Alimentazione
Modificare geneticamente gli esseri umani per indurre l’intolleranza alla carne e renderli più bassi: la proposta del bioeticista legato al WEF
In un video riemerso in rete negli ultimi tempi, un bioeticista legato al World Economic Forum domanda che gli esseri umani vengano geneticamente modificati per diventare più piccoli di statura ed intolleranti alla carne, il tutto in nome della lotta al »cambiamento climatico».
Durante una conferenza al World Science Festival 2016, il dottor Matthew Liao, direttore del Centro per la bioetica del College of Global Public Health presso la New York University, ha spiegato la sua visione di modificare geneticamente le persone in nome della salvezza della terra.
«La gente mangia troppa carne. E se dovessero ridurre il loro consumo di carne, allora aiuterebbe davvero il pianeta», ha dichiarato il professor Liao.
Indurre l'intolleranza alla carne con la bioingegneria umana. Per il bene dell'ambiente
Parola del dottor Matthew Liao, bioeticista legato al World Economic Forum
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— Renovatio 21 (@21_renovatio) August 23, 2023
Il bioeticista sino-americano ha quindi discusso di rendere gli esseri umani intolleranti alla carne attraverso interventi chimici e ormonali, ammettendo però che anche lui ama troppo la carne per rinunciarvi.
«Ma le persone non sono disposte a rinunciare alla carne. Alcune persone saranno disposte a farlo, ma altre persone potrebbero essere disposte a farlo ma hanno una debolezza di volontà. Dicono “questa bistecca è troppo succosa, non posso farlo”. A proposito, io sono uno di quelli», ha ammesso Liao.
«Quindi ecco un pensiero. Quindi si scopre che ne sappiamo molto: abbiamo queste intolleranze», ha continuato il Liao. «Per esempio ho un’intolleranza al latte. E alcune persone sono intolleranti ai gamberi. Quindi forse possiamo usare l’ingegneria umana per dimostrare che siamo intolleranti a certi tipi di carne, a certi tipi di proteine bovine».
«C’è questa cosa chiamata zecca Lone Star che se ti morde diventerai allergico alla carne. Quindi è qualcosa che possiamo fare attraverso l’ingegneria umana. Possiamo forse affrontare problemi mondiali davvero grandi attraverso l’ingegneria umana», ha aggiunto.
La questione della sindrome alpha-gal indotta dalle zecche è stata trattata in un recente approfondimento comparso su Renovatio 21.
Tuttavia il Liao nella stessa conferenza ha lanciato anche un progetto eugenetico per rendere gli esseri umani più… piccoli.
Il dottor Liao, bioeticista legato al World Economic Forum, parla di bioingegneria per avere bambini più piccoli di 15 cm e quindi risparmiare sulle emissioni di gas serra.
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Avete sentito bene:
«Quindi si scopre che più sei grande… pensate alle emissioni di gas serra di tutta una vita… le emissioni di gas sono necessarie per produrre energia che è necessaria per trasportare persone più grandi piuttosto che persone più piccole».
«Ma se fossimo più piccoli di 15 centimetri… Sapete, ho fatto i conti e si tratta di una riduzione di massa del 25%, che è enorme».
«Quindi pensate alle emissioni di gas serra nel corso della vita se avessimo bambini più piccoli. E quindi è qualcosa che potremmo fare attraverso una sorta di ingegneria umana».
In pratica, la lotta al cambiamento climatico passa attraverso l’ingegneria genetica umana, per stravolgere il sistema immunitario ed alimentare degli esseri umani, e al contempo bioingegnerizzarne la prole di modo che sia bassa di statura, la trasformazione dell’uomo in hobbit OGM per l’ambiente.
Le proposte di Liao potrebbero sembrare assurde e immorali, ma enti mondialisti come il World Economic Forum (WEF) e la Fondazione Gates le prendono sul serio.
