Economia
Lo Zambia criminalizzerà l’uso del dollaro
La Banca dello Zambia ha elaborato nuove norme volte a limitare l’uso di valute estere nelle transazioni locali, in particolare del dollaro statunitense, ha affermato lunedì l’agenzia di stampa del Paese.
Le nuove normative valutarie saranno emesse, a quanto si dice, come strumento statutario dal ministro delle finanze e della pianificazione nazionale. Una volta entrate in vigore, richiederanno che il kwacha zambiano e la sua sottounità, il ngwee, siano utilizzati per tutte le transazioni pubbliche e private nazionali.
La Banca Centrale di Lusaka ha espresso preoccupazione per il crescente utilizzo del dollaro nell’economia locale. Questa pratica, secondo la banca, indebolisce i suoi strumenti di politica monetaria ed esercita pressione sul tasso di cambio.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Una bozza di documento pubblicata dalla Bank of Zambia sabato ha rivelato che gli individui sorpresi a usare valuta estera per transazioni locali potrebbero rischiare fino a dieci anni di carcere o multe consistenti. Lo ha annunciato il vicegovernatore per le operazioni della banca centrale, Francis Chipimo, in un discorso tenuto a una fiera commerciale a Ndola.
Chipimo ha evidenziato i rischi della dollarizzazione, affermando che ostacola la capacità delle autorità di gestire efficacemente le politiche monetarie e di cambio. Ha spiegato che l’uso del dollaro aumenta i rischi di credito e di liquidità e mina l’influenza della banca centrale poiché i mercati del credito denominati in dollari non rispondono alle azioni della Banca dello Zambia.
Il Chipimo ha inoltre sottolineato che in un’economia basata sul dollaro statunitense, la domanda e l’importanza della valuta locale si riducono, con conseguente calo persistente del suo valore sia come mezzo di scambio che come riserva di valore.
«Negli estremi, la valuta perderebbe la sua accettabilità come denaro», ha affermato Chipimo.
Nel maggio 2012, lo Zambia ha introdotto delle restrizioni all’uso del dollaro tra le imprese locali, ma queste misure sono state abolite meno di due anni dopo. La manovra allarmò soprattutto tante famiglie bianche residenti in Zambia, perché ricordava un provvedimento intrapreso dall’allora presidente Robert Mugabe nel limitrofo Zimbabwe (che era Rhodesia del Sud, mentre lo Zambia era Rhodesia del Nord) subito prima di iniziare la sua guerra contro i farmer che ha portato a persecuzioni razziali indicibili (con morte e devastazione sanguinaria) e la conseguente diaspora dei bianchi che ha provocato collasso economico del Paese, che fu leader mondiale nell’export del tabacco per poi ritrovarsi con nulla in mano.
Nel frattempo, in un’intervista con il sito governativo russo RT, Stephen Kampyongo, membro dell’Assemblea nazionale del Paese, ha affermato che lo Zambia non ha bisogno della presenza militare degli Stati Uniti.
Nell’aprile 2022, Washington aveva annunciato l’istituzione dell’Ufficio per la cooperazione in materia di sicurezza dell’AFRICOM presso l’ambasciata statunitense nella capitale, Lusaka, con l’obiettivo di migliorare le «relazioni tra militari» e ampliare le aree di cooperazione con le forze di sicurezza dello Zambia.
«Non è auspicabile che… gli Stati Uniti… ci impongano una richiesta internazionale», aveva affermato Kampyongo in risposta a una domanda su se ritenesse che Washington stia cercando di imporre le sue politiche al governo dello Zambia. «Qualsiasi politica internazionale deve basarsi sul rispetto reciproco, apprezzando la sovranità di ogni Stato», ha aggiunto.
Sostieni Renovatio 21
Lo Zambia, come l’Uganda ed altri Paesi Africani, potrebbe trovarsi davanti a problemi diplomatici con gli USA a causa delle sue leggi anti-omosessualità, condivise con forza dalla Conferenza Episcopale Zambiana, che non ha avuto problemi ad attaccare anche il documento papale Fiducia Supplicans sulle benedizioni gay.
Come ribadito di recente dal segretario di Stato Anthony Blinken, ed elaborato mesi fa dal portavoce del Pentagono ammiraglio Kirby, i cosiddetti «diritti LGBT» costituiscono il cuore della politica estera statunitense.
Si trattava di una risposta a chi gli chiedeva dell’Uganda, tagliata fuori da aiuti e commerci con gli USA (e dai fondi della Banca Mondiale) a causa della sua legge anti-sodomia.
