Economia
Nuove lettere con i dazi saranno inviate da Trump lunedì
Lunedì saranno inviate a 12 Paesi lettere sui dazi, in cui saranno specificate le tariffe che dovranno affrontare sulle esportazioni di merci verso gli Stati Uniti e verrà fornita loro un’offerta finale non negoziabile.
Il presidente Donald Trump ha informato i giornalisti della misura durante una conferenza stampa sull’Air Force One, rifiutando di rivelare quali paesi avrebbero ricevuto le lettere, affermando che le loro identità sarebbero state rivelate lunedì, dopo l’invio delle lettere.
«Ho firmato alcune lettere che verranno spedite lunedì, probabilmente dodici», ha detto Trump. «Diverse somme di denaro, diverse quantità di dazi».
🚨NEW: President Trump says he signed roughly a dozen letters that will be sent out Monday, alerting countries about upcoming tariffs.
pic.twitter.com/W8mHkm5xwt— Benny Johnson (@bennyjohnson) July 5, 2025
Sostieni Renovatio 21
Inizialmente gli Stati Uniti avevano cercato di avviare un processo di negoziazione con altre nazioni sulla politica tariffaria di punta del Presidente, ma dopo le difficoltà con il Giappone e l’Unione Europea, l’amministrazione ha optato per una strategia diversa.
Al momento, gli unici accordi raggiunti dall’amministrazione Trump sono stati con la Gran Bretagna, che ha raggiunto un’intesa per mantenere i dazi del 10% e ottenere un trattamento preferenziale per una serie di settori, tra cui automobili e aerei, e con il Vietnam, che ha visto i dazi sui prodotti vietnamiti ridotti dal minacciato 46% al 20%, con l’autorizzazione ad alcuni prodotti vietnamiti di entrare negli Stati Uniti in esenzione da dazi.
«Le lettere sono migliori», ha detto Trump ai giornalisti. «È molto più facile inviare una lettera».
In una trasmissione YouTube di qualche mese fa, il direttore di Renovatio 21 ha delineato la questione dei dazi come strumento psicologico, oltre che economico, strategico e tattico di Trump, uomo in grado di lavorare con l’immaginario non solo dei leader ma della popolazione mondiale.
Gli interventi a riguardo sono ai minuti 21:24 e 51:14 e 18:49
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Economia
Merz ammette: la crisi energetica tedesca è causata dalla «mancanza di gas russo»
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Economia
L’Iran avverte: «petrolio per tutti o per nessuno»
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane (i pasdaran) ha avvertito che le esportazioni regionali di petrolio e gas potrebbero essere completamente bloccate in risposta ai tentativi degli Stati Uniti di controllare lo Stretto di Ormuzzo.
In una dichiarazione rilasciata martedì, i pasdaran hanno accusato Washington di comportarsi come «pirati» limitando i flussi energetici nella regione e hanno avvertito che, in risposta, potrebbero essere bloccate altre rotte di esportazione che servono gli Stati Uniti e i loro alleati.
«Le esportazioni regionali di petrolio e gas sono per tutti o per nessuno», si legge nella dichiarazione.
L’avvertimento è giunto mentre le Guardie Rivoluzionarie rivendicavano un nuovo attacco contro infrastrutture militari statunitensi in Bahrein, che ospita la Quinta Flotta della Marina degli Stati Uniti e funge da uno dei principali hub navali di Washington nel Golfo Persico.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Secondo i pasdarani, la quinta ondata dell’Operazione Nasr-2 ha preso di mira un centro di gestione della NSA, un centro di comando e controllo, grandi magazzini contenenti componenti e attrezzature militari e serbatoi di carburante appartenenti alla Quinta Flotta statunitense.
Secondo il comunicato, le strutture sarebbero state «distrutte e devastate» durante l’attacco avvenuto nelle prime ore del mattino. L’esercito statunitense non ha commentato l’affermazione.
L’ultimo avvertimento fa seguito alla decisione di Teheran di dichiarare chiuso lo Stretto ormusino fino a quando gli Stati Uniti non porranno fine al loro intervento militare «illegale» nella regione.
Washington ha dichiarato che i rinnovati attacchi contro l’Iran mirano a proteggere il traffico commerciale e la libertà di navigazione attraverso lo stretto. Il presidente statunitense Donald Trump ha affermato che l’America ora «controlla» la via navigabile e ne sarà la «guardiana».
Il presidente degli Stati Uniti ha anche minacciato di intensificare gli attacchi contro l’Iran, compresi quelli contro centrali elettriche e ponti, a meno che Teheran non torni ai negoziati. In un’intervista a Fox News di martedì, Trump si è rifiutato di escludere un’offensiva di terra, affermando che «altre persone» potrebbero condurla, e ha fatto nuovamente riferimento all’isola di Kharg, il principale polo di esportazione petrolifera iraniano.
L’isola di Kharg gestisce la maggior parte delle esportazioni di petrolio greggio dell’Iran ed è stata ripetutamente citata da Trump come possibile obiettivo. All’inizio di quest’anno, aveva affermato che gli Stati Uniti avrebbero potuto impadronirsi dell’isola «per impossessarsi del petrolio».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Economia
Boom di fallimenti in Germania
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Gender1 settimana faTutti pazzi per il vecchio spot dei rasoi: quando i maschi avevano un mento non rovinato dalla pillola
-



Immigrazione2 settimane faCosa contiene il rapporto sulle «Grooming gang» di pakistani pedofili che tormentano la Gran Bretagna?
-



Pensiero4 giorni faEcône e il vero ordine mondiale
-



Geopolitica2 settimane faL’Europa verso la guerra contro la Russia. Senza USA e NATO
-



Morte cerebrale1 settimana faBambino dichiarato morto si risveglia in obitorio. La morte è una decisione tecnica?
-



Pensiero2 settimane faL’abisso del mondo moderno
-



Sanità1 settimana faSanitari stranieri con laurea non riconosciuta nei nostri Pronto Soccorsi: cosa sta accadendo?
-



Politica1 settimana faMuore il senatore falco Lindsey Graham: misteri e oscenità