Durante il vertice di Davos del WEF 2021, il documento di Liao del 2012 «Human Engineering and Climate Change» («Ingegneria umana e Cambiamento Climatico» è stato sollevato durante la discussione sulla «Planetary Health Diet» («dieta per la salute planetaria»), un’iniziativa per spostare l’umanità verso diete a base vegetale e consumare fonti proteiche alternative come insetti e tessuti di carne sintetica coltivata in laboratorio come quella prodotta dalle aziende sostenute da Bill Gates».
Worms for dinner? Europe green-lights insect-based food in a bid to promote meat-free protein https://t.co/PFPstwd54T #EuropeanUnion #MeatFree pic.twitter.com/ygLFs8Wyq1
— World Economic Forum (@wef) May 6, 2021
«L’anno scorso a dicembre, in preparazione del vertice virtuale di Davos di quest’anno, il World Economic Forum ha svelato il suo quadro di bioingegneria in una presentazione intitolata “3 scenari per come la bioingegneria potrebbe cambiare il nostro mondo in 10 anni“», ha riferito il sito BioHackInfo lo scorso febbraio.
«Vaccini commestibili coltivati nelle piante e editing genetico CRISPR sono stati alcuni dei punti salienti del quadro», scrive il sito. La presentazione era basata su un documento accademico sponsorizzato dal World Economic Forum chiamato Bioengineering Horizon Scan 2020.
Per il vertice di Davos di quest’anno, il documento sulla bioingegneria umana di Liao è stato aggiunto per essere preso in considerazione come possibile aggiunta al documento «Bioengineering Horizon Scan 2020» sia per il quadro di bioingegneria del World Economic Forum che per il quadro sui cambiamenti climatici poiché affronta entrambi gli argomenti.
Come riportato da Renovatio 21, con ogni evidenza, i cripto-poteri mondialisti dei Klaus Schwab e dei Bill Gates sta preparando un Grande Reset alimentare.
«La Gates Foundation, alimentata da una “empia alleanza” tra il grande capitale, le istituzioni scientifiche e tecnologiche e gli stati, abbia stabilito un impero globale sulla vita» scrive un vecchio articolo di Children’s Health Defense tradotto da Renovatio 21.
Si tratta della diligente conseguenza di chi vuole il controllo – cifra principale della cibernetica – sull’umanità: si persegue il controllo dell’uomo per via biochimica tramite i canali di assunzione di sostanze dell’organismo, i medicinali (come i vaccini…) e financo gli alimenti.
Dopo aver ottenuto l’accesso al sistema sanitario mondiale – cioè a sostanze immesse nel corpo dell’umanità per via sottocutanea – Gates sta ottenendo il controllo sul sistema alimentare, cioè sulle sostanze immesse per via digerente.
C’è un salto di qualità: i farmaci si possono rifiutare, dei vaccini si può fare a meno. Del cibo no. È il dominio biochimico sulla vita che si sta realizzando, giorno dopo giorno, sotto i nostri occhi.
Come riportato da Renovatio 21, con ogni evidenza, i cripto-poteri mondialisti dei Klaus Schwab e dei Bill Gates stanno preparando un Grande Reset alimentare.
In modo sempre più cringe.
Alimentazione
Nuovo studio collega il glifosato al parto prematuro
Secondo un nuovo studio, le donne in gravidanza esposte all’erbicida glifosato corrono un rischio maggiore di parto prematuro.
La nascita pretermine rappresenta una delle principali cause di malattia e decesso nei neonati e può comportare una serie di problemi permanenti per i bambini che sopravvivono, tra cui una maggiore suscettibilità alle infezioni e difficoltà nello sviluppo.
Il nuovo studio, tra i più ampi realizzati finora, si basa su ricerche precedenti che avevano evidenziato un legame tra l’erbicida e la riduzione della durata della gravidanza.
«Questo studio conferma che l’esposizione al glifosato durante la gravidanza è diffusa e potrebbe essere collegata al rischio di parto pretermine. Anche associazioni modeste sono importanti perché la gravidanza è un periodo delicato e piccoli rischi possono tradursi in un impatto significativo sulla popolazione», ha affermato Jessie Buckley, professoressa di epidemiologia all’Università del North Carolina a Chapel Hill.