En passant, ricordiamo le coincidenze accadute subito dopo l’arrivo delle leggi anti-LGBT a Kampala: strane, improvvise stragi nel Paese ad opera di sigle terroriste che sembravano sparite da decenni, nonché un massacro in cui gli islamisti in Somalia hanno trucidato una quarantina di soldati della forza di pace ugandese.
Come riportato da Renovatio 21, Paesi come la Nigeria, durante la presidenza Obama, si sono trovati di fronte al ricatto di Washington: accettare leggi omosessualiste oppure perdere la possibilità di avere l’Intelligence fornita dai satelliti USA per sconfiggere i terroristi islamisti di Boko Haram.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Mondoka Zambia via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Economia
Merz ammette: la crisi energetica tedesca è causata dalla «mancanza di gas russo»
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Economia
L’Iran avverte: «petrolio per tutti o per nessuno»
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane (i pasdaran) ha avvertito che le esportazioni regionali di petrolio e gas potrebbero essere completamente bloccate in risposta ai tentativi degli Stati Uniti di controllare lo Stretto di Ormuzzo.
In una dichiarazione rilasciata martedì, i pasdaran hanno accusato Washington di comportarsi come «pirati» limitando i flussi energetici nella regione e hanno avvertito che, in risposta, potrebbero essere bloccate altre rotte di esportazione che servono gli Stati Uniti e i loro alleati.
«Le esportazioni regionali di petrolio e gas sono per tutti o per nessuno», si legge nella dichiarazione.
L’avvertimento è giunto mentre le Guardie Rivoluzionarie rivendicavano un nuovo attacco contro infrastrutture militari statunitensi in Bahrein, che ospita la Quinta Flotta della Marina degli Stati Uniti e funge da uno dei principali hub navali di Washington nel Golfo Persico.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Secondo i pasdarani, la quinta ondata dell’Operazione Nasr-2 ha preso di mira un centro di gestione della NSA, un centro di comando e controllo, grandi magazzini contenenti componenti e attrezzature militari e serbatoi di carburante appartenenti alla Quinta Flotta statunitense.
Secondo il comunicato, le strutture sarebbero state «distrutte e devastate» durante l’attacco avvenuto nelle prime ore del mattino. L’esercito statunitense non ha commentato l’affermazione.
L’ultimo avvertimento fa seguito alla decisione di Teheran di dichiarare chiuso lo Stretto ormusino fino a quando gli Stati Uniti non porranno fine al loro intervento militare «illegale» nella regione.
Washington ha dichiarato che i rinnovati attacchi contro l’Iran mirano a proteggere il traffico commerciale e la libertà di navigazione attraverso lo stretto. Il presidente statunitense Donald Trump ha affermato che l’America ora «controlla» la via navigabile e ne sarà la «guardiana».
Il presidente degli Stati Uniti ha anche minacciato di intensificare gli attacchi contro l’Iran, compresi quelli contro centrali elettriche e ponti, a meno che Teheran non torni ai negoziati. In un’intervista a Fox News di martedì, Trump si è rifiutato di escludere un’offensiva di terra, affermando che «altre persone» potrebbero condurla, e ha fatto nuovamente riferimento all’isola di Kharg, il principale polo di esportazione petrolifera iraniano.
L’isola di Kharg gestisce la maggior parte delle esportazioni di petrolio greggio dell’Iran ed è stata ripetutamente citata da Trump come possibile obiettivo. All’inizio di quest’anno, aveva affermato che gli Stati Uniti avrebbero potuto impadronirsi dell’isola «per impossessarsi del petrolio».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Economia
Boom di fallimenti in Germania
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Gender1 settimana faTutti pazzi per il vecchio spot dei rasoi: quando i maschi avevano un mento non rovinato dalla pillola
-



Immigrazione2 settimane faCosa contiene il rapporto sulle «Grooming gang» di pakistani pedofili che tormentano la Gran Bretagna?
-



Pensiero4 giorni faEcône e il vero ordine mondiale
-



Geopolitica2 settimane faL’Europa verso la guerra contro la Russia. Senza USA e NATO
-



Morte cerebrale1 settimana faBambino dichiarato morto si risveglia in obitorio. La morte è una decisione tecnica?
-



Pensiero2 settimane faL’abisso del mondo moderno
-



Sanità1 settimana faSanitari stranieri con laurea non riconosciuta nei nostri Pronto Soccorsi: cosa sta accadendo?
-



Politica1 settimana faMuore il senatore falco Lindsey Graham: misteri e oscenità














