedia pubblicata su licenza CC BY-SA 3.0-de
Politica
Ben Gvir raggiante inaugura un centro di impiccagione per palestinesi
“Prometí aprobar una ley de pena de muerte para los palestinos y lo hice, ahora estoy construyendo una instalación para ejecutarlos, pondré cámaras y se podrá ver cómo mueren en directo”.
Itamar Ben Gvir, ministro genocida de “Israel”, está construyendo campos de exterminio para… pic.twitter.com/Nbx551WYAl — Daniel Mayakovski (@DaniMayakovski) August 19, 2026
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Occulto1 settimana faMedjugorje, per sei membri della Commissione vaticana «non è spiegabile senza l’intervento del Maligno»
-



Occulto1 settimana faFunzionario vaticano esegue il rituale della Pachamama in vista della visita di Leone in Perù
-



Occulto7 giorni faMons. Viganò contro il rito della Pachamama in Perù prima dell’arrivo del papa
-



Salute2 settimane faIl malori della 33ª settimana 2026
-



Economia1 settimana faHormuz e la situazione energetica in Italia. Intervista al prof. Pagliaro.
-



Bioetica2 settimane faAborto fino alla nascita. E dopo. Quale differenza?
-



Pensiero1 settimana faStoria di rune e cani che abbaiano
-



Occulto2 settimane faIl ranch di Epstein esorcizzato per tre giorni da un prete cattolico tradizionalista