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Sono stati prelevati campioni di urina da quasi 1.500 donne che hanno partorito tra il 2016 e il 2019. Le donne con livelli più elevati di glifosato nelle urine a metà gravidanza avevano maggiori probabilità di entrare in travaglio naturalmente prima della 37ª settimana.
Il glifosato, il pesticida più utilizzato negli Stati Uniti, è stato collegato a forme aggressive di cancro, oltre che a una vasta gamma di altri danni. In uno studio su larga scala sulla presenza di glifosato nei campioni di urina, l’80,2% degli americani di età superiore ai sei anni presentava livelli rilevabili della sostanza chimica nei propri campioni.
Uno studio condotto su donne incinte del Midwest americano, dove il glifosato è ampiamente utilizzato in agricoltura, ha dimostrato che il 99% delle donne intervistate presentava tracce di questa sostanza nel proprio organismo.
È stato dimostrato che il glifosato attraversa la barriera placentare durante la gravidanza e si ritrova nel sangue del cordone ombelicale dopo la nascita. Il glifosato è stato inoltre rilevato nel liquido seminale di uomini francesi a concentrazioni quattro volte superiori rispetto a quelle riscontrate nel sangue. Settantatré dei 128 uomini esaminati nell’ambito dello studio presentavano la sostanza chimica nel liquido seminale.
L’amministrazione Trump è stata duramente criticata per un ordine esecutivo emanato a febbraio che proteggeva i produttori dalla responsabilità per i danni causati da tale sostanza chimica.
Bayer, produttrice del Roundup, l’erbicida a base di glifosato più diffuso, ha versato miliardi di dollari in risarcimenti e deve affrontare migliaia di cause legali per i danni causati dall’esposizione a questa sostanza chimica.
Alla fine del mese scorso, la Corte Suprema degli Stati Uniti si è schierata dalla parte di Bayer, riducendo significativamente l’esposizione dell’azienda a tali cause legali. Con una decisione di 7 voti contro 2, la Corte Suprema ha stabilito che la legge federale sugli erbicidi impedisce che le cause intentate a livello statale sostengano che l’azienda non abbia avvertito i consumatori che il Roundup potrebbe causare il cancro.
Il giudice Brett Kavanaugh, scrivendo per la maggioranza, ha affermato che il Federal Insecticide, Fungicide and Rodenticide Act (Legge federale sugli insetticidi, fungicidi e rodenticidi) prevale sulle rivendicazioni basate sulla legge statale, secondo le quali l’azienda non avrebbe avvertito i consumatori dei potenziali effetti nocivi dell’erbicida.
L’Agenzia per la Protezione Ambientale (EPA) ha stabilito che è improbabile che il glifosato causi il cancro. «Come dimostrato da questo regime normativo completo, l’EPA possiede una varietà di strumenti per venire a conoscenza di nuove informazioni sulla sicurezza e per affrontarle», ha scritto Kavanaugh, aggiungendo che la legge statale non può imporre ulteriori requisiti di etichettatura.
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L’amministrazione Trump ha appoggiato la posizione di Bayer, sostenendo che gli stati non dovrebbero poter indebolire le normative federali sui pesticidi.
La sentenza della Corte Suprema ribalta una sentenza storica emessa in Missouri, che aveva riconosciuto un risarcimento di 1,25 milioni di dollari a un uomo il quale sosteneva di aver sviluppato un linfoma non Hodgkin in seguito all’esposizione al Roundup.
Come riportato da Renovatio 21, in aprile il segretario alla Salute americano Robert F. Kennedy jr. aveva dichiarato al al Senato USA che il glifosato causa il cancro.
Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa durante il podcasto di Joe Rogan Kennedy aveva dichiarato che gli agricoltori erano portati ad essere «dipendenti» dal glifosato.
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Immagine di Global Justice Now via Flickr pubblicata su licenza CC BY 2.0
Alimentazione
Epidemia di diarrea negli USA, la lattuga sotto accusa
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Alimentazione
Leader sindacale messicano assassinato: il movimento agricolo chiede un’indagine
Il Fronte Nazionale per la Salvaguardia delle Campagne Messicane (FNRCM), il movimento di agricoltori indipendenti che guida la lotta per proteggere l’agricoltura messicana dai cartelli e dagli speculatori globali, ha chiesto un’indagine completa sull’assassinio di José Ramírez Yáñez, coordinatore delle attività del FNRCM nello stato di Jalisco.
Secondo la Procura locale, il figlio di Ramírez Yáñez ha trovato il padre mercoledì in uno stagno o in un lago, con evidenti segni di violenza sul corpo.
«Esprimiamo la nostra profonda indignazione e il nostro dolore per il vile omicidio del nostro compagno, amico e coordinatore statale di Jalisco», ha scritto il FNRCM in una dichiarazione rilasciata lo stesso giorno. «Non possiamo e non permetteremo che il silenzio sia la risposta alla violenza che ha tolto la vita a un uomo che ha dedicato decenni alla lotta per la dignità della nostra terra e di coloro che la lavorano».
Chiedendo alle autorità di individuare i responsabili e di consegnarli alla giustizia, la FNRCM chiarisce di interpretare il suo omicidio come un messaggio rivolto all’intero movimento contadino. La sua morte «è un attacco diretto alla lotta sociale e alla difesa delle campagne messicane che ha coraggiosamente guidato… Non abbasseremo la guardia. La memoria di José merita non solo rispetto, ma anche verità e giustizia. Se colpiscono uno di noi, colpiscono tutti noi che lavoriamo la terra e lottiamo per la giustizia sociale», hanno scritto.
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Attraverso ripetute proteste a livello nazionale, unite a forum e incontri informativi con funzionari governativi e cittadini comuni, la FNRCM, fondata nel 2024 ha portato all’attenzione dell’agenda nazionale la necessaria politica alternativa: il ritorno a una politica di tutela degli agricoltori e dell’approvvigionamento alimentare nazionale, attraverso misure quali la garanzia di prezzi di parità per i prodotti agricoli basati sui costi di produzione nazionali, la ricostituzione della banca rurale nazionale per l’erogazione di credito e altre ancora.
Diversi membri della dirigenza della FNRCM hanno inoltre riferito su questa importante lotta per lo sviluppo durante gli incontri settimanali della Coalizione Internazionale per la Pace.
Come riportato da Renovatio 21, il 20 ottobre 2025 era stato assassinato Bernardo Bravo Manríquez, presidente del FNRCM. Bravo, alla guida degli Agrumicoltori della Valle di Apatzingán, aveva partecipato allo sciopero nazionale degli agricoltori del 14 ottobre, organizzato con successo dal FNRCM per sollecitare il governo a introdurre politiche a sostegno dell’agricoltura nazionale, minacciata da speculatori finanziari internazionali e dai loro cartelli.
I cartelli della droga messicani, in particolare nello Stato di Michoacán, hanno diversificato le proprie attività infiltrandosi nel business dell’avocado, noto come «oro verde». Questo frutto, essenziale per la dieta delle nuove generazioni statunitensi convinte delle sue capacità nutritizie (ghiotte del cosiddetto «avocado toast»), genera profitti miliardari grazie alla forte domanda mondiale, attirando organizzazioni narcos come il Cartello di Jalisco Nuova Generazione (CJNG).
I narcotrafficanti controllano la filiera attraverso l’estorsione sistematica di produttori, trasportatori e confezionatori, imponendo tasse illegali su ogni ettaro coltivato o chilogrammo esportato. Chi rifiuta di pagare subisce violenze, sequestri o l’esproprio delle terre. Oltre all’estorsione, il settore agricolo viene sfruttato per il riciclaggio di denaro derivante dal narcotraffico, poiché permette di giustificare enormi flussi finanziari legittimi.
Questa infiltrazione ha gravi conseguenze ambientali, poiché i cartelli impongono la deforestazione illegale di boschi protetti per fare spazio alle piantagioni, provocando una crisi idrica e danni irreparabili agli ecosistemi locali.
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Immagine screenshot da YouTube
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